Il Consiglio regionale si riunirà oggi alle 10,30. All’ordine del giorno la PL 146 e 5 mozioni. Segui la diretta sul sito

Cagliari, 5 novembre 2025 – Il Consiglio regionale si riunisce oggi, alle 10,30. La seduta sarà disponibile in diretta streaming sul sito → https://bit.ly/4hJuQtj

All’ordine del giorno l’esame della proposta di legge n. 146 (Solinas Antonio – Mandas) “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)”.  L’Aula, a seguire, esaminerà anche le mozioni n. 72 – Solinas Antonio e più – “sul sostegno all’agricoltura in Sardegna e contrarietà ai tagli ai fondi della Politica agricola comune (PAC) e all’ipotesi di fondo unico”, n. 10 – Truzzu e più – “sulla necessità urgente di abbattere l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili al fine di favorire lo sviluppo del trasporto aereo e del turismo in Sardegna”, n. 70 – Porcu e più – “sull’istituzione di un fondo regionale per incentivare la presenza stabile del personale sanitario nei presidi e nei territori marginali e a maggior rischio spopolamento della Sardegna”, n. 78 – Cocciu e più – “sulla garanzia e sul rilancio delle unità operative di ostetricia e ginecologia e di pediatria presso il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia e dell’Azienda sanitaria locale (Asl) Gallura, con immediati interventi a tutela del punto nascita e della popolazione della Gallura” e la mozione n. 24 – Ticca e più – “sull’autonomia differenziata e l’urgenza di adottare le norme di attuazione dello Statuto finalizzate a rafforzare la competitività della Sardegna”.

Telecamera

INTERROGAZIONE N. 320/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 320/A

(pervenuta risposta scritta in data 29/01/2026)

INTERROGAZIONE COCCIU – CHESSA – MAIELI – PIRAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla situazione delle graduatorie degli idonei dell’Agenzia LAORE Sardegna, con particolare riferimento all’area degli istruttori amministrativi.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il 31 dicembre 2025 è la data ultima che segnerà la scadenza definitiva di tutte le graduatorie dell’Agenzia regionale per l’attuazione dei programmi in campo agricolo e per lo sviluppo rurale (LAORE), con il rischio che centinaia di idonei, dopo anni di attese, speranze e illusioni, vedano calare il sipario e la definitiva possibilità di una loro assunzione;
– la Regione e le agenzie dispongono già di bacini di idonei selezionati, formati e pronti all’impiego, i quali rappresentano un’opportunità per colmare i vuoti in organico, senza ulteriori concorsi o bandi;

VISTO che, tra le graduatorie dell’Agenzia LAORE, quella che sta scorrendo molto lentamente è la graduatoria di cui al concorso pubblico di numero 79 unità, categoria C, area economico-finanziaria, di cui alla determinazione del Commissario straordinario dell’Agenzia LAORE n. 325/22 del 21 aprile 2022;

CONSIDERATO che questo comportamento genera un duplice effetto in quanto, da un lato, paralizza le assunzioni attingendo sempre agli stessi nominativi che spesso rinunciano e, dall’altro, blocca le graduatorie dell’Agenzia LAORE, almeno per la parte relativa agli istruttori amministrativi, vanificando anni di attesa;

RITENUTO che l’interpretazione data all’articolo 16 della legge regionale 19 dicembre 2023, n.17 (Modifiche alla legge regionale n. 1 del 2023 (Legge di stabilità 2023), variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie)), che di fatto sostiene questa impostazione, risulti parziale e non allineata a quanto previsto dall’articolo 17 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 (Regolamento recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi), come modificato dal decreto del Presidente della Repubblica 16 giugno 2023, n. 82 (Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, concernente norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi), laddove si stabilisce chiaramente la decadenza del candidato che rifiuta l’assunzione senza giustificato motivo;

EVIDENZIATO che i vincoli finanziari nazionali sono reali, ma che proprio per questo sarebbe logico e doveroso utilizzare anche e prevalentemente gli idonei delle graduatorie già vigenti, risparmiando tempo prezioso;

RILEVATO che la situazione attuale non solo genera disparità tra idonei dello stesso comparto, oltre che un’ingiustizia nei confronti di chi ha superato prove selettive ancor prima di quelle di cui alla già citata determinazione, per essere oggi trattato in maniera alquanto iniqua,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale degli affari generali, per-sonale e riforma della Regione per sapere se:
1) non ritengano necessario e urgente supportare il rinnovo delle graduatorie dell’Agenzia LAORE in scadenza tra pochi mesi;
2) non intendano indirizzare le agenzie regionali ad acquisire il personale mancante proprio da queste graduatorie attive, garantendo risparmio di tempo e anche di denaro pubblico.

Cagliari, 29 ottobre 2025

MOZIONE N. 79

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 79

CAU – PORCU – COZZOLINO, sulla richiesta di deroga, specifica per il settore apistico, alla soglia di perdita del 30 per cento prevista dall’articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004, ai fini del riconoscimento dei danni da calamità naturali.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– il decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 102 (Interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera i), della legge 7 marzo 2003, n. 38), istituisce il Fondo di solidarietà nazionale (FSN) e definisce, all’articolo 5, le modalità di intervento a favore delle imprese agricole colpite da calamità naturali;
– tale norma prevede che gli aiuti possano essere concessi solo nel caso in cui il danno subito dall’impresa superi il 30 per cento della produzione lorda vendibile media aziendale (ridotta al 20 per cento nelle aree svantaggiate);
– la Regione ha da tempo riconosciuto l’importanza strategica del comparto apistico, non solo per la produzione di miele e derivati, ma anche per il ruolo fondamentale svolto nella impollinazione e nella tutela della biodiversità agricola e ambientale;

CONSIDERATO che:
– l’attività apistica presenta peculiarità sostanziali rispetto alle altre forme di allevamento zootecnico, sia dal punto di vista biologico che economico;
– il miele, a differenza della maggior parte dei prodotti agricoli e zootecnici, può mantenere gli standard di alta qualità per diversi anni, se correttamente conservato, senza subire alterazioni e conservando i requisiti previsti dalla normativa vigente;
– tale caratteristica consente agli apicoltori di stabilizzare il fatturato aziendale anche in anni di forte calo produttivo, attraverso la vendita delle scorte accumulate negli anni precedenti, evitando quindi una diminuzione immediata del fatturato, pur in presenza di un danno economico effettivo;
– in situazioni eccezionali, gli apicoltori possono anche acquistare miele da altri produttori locali fino ad un massimo del 50 per cento della loro produzione per mantenere attiva l’attività commerciale, prevenendo il rischio di fallimento e garantendo la continuità della presenza sul mercato;
– nella maggior parte dei casi, le imprese apistiche gestiscono l’intera filiera produttiva e commerciale, fino alla vendita diretta al consumatore finale o alla grande distribuzione, con un impatto diretto sulla stabilità del reddito e sulla sopravvivenza dell’azienda in caso di crisi produttive;

VALUTATO che:
– la rigidità della soglia del 30 per cento di perdita del fatturato come unico parametro per l’accesso agli aiuti del fondo di solidarietà nazionale, non consente di rappresentare adeguatamente la realtà economica del comparto apistico;
– le calamità naturali (siccità, ondate di calore, gelate tardive o avversità fitosanitarie) possono causare gravi perdite di produzione, anche se tali perdite non si traducono immediatamente in un calo del fatturato dichiarato, poiché l’apicoltore può temporaneamente attingere a scorte o compensare con altre misure di emergenza;
– sia opportuno introdurre una deroga specifica per il settore apistico all’articolo 5 del decreto legislativo n. 102 del 2004, che consenta di riconoscere gli effetti economici delle calamità naturali, anche in assenza di una riduzione immediata del fatturato del 30 per cento;
– tale deroga dovrebbe basarsi sulla valutazione oggettiva della perdita produttiva, sulla riduzione della capacità di produzione futura e sull’incremento dei costi di mantenimento e reintegro degli alveari, in modo da garantire parità di trattamento rispetto agli altri comparti agricoli e zootecnici,

impegna la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale

1) a farsi promotori, presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF), di una proposta di modifica o di deroga specifica all’articolo 5 del decreto legislativo
n. 102 del 2004, volta a riconoscere la specificità del comparto apistico nel calcolo delle perdite ammissibili ai fini dell’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale;
2) a predisporre, nelle more di un adeguamento nazionale, misure regionali straordinarie di sostegno economico e tecnico alle aziende apistiche colpite da calamità naturali, basate su criteri di valutazione della perdita produttiva effettiva e non esclusivamente sul calo di fatturato;
3) a promuovere, in collaborazione con le organizzazioni di categoria e le associazioni apistiche regionali, un tavolo tecnico permanente per la definizione di indicatori specifici di danno nel comparto apistico, anche ai fini della programmazione dei fondi europei e regionali di settore;
4) a valorizzare, nelle politiche agricole regionali, il ruolo strategico dell’apicoltura per la salvaguardia dell’ambiente, la biodiversità e la produttività delle altre colture agricole.

Cagliari, 28 ottobre 2025

MOZIONE N. 78

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 78

(Approvata in Aula il 26/11/2025)

COCCIU – CHESSA – MAIELI – MARRAS – PIRAS – TALANAS sulla garanzia e sul rilancio delle unità operative di ostetricia e ginecologia e di pediatria presso il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia dell’Azienda sanitaria locale (ASL) Gallura, con immediati interventi a tutela del punto nascita e della popolazione della Gallura.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia, sito in località Tannaule – via Bazzoni Sircana – è individuato nell’Atto aziendale dell’ASL Gallura quale struttura di riferimento per l’emergenza e per l’acuto di media complessità nel territorio gallurese;
– lo stesso presidio ospita le unità operative di ostetricia e ginecologia, pediatria e anestesia, fondamentali per la tutela della salute materno-infantile in un’area che serve circa centosessantamila residenti e una consistente popolazione non residente domiciliata;
– si registra da tempo una grave carenza di pediatri e anestesisti, con turni scoperti e rischio concreto di sospensione delle attività del reparto di pediatria e del punto nascita, poiché senza la presenza del pediatra in sala parto non è possibile garantire la sicurezza dei neonati;
– solo presso l’ospedale di Olbia non è attualmente garantita l’analgesia del parto, in evidente disparità rispetto agli altri punti nascita della Sardegna;
– la deliberazione della Giunta regionale 4 dicembre 2018, n. 59/1 (Assistenza ospedaliera. Riconversione dell’offerta assistenziale degli ospedali pubblici e privati e ripartizione tendenziale dei posti letto tra i presidi ospedalieri afferenti alle aree omogenee Nord-ovest e Sud-est. Approvazione definitiva) ha ridotto i posti letto di ostetricia e ginecologia da cinquantacinque a quaranta, con impatto negativo sulla capacità assistenziale, nonostante il numero dei parti fosse vicino a mille annui e in crescita;
– la mancanza di primari di ruolo nelle unità operative di ostetricia-ginecologia e pediatria determina precarietà organizzativa, fuga di professionisti e progressivo indebolimento della struttura ospedaliera;

VISTO che:
– il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell’articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421), e successive modifiche ed integrazioni, che disciplina il riordino del sistema sanitario e la programmazione regionale;
– la deliberazione della Giunta regionale 9 luglio 2020, n. 35/36 (Rete ospedaliera della Regione Autonoma della Sardegna. Riconversione dell’offerta assistenziale degli ospedali pubblici e assegnazione di nuovi posti letto ematologia all’area omogenea oristanese) che assegna alla ASL Gallura trecento quattro posti letto e individua l’ospedale Giovanni Paolo II come presidio per emergenza/media complessità;
– l’atto aziendale della ASL Gallura del 1° gennaio 2023, che conferma la struttura ospedaliera con duecento quattro posti letto complessivi;
– l’articolo 32 della Costituzione e la legge regionale n. 28 luglio 2006, n. 10 (Tutela della salute e riordino del servizio sanitario della Sardegna. Abrogazione della legge regionale 26 gennaio 1995, n. 5), che ha imposto alla Regione di garantire equità nell’accesso all’assistenza sanitaria;

CONSIDERATO che
– l’eventuale chiusura o riduzione del punto nascita di Olbia comporterebbe gravi conseguenze per l’intera Gallura, con aumento dei tempi di trasferimento, rischio per la sicurezza delle partorienti e sovraccarico degli ospedali di Sassari e Tempio;
– la carenza di pediatri e anestesisti compromette la sicurezza del parto, l’attività di emergenza e la continuità del servizio;
– la mancata espletazione dei concorsi per i primariati delle unità operative citate rappresenta una criticità che mina la stabilità del personale e la qualità delle cure;
– la mancata attivazione dell’analgesia del parto è una disparità inaccettabile e una violazione del principio di equità territoriale;
– il diritto alla salute delle donne e dei bambini della Gallura non può essere subordinato a logiche economiche o di centralizzazione;

SOTTOLINEATO che:
– il punto nascita dell’ospedale Giovanni Paolo II rappresenta l’unico presidio operativo per tutta la provincia della Gallura e che ogni indebolimento ha ripercussioni sull’intero sistema sanitario locale;
– la qualità dell’assistenza materno-infantile è un obiettivo strategico per la Regione, ai sensi del piano nazionale per la sicurezza delle cure e della legge 22 maggio 1978, n. 194 (Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza), e successive modifiche ed integrazioni;
– garantire la presenza stabile di pediatri, ginecologi, ostetriche e anestesisti non è un lusso ma un dovere istituzionale, necessario per assicurare il diritto alla salute e la sicurezza del parto;
– la situazione di Olbia, se non affrontata con interventi urgenti e strutturali, rischia di divenire un precedente negativo per altre aree periferiche della Sardegna;

RITENUTO:
– necessario intervenire con urgenza per stabilizzare l’organico delle strutture di pediatria, ostetricia-ginecologia e anestesia del presidio di Olbia;
– opportuno predisporre un piano straordinario di reclutamento di pediatri e anestesisti, prevedendo incentivi economici e logistici, mobilità temporanee da altre strutture, concorsi a tempo indeterminato per primari di ruolo;
– doveroso ripristinare la dotazione originaria dei posti letto della unità operativa di ostetricia e ginecologia, riportandoli almeno a trentuno, in linea con i dati di attività e la crescita della domanda;

EVIDENZIATO che:
– la riduzione dei posti letto decisa con la deliberazione n. 59/1 del 2018 ha penalizzato esclusivamente la Gallura, senza motivazioni coerenti con l’andamento dei parti e con i bisogni assistenziali;
– le procedure concorsuali per primari in altre strutture regionali (San Gavino, Lanusei, Alghero) sono state regolarmente espletate, mentre a Olbia persistono inspiegabili ritardi;
– le donne e le famiglie galluresi non possono essere trattate come cittadini di serie B, dovendo percorrere decine di chilometri per partorire in sicurezza;

ACCLARATO che:
– la situazione descritta costituisce un’emergenza sanitaria e organizzativa non più tollerabile, con effetti diretti sulla tutela della salute materno-infantile e sulla tenuta del sistema sanitario regionale;
– la comunità di Olbia e della Gallura chiede risposte immediate, non mere dichiarazioni d’intenti;

RILEVATO che la Giunta regionale, ai sensi del decreto legislativo n. 502 del 1992 e della legge regionale n. 10 del 2006, ha piena competenza ad adottare provvedimenti straordinari in materia di dotazioni organiche, mobilità e incentivazione del personale sanitario,

impegna la Presidente della Regione affinché

1) promuova, d’intesa con la ASL Gallura, entro sessanta giorni, un piano straordinario volto a:
a) garantire la copertura dei turni per 24 ore nel reparto di pediatria dell’ospedale Giovanni Paolo II mediante reclutamento immediato di specialisti;
b) attivare comandi temporanei o distacchi incentivati da altre sedi, fino al completamento delle assunzioni a tempo indeterminato;
c) bandire con urgenza i concorsi per i primariati delle unità operative di pediatria e ostetricia-ginecologia, con priorità per la sede di Olbia;
d) ripristinare la dotazione dei posti letto nella unità operative di ostetricia-ginecologia, riportandola almeno ai livelli precedenti al 2018;
e) riattivare immediatamente il servizio di analgesia del parto mediante l’assegnazione stabile di anestesisti e la costituzione di turni dedicati;
f) istituire un monitoraggio trimestrale sullo stato dei reparti e del personale, con relazione al Consiglio regionale;
g) prevedere incentivi economici e logistici per gli specialisti che accettino la sede di Olbia, comprendenti indennità di disagio, alloggio temporaneo e contributi per la mobilità;
2) valuti l’istituzione di un fondo regionale straordinario per il reclutamento e la fidelizzazione degli specialisti nelle sedi periferiche e strategiche come la Gallura;
3) promuova, d’intesa con le organizzazioni sindacali e le direzioni aziendali, un piano di valorizzazione e formazione del personale medico e sanitario della ASL Gallura, finalizzato a migliorare le condizioni di lavoro e ridurre la fuga di professionisti;
4) preveda, nel prossimo aggiornamento dell’atto aziendale della ASL Gallura, una sezione dedicata ai reparti di ostetricia-ginecologia e pediatria dell’ospedale di Olbia, con obiettivi chiari, indicatori di risultato e termini di attuazione verificabili.

Cagliari, 28 ottobre 2025

Mercoledì 5 novembre alle 10.30 si riunisce il Consiglio regionale

Il Consiglio regionale si riunisce mercoledì 5 novembre, alle 10.30, con al primo punto all’ordine dei lavori la proposta di legge n. 146 (Solinas Antonio – Mandas) “Modifiche alla legge regionale 5 dicembre 2024, n. 20 (Misure urgenti per l’individuazione di aree e superfici idonee e non idonee all’installazione e promozione di impianti a fonti di energia rinnovabile (FER) e per la semplificazione dei procedimenti autorizzativi)”.

La conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente Piero Comandini, ha inoltre stabilito la discussione delle seguenti mozioni:

mozione n. 72 – Solinas Antonio e più – “sul sostegno all’agricoltura in Sardegna e contrarietà ai tagli ai fondi della Politica agricola comune (PAC) e all’ipotesi di fondo unico”;

mozione n. 10 – Truzzu e più – “sulla necessità urgente di abbattere l’addizionale comunale sui diritti d’imbarco di passeggeri sugli aeromobili al fine di favorire lo sviluppo del trasporto aereo e del turismo in Sardegna”;

mozione n. 70 – Porcu e più – “sull’istituzione di un fondo regionale per incentivare la presenza stabile del personale sanitario nei presidi e nei territori marginali e a maggior rischio spopolamento della Sardegna”;

mozione n. 78 – Cocciu e più – “sulla garanzia e sul rilancio delle unità operative di ostetricia e ginecologia e di pediatria presso il presidio ospedaliero Giovanni Paolo II di Olbia e dell’Azienda sanitaria locale (Asl) Gallura, con immediati interventi a tutela del punto nascita e della popolazione della Gallura”

mozione n. 24 – Ticca e più – “sull’autonomia differenziata e l’urgenza di adottare le norme di attuazione dello Statuto finalizzate a rafforzare la competitività della Sardegna”.

Posto occupato. Lettera aperta del Difensore civico “Occupate una sedia per tenere viva la memoria delle donne vittime di violenza”

Cagliari, 29 ottobre 2025 – “Una sedia con la scritta posto occupato. Per rappresentare simbolicamente le donne vittime della violenza maschile che hanno lasciato un vuoto nella vita di tutti i giorni”.

In una lettera inviata questa mattina alle Istituzioni, ai Comuni della Sardegna, agli Enti strumentali , alle Università, ai Partiti politici, al mondo dell’associazionismo, il Difensore civico regionale, Marco Enrico invita ad occupare una sedia, in bella evidenza, all’interno di ogni spazio pubblico con al di sopra un cartello, in lingua italiana e nella limba sarda comuna, con la scritta “posto occupato” per ricordare chi avrebbe potuto occupare un posto nella società e non ha potuto farlo perché uccisa da una mano criminale.

Il Difensore civico ha sottolineato la caratterizzazione dell’iniziativa attraverso l’inserimento dell’idioma della limba sarda comuna, allo scopo di valorizzare la nostra lingua come veicolo di comunicazione di valori civili, sociali e culturali.

“ I dati allarmanti sulla violenza sulle donne rendono necessario un corale impegno non solo legislativo, ma anzi, e forse soprattutto, di carattere culturale e simbolico, finalizzato a mantenere sempre alta l’attenzione su un fenomeno barbaro e vile – scrive Marco Enrico nella lettera – che ha come sfortunate protagoniste tante vittime silenziose, il ricordo delle quali non può e non deve essere cancellato”.

In questo contesto si inserisce l’iniziativa ” Posto Occupato”, nata a livello nazionale per restituire simbolicamente spazio e memoria a tutte le donne la cui vita è stata spezzata dalla violenza maschile.

“E’ un gesto simbolico – spiega il Difensore civico – che consiste nel sistemare, all’interno di ogni spazio pubblico, nelle sedi Istituzionali, convegni, assemblee, spettacoli, eventi culturali di ogni genere, una sedia vuota con sopra un cartello, che chiarisce il significato dell’iniziativa ed il fondamentale messaggio che essa si prefigge di trasmettere. Quella sedia vuota rappresenta simbolicamente il posto di una donna che non c’è più, ma che avrebbe potuto occupare quella sistemazione nell’ambito della vita di tutti i giorni”.

Il Difensore civico invita e sollecita ad adottare fin da subito l’iniziativa allo scopo di tenere viva la memoria delle donne uccise per mano della violenza maschile.

Nella lettera aperta, il Difensore civico regionale raccomanda alle Istituzioni, che non lo avessero già deciso in autonomia, di stabilire e deliberare all’interno dei propri consessi e/o organi amministrativi di vertice che il rilascio del proprio patrocinio Istituzionale a favore del richiedente sia condizionato all’adesione al progetto “Posto occupato”, ovverossia all’ingombrante presenza, ben visibile, della sedia vuota in posizione centrale con il cartello bilingue identificativo dell’iniziativa.

Nella sezione web istituzionale del Difensore civico, è stata creata una pagina dedicata ‘POSTO OCCUPATO’ accedendo alla quale, chiunque potrà dichiarare di voler aderire al progetto e scaricare il modello del cartello.

“Anche in occasione del 25 novembre vogliamo riempire la Sardegna di “sedie occupate” – conclude il Difensore civico – per promuovere un clima intellettuale di rispetto e di prevenzione.

Aspettiamo l’adesione di tutti, soprattutto delle Istituzioni, mobilitiamoci ad ogni livello per non dimenticare”.

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Trenino verde, in dirittura d’arrivo la proposta di legge unificata per il rilancio del servizio turistico

Gli esponenti della Giunta, i vertici dell’Arst e gli operatori turistici tutti davanti alla commissione Trasporti per ridisegnare il futuro del trenino verde partendo dal testo unificato delle proposte di legge 52 e 133. .

La lunga seduta è iniziata con l’audizione di Barbara Manca, assessora ai Trasporti, che al parlamentino presieduto da Roberto Li Gioi ha detto in premessa: “Vista la delicatezza e l’impatto di questo tema sul nostro sistema turistico riteniamo che una lettura organica debba essere fatta con la presidenza della Regione. A oggi l’unico soggetto gestore è l’Arst, nella governance operativa non ci può essere spazio per l’assessorato ai Trasporti che comunque ha un ruolo tecnico”. Per l’assessore agli Enti Locali, Francesco Spanedda, “è necessaria una ricognizione dei beni, compresi i tracciati ferroviari, le aree di pertinenza e gli edifici. Certamente la sicurezza del tracciato deve essere in campo al soggetto gestore e non a noi”. Quanto all’aspetto turistico, l’assessore Cuccureddu ha spiegato che “serve una strategia complessiva per creare un prodotto o servizio turistico di successo. La Dmo ci può aiutare a capire quanto può stare sul mercato. Oltre al trenino verde c’è poi la nicchia turistica rappresentata dai ferrocicli. Serve dunque capire quali tratte per il trenino turistico stanno in piedi e quali invece vanno dismesse per mancanza di turisti e traffico e magari possono essere destinati al turismo dei ferrocicli”.

Per il consigliere ogliastrino Salvatore Corrias, rappresentante del territorio che insieme alla Trexenta è maggiormente segnato dalle antiche linee ferroviarie, “la nascita della fondazione fu frettolosa e il risultato più tangibile sono state le dimissioni del presidente. E’ chiaro che dobbiamo imparare dagli errori e stavolta fare meglio coinvolgendo tutti, compresi gli operatori turistici che lavorano nei territori attraversati da questa forma particolare e bella di turismo e di trasporto”.

Per il presidente Li Gioi “i suggerimenti degli assessori sono molto utili e d’altronde le audizioni servono anche per migliorare i testi di legge e renderli applicabili. Il trenino verde genera impresa locale e costituisce una forma chiara di lotta allo spopolamento”.

A seguire l’amministratore unico di Arst, Giovanni Mocci, insieme al dirigente Francesco Matzuzzi ha messo l’accento sulla sicurezza delle tratte e sulla necessità che sia governata “la promiscuità  il traffico del trenino e quello dei ferrocicli. Sarebbe meglio far viaggiare questi ultimi dove non viaggiano i treni”. Arst ha consegnato alla commissione una corposa relazione ricca di suggerimenti per emendare il testo unificato delle proposte di legge.

Per la presidente dell’Anci Sardegna, Daniela Falconi, “nel testo non si coglie un concreto riferimento alla necessità di contrastare lo spopolamento nelle zone interne”. A concludere, una delegazione degli operatori del Trenino verde, Alessandro Murino, Francesca Marras e Sandro Bandinu, hanno ribadito il loro ruolo: “Non siamo stati considerati in questi ma è evidente che il servizio e i turisti hanno bisogno delle escursioni, di informazioni, dell’assistenza a terra e a bordo. Noi siamo la presenza sul territorio e chiediamo di essere il riferimento per la Regione tutto l’anno”.

Al termine, il presidente Li Gioi ha aggiornato i lavori e ha dichiarato: “Terremo conto di tutte le osservazioni e di tutti gli spunti per scrivere, d’accordo con la Giunta, un testo di legge snello e operativo. Il turismo nelle zone interne della Sardegna passa in buona parte per il sistema del trenino verde e dopo gli errori di questi anni è arrivato il momento di far funzionare sul serio questo servizio, che è anche identità e cultura per la Sardegna”.

INTERROGAZIONE N. 319/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 319/A

INTERROGAZIONE RUBIU -TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – USAI con richiesta di risposta scritta, concernente le criticità operative dell’Assessorato regionale all’agricoltura e riforma agro-pastorale determinate dalla carenza di personale e richiesta di iniziative urgenti per il suo potenziamento, anche mediante mobilità volontaria da agenzie regionali.

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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– l’Assessorato regionale all’agricoltura e riforma agro-pastorale riveste un ruolo fondamentale nel governo, nell’indirizzo e nel supporto del comparto agricolo sardo, settore vitale per l’economia e il tessuto sociale dell’Isola.
– detto Assessorato è attualmente afflitto da una grave e perdurante carenza di personale, come ampiamente riconosciuto in più sedi;
– tale carenza sta determinando significativi rallentamenti nell’istruttoria delle pratiche, nella predisposizione dei documenti autorizzativi, nelle concessioni e, più in generale, in tutte le attività ordinarie di competenza degli uffici;
– le suddette criticità stanno pregiudicando la capacità dell’Assessorato di fornire risposte tempestive ed efficaci alle istanze del mondo agricolo, vanificando di fatto la sua missione istituzionale di organismo di riferimento per il settore;

CONSIDERATO che:
– è stata più volte sollevata, senza esito ad oggi, la possibilità di ovviare al problema avvalendosi della mobilità del personale da altri Assessorati o dalle agenzie regionali, enti che complessivamente contano oltre duemila dipendenti;
– nonostante le ripetute sollecitazioni, allo stato attuale non si registrano iniziative concrete per risolvere l’emergenza, con grave danno per la categoria agricola e per l’intera collettività regionale;

TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO,
si interroga l’Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale affinché rendano noto, per quanto di rispettiva competenza:
1) quali iniziative l’Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione in-tenda adottare, in tempi brevi e nel rispetto delle norme contrattuali, per arginare la critica carenza di personale presso l’Assessorato regionale all’agricoltura e riforma agro-pastorale;
2) se e come l’Assessore regionale degli affari generali, personale e riforma della Regione intenda promuovere e consentire, con urgenza, procedure di mobilità su base volontaria del personale dalle agenzie regionali verso gli Assessorati, ed in particolare verso l’Assessorato regionale all’agricoltura e riforma agro-pastorale, al fine di colmare i vuoti organici che ne paralizzano l’operato;
3) quali iniziative, oltre alle richieste di mobilità già avanzate, l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale intenda porre in essere in difesa del proprio Assessorato per sollecitare una soluzione strutturale al problema del personale;

4) quali misure immediate, anche di riorganizzazione interna in attesa del rafforzamento organico, l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale intenda adottare per garantire un sostegno concreto e un rafforzamento della categoria produttiva agricola, assicurando almeno i livelli essenziali di funzionamento dei servizi agli imprenditori del settore.

Cagliari, 29 ottobre 2025

INTERROGAZIONE N. 318/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 318/A

INTERROGAZIONE CERA – MELONI Corrado – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulle procedure di stabilizzazione del personale precario dell’Azienda sanitaria locale (ASL) di Oristano.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– nella seduta congiunta della Seconda e Sesta Commissione permanente del Consiglio regionale della Sardegna in data 1° aprile 2025 è stata approvata all’unanimità la risoluzione n. 3/XVII (Risoluzione sulla necessità di impartire nuovi indirizzi per lo scorrimento delle graduatorie vigenti relative alle procedure di stabilizzazione del personale precario del comparto sanità assunto durante l’emergenza COVID-19 e di effettuare la ricognizione degli eventuali ulteriori soggetti che abbiano maturato i requisiti per la stabilizzazione ai sensi della normativa statale e regionale in materia, ai fini dell’attivazione di nuove procedure di stabilizzazione);
– con la deliberazione 23 aprile 2025, n. 22/32 (Linee di indirizzo conseguenti alla risoluzione n. 3 delle Commissioni permanenti seconda e sesta del Consiglio regionale della Sardegna), la Giunta regionale ha approvato le linee di indirizzo conseguenti alla già menzionata risoluzione n. 3 delle Commissioni permanenti Seconda e Sesta del Consiglio regionale della Sardegna;

ACCLARATO che la ASL di Oristano, con determinazione dirigenziale 24 ottobre 2025, n. 739 (Assunzione a tempo indeterminato di n. 7 (sette) Assistenti Amministrativi – Area degli Assistenti), ha deciso di procedere all’assunzione in servizio a tempo indeterminato nel profilo di assistente amministrativo, attingendo dalla graduatoria di cui alla determinazione dirigenziale dell’Azienda regionale della salute (ARES Sardegna) 26 marzo 2024, n. 868 (Indizione Pubblico Concorso unificato, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 98 posti di Assistente Amministrativo – Area degli Assistenti – per le Aziende del SSR), parzialmente rettificata con determina dirigenziale dell’ARES Sardegna 4 aprile 2024, n. 943 (Parziale rettifica Determinazione Dirigenziale n. 868 del 26.03.2024 relativa all’indizione del Pubblico Concorso unificato, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di n. 98 posti di Assistente Amministrativo – Area degli Assistenti – per le Aziende del SSR), con la quale è stato indetto il pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di cento posti di assistente amministrativo – area degli assistenti per le aziende del Servizio sanitario regionale, di cui sette per la ASL di Oristano;

VISTO il Piano triennale del fabbisogno del Personale 2025-2027, aggiornato dalla medesima Azienda, che prevede per l’annualità 2025 l’assunzione di venti unità del Comparto – Area degli assistenti- profilo assistente amministrativo C;

CONSIDERATO che:
– presso la ASL di Oristano risulterebbero assunti dodici assistenti amministrativi con contratti a termine, alcuni di loro prestanti servizio da addirittura trentasei mesi e il cui contratto scadrà a novembre;
– non risulterebbe prevista alcuna stabilizzazione di questi dipendenti, nonostante le normative e la giurisprudenza lo consentano e nonostante le chiare linee di indirizzo della Giunta regionale in tal senso;

EVIDENZIATO che il timore dei lavoratori dell’ASL di Oristano interessati alla stabilizzazione è che te-mono di veder sfumare l’opportunità di essere assunti a tempo indeterminato, col rischio che l’esperienza e le competenze sin qui maturate siano vanamente disperse;

VALUTATO l’appello lanciato dai sindacati territoriali affinché le legittime aspettative dei lavoratori amministrativi precari della ASL di Oristano non rimangano inascoltate e che si valorizzi la loro professionalità acquisita, l’immediata pianificazione delle procedure selettive per la stabilizzazione del personale che rientra nei requisiti dettati dalla vigente normativa in materia,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quale sia il risultato dell’avviso pubblico di ricognizione aziendale, finalizzato ad individuare i soggetti, anche non più in servizio, in possesso dei requisiti di stabilizzazione, diretta ed indiretta, promosso in esecuzione della deliberazione del Commissario Straordinario della ASL di Oristano n. 53 del 19 giugno 2025, delle direttive di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 22/32 del 2025 e della nota della Direzione generale della sanità prot. n. 12788 del 12 maggio 2025 avente ad oggetto “Linee di indirizzo conseguenti alla risoluzione n. 3 delle Commissioni permanenti Seconda e Sesta del Consiglio regionale della Sardegna, acquisizione di dati ed informazioni, ai sensi dell’articolo 41 della legge regionale n. 24 del 2020, in merito alla platea del personale in potenziale possesso dei requisiti per la stabilizzazione”;
2) se la ASL di Oristano, alla luce dei risultati della ricognizione aziendale, intenda dare seguito alla pianificazione e all’attuazione delle procedure di stabilizzazione del personale amministrativo precario operante nella propria Azienda.

Cagliari, 29 ottobre 2025

AVVISO PUBBLICO per l’acquisizione di manifestazioni di interesse alla concessione in locazione di un locale ad uso deposito per le esigenze del Consiglio regionale della Sardegna

Si comunica che è stato pubblicato su questo sito l’Avviso pubblico per l’acquisizione di manifestazioni di interesse alla concessione in locazione di un locale ad uso deposito per le esigenze del Consiglio regionale della Sardegna.

La scadenza per la presentazione delle domande a partecipare è fissata per il 31 ottobre 2025.

vai alla pagina dell’avviso pubblico