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II^ Commissione, via libera alle linee guida per l’insegnamento del sardo e vertenza Porto Canale

La Seconda commissione, presieduta da Alfonso Marras (Riformatori) ha espresso parere favorevole (con la sola astensione dell’onorevole Desirè Manca, M5S) alla deliberazione della Giunta regionale n. 44/35 del 4 settembre 2020 in materia di disciplina della politica linguistica regionale (linee guida predisposte dall’Obreria pro s’imparu e programmazione dell’insegnamento e utilizzo veicolare delle lingue delle minoranze storiche in orario curricolare).

Il Parlamentino dell’Istruzione, prima del via libera al documento dell’esecutivo regionale, ha ascoltato le ragioni di una delegazione degli operatori didattici e esperti in lingua sarda (Antonio Garau, Daniela Masia e Maria Doloretta Lai) che hanno lamentato l’esclusione, nella prima stesura delle linee guida elaborate dall’Obreria de s’imparu, degli insegnanti esterni, per il reclutamento dei docenti di lingua sarda. L’assessore della Pubblica Istruzione, Andrea Biancareddu, ha quindi dichiarato di accogliere la richiesta avanzata dagli operatori didattici ed ha assicurato una modifica che prevede la possibilità di reclutare “docenti esterni qualificati con comprovata esperienza d’insegnamento della lingua”, qualora vi sia carenza di docenti nell’istituzione scolastica interessata.

La commissione ha espresso dunque parere favorevole con un alcune osservazioni, una delle quali accoglie di fatto la segnalazione della consigliera Desirè Manca (M5S) in merito alla pubblicazione dell’avviso pubblico “per la costituzione dell’elenco regionale dei docenti di lingua sarda, catalana di Alghero, gallurese, sassarese e tabarchino “ senza che sia stato completato l’iter della deliberazione n. 44/35 con l’obbligatorio parere della commissione consiliare.

Di seguito, la commissione che ha tra le sue materie di competenze anche il Lavoro, ha proceduto con le audizioni del presidente dell’Autorità portuale di Cagliari, professore Massimo Deiana e dei rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl, in ordine alla vertenza che riguarda i circa duecento operatori ormai ex Contship. Deiana ha ripercorso per sommi capi la vicenda del Porto Canale evidenziando che i dipendenti della vecchia concessionaria delle banchine destinate ai container a partire dal 2 settembre sono in regime di Naspi, avendo esaurito il periodo di cassa integrazione straordinaria (un anno) e dopo la mancata accettazione da parte di Contship (in liquidazione) di una proroga della Cigs senza costi per l’azienda.

Il presidente dell’Authority ha dunque confermato la manifestazione di interesse da parte di una nuova compagine societaria inglese per la concessione degli spazi del Porto Canale ed ha quindi indicato nella fine dell’anno in corso la conclusione dell’iter per insediare, eventualmente, i nuovi operatori portuali. Il professor Deiana ha anche ipotizzato un riassorbimento delle professionalità del porto container nella misura del 70%, confermando di aver inserito la cosiddetta clausola sociale nell’avviso pubblico ed auspicando la presentazione di un piano industriale importante e con significativi investimenti.

L’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda (Fi), ha quindi rassicurato sull’attenzione e l’impegno della Regione per una positiva ridefinizione della situazione di crisi al Porto Canale ed ha confermato la volontà di “mantenere la vertenza sul piano nazionale”. Il direttore dell’Aspal, Massimo Temussi, ha ribadito il sostanziale rispetto degli impegni a suo tempo assunti dalla Regione sarda per la realizzazione dei programmi delle politiche attive ed ha confermato l’attivazione dei tre corsi professionali mancanti entro la fine di settembre («il crono programma ha registrato un qualche ritardo a causa dello stop imposto dall’emergenza Covid»).

I sindacati con Massimiliana Tocco e Simona Fanzecco (Cgil), Corrado Pani e Beniamino Contu (Cisl), William Zonca e Giovanni Maria Cuccu (Uil), Gianluca Stellino (Ugl), nel corso dei rispettivi e distinti interventi hanno, in sintesi, avanzato la richiesta di garantire una integrazione al reddito Naspi ed assicurare la salvaguardia delle professionalità e dell’occupazione dei lavoratori in vista di una possibile ripresa delle attività all’interno del Porto Canale di Cagliari. Attraverso le richieste di chiarimenti e precisazioni avanzate dai consiglieri Desirè Manca (M5S), Piero Comandini (Pd) e Franco Stara (Iv-Progressisti) si è sviluppato un breve confronto sull’opportunità di istituire un’agenzia ad hoc (sul modello di quanto fatto a Gioia Tauro) al fine di assicurare formazione, professionalità e opportunità di reinserimento per gli ex Contship.

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