Nota stampa della seduta n. 95

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 95 – Antimeridiana

Martedì 28 ottobre 2025

  Dimissioni e sostituzione del consigliere Antonio Spano (Pd)   Approvata all’unanimità la proposta di legge n.129 “Modifiche alla legge regionale n.20 del 2022 in materia di requisiti degli interpreti Lis e List”.   La seduta è stata aperta dal presidente Piero Comandini (Pd) che, dopo le formalità di rito, ha dato lettura delle sentenze della Corte Costituzionale n. 148/2025 e 149/2025, in materia di conflitto di attribuzione tra enti nell’ambito del “caso decadenza della presidente della Regione, Onorevole Alessandra Todde”. I presidente ha quindi comunicato che il 27 ottobre 2025 è pervenuta la nota con la quale il consigliere Antonio Spano (Pd) ha rassegnato le dimissioni dalla carica ed ha ricordato che è facoltà dell’assemblea il respingimento o l’accettazione delle dimissioni. Il consigliere Spano è intervenuto per ringraziare l’Aula e l’intero Consiglio ed ha spiegato le ragioni personali delle sue dimissioni, riconducibili alla consapevolezza di poter meglio servire la comunità nel nuovo ruolo di direttore generale del Comune di Sassari, anche alla luce delle sfide che impegnano la città metropolitana del Nord dell’Isola. Il presidente del Consiglio regionale ha quindi ricambiato gratitudine e auguri per il prosieguo dell’impegno politico e professionale del consigliere Spano ed ha aperto la votazione a scrutinio segreto che ha avuto il seguente esito: votanti 49, favorevoli 46 e contrari 3. Il presidente ha dunque invitato il presidente della Giunta delle elezioni a procedere con la convocazione dell’organismo preposto all’individuazione del sostituto del dimissionario Spano (Pd). Dopo una breve sospensione dei lavori, il presidente ha preso atto delle comunicazioni della giunta delle elezioni ed ha chiamato al banco della presidenza per il giuramento di rito, il signor Antonio Sau (sindaco di Ittiri e primo dei non eletti della lista Pd nella circoscrizione elettorale di Sassari) che pronunciata la formula del giuramento ha preso posto tra i banchi della maggioranza, in quelli riservati ai rappresentanti del Pd. I lavori sono proseguiti con l’esame della Pl 129 (Piano e più) che è stata illustrata all’Aula, in qualità di relatore, dal primo firmatario. Il provvedimento approvato dalla II^ commissione attiene i requisiti professionali degli interpreti LIS e LIST e modifica la legge regionale n. 20 del 2022, non comportando nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. La proposta – ha spiegato il consigliere dei democratici – nasce dall’esigenza di adeguare la normativa regionale del 2022 alla più recente disciplina statale, recependo le istanze presentate dall’Associazione nazionale interpreti (ANIOS) nel corso delle audizioni del 23 luglio 2025. Il testo prevede che gli interpreti LIS e LIST operanti in interventi o progetti finanziati dalla Regione siano in possesso di un titolo universitario triennale specifico o di un titolo rilasciato da associazioni riconosciute, con l’obiettivo di garantire elevati standard di professionalità e qualità del servizio. La vice presidente della II^ commissione, Francesca Masala (Fdi), è intervenuta a sostegno del provvedimento, definendolo “puntuale e necessario per garantire uniformità nei servizi di interpretariato”. (A.M.)   Favorevole alla proposta di legge anche la consigliera Cristina Usai (FdI): «E’ una buona norma anche se mi preoccupa la possibile interruzione dei servizi – ha detto Usai – la platea di interpreti è ancora insufficiente. Mi auguro che i contratti in essere siano garantiti fino alla scadenza naturale. L’obiettivo è favorire i processi per il raggiungimento della qualifica professionale per chi ha i requisiti». La presidente della Seconda Commissione Camilla Soru (Pd) ha ringraziato il primo firmatario della proposta Gigi Piano: «Con questa legge correggiamo una stortura – ha detto Soru – non possiamo immaginare che con i nostri bandi arrivino persone senza qualifiche. La platea degli aventi diritto è ampia e molto attiva. Gli interpreti della lingua italiana dei segni devono essere certificati». L’assessore alla Pubblica Istruzione Ilaria Portas ha parlato di “norma di sostanza” che favorisce l’inclusione nel sistema di istruzione. «C’era bisogno di questa modifica, ringrazio la commissione per la celerità con cui ha operato. Presto ci saranno i bandi regionali». Il vicepresidente del consiglio Giuseppe Frau ha messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato. Via libera senza discussione anche ai tre articoli della legge. Con voto elettronico, l’Aula ha infine approvato all’unanimità (44voti su 44) il testo finale della P.L 129. Il vicepresidente Frau ha quindi dichiarato chiusa la seduta. Il Consiglio regionale sarà convocato a domicilio. (Psp)

Nota stampa della seduta n. 94

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 94 – Antimeridiana

Martedì 28 ottobre 2025

Question Time, discusse 11 interrogazioni e un’interpellanza   In apertura dei lavori del Consiglio il vicepresidente Frau ha dato il via libera al question time tra il parlamento sardo e Giunta. Il consigliere Sorgia ha chiesto informazioni all’assessore all’Agricoltura sul mancato scorrimento della graduatoria di Laore. In replica, l’assessore Satta ha detto che l’interrogazione è del 2024 e la graduatoria è in movimento e in esaurimento sia per assistenti tecnici, per istruttori amministrativi. Dei 616 idonei iniziali 88 sono stati assunti da Laore, 50 dalla Regione, e altri cinquanta circa da agenzie regionali, aziende sanitarie, enti regionali come Ersu e ministeri. Quanto alle pratiche Pac di Argea ha detto: “Non c’è una esternalizzazione del servizio da parte di argea, la Leonardo spa svolge soltanto attività di supporto”. L’onorevole Sorgia ha sollecitato l’ulteriore scorrimento della graduatoria. Dai banchi di Forza Italia il consigliere Cera ha chiesto lumi sul ritardo dell’intesa Stato Regione per la realizzazione dell’impianto di Gnl Santa Giusta. “Due anni per una procedura che nonostante l’esito positivo del decreto Via la Regione non ha ancora deliberato l’Intesa e così l’impianto di rigassificazione e di stoccaggio a terra non può essere realizzato. Sono tante le perplessità, invece,  per i tempi delle nuove autorizzazioni rispetto all’impianto galleggiante previsto invece dalla Regione”. Per la Giunta ha risposto l’assessore Cani (Industria) ha detto: “L’aggiornamento del piano energetico ambientale della Regione è in itinere per la futura metanizzazione dell’Isola. E’ il nuovo Dpcm, approvato appunto dal Consiglio dei ministri, che prevede il rigassificatore galleggiante, previo rilascio dell’apposita intesa da parte della Giunta regionale”. Per l’interrogante “la risposta è soddisfacente ma non le conclusioni”. L’onorevole Sorgia (Misto) ha chiesto all’assessora Portas (Cultura) notizie e spiegazioni sulla carenza organica di assistenti amministrativi a seguito del mancato scorrimento della graduatoria di Laore. ma la rappresentante della Giunta ha detto di non aver ricevuto l’interrogazione. “Non sono in grado di rispondere in maniera esaustiva”. Sul tema della sclerosi multipla l’on. Cera ha sollevato “il tema del mancato riconoscimento del day hospital del Centro di Oristano, nonostante operi dal 2023, con il conseguente disagio dei pazienti costretti a rivolgersi ad altri presidi per ottenere diagnosi e piani terapeutici. Vorremmo risposte concrete e atti, anche in considerazione del triste primato che la provincia di Oristano registra sul fronte di questa patologia”. Per l’assessore Bartolazzi “la Giunta ha approvato il percorso nel 2024 e in relazione ai dati di prevalenze ha previsto un centro almeno in ciascuna provincia storica, quindi anche a Oristano. Sono in corso le procedure per il formale riconoscimento per diagnosi e piani terapeutici, nei prossimi mesi contiamo di completare il percorso amministrativo”. L’on. Cera ha “preso atto che qualcosa di muove. Speriamo che entro l’anno i problemi e i disagi finiscano”. La consigliera Paola Casula (Sinistra futura) ha sollevato il tema del “patrimonio dei minerali estraibili sardi rispetto al lavoro e all’economia sarda. Quale contributo può dare su questo il Consiglio e quale la Giunta. I minerali sono parte dell’identità sarda e vorremmo sapere qual è lo stato dell’attività estrattiva in Sardegna e quali sono le attività nelle concessioni cessate”. L’assessore Cani ha spiegato che il servizio delle attività estrattive era “privo di direttore all’avvio di questa amministrazione e abbiamo prima di tutto proceduto a nominarlo. Abbiamo una banca dati che con precisione ci dice quali e dove sono le attività estrattive in esercizio. Sono in essere le attività di vigilanza e controllo, compatibilmente con le scarse risorse umane mentre sono in corso interventi di recupero ambientale finanziati dalla Regione”. Per l’assessore all’industria “è stata avviata l’attività di aggiornamento del Piano del comparto estrattivo della Sardegna e ribadisco qui la volontà di promuovere l’attività di valorizzazione con Igea e Università di Cagliari”. Per replica la consigliera Casula ha chiesto di inserire nei lavori delle commissioni il tema delle risorse estrattive. Sempre la consigliera Casula ha interrogato la Giunta sullo stato di attuazione legge 20 del 2024, articolo 3 comma 17: “A che punto è la redazione del piano energetico della Sardegna? Vorremmo aggiornamenti su questo”. L’assessore Cani ha spiegato all’Aula che “il lavoro è in corso, con una cabina di regia che prevede anche le università sarde e le partecipate della Regione come Sardegna ricerche, Sardegna.it e Sotacarbo. Stiamo discutendo le linee di indirizzo strategiche e ci saranno incontri pubblici con gli stakeholders e i cittadini. Stiamo anche definendo il percorso operativo per la nascita della società energetica regionale, sono in corso le procedure per affidare lo studio di fattibilità”. (c.c) Il vice presidente Frau ha dato la parola all’on. Alessandro Sorgia (Misto) per l’illustrazione dell’interrogazione n. 265/Asull’urgenza di attivare le misure di sostegno al comparto agricolo colpito dal maltempo nel mese di agosto 2025”. Il relatore ha evidenziato che gli ultimi violenti temporali hanno causato ingenti danni alle colture agricole sarde e che molte aziende hanno perso parte del raccolto. Sorgia ha ricordato che anche Coldiretti Sardegna ha chiesto l’attivazione della procedura di calamità naturale. Il consigliere ha anche sottolineato che le richieste di risarcimento si sono spesso arenate e i presentatori non hanno ottenuto alcun ristoro. “Serve tempestività per evitare chiusure”, ha detto e serve un accesso alle procedure semplice, trasparente e accessibile. Nel testo Sorgia chiede di interrogare la Presidente della Regione, l’assessore regionale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, Gianfranco Satta, ognuno per quanto di competenza, per sapere: “se sia già stata avviata una ricognizione dei danni in collaborazione con LAORE Sardegna e i comuni interessati; quali iniziative urgenti intenda assumere l’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per attivare le misure previste dalla normativa nazionale e regionale in materia di calamità naturali in agricoltura; se sia prevista la costituzione di un fondo regionale straordinario per fornire ristori immediati alle aziende agricole colpite; quali misure si intendano adottare per migliorare l’efficacia e i tempi delle procedure di indennizzo, anche alla luce delle criticità riscontrate in occasione di precedenti eventi calamitosi”. L’assessore Satta ha sottolineato che “il Servizio competente ha già attivato le procedure di verifica previste per la predisposizione della delibera di declaratoria di esistenza del carattere di eccezionale avversità atmosferica con la delimitazione dell’area interessata. In seguito, una volta stanziate le risorse, sarà possibile istituire l’aiuto e approvare le direttive di attuazione, che consentano a Laore di pubblicare l’avviso e avviare le procedure per indennizzare le imprese”. Satta ha poi sottolineato che “non esiste un fondo regionale straordinario per fornire ristori immediati, né sarebbe possibile procedere in tal senso in quanto i regolamenti in materia di indennizzi per i danni causati da calamità richiedono specifiche condizioni per accedere alla misura. Tra queste – ha proseguito –  la dimostrazione della perdita della produzione lorda vendibile pari o superiore al 30% rispetto alla media del fatturato riferito al triennio precedente a quello in cui si è verificato l’evento”. Satta ha poi elencato una serie di attività che hanno portato al risarcimento di danni causati da alti eventi straordinari, legati all’emergenza idrica, ai danni causati dalle cavallette, dagli incendi, dalle piogge persistenti, dalla Blue tongue, fino al sostegno dato al comparto apistico. Una volta sanato il pregresso, ha spiegato l’assessore Satta, “l’obiettivo”,  compatibilmente con i tempi imposti per poter disporre della documentazione necessaria e accedere alle misure,  “è di avviare e, possibilmente, concludere i procedimenti entro l’anno successivo a quello in cui si è verificato l’evento”. Il consigliere Sorgia ha proposto, nella sua replica, l’istituzione di un fondo dedicato a tali eventi straordinari. Il vice presidente Frau ha quindi dato la parola all’on. Emanuele Cera (FdI) per l’illustrazione dell’interrogazione 242/A“sul mancato trasferimento del compendio immobiliare della borgata di Marceddì, a favore del Comune di Terralba, in attuazione dell’articolo 3, comma 2, della legge regionale n. 35 del 1995 tuttora vigente”. Nel testo, in particolare, si chiede alla Presidente della Regione, Alessandra Todde, e all’assessore regionale degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda, di sapere: “quali siano le ragioni che, ad oggi, hanno impedito il perfezionamento del trasferimento del compendio immobiliare della borgata di Marceddì a favore del Comune di Terralba, così come previsto dall’articolo 3, comma 2 della legge regionale n. 35/1995 e sollecitato formalmente dal Sindaco di Terralba; se siano state avviate, e in caso affermativo con quali esiti, le procedure per la predisposizione del programma integrato di riordino urbano delle aree in argomento, ai sensi dell’articolo 133 della su richiamata legge regionale n. 9 del 2023; quali azioni urgenti intenda porre in essere la Giunta regionale al fine di sbloccare l’iter in questione e giungere, in tempi certi e definiti, alla conclusione dell’annoso procedimento di trasferimento, che rappresenta un passaggio essenziale per la valorizzazione della borgata di Marceddì e lo sviluppo integrato dell’intero territorio comunale di Terralba”. Il relatore ha evidenziato di aver ricevuto, a fine ottobre, una risposta dettagliata da parte dell’assessore, ma ha sottolineato “che nonostante il trasferimento da parte dello Stato alla Regione Sardegna, nel 2016, alcune norme di attuazione non sono state in qualche modo conseguenti. In ultima, la legge del 2023, specifica proprio sul programma integrato di riordino urbano della Borgata, doveva trovare attuazione in tempi certi”. Si parlava, ha continuato, di 180 giorni, ma così non è stato. Cera ha voluto evidenziare l’impegno dell’assessore, “ma vorrei – ha detto – che l’impegno sia riconducibile a un arco temporale certo”. L’assessore Spanedda ha spiegato che si tratta di un complesso che comprende 301 unità immobiliari, pari a una ventina di isolati, che si trovano all’interno dei 300 metri dalla costa, in zona b. In quell’area ci sono edifici che non sono regolari, alcuni dei quali occupati irregolarmente. Il problema che si sta cercando di risolvere, ha spiegato Spanedda, è dovuto alla sentenza della Corte costituzionale, che sulla legge 9 del 2023, ha consentito di regolarizzare gli occupanti, ma non la cubatura irregolare. Per questo motivo, ha proseguito Spanedda, non era utile trasferire al Comune di Terralba edifici che avrebbe dovuto demolire. Stiamo lavorando, ha concluso, per trovare una soluzione entro l’anno per regolarizzare anche cubatura costruita in maniera spontanea. Cera ha ringraziato l’assessore Spanedda per aver individuato un arco temporale certo per arrivare alla soluzione del problema. Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha ritirato l’interrogazione 280/C “sulla partecipazione della Regione alla festa de “Il Fatto Quotidiano” per la promozione del progetto Einstein Telescope (ET) Sos Enattos”, rilevando che per la seconda volta la presidente della Regione Alessandra Todde non si è presentata in aula per rispondere all’interrogazione a lei rivolta. “Ne prendiamo atto”, ha detto, annunciando che la ripresenterà il prossimo mese. Il vice presidente Frau ha dato la parola al capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca, per l’illustrazione dell’interrogazione 293/A “sulla paventata chiusura del pronto soccorso del presidio ospedaliero Santissima Trinità e degli stabili della Cittadella della salute dell’Azienda sanitaria locale (ASL) Cagliari”. Nel testo chiede di interrogare la presidente della Regione e l’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, per sapere: “se siano a conoscenza della situazione su esposta e, in particolare, delle note inviate dall’ASL Cagliari alle strutture amministrative regionali e al Prefetto di Cagliari; quali provvedimenti urgenti intendano adottare per scongiurare la chiusura dei presidi sanitari segnalati ed evitare ai cittadini sardi le drammatiche conseguenze della disattivazione dei servizi nella città di Cagliari”. Ticca ha ricordato che il nuovo direttore generale, dottor Atzori, in una lettera al Prefetto ha  paventato il rischio di chiusura dell’ospedale Santissima Trinità, come già fatto dal suo predecessore, Marcello Tidore, in commissione Salute e Politiche sociali. Per Ticca non è pensabile chiudere il Santissima Trinità, neanche temporaneamente. “Serve una posizione ufficiale chiara”, ha detto rivolgendosi all’assessore. L’assessore Bartolazzi ha dato rassicurazioni sul fatto che l’assessorato sia a conoscenza dei problemi del Santissima Trinità, così come delle ulteriori situazioni connesse alla necessità di adeguamento e messa a norma delle strutture sanitarie regionali. “L’assessorato è costantemente impegnato nella programmazione e nell’individuazione di risorse dedicate alla realizzazione degli interventi necessari”, ha detto e ha confermato che non è prevista alcuna chiusura del pronto soccorso del Santissima Trinità. L’assessore ha, poi, aggiunto che “con specifico riferimento al presidio ospedaliero Santissima Trinità è stata effettuata una rimodulazione degli interventi già finanziati a parere sul fondo PSC 2000-2020 per consentire l’avvio delle prime opere prioritarie. Contestualmente si sta procedendo all’assegnazione, con una proposta di deliberazione di prossima presentazione alla Giunta regionale, di ulteriori risorse regionali destinate alla realizzazione degli interventi individuati nel dettaglio dall’Asl8 di Cagliari, a seguito di specifica ricognizione”. Bartolazzi ha anche sottolineato che ci sono molte strutture nella regione che hanno bisogno di interventi e che l’assessorato sta lavorando in sinergia con le Prefetture e con i Vigili del fuoco  per “cercare di trovare le azioni da mettere in atto in maniera coordinata che scongiurino comunque la chiusura di queste strutture. Questo per garantire le prestazioni del sistema sanitario nazionale”. Ticca ha ringraziato l’assessore: “Era la risposta che speravo di sentire, – ha detto – spero di vedere  anche nella prossima Finanziaria le risorse delicate perché, che le strutture siano vecchie lo sappiamo, che ci sia un rischio chiusura è un’altra questione”. Il vice presidente Frau ha dato la parola all’on. Alessandro Sorgia (Misto) per illustrare l’interrogazione 295/A “sull’accesso omogeneo in Sardegna al farmaco tirzepatide (Mounjaro) per pazienti con diabete mellito di tipo due aventi diritto alla rimborsabilità del Servizio sanitario nazionale (SSN)”. Nel testo chiede di interrogare la presidente della Regione e l’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere: “se la Regione abbia integralmente recepito l’ammissione alla rimborsabilità di Mounjaro (tirzepatide) e attivato in tutte le aziende sanitarie (ASL/AOU) i percorsi prescrittivi e distributivi (inclusa la prescrizione informatizzata su sistema TS ai sensi della Nota 100), assicurando accesso uniforme ai pazienti con piano terapeutico valido; quale sia, alla data odierna, la modalità di erogazione adottata in Sardegna (farmacie convenzio-nate in DPC e/o farmacie territoriali ospedaliere), e se sussistano differenze tra aziende sanitarie che possano limitare l’accesso ai pazienti seguiti presso strutture diverse dalla propria azienda sanitaria locale (ASL) di residenza; se siano stati rilevati casi di carenza o discontinuità di fornitura del medicinale sul territorio regio-nale, con quali motivazioni (es. approvvigionamenti, logistica, picchi di domanda) e con quali tempi di risoluzione; e quali misure di contingency siano state attivate (prioritizzazione pazienti diabetici, gestione scorte, sostituzioni terapeutiche condivise con i centri prescrittori); se l’Assessorato abbia predisposto, in raccordo con Federfarma Sardegna e con le direzioni farmaceutiche territoriali, linee operative vincolanti per: l’ordinabilità del farmaco tramite DPC nelle farmacie convenzionate di tutte le ASL;l a presa in carico interaziendale dei pazienti seguiti in AOU, Azienda ospedaliera di rilievo na-zionale e di alta specializzazione (ARNAS), centri specialistici diversi dalla ASL di domicilio; la tempestiva comunicazione a pazienti e medici delle eventuali carenze e delle procedure alternative; se si intenda attivare un monitoraggio regionale mensile dei tempi di erogazione (prescrizione – consegna), delle giacenze e delle richieste inevase per tirzepatide, con pubblicazione di un cruscotto trasparente e coinvolgimento delle società scientifiche diabetologiche/endocrinologiche; se sia prevista una misura straordinaria di tutela (es. rimborso o compensazione) per i pazienti aventi diritto alla rimborsabilità che, in assenza di canali attivi o per carenza locale, abbiano sostenuto spese proprie per garantire la continuità terapeutica nel periodo di attivazione/assestamento del servizio; entro quali tempi l’Assessorato prevede di uniformare completamente procedure e canali su tutto il territorio regionale e di garantire il pieno allineamento alle disposizioni AIFA/SSN per Mounjaro (tirzepatide)”. L’assessore Bartolazzi, nella sua risposta, ha sottolineato che il farmaco sarà disponibile in farmacia entro pochi giorni e che non ci saranno differenziazioni tra le diverse Asl. Per quanto riguarda la possibilità di rimborso per i pazienti che hanno acquistato il farmaco nel periodo di attivazione del servizio, l’assessore ha affermato che “verranno effettuati dovuti approfondimenti anche in relazione alle risorse disponibili al fine di verificare se i pazienti che da febbraio ad oggi abbiano deciso di acquistare il farmaco possano essere rimborsati”. Il vice presidente Frau ha quindi dato la parola al capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, primo firmatario dell’interrogazione 303/C2 “in merito alle dimissioni del Presidente del Teatro lirico di Cagliari e alla situazione in cui versa la Fondazione Teatro lirico di Cagliari”. Nel testo, i firmatari chiedono di interrogare la presidente della Regione e l’assessora regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport per sapere: “se fossero informate della situazione in cui versa il Teatro lirico di Cagliari; se abbiano avuto informazioni più precise sui motivi delle dimissioni del Presidente; se abbiano verificato le ragioni relative ai voti difformi dei rappresentanti del comune di Cagliari in seno al CDI; se siano state informati sulle procedure relative alla nomina del Direttore del personale e dei rapporti istituzionale e del Segretario artistico e se le considerino conformi al dettato di legge; come intendano intervenire per verificare la congruità della deliberazione relativa alla nuova stagione, anche in considerazione dei rischi relativi a un coinvolgimento finanziario ulteriore della Regione per coprire i costi aggiuntivi”. In particolare, Truzzu, ha evidenziato alcune votazioni che avrebbero visto l’ex presidente Marchetti unico a votare in modo contrario. All’interrogazione ha risposto l’assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, Ilaria Portas, che ha affermato che il nuovo sovrintendente della Fondazione del Teatro Lirico di Cagliari, Andrea Cigni, nominato con decreto del Ministro della Cultura 25 giugno 2025, n. 205, a seguito della deliberazione del Consiglio di indirizzo del 4 giugno, “ha da subito voluto affrontare alcune urgenze legate alla situazione gestionale del teatro e alla necessità di predisporre e comunicare un programma stagionale in grado di avviare il rilancio della più grande impresa culturale della regione”. Tra le questioni affrontate “quella dell’attuale pianta organica del teatro in vigore, approvata nel corso della presidenza dell’on. Truzzu”, ha affermato l’assessora, “che non prevede alcuni ruoli chiave necessari al corretto funzionamento della macchina sotto il profilo amministrativo e artistico-tecnico e al controllo di gestione”. E ha aggiunto: “Va anche ricordato che nel contatto del nuovo Sovrintendente è chiaramente scritto che il Sovrintendente al suo arrivo avrebbe dovuto nominare il direttore del personale, il direttore di produzione e la figura artistica in questione”. L’assessora ha, poi, concluso sottolineando che “in fase di approvazione del bilancio annuale spetterà al Sovrintendente, al Consiglio di indirizzo e all’Organo di revisione contabile inserire i costi delle stagioni presentate e le relative coperture come indicato nelle delibere, cosa che peraltro non risulta sia sempre avvenuta in passato. Il rappresentante della Regione continuerà a vigilare che le norme statutarie e sovraordinate siano rispettate”. L’on Truzzu si è detto parzialmente soddisfatto, sottolineando che “le gestioni sono totalmente differenti”. Il consigliere ha poi evidenziato che per la prima volta il Collegio dei revisori dei conti ha bloccato le assunzioni, chiedendo di avere un’indicazione precisa di tutti i costi, e ha aggiunto che “durante il mio mandato, assessore, tutte le assunzioni che sono state fatte al teatro Lirico sono state fatte tramite manifestazioni di interesse e selezione”. (eln) Il capogruppo Roberto Deriu (Pd), ha illustrato l’interpellanza n. 8 volta a richiamare l’attenzione della Giunta regionale sulla necessità di rafforzare i programmi di prevenzione e diagnosi precoce del tumore alla mammella. In particolare il capogruppo dei democratici ha rivolto l’invito all’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, a rispondere su due argomenti principali. Il primo riguarda lo screening mammografico, attualmente rivolto alle donne tra i 50 e i 69 anni, che rappresenta uno strumento essenziale per la diagnosi precoce e per questo i sottoscrittori del documento chiedono alla Regione di valutare l’estensione della fascia d’età coinvolta nei programmi di screening, in linea con quanto già previsto in altre regioni italiane. Il secondo attiene lo stato di operatività delle Breast Units presenti nel territorio regionale – presso l’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari e la struttura in via di attivazione presso l’Ospedale San Francesco di Nuoro – nonché la loro capacità di risposta ai bisogni assistenziali e territoriali. L’assessore nel corso del suo intervento ha precisato che lo screening mammografico è esteso ad una fascia di pazienti che va dai 45 ai 49 anni e dai 70 ai 74 anni, oltre a quella attualmente rivolta alle pazienti di età ricompresa tra i 50 e 69 anni. Per le donne tra i 45 e i 49 anni si propone lo screening su base annuale. L’assessore ha inoltre spiegato che esiste un clust  di pazienti (tra il e il 10%) soggetto alla cosiddetta mutazione genica che può interessare donne molto giovani (a partire dai 24 anni di età) e l’assessorato si è già attivato per individuare i centri regionali per la diagnosi (un centro al Nord ed uno nel Sud dell’Isola). La Giunta – ha inoltre spiegato l’assessore – ha individuato tre hub per la chirurgia senologica, dove dovrà operare una equipe multidisciplinare per completare il percorso dalla presa in carico del paziente fino alla conclusione della terapia. Tale equipe è completa nei centri di Sassari e Cagliari mentre a Nuoro manca, al momento, la medicina nucleare. L’ulteriore sottolineatura ha riguardato la costituzione della rete oncologica, strutturata nei settori medica e chirurgica mentre la nota dolente è sta rivolta alla prevenzione. «L’adesione alle campagne per la prevenzione – ha concluso Bartolazzi – registra ancora livelli scarsi. Il capogruppo Deriu (Pd), in sede di replica, si è detto soddisfatto della risposta fornita dall’assessore e ha auspicato una verifica, sull’efficacia delle azioni promosse e realizzate dalla Regione, nel corso dei prossimi mesi. Il presidente di turno dell’assemblea, Giuseppe Frau (UpT), ha quindi dichiarato conclusi i lavori della seduta ed ha annunciato una nuova seduta del Consiglio entro dieci minuti, con all’ordine del giorno, le dimissioni del consigliere Antonio Spano (Pd) e la sua sostituzione; l’esame delle Proposte di legge n. 129 – Piano e più – (Modifiche alla legge regionale n. 20 del 2022 in materia di requisiti degli interpreti LIS e LIST) e n. 146 – Solinas Antonio e più – (Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 “Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi”). (A.M.)  

Sintesi della seduta n. 95

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

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XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 95

Martedì 28 Ottobre 2025 – Pomeridiana

Presidenza del Presidente Giampietro Comandini
Indi del Vice Presidente Giuseppe Frau

 

Inizio: ore 12 e 59

– Congedi.

– Comunicazioni del Presidente.
Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 42 del 15 Ottobre 2025 della sentenza della Corte Costituzionale numero 148 del 15 Ottobre 2025.
Pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale numero 42 del 15 Ottobre 2025 della sentenza della Corte Costituzionale numero 149 del 15 Ottobre 2025.

– Dimissioni di consigliere.
Il Consiglio accoglie le dimissioni del consigliere Antonio SPANO con votazione a scrutinio segreto mediante procedimento elettronico.

– Proclamazione e giuramento di consigliere.
In sostituzione del consigliere dimissionario Antonio SPANO è stato proclamato eletto il consigliere Antonio SAU che ha prestato giuramento.

– Discussione e approvazione della proposta di legge: “Modifiche alla legge regionale numero 20 del 2022 in materia di requisiti degli interpreti LIS e LIST” (129/A).
Sono intervenuti l’assessora Ilaria PORTAS, per la Giunta, il relatore Gianluigi PIANO, le consigliere Maria Francesca MASALA, Cristina USAI e Camilla Gerolama SORU.
Passaggio all’esame degli articoli: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 1: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 2: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Articolo 3: approvato per alzata di mano con esperimento della controprova.
Proposta di legge numero 129/A: approvata con votazione nominale mediante procedimento elettronico.

Riconvocazione: a domicilio.

Fine: ore 13 e 55

(La seduta è rimasta sospesa dalle ore 13 e 12 alle ore 13 e 31).

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione istituzionale e bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Funzionario consiliare: B.Balzano
Assistente consiliare: A.Maxia

 

Sintesi della seduta n. 94

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

SERVIZIO DOCUMENTAZIONE ISTITUZIONALE E BIBLIOTECARIA

XVII LEGISLATURA

SINTESI DELLA SEDUTA N. 94

Martedì 28 Ottobre 2025 – Antimeridiana

Presidenza del Vice Presidente Giuseppe Frau

Inizio: ore 10 e 44

– Congedi.

– Annunzi.
Documenti pervenuti: disegno di legge, proposte di legge, risposta scritta a interrogazioni, interrogazioni, interpellanza e mozioni.

– Comunicazioni del Presidente.
Nomina del consigliere regionale Stefano SCHIRRU a Presidente del Gruppo consiliare Misto e della consigliera Alice ARONI quale sostituta in caso di assenza e impedimento.

– Svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata ai sensi dell’articolo 123 bis del Regolamento Interno.
Hanno illustrato le interrogazioni, ricevendo risposta, i consiglieri: Alessandro SORGIA (Interrogazioni numero 14/A e numero 265/A) all’assessore dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale Gian Franco SATTA; Emanuele CERA (Interrogazione numero 216/A) e Paola CASULA (Interrogazioni numero 229/A e numero 235/C) all’assessore dell’Industria Emanuele CANI; Emanuele CERA (Interrogazione numero 224/A), Umberto TICCA (Interrogazione numero 293/A) e Alessandro SORGIA (Interrogazione numero 295/A) e all’assessore all’Igiene e Sanità e dell’assistenza sociale Armando Bartolazzi; Emanuele CERA (interrogazione 242/A) all’assessore agli Enti locali, Finanze e Urbanistica Francesco SPANEDDA, Paolo TRUZZU (Interrogazione numero 303/C) all’assessora della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport Ilaria PORTAS.

– Svolgimento dell’interpellanza ai sensi dell’articolo 123 del Regolamento Interno.
Ha illustrato l’interpellanza, ricevendo risposta, il consigliere Roberto DERIU (8/A) all’assessore all’Igiene e Sanità e dell’assistenza sociale Armando Bartolazzi.

Riconvocazione: martedì 28 ottobre 2025 ore 12 e 55.
Fine: ore 12 e 51

Firmato digitalmente
Il Capo Servizio Documentazione istituzionale e bibliotecaria
Dott.ssa Maria Cristina Caria

Funzionario consiliare: B. Balzano
Assistente consiliare: A . Maxia

 

INTERROGAZIONE N. 313/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 313/A

INTERROGAZIONE SALARIS, con richiesta di risposta scritta, sull’attuazione della legge regionale 14 luglio 2025, n. 19, recante disposizioni per l’esonero dalla prestazione di garanzie finanziarie per i soggetti attuatori di programmi di sviluppo e per gli enti con finalità pubblicistiche.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che la legge regionale 14 luglio 2025, n. 19 (Disposizioni per l’esonero dalla prestazione di garanzie finanziarie), ha disposto l’esonero dalla prestazione di garanzie finanziarie per i soggetti attuatori di programmi di sviluppo e per gli enti con finalità pubblicistiche;

CONSIDERATO che l’articolo 1 della legge regionale n. 19 del 2025, ha chiarito che i Gruppi di azione locale (GAL) e i Fisheries local action groups (FLAG), nonché gli altri enti, organismi o soggetti giuridici, anche aventi natura privatistica, sottoposti alle regole di diritto pubblico e che perseguono finalità pubblicistiche o che sono incaricati dell’attuazione di interventi di interesse generale o di pubblica utilità nell’ambito di strategie o programmi approvati dall’amministrazione regionale o da altra autorità pubblica competente, sono riconosciuti quali soggetti attuatori di programmi di sviluppo, finanziati con risorse europee, nazionali o regionali e pertanto esonerati dalla prestazione di strumenti di garanzia patrimoniale o finanziaria a fronte dell’erogazione, anche in anticipazione, di contributi o finanziamenti regionali;

RICHIAMATE la legge regionale 19 dicembre 2023, n. 17 (Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie), la legge regionale 18 settembre 2024, n. 13 (Assestamento di bilancio 2024-2026 e variazioni di bilancio in base alle disposizioni di cui agli articoli 50 e 51 del decreto legislativo n. 118 del 2011, e successive modifiche ed integrazioni, e riconoscimento di debiti fuori bilancio), che hanno disposto una complessiva dotazione di 6 milioni di euro di fondi regionali per i due GAL della pesca insistenti sul territorio sardo e la legge regionale 8 maggio 2025, n. 12 (Legge di stabilità regionale 2025), che ha stanziato ulteriori fondi regionali pari a euro 2.550.000 in favore dei GAL e dei FLAG della Sardegna;

EVIDENZIATO che in data 1° agosto 2025, il FLAG Nord Sardegna ha scritto una nota formale all’Ufficio pesca dell’Assessorato regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per chiedere di condividere le modalità di attuazione della norma e pervenire in tempi brevi alla piena operatività della stessa, anche al fine di risolvere l’annosa questione della gestione del flusso finanziario per la programmazione in corso, che interessa anche i GAL finanziati tramite l’approccio LEADER;

CONSTATATO che, non avendo avuto alcun riscontro, il FLAG Nord Sardegna, in data 29 agosto 2025, ha riformulato la richiesta per tramutare in atti concreti per il territorio le politiche e le strategie di sviluppo ed evitare la perdita di risorse a tal fine stanziate;

EVIDENZIATO che l’applicazione della richiamata norma della legge regionale n. 19 del 2025 permette non solo di assicurare il funzionamento delle strutture, ma soprattutto di attuare le politiche di sviluppo dei territori,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale, per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto su esposto;
2) se non ritengano di dover provvedere con urgenza a dare riscontro alle preoccupazioni espresse dal FLAG Nord Sardegna ed individuare le modalità di attuazione della legge regionale n. 19 del 2025, così da permettere ai Gruppi di azione locale di operare per la realizzazione di strategie di sviluppo sostenibile delle zone di pesca e acquacoltura ed offrire sostegno ad un settore fondamentale per la crescita economica della nostra Isola.

Cagliari, 23 ottobre 2025

Convegno, Hikikomori: i ragazzi invisibili

Conoscere per affrontare l’Hikikomori, fenomeno in continua crescita anche in Sardegna e che, in Italia, conta 70.000 casi accertati, ma il cui valore stimato supera i 300.000. Sono i cosiddetti “ragazzi invisibili”, che scelgono il ritiro sociale e l’autoesclusione volontaria dalla società, attraverso l’autoisolamento nella propria stanza, rifiutando scuola, lavoro e relazioni sociali.

È stato questo il tema al centro del convegno svoltosi nell’Aula del Consiglio regionale, che ha visto la partecipazione di esperti, operatori, rappresentanti delle istituzioni, del mondo della scuola e delle professioni, del volontariato e delle associazioni, ma soprattutto di studenti e studentesse di alcuni istituti superiori che, con i loro contributi, hanno portato la testimonianza di un impegno concreto a supporto dei coetanei che hanno scelto di rifiutare ogni interazione sociale.

I lavori sono stati aperti dal presidente del Consiglio, Piero Comandini, che nel confermare la disponibilità dell’istituzione autonomistica a “mettere in campo più efficaci politiche di sostegno per i giovani”, ha sottolineato l’urgenza di una presa di coscienza del fenomeno, insieme con la creazione di una autentica “rete” per garantire i necessari interventi ai soggetti interessati e alle famiglie.

Walter Veltroni, politico, giornalista e scrittore, ha invece proposto un’efficace sintesi delle ragioni che spingono un numero così considerevole di giovani a preferire l’isolamento tra le mura domestiche (pressioni legate alle aspettative di successo scolastico o lavorativo, sentimenti di frustrazione o fallimento, disagio psicologico). Ha posto inoltre in luce alcuni aspetti di carattere più generale che rendono più difficoltoso il contesto di vita, quali le crescenti paure e le insicurezze derivanti dall’incremento dei conflitti militari e dalla diffusione di nuove malattie.

«Forse abbiamo archiviato le esperienze del Covid in maniera un po’ troppo frettolosa – ha ammonito Veltroni – evitando di approfondire le conseguenze del lockdown, soprattutto in riferimento al riprogettare forzatamente i nostri ragazzi all’interno delle case e delle famiglie, nell’età in cui invece si trovano gli spazi dell’autonomia e delle nuove relazioni umane e affettive». Una parte importante dell’intervento dell’ex ministro e già vicepremier ha riguardato il “timore del giudizio” nell’epoca della comunicazione social, “il cui urto ha una potenza in alcuni casi difficilmente sostenibile”. «Non possiamo lasciare soli i ragazzi e non possiamo lasciare soli i genitori – ha concluso Veltroni – ma dobbiamo riconoscere il fenomeno come una malattia sociale che, in quanto tale, deve riguardarci tutti».

L’impegno della scuola è emerso nelle parole del direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Francesco Feliziani, che ha evidenziato, tra l’altro, il ruolo svolto dalla Regione Sardegna per garantire nelle scuole dell’Isola la fondamentale figura dello psicologo.

I compiti, l’operatività e le finalità dell’Associazione Nazionale Hikikomori Italia sono stati illustrati dal presidente e fondatore, Marco Crepaldi che – nel ricordare le attività dell’organizzazione, impegnata a contrastare l’isolamento sociale volontario e le problematiche potenzialmente connesse – ha evidenziato la centralità della famiglia, e in particolare dei genitori, nelle dinamiche non sempre positive che si innescano in danno dei ragazzi: «Serve un corretto approccio al tema, che non riguarda il singolo, ma può essere definito un fenomeno sociale».

Le esperienze dei genitori sono emerse nel corso dell’intervento di Elena Carolei, presidente dell’Associazione Nazionale Genitori Hikikomori, che ha sottolineato l’importanza del contesto scolastico, soprattutto per quanto riguarda il dialogo e il confronto, sia tra coetanei sia tra questi e i docenti. Per meglio comprendere le difficoltà vissute dai genitori, Carolei ha citato, a titolo esemplificativo, il reato cui si incorre nell’inosservanza dell’obbligo di istruzione, contrapponendolo al bisogno di ricercare forme di conforto e sostegno per chi “sceglie di uscire dal campo da gioco, dalla sofferenza, restando al chiuso della propria stanza”.

La referente sarda dell’associazione, Laura Caddeo, ha insistito sulla necessità di affrontare un fenomeno così complesso “come comunità educante nella sua interezza e non individualmente”, per riuscire a “garantire a tutti i ragazzi l’irrinunciabile diritto all’istruzione”. Concetti non lontani da quelli espressi dal presidente dell’Ordine degli Psicologi della Sardegna, Tullio Garau, che ha confermato le positive relazioni con le associazioni e tutti i soggetti interessati al fenomeno, auspicando il varo di una legge per assicurare la presenza di psicologi in tutti gli istituti scolastici dell’Isola.

Nel cortometraggio degli studenti dell’Istituto comprensivo di Uta e nei disegni, nelle grafiche e nelle illustrazioni dei ragazzi e delle ragazze del liceo Dettori, del liceo artistico De Andrè di Olbia e dell’Istituto comprensivo di Settimo San Pietro, si è potuta cogliere la sensibilità, l’impegno e la comprensione in favore dei coetanei che hanno scelto di “ritirarsi” dall’impegno sociale. Anche attraverso la sensibilità e l’attenzione nella qualità dei rapporti di vicinanza e amicizia si può “favorire la rinascita di tanti giovani, aiutandoli a ritrovare se stessi e il mondo”.

Più articolato l’intervento conclusivo della garante regionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, Carla Puligheddu, che ha riconosciuto un ruolo di primo piano alla scuola e ha posto dubbi sulla correttezza dei messaggi “che la società contemporanea lancia ai nostri giovani”, soprattutto per ciò che riguarda una visione della vita rivolta “al successo, al profitto, al potere, all’egoismo”. «Così – ha spiegato Puligheddu – anche chiudersi in una camera diventa una via di fuga; e, per coloro che stanno fuori dalla porta, la ricerca di una via di fuga può trasformarsi in ansia, depressione, autolesionismo, finanche suicidio».

Nella parte rivolta alle politiche giovanili, la garante ha ricordato con tono critico la mancanza “di una legge organica che si occupi seriamente del disagio giovanile”, nonché la carenza di risorse, tanto da affermare che “la politica rischia così di abdicare sulla materia più importante di tutte: il benessere delle persone e delle comunità”.

L’assessora della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, nel portare i saluti della Giunta regionale, ha infine espresso la preoccupazione per il crescente fenomeno Hikikomori, ponendo l’accento sulla necessità di investire nella formazione degli insegnanti e nel favorire maggiore consapevolezza all’interno delle comunità.

INTERROGAZIONE N. 312/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 312/A

INTERROGAZIONE PIGA – TRUZZU – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulla procedura concorsuale bandita dall’Agenzia FoReSTAS (avviso pubblicato sul BURAS n. 52 del 12 ottobre 2023), per la copertura di n. 1 posto di funzionario tecnico-agronomo a tempo indeterminato, categoria D, mediante selezione per titoli ed esami e sulla necessità di evitare discriminazioni e garantire parità di trattamento nell’accesso a tale pubblica selezione nell’interesse di tutti i soggetti che intendano concorrere e che possiedano i medesimi titoli di studio e le medesime abilitazioni professionali.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– l’Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna (FoReSTAS) ha bandito, con avviso pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione autonoma della Sardegna (BURAS) n. 52 del 12 ottobre 2023, un concorso pubblico per la copertura di n. 1 posto di funzionario tecnico-agronomo a tempo indeterminato, categoria D, mediante selezione per titoli ed esami;
– il bando, all’articolo 2, comma 1, lettere a) e b), ha individuato, quali requisiti di accesso, titoli di laurea e abilitazioni strettamente riferite all’albo dei dottori agronomi e forestali, escludendo di fatto i laureati in scienze agrarie e forestali iscritti all’albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati, pur in possesso della medesima formazione accademica e professionale;

OSSERVATO che:
– tale impostazione è stata ritenuta dagli interessati discriminatoria e lesiva dei principi di ragionevolezza, proporzionalità e parità di trattamento nell’accesso ai pubblici concorsi;
– a seguito di ricorso promosso dai collegi interprovinciali degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati della Sardegna, il Tribunale amministrativo regionale (TAR) Sardegna, con sentenza n. 41 del 2025, ha respinto le domande, ma gli stessi ricorrenti hanno impugnato la decisione davanti al Consiglio di Stato;
– il Consiglio di Stato, con ordinanza cautelare n. 6149 del 2025 (Sezione VI, camera di consiglio del 28 agosto 2025), ha accolto l’istanza cautelare, sospendendo di fatto la procedura e fissando l’udienza di merito al 13 gennaio 2026, riconoscendo il fumus boni iuris delle ragioni degli agrotecnici.

RILEVATO che il Collegio nazionale degli agrotecnici, con comunicato stampa del 1° settembre 2025, ha sottolineato come la vicenda possa generare gravi profili di illegittimità e, ove siano stati già adottati provvedimenti di assunzione, possibili rischi di danno erariale a carico dell’Agenzia e quindi della Regione;

CONSIDERATO che:
– la Regione, per il tramite dell’Agenzia FoReSTAS, è responsabile del corretto svolgimento delle procedure concorsuali e dell’imparzialità amministrativa, nel rispetto dei principi costituzionali e delle norme sull’accesso al pubblico impiego;
– appare necessario garantire parità di trattamento a tutti i soggetti in possesso dei medesimi titoli di studio e delle medesime abilitazioni professionali, evitando discriminazioni fra categorie ordinistiche;
– l’attuale situazione di sospensione cautelare genera incertezza, rischia di bloccare le assunzioni necessarie e crea contenziosi onerosi per l’amministrazione regionale;

RITENUTO che l’Assessorato regionale competente e l’Agenzia FoReSTAS, ciascuno per quanto di rispettiva competenza, debbano adottare provvedimenti conseguenti all’ordinanza del Consiglio di Stato n. 6149 del 2025,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente
per sapere:
1) se la Regione e l’Agenzia FoReSTAS abbiano già provveduto ad adottare provvedimenti conseguenti all’ordinanza del Consiglio di Stato n. 6149 del 2025, sospendendo o congelando gli effetti della procedura concorsuale in contestazione;
2) quali correttivi si intendano apportare al bando in oggetto, ovvero se si intenda predisporre un nuovo avviso pubblico rispettoso dei principi di imparzialità e non discriminazione, includendo anche i laureati iscritti all’albo degli agrotecnici e degli agrotecnici laureati;
3) quali misure si intendano assumere per tutelare i soggetti esclusi e illegittimamente lesi dalle previsioni del bando originario;
4) se siano state effettuate assunzioni a seguito del concorso oggetto di impugnazione e, in caso affermativo, quali misure siano state adottate per prevenire eventuali profili di responsabilità amministrativa e di danno erariale;
5) se la Giunta regionale intenda fornire indirizzi chiari alle proprie agenzie e agli enti strumentali affinché simili vicende non abbiano a ripetersi in futuro.

Cagliari, 24 ottobre 2025

MOZIONE N. 77

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 77

CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, per lo stanziamento di risorse destinate al sostegno strutturale ed al sopporto tecnico-professionale a favore del settore ortofrutticolo regionale.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che le organizzazioni professionali agricole e gli operatori singoli o associati, operanti nel comparto ortofrutticolo della Sardegna, denunciano le forti criticità e le complesse problematiche che da tempo affliggono il settore, una situazione di grande difficoltà e fragilità per il comparto ed il suo indotto, da cui scaturisce la necessità di intervenire con urgenza ed in maniera strutturale da parte della Regione;

CONSIDERATO che:
– il settore ortofrutticolo sardo comprende circa 4.000 operatori attivi e una superficie coltivata stimata in 15.000 ettari, generando un contributo pari al 24 per cento del valore della produzione agricola lorda vendibile della Sardegna ed è strategico per l’economia regionale;
– i dati dell’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) certificano una contrazione significativa dei consumi, che ha ridotto ulteriormente i margini delle aziende;
– la produzione ha subito un drammatico calo, ben il 70 per cento nell’arco del quinquennio 2009-2024, penalizzata da molteplici fattori strutturali e congiunturali;
– il settore, già colpito dalle diverse calamità naturali, ha subito una crisi aggravata dalla pandemia Covid-19 e dalle conseguenze generate sui mercati interno ed estero;
– dal 2021 il comparto ha dovuto fronteggiare l’aumento dei costi di energia, carburanti, materie prime e servizi, in uno scenario internazionale piuttosto complesso e fortemente condizionato dal contesto politico internazionale;

OSSERVATO che dal punto di vista strutturale, il panorama imprenditoriale agricolo regionale mostra una drastica contrazione: solo nel settore ortofrutticolo si è passati, infatti, da circa 13.000 aziende nel 2001 alle attuali circa 5.000, segno evidente dello spopolamento del comparto;

DATO ATTO che tra le principali cause della crisi si annoverano:
– la forte concorrenza estera, con importazioni aggressive di frutta e ortaggi da paesi quali la Spagna e il Nord Africa, che comprimono i prezzi e sottraggono spazi di mercato importanti agli operatori isolani;
– i costi di produzione elevati, che includono energia, meccanizzazione di precisione sempre più necessaria, trasporti, costi della manodopera e servizi accessori, gravando sul margine di redditività aziendale;
– i fenomeni meteo-climatici estremi tra cui, oltre ai lunghi periodi di siccità, assistiamo ad alterazioni dei cicli stagionali, che riducono le rese e aumentano i rischi e i costi di produzione;
– il già menzionato spopolamento progressivo delle aree rurali ed i mutamenti culturali che scoraggiano l’insediamento o la continuità delle attività agricole, soprattutto per le nuove generazioni;

RILEVATO che i produttori e le organizzazioni di settore si trovano oggi schiacciati da costi insostenibili (fertilizzanti, mezzi tecnici, trasporti, imballaggi, macchinari), mentre persistono cronicamente ritardi nelle erogazioni degli aiuti dall’Organizzazione comune di mercato (OCM) e dal Programma di sviluppo rurale (PSR) già anticipati dalle aziende;

RICHIAMATO in tale difficile contesto, l’appello accorato lanciato dall’intera filiera, che si appella e auspica il supporto e l’intervento della politica regionale al fine di porre in essere azioni adeguate e urgenti, in grado di favorire una efficace strategia di rilancio integrato, in grado di scongiurare il collasso definitivo dell’intero comparto isolano. Si ha, inoltre, la necessità individuare uno strumento di monitoraggio continuo (osservatorio prezzi e quantità) e la sperimentazione di nuove varietà orticole ad alto valore nutraceutico per contenere i costi e diversificare l’offerta;

VALUTATO che:
– la riorganizzazione del personale dell’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale in Sardegna (Laore), con una maggiore presenza sul territorio, al fianco delle imprese agricole, consentirebbe di valorizzare il lavoro e favorire la produttività delle campagne sarde, accompagnando gli agricoltori, con competenza e continuità nell’ambizioso percorso di crescita e innovazione;
– il rafforzamento delle politiche regionali, con azioni mirate e strategie condivise, a favore delle Organizzazioni di produttori e delle filiere ortofrutticole, consentirebbe di consolidare il sistema produttivo regionale, creando nuove opportunità di mercato e sviluppo sostenibile, dando vita, nel contempo, ad un comparto agricolo più forte, innovativo e integrato;

RITENUTO che:
– la Sardegna abbia tutte le potenzialità naturali, climatiche, professionali e culturali per sostenere un comparto ortofrutticolo forte e distintivo, ma senza un intervento deciso e concertato da parte delle Istituzioni, a supporto del comparto, il rischio di disimpegno definitivo appaia concreto;
– sia opportuno assumere impegni efficaci nei confronti degli operatori isolani, offrendo loro una visione strategica che sappia ridare speranza e competitività al settore;
– sia necessario intervenire con misure straordinarie di supporto finanziario e con un potenziamento tecnico e organizzativo delle strutture regionali e delle agenzie competenti (Argea e Laore), così da assicurare alle imprese assistenza, supporto operativo e tempi rapidi nei procedimenti;
– sia, altresì, indispensabile riorganizzare il sistema fitosanitario regionale in un’unica struttura, al fine di garantire maggiore efficienza, coordinamento e rapidità di intervento;

RITENUTO, altresì, fondamentale intervenire per rafforzare gli strumenti finanziari a supporto delle aziende agricole sarde, agevolando l’accesso al credito delle Organizzazioni di produttori e degli operatori del comparto ortofrutticolo, al fine di garantire loro una stabile disponibilità di risorse economiche a condizioni vantaggiose, indispensabili per sostenere l’attività d’impresa e assicurare continuità produttiva, in una logica di vero e proprio “prestito di esercizio” dedicato al settore,

impegna la Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a destinare congrue risorse finanziarie, a favore del comparto ortofrutticolo sardo, finalizzate al sostegno strutturale per affrontare i maggiori costi di produzione ed al supporto tecnico-professionale diretto delle imprese e delle Organizzazioni di produttori (OP);
2) a rafforzare gli strumenti finanziari e semplificare l’accesso al credito per le Organizzazioni di produttori e per il comparto ortofrutticolo sardo, assicurando loro la necessaria liquidità a condizioni agevolate, così da garantire un sostegno costante all’attività d’impresa e alla competitività del settore, presupposti indispensabili per affrontare con solidità le sfide quotidiane dell’impresa agricola e valorizzare appieno il potenziale del comparto;
3) a potenziare le strategie e le azioni dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale volte a sostenere la crescita delle Organizzazioni di produttori e lo sviluppo delle filiere ortofrutticole, promuovendo una maggiore competitività e valorizzazione delle produzioni locali;
4) a elaborare un piano straordinario di rilancio del comparto ortofrutticolo che integri le politiche agricole, ambientali e di sviluppo rurale, con tempistiche chiare e risorse dedicate;
5) a favorire programmi di diversificazione varietale e innovazione, sperimentando nuove colture orticole a elevato valore nutrizionale e adattate alle condizioni locali, abbattendo i costi e migliorando la competitività, come già avviato dal Mercato agroalimentare in collaborazione con la Regione;
6) a promuovere politiche commerciali privilegiate e campagne di valorizzazione del “prodotto sardo”, sostenendo accordi con la grande distribuzione, la valorizzazione delle filiere corte e progetti di comunicazione per rafforzare l’identità dell’ortofrutta isolana nel mercato;
7) a consolidare la filiera logistica e la capacità distributiva interna, incentivando strutture di raccolta, confezionamento e logistica dedicate in Sardegna, per ridurre i costi di trasporto verso i mercati nazionali ed esteri e migliorare il valore aggiunto regionale;
8) a coinvolgere attivamente gli operatori, le associazioni agricole e le istituzioni locali in tavoli partecipati per la definizione delle linee strategiche, affinché le misure siano effettivamente calibrate alle esigenze territoriali;
9) a costituire un osservatorio regionale permanente sui prezzi, le quantità e i costi di produzione dei prodotti ortofrutticoli, in collaborazione con il Mercato agroalimentare, l’Agenzia regionale per la ricerca in agricoltura della Sardegna (Agris), l’Agenzia Laore e le associazioni di categoria, al fine di avere dati aggiornati e orientare le politiche pubbliche;
10) a irrobustire l’organico dell’Agenzia regionale per la gestione e l’erogazione degli aiuti in agricoltura (Argea), con particolare riguardo ai settori che seguono l’istruttoria e la rendicontazione dei programmi OCM ortofrutta, valorizzando al contempo il personale già in servizio;
11) a riorganizzare l’organico dell’Agenzia Laore verso una più efficiente distribuzione delle risorse umane, con l’obiettivo di rafforzare la presenza dell’Agenzia nelle campagne e garantire un supporto tecnico costante e qualificato alle aziende agricole sarde, soprattutto nelle aree territoriali a forte vocazione ortofrutticola, destinando più personale specializzato all’assistenza tecnica;
12) a adottare un intervento normativo e organizzativo volto a istituire un Servizio Fitosanitario Regionale unico, superando l’attuale frammentazione di competenze tra l’Assessorato regionale dell’Agricoltura e riforma agro-pastorale, l’Agenzia Laore e l’Agenzia Agris;
13) a garantire la massima efficienza e rapidità nell’istruttoria e liquidazione degli aiuti OCM e PSR, per ridurre al minimo i ritardi e alleggerire le difficoltà di liquidità delle imprese;
14) a monitorare l’attuazione dei diversi interventi su elencati e garantire la trasparenza nell’assegnazione delle risorse, con relazioni periodiche al Consiglio regionale sull’efficacia delle azioni messe in campo;
15) a finanziare un piano strategico di infrastrutture, con l’obiettivo di economizzare la risorsa idrica ed estenderne la fornitura, a costi sostenibili, nei territori maggiormente vocati ad oggi sprovvisti, attraverso la programmazione di un importante piano concordato con i Consorzi di bonifica della Sardegna;
16) ad affrontare con urgenza la problematica legata ai danni cagionati al sistema agricolo dalla massiccia presenza di fauna selvatica, prevedendo efficaci piani di contenimento e cattura e congrui rimborsi relativamente alle perdite avute dagli operatori agricoli danneggiati.

Cagliari, 27 ottobre 2025

Il Consiglio regionale si riunisce domani alle 10.30 per il Question Time.

Il Consiglio regionale si riunirà domani, martedì 28 ottobre alle 10,30. All’ordine del giorno, come ogni ultimo martedì del mese, il Question Time. L’Aula esaminerà le interrogazioni

n.14 (Sorgia) sullo scorrimento della graduatoria degli idonei al concorso per istruttori amministrativi (categoria C) dell’Agenzia Laore.

n.121 (Sorgia) sulle carenze in organico nel Servizio sanitario regionale ed altri comparti del Sistema Regione, con particolare riguardo alla carenza di assistenti amministrativi ed al conseguente mancato scorrimento degli idonei in graduatoria dell’Agenzia Laore;

n.216 (Cera e più) “in merito all’incomprensibile ritardo nel rilascio dell’Intesa regionale per il progetto inerente la realizzazione di un impianto GNL (gas naturale liquefatto), nel porto di Oristano-Santa Giusta”;

n.224 (Cera e più) “sul formale riconoscimento da parte della Regione del Day Hospital di Neurologia dell’Ospedale San Martino di Oristano come “Centro sclerosi multipla” incluso, a tutti gli effetti, nell’elenco regionale dei centri abilitati alla diagnosi e alla cura di tale patologia invalidante”;

n.229 (Casula e più) in merito alla gestione del patrimonio costituito dai minerali naturali estraibili e alla programmazione delle attività estrattive nel territorio regionale;

n.242 (Cera e più) sul mancato trasferimento del compendio immobiliare della borgata di Marceddì, a favore del Comune di Terralba;

n.265 (Sorgia) sull’urgenza di attivare le misure di sostegno al comparto agricolo colpito dal maltempo nel mese di agosto 2025;

n.280 (Truzzu e più) sulla partecipazione della Regione alla festa de “Il Fatto Quotidiano” per la promozione del progetto Einstein Telescope (ET) Sos Enattos.

n.293 (Ticca e più) sulla paventata chiusura del pronto soccorso del presidio ospedaliero Santissima Trinità e degli stabili della Cittadella della salute dell’Asl di Cagliari;

n.295 (Sorgia) sull’accesso omogeneo in Sardegna al farmaco tirzepatide (Mounjaro) per pazienti con diabete mellito di tipo due aventi diritto alla rimborsabilità del Servizio sanitario nazionale (SSN);

n.303 (Truzzu e più) in merito alle dimissioni del Presidente del Teatro lirico di Cagliari e alla situazione in cui versa la Fondazione Teatro lirico di Cagliari

e l’interpellanza n.8 (Deriu e più) sull’avvio del programma per il potenziamento delle attività di screening di prevenzione per il tumore al seno.

Settimana di lavoro anche per le Commissioni permanenti.

Martedì 28 ottobre alle 15.30 si riunirà la Seconda Commissione “Lavoro, Cultura e Formazione Professionale” per l’audizione dell’assessore al Lavoro Desirè Manca sul sistema regionale dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IEFP).

Mercoledì 29 ottobre, alle 10.30, si riunirà la Prima Commissione “Autonomia”. In programma l’audizione dei sindaci di Lanusei, Sanluri, Tempio, Tortolì e Villacidro sulle problematiche relative al sistema elettorale nei comuni capoluogo di provincia con meno di 15mila abitanti. All’ordine del giorno anche l’esame del Disegno di legge n.141 “Ricostituzione dell’I.S.O.L.A. (Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano)”.

Sempre mercoledì, alle 15.30, è convocata la seduta della Quarta Commissione “Governo del Territorio” che sentirà in audizione gli assessori ai Trasporti, Barbara Manca, agli Enti locali, Francesco Spanedda, al Turismo, Franco Cuccureddu, l’amministratore unico e il direttore generale di Arst, il presidente di Anci Sardegna e alcuni operatori turistici sul testo unificato per la valorizzazione delle ferrovie turistiche della Sardegna.