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Il Presidente Pais: auguri a tutti i sardi. Un pensiero particolare ai malati, agli emigrati e ai disoccupati

Data: 31/12/2019 ore 11:30 – Cagliari

Il 2019 sta per volgere al termine e, alle soglie del nuovo anno, desidero porgere a tutti i sardi i migliori auguri per il 2020. Il mio augurio, a nome anche dell’Assemblea, va a tutti i sardi: a quelli vicini che hanno la fortuna di vivere nella nostra splendida isola ma anche a coloro che, per esigenze lavorative e di vita, vivono nel resto d’Italia e del mondo.Un augurio affinché il nuovo anno possa vedere vinte le battaglie sul riconoscimento costituzionale della nostra insularità per far sì che vivere in Sardegna sia un’opportunità e non uno svantaggio. Opportunità sul piano culturale e lavorativo, da un lato con una crescita e sviluppo delle nostre scuole e dei nostri centenari Atenei, e dall’altro con un incremento dei livelli occupazionali in tutti i settori.

Auspico una risoluzione di tutte le vertenze per vedere riconosciuti ai lavoratori i loro diritti, nella consapevolezza che senza lavoro non si può garantire stabilità e mettere su famiglia, far studiare i propri figli e, cosa ancor peggiore, abbandonare il proprio comune natio allargando la piaga dello spopolamento soprattutto nei paesi dell’entroterra.

Un particolare augurio di buon anno lo rivolgo ai tanti sardi ammalati. Nel nuovo anno sarà approvata la riorganizzazione del comparto sanitario che rimetterà al centro le esigenze dei cittadini e dei territori, con l’obiettivo di rendere più efficienti i servizi soprattutto verso le categorie più deboli e bisognose di cure. Un augurio che estendo anche a tutti coloro che, tramite le associazioni di volontariato, prestano servizio e aiutano gli anziani e le persone indigenti.
Sono fiducioso che il 2020 sarà migliore per tutti i Sardi, e sono sicuro che i nostri giovani sapranno raccogliere le nuove sfide con passione, forza e consapevolezza di un’identità millenaria, e prendere per mano il Destino della nostra straordinaria Terra.
Bon Any a tots.
Bon’Annu a tottus. Forza Paris.

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