Commissione Attività produttive: audizioni sui ritardi nelle procedure e nei pagamenti destinati all’agricoltura

La commissione Attività produttive, presieduta da Piero Maieli (Psd’Az) è stata impegnata in un ciclo di audizioni sui ritardi nelle procedure e nei pagamenti destinati all’agricoltura, in una riunione alla quale hanno partecipato i responsabili dell’assessorato dell’Agricoltura e delle Agenzie Argea e Laore ed i rappresentanti della categoria: Coldiretti, Confagricoltura, Copagri e Cia.

I problemi più complessi della struttura tecnica regionale, hanno sottolineato i responsabili dell’Assessorato e delle Agenzie, sono quelli della carenza di personale (che non può essere risolta senza la modifica della c.d. “capacità assunzionale”) e di figure specialistiche, dei sistemi informativi, e delle nuove funzioni assegnate alla Regione dopo l’attribuzione ad Argea della qualifica di “organismo pagatore”.

Argea in particolare, ha assunto una sua specificità perché è sottoposta anche al rispetto della normativa comunitaria che, proprio nelle quantità e nella qualità delle risorse umane individua uno dei requisiti necessari per il riconoscimento del suo ruolo. Attualmente, infatti, l’Agenzia è sottoposta ad una verifica interna della commissione europea che, fra l’altro, sollecita alla Regione la copertura totale dei posti vacanti entro il 2024 (su una pianta organica di 580 unità ne mancano circa 200).

I vuoti di organico che nel tempo si sono accumulati all’interno della “macchina” amministrativa regionale che opera in agricoltura hanno provocato conseguenze negative sull’efficienza della struttura e soprattutto sulla capacità di spesa delle risorse disponibili, come è emerso dagli interventi degli esponenti delle associazioni di categoria. La prima priorità, è stato detto, è quella di recuperare i ritardi (citati, fra gli altri, gli esempi del settore bovino, dei ristori dell’ortofrutta e degli aiuti contro la siccità) con un piano di assunzioni, il ricorso ad apporti esterni, il potenziamento dei servizi tecnologici ed informativi, l’introduzione di un “pacchetto” di misure di semplificazione.

Forti preoccupazioni sono emerse anche dagli interventi dei componenti della commissione. Gian Franco Satta, dei Progressisti, ha parlato di “performance” peggiorata su tutti i bandi, Dario Giagoni della Lega ha lamentato la manca di un “report”, più volte richiesto, sulle pratiche ricevute, pagate e respinte, Salvatore Corrias del Pd ha denunciato la grave situazione complessiva di “stallo” sollecitando un intervento della Giunta, Emanuele Cera ha individuato il vero problema nella mancanza di una “regia politica” invitando la commissione a “dare un segnale”, Elena Fancello (Psd’Az) ha suggerito i accogliere i tanti spunti provenienti del mondo associativo a cominciare dalle esternalizzazioni, e Pierluigi Saiu (Lega) ha proposto una azione a tutto campo preceduta da una ricognizione dei punti di debolezza del sistema e delle priorità.

Nelle conclusioni il presidente Maieli ha ipotizzato una risoluzione della commissione a scadenza ravvicinata dopo una verifica congiunta con la commissione Lavoro sulla possibilità di incrementare la capacità assunzionale mentre, nello stesso tempo, dovranno essere definite azioni di semplificazione e snellimento burocratico delle procedure.

(Af)

 

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