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Il professor Demuro: la strada dell’insularità passa dallo Statuto e dalle sue norme di attuazione.

Data: 12/05/2020

Cagliari 12 maggio 2020 – La revisione dello Statuto sardo, che è una legge costituzionale e ha bisogno di tempi non brevi. Ma in contemporanea una discussione con lo Stato partendo dalle norme di attuazione dello Statuto: sono queste le due strade indicate dal professor Gian Mario Demuro, ordinario di diritto costituzionale, chiamato questa mattina in audizione dalla commissione speciale sull’insularità presieduta dall’onorevole Michele Cossa.
In video conferenza, come la gran parte dei commissari, lo studioso, già assessore regionale nella Giunta Pigliaru, ha premesso come “la situazione gravissima in atto derivante dalla pandemia” abbia evidenziato “una serie di limiti del Trattato dell’Ue, in particolare l’assenza di una politica sanitaria europea, che ha costretto i singoli Stati membri a procedere in modo disorganico e separato”. Dall’analisi dell’Ue e delle sue competenze, il professor Demuro è passato poi a ricordare che “soltanto gli Stati membri e non le Regioni potrebbero ottenere un qualche risultato sull’insularità se agissero tutti assieme per le loro isole. Così la Francia, la Spagna e l’Italia affermando quel che in una precedente audizione il professor Frosini ha indicato come il cosiddetto “echo insular”, ossia il fattore insulare che si va affermando nella legislazione iberica”.
Per il professor Demuro, però, accanto alla trattativa con l’Ue che “porti a rivedere l’articolo 174 dello Statuto non nel senso della perifericità ma proprio della specialità insulare, per raggiungere l’obiettivo che il Consiglio regionale si sta proponendo resta la strada in atto ora per l’inserimento in Costituzione del principio di insularità. Ma soprattutto ritengo che il percorso classico della revisione dello Statuto sia quello più corretto: esattamente come nel 1948 si ritenne di dover incentrare lo Statuto sulla Rinascita economica della Sardegna ritengo che oggi lo si debba rileggere con gli occhi della modernità partendo dal fatto della insularità. In questo senso, c’è anche in parallelo il percorso immediato delle norme di attuazione, che sono state sfruttate proprio di recente dalla Provincia autonoma di Bolzano”.
Nelle prossime settimane saranno sentiti in commissione alcuni europarlamentari eletti nel collegio Isole. (c.c.)

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