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Comunicato stampa riunione congiunta Consiglio regionale – CAL

Data: 20/12/2011 – Cagliari, Aula Consiliare via Roma

Comunicato stampa


Riunione congiunta Consiglio Regionale – CAL


20 dicembre 2011


 


La Presidente Claudia Lombardo nell’aprire i lavori della seduta congiunta tra Consiglio Regionale e Consiglio delle Autonomie Locali, prevista dalla legge istitutiva dell’organismo di rappresentanza della autonomie locali prima dell’approvazione della finanziaria regionale, dopo aver formulato gli auguri di Buon Lavoro all’Ufficio di Presidenza del CAL recentemente insediatosi, ha messo in evidenza la necessità di avviare “un serrato confronto per avviare un dibattito sull’opportunità, o meno, di introdurre eventuali modificazioni  finalizzate a rendere più organici gli obiettivi posti dalla legge sul CAL, senza  appesantire il procedimento legislativo”.


Il rafforzamento degli attuali rapporti tra i due organismi, secondo la Presidente Lombardo può aversi attraverso l’introduzione di strumenti idonei ad esaltare le funzioni proprie di ciascuno organismo con “l’introduzione di una cabina di regia con la funzione di studio e valutazione dell’efficacia che le norme regionali, nelle materie oggetto di interesse per il sistema delle autonomie locali, producono una volta applicate”.


Attraverso un monitoraggio delle leggi regionali e degli effetti che producono nel sistema sociale, secondo la Presidente Lombardo, si otterrebbe una  “puntuale valutazione sull’andamento delle leggi, con un controllo continuo e attualizzato, finalizzato ad ottimizzare il sistema”.


La presidente del Consiglio Regionale ha proseguito il suo intervento passando a rilevare come in tempi di crisi tutta la classe politica, e in particolare chi ricopre incarichi istituzionali, sia chiamata a svolgere la propria funzione con maggiore senso di responsabilità al fine di favorire “una forte presa di coscienza di tutta la classe dirigente regionale, per affrontare con la giusta determinazione e autorevolezza il momento di grave difficoltà economica e sociale”.


 La Presidente Lombardo, proseguendo su questo specifico tema ha affermato infatti che “il senso di questo momento storico deve essere subliminato da una comunanza di intenti e da una forte coesione fra tutti gli organismi che concorrono a regolare la vita pubblica regionale, in primis Consiglio Regionale e Consiglio delle Autonomie Locali”.


Per tale motivo, secondo la Presidente: “La produzione legislativa acquista dunque una valenza straordinaria, che va oltre la funzione di codificare norme che regolino la società sarda, per affrontare l’emergenza col duplice obiettivo del rilancio produttivo e dell’utilizzo oculato delle poche risorse a disposizione”.


Un obiettivo che secondo la Presidente Lombardo deve associarsi ad atteggiamenti virtuosi che riavvicinino la politica alla gente, è infatti opinione della Lombardo che “La classe politica sarda …, per essere riconosciuta anche come classe dirigente, deve essere in grado di dare un esempio concreto di attenzione verso il suo Popolo, accettando di essere i primi ad accollarsi i contributi più gravosi”.


La finanziaria regionale, per le ripercussioni che implica sulle politiche regionali e degli enti locali, deve rispondere a questi criteri.  La manovra, in tal senso,  costituisce un severo banco di prova per testare la capacità della classe dirigente sarda di dare risposte adeguate, in tempi di crisi, alla domanda sociale.


L’intervento della Presidente si è poi sviluppato sulle tematiche legate alla necessità di ammodernare il sistema Regione per adattarsi agli scenari futuri europei col precipuo obiettivo di  “superare le attuali insufficienze e innovare il sistema, in linea con le esigenze europee di governance del territorio”.


La cornice  politica  e amministrativa dell’Europa deve diventare il faro che dovrà guidare la politica regionale. E’, infatti,  opinione della Presidente Lombardo che “per affrontare le sfide del futuro e inserirci organicamente nel contesto politico europeo come regione peculiare “euromediterranea”, abbiamo bisogno di una organizzazione regionale nuova e avanzata con un respiro istituzionale e strategico più ampio degli attuali orizzonti odierni, basati quasi esclusivamente sul rapporto con lo Stato”.


Da questo scenario, descritto dalla Presidente del Consiglio Regionale, deve svilupparsi una nuova dimensione del sistema delle autonomie locali che si evolva “iniziando ad agire e pensare in una dimensione sociale, politica ed economica europea su tutte le problematiche che rilevano la loro funzione pubblica”


La Presidente ha infine concluso nel sottolineare che: “ Il Consiglio Regionale e il Consiglio delle Autonomie locali devono esaltare i tratti del loro comune impegno, ricercando tutte le sinergie possibili e sviluppando tutte le potenzialità in loro possesso, per tracciare questo nuovo percorso per costruire il nuovo Sistema Sardegna e  proiettarci verso il futuro.


Il rafforzamento dell’attività parlamentare in sincrono con una accresciuta funzione del Consiglio della Autonomie, per tutte le materie che toccano in rapporti regolati dalla legge istitutiva del CAl, costituisce, dunque,  l’orizzonte  che la Presidente Lombardo auspica nell’evoluzione dei futuri rapporti tra i due organismi per  concorrere assieme a determinare un corretto e sano sviluppo per la Sardegna.

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