I criteri per l’assegnazione dei contributi a sostegno delle emittenti televisive locali previsti dalla legge regionale 22 del 3 luglio 1998 sono al centro della seduta di oggi della commissione Seconda, guidata da Camilla Soru (Pd).
In audizione, l’assessora alla Cultura Ilaria Portas ha illustrato la richiesta di parere 128 a seguito della delibera di giunta 15/18 del 1 aprile 2026 che prevede una serie di indicazioni tra le quali l’aumento della quota fissa di contributo per tutte le emittenti, dal 10 al 20 per cento per le graduatorie delle tv commerciali e di quelle comunitarie sia elevato al 30 per cento per tutte.
Critico rispetto alla P 128 il giudizio del Corecom, espresso dal presidente Mario Cabasino che pure ha apprezzato l’ipotesi di incremento dello stanziamento pubblico. Mentre per Confindustria radio televisioni il direttore generale Rosario Donato ha detto: “E’ giusto riformare le norme ma salvaguardando la qualità dell’informazione, rispetto alla quale sono centrali i giornalisti e la loro occupazione”. Anche Donato si è detto contrario all’incremento della base fissa mentre Fabio Carera (Aeranti Corallo) si è spinto oltre: “Siamo favorevoli a togliere il contributo di base alle emittenti commerciali e a stabilirlo al 50 per cento per le emittenti comunitarie”.
La commissione, concluse le audizioni, si è riservata di riunirsi per esprimere il parere sulla P 128.