INTERROGAZIONE N. 355/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 355/A

INTERROGAZIONE CERA – TRUZZU – PIGA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI – MELONI Corrado, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione di crisi del sistema di soccorso 118 gestito da cooperative sociali e associazioni di volontariato convenzionate con l’Azienda regionale emergenza urgenza Sardegna (AREUS) e sulle iniziative che la Regione intende adottare per assicurare continuitĂ , qualitĂ  e sostenibilitĂ  del servizio in favore della popolazione.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il sistema di emergenza-urgenza sanitaria 118 rappresenta una componente essenziale del Servizio sanitario regionale (SSN), garantendo in tutti i territori e, in particolare, nelle aree interne e periferiche, la tempestiva presa in carico delle emergenze, spesso costituendo l’unico presidio sanitario immediatamente accessibile ai cittadini;
– una quota significativa delle postazioni di soccorso 118 in Sardegna è gestita, sulla base di convenzioni con l’Azienda regionale dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS), da associazioni di volontariato e cooperative sociali, appartenenti al Terzo settore, che assicurano con continuitĂ  turni ventiquattro ore su ventiquattro o comunque articolati su piĂą fasce orarie, mettendo a disposizione mezzi, equipaggi e personale formato;
– tale contribuzione del Terzo settore consente alla Regione di garantire una copertura capillare del territorio, con costi inferiori rispetto a una gestione diretta integralmente pubblica, ma richiede al contempo condizioni economiche e organizzative certe e sostenibili per gli enti gestori e per i lavoratori coinvolti;

CONSIDERATO che:
– con deliberazione della Giunta regionale 31 agosto 2021, n. 36/45 (Proroga e parziale modifica della convenzione transitoria per la regolamentazione del servizio territoriale di soccorso di emergenza-urgenza 118, approvata con la Delib.G.R. n. 67/4 del 31.12.2020) è stata approvata una convenzione transitoria tra AREUS e le associazioni di volontariato/cooperative sociali per la regolamentazione del servizio territoriale di soccorso in emergenza-urgenza 118;
– tale convenzione transitoria è stata successivamente prorogata fino al 31 dicembre 2025 con deliberazione 20 dicembre 2024, n. 494 del Direttore generale dell’Azienda regionale emergenza urgenza Sardegna (AREUS) (Proroga convenzione transitoria per la regolamentazione del servizio territoriale di soccorso in emergenza-urgenza 118 approvata con Delibera G.R. n. 36/45 del 31.08.2021 e ulteriori servizi integrativi fino al 31.12.2025), in assenza però di una complessiva riforma del sistema di convenzionamento e accreditamento delle postazioni 118 e di una revisione strutturale dei criteri di riconoscimento dei costi;
– l’assetto transitorio si protrae quindi da anni, con un evidente scostamento rispetto alle finalitĂ  di breve durata originariamente previste e con la conseguenza di mantenere in una condizione di in-certezza prolungata associazioni, cooperative, lavoratori e comunitĂ  locali;
– in data 24 gennaio 2025 si è svolto presso l’Assessorato regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’as-sistenza sociale un incontro con le rappresentanze del Terzo settore, finalizzato a definire:
– il percorso di riorganizzazione, del sistema dell’emergenza-urgenza 118, in coerenza con la riforma nazionale del Terzo settore;
– la stesura di una nuova convenzione, per la gestione delle postazioni 118, con l’obiettivo dichiarato, da parte della stessa Amministrazione regionale, di concludere il lavoro “in tempi rapidi”, indicati in circa sei mesi;
– a quanto risulta, però, dagli organi di stampa e dalle comunicazioni delle associazioni rappresentative del settore coinvolto, benchĂ© vi siano stati ulteriori incontri con gli assessori competenti e il vertice di AREUS, anche nel mese di giugno 2025, tali impegni non avrebbero ancora trovato concreta attuazione e non risulta, pertanto, che siano stati adottati provvedimenti organici di riforma del sistema, nĂ© che sia stata presentata, alle parti sociali, una bozza di nuova convenzione;

PRESO ATTO che:
– in data 14 novembre 2025 Legacoop Sardegna e Legacoop sociali Sardegna hanno diffuso una lettera aperta, indirizzata alla Giunta regionale, al Consiglio regionale, alle Commissioni competenti, ad AREUS, ad ANCI Sardegna e ad altre istituzioni, con la quale si denunciava:
– il “ritardo, se non la perdurante inerzia” nell’affrontare le gravi criticitĂ  dei servizi di emergenza-urgenza 118;
– uno stato di crescente incertezza per il futuro lavorativo di soci, dipendenti e delle organizzazioni coinvolte;
– l’inadeguatezza e incertezza delle risorse economiche riconosciute rispetto ai costi effettivi da sostenere per garantire qualitĂ  e continuitĂ  delle attivitĂ  in oggetto;
– nella medesima nota si ribadiva l’urgente necessitĂ  di definire nuove regole per l’organizzazione e la gestione dell’emergenza-urgenza 118, anche attraversando una fase transitoria, ma ben delimitata, in grado di consentire il riconoscimento, a favore dei soggetti gestori, dei costi effettivi e necessari alla regolare contrattualizzazione del personale, di mettere in sicurezza i presìdi territoriali e di evitare, quindi, l’abbandono del settore da parte di operatori ormai altamente professionalizzati;
– le stesse organizzazioni hanno poi espresso la necessitĂ  che l’Assessorato convochi, “in tempi rapidi”, un incontro, con tutti gli attori impegnati sul campo, per illustrare e discutere il disegno complessivo di riorganizzazione del sistema 118 convenzionato col Terzo settore, i criteri e le modalitĂ  con cui si intende procedere all’accreditamento e all’affidamento delle postazioni territo-riali, nonchĂ©, le forme di riconoscimento dei costi diretti e indiretti per l’organizzazione dei servizi e delle attivitĂ  di soccorso nel territorio;

RILEVATO che, numerose testate giornalistica locali e nazionali, fra cui Unione sarda, ANSA Sardegna, RaiNews Sardegna, eccetera, hanno dato ampio risalto alla questione in oggetto, parlando esplicitamente di “collasso del mondo dei soccorritori del 118”, di “dieci mesi di silenzio” da parte della Regione nonchĂ©, del “rischio che centinaia di ambulanze possano essere costrette a fermarsi per mancanza di condizioni economiche sostenibili”;

SOTTOLINEATO che:
– le risorse finora destinate e riconosciute dalla Regione, per le attivitĂ  di soccorso 118, non coprono integralmente i costi per stipendi, contributi, formazione obbligatoria, manutenzione dei mezzi, assicurazioni e dispositivi sanitari;
– i meccanismi di rimborso non garantiscono tempi rapidi o, quantomeno certi, di pagamento, co-stringendo associazioni e cooperative ad anticipare somme ingenti, senza garanzia di rientro, oppure a sospendere i servizi;
– nelle aree interne, montane e piĂą periferiche, l’eventuale sospensione di una postazione 118 comporterebbe un incremento notevole dei tempi di risposta ai bisogni di emergenza, con possibili conseguenze gravissime sulla tutela della salute e sul diritto alla cura dei cittadini;

EVIDENZIATO che, lo stesso quadro di criticità su delineato, è confermato da atti amministrativi che evidenziano liquidazioni periodiche tardive, rimborsi a consuntivo e una impostazione che non sembra adeguatamente allineata ai principi della riforma del Terzo settore e alla necessità di garantire stabilità occupazionale e qualità dei servizi;

VALUTATO che:
– sia dovere della Regione assicurare la massima soliditĂ  ed affidabilitĂ  strutturale del sistema di emergenza-urgenza 118, programmato su basi certe, fondato su convenzioni e accreditamenti coerenti con la normativa nazionale e con i contratti collettivi, nonchĂ©, adeguatamente finanziato e ripartito, in maniera bilanciata, tra le cooperative sociali e le associazioni di volontariato con-venzionate con AREUS;
– la perdurante condizione di precarietĂ  contrattuale ed economica delle realtĂ  convenzionate con AREUS sia incompatibile con la funzione salvavita dei servizi resi, la dignitĂ  dei lavoratori coinvolti ed il rispetto dei principi di buon andamento e imparzialitĂ  dell’azione amministrativa;

RITENUTO che occorra, pertanto, un intervento urgente e organico da parte della Giunta regionale, che vada oltre le sole proroghe della convenzione transitoria e le liquidazioni semestrali, delineando tempi certi per l’adozione di una nuova convenzione quadro, criteri trasparenti di accreditamento e affidamento, tariffe e rimborsi commisurati ai costi reali, oltre che garanzie di continuitĂ  del servizio in tutti i territori dell’Isola,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se la Giunta regionale sia a conoscenza, nel dettaglio, delle difficoltĂ  che le organizzazioni del Terzo settore, convenzionate con AREUS, sono costrette ad affrontare quotidianamente, in riferimento alla sostenibilitĂ  economica, organizzativa e occupazionale delle postazioni 118 e quale valutazione politica intenda esprimere in merito;
2) per quali ragioni, a distanza di circa dieci mesi dall’incontro del 24 gennaio 2025 – nel quale sarebbero stati assunti impegni precisi, circa la rapida definizione di una nuova convenzione e di un percorso di riorganizzazione del sistema di emergenza-urgenza 118 – non sia ancora stata sotto-posta, alle parti interessate, una bozza di nuova convenzione e non sia stato formalizzato un cronoprogramma degli interventi;
3) se corrisponda al vero che, sinora, le risposte dell’Amministrazione regionale si siano limitate alla proroga della convenzione transitoria e all’adozione di atti di liquidazione periodica dei rimborsi, senza affrontare, in modo strutturale, l’adeguamento delle tariffe ai costi effettivi dei servizi, la copertura dei costi del personale, in applicazione dei contratti collettivi di settore nonchĂ© la riduzione dei tempi di pagamento e la certezza delle risorse;
4) quali iniziative urgenti, la Giunta regionale intenda assumere, al fine di evitare l’eventuale sospensione o riduzione delle attivitĂ  di soccorso, da parte delle cooperative ed associazioni convenzionate, assicurando la continuitĂ  del servizio 118, su tutto il territorio regionale, con particolare attenzione alle aree interne e piĂą disagiate, nelle quali la chiusura, anche di una sola postazione, comporterebbe un grave pregiudizio per la sicurezza e l’incolumitĂ  dei cittadini;
5) se l’Assessore regionale dell’igiene e sanitĂ  e dell’assistenza sociale, non ritenga necessario e non piĂą rinviabile, la convocazione, entro un termine ravvicinato, di un tavolo di confronto per-manente che coinvolga AREUS, le rappresentanze del Terzo settore (associazioni di volontariato, cooperative sociali), le organizzazioni sindacali dei lavoratori, Associazione nazionale comuni ita-liani (ANCI) e Comitato autonomie locali (CAL), al fine di condividere il disegno complessivo di riorganizzazione della rete dei mezzi e delle postazioni 118, i criteri di accreditamento nonchĂ© i parametri economici e i meccanismi di rimborso;
6) quali siano i tempi previsti per l’adozione di una nuova convenzione quadro per i servizi di soccorso 118, gestiti dal Terzo settore, in sostituzione dell’attuale regime transitorio, e se la Giunta intenda fissare e rispettare un termine massimo oltre il quale non saranno piĂą ammesse ulteriori proroghe dell’attuale sistema;
7) se la Giunta regionale non ritenga opportuno:
– predisporre un monitoraggio puntuale dei tempi di pagamento e delle criticitĂ  operative, delle postazioni 118 convenzionate;
– attivare strumenti di supporto tecnico-amministrativo in favore di AREUS, ove necessario, per ridurre i ritardi e semplificare le procedure di rendicontazione e liquidazione;
8) quali misure, la Giunta regionale, intenda mettere in campo allo scopo di garantire la piena applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro, di riferimento, per il personale impiegato nei servizi 118 del Terzo settore; di sostenere percorsi di formazione e aggiornamento degli operatori, anche attraverso il riconoscimento e il rimborso dei relativi costi; di valorizzare le competenze maturate dalle organizzazioni di volontariato e dalle cooperative sociali, evitando la dispersione di professionalitĂ  strategiche per il sistema dell’emergenza-urgenza regionale;
9) se la Giunta regionale non ritenga opportuno riferire in modo puntuale alla competente Commissione permanente, del Consiglio regionale, sullo stato di attuazione del piano di riorganizzazione della rete territoriale dei mezzi ed equipaggi del 118, sugli esiti del confronto con il Terzo settore e sulle misure che si intendono adottare nel breve e medio periodo per superare la situazione di crisi attualmente denunciata.

Cagliari, 2 dicembre 2025

Presentati gli “Stati Generali dell’infanzia in Sardegna”. La Garante Puligheddu: “Eliminiamo i retaggi discriminatori”

Cagliari, 4 dicembre 2025 – “Quando cambia l’inizio della storia, cambia tutta la storia. Le nostre leggi devono essere aggiornate eliminando i troppi retaggi discriminatori ancora incompatibili con la parità”. E’ questo, in sintesi, il senso che la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, Carla Puligheddu, ha voluto comunicare con la pubblicazione degli Atti degli Stati Generali dell’infanzia, “contra a sa violentzia a sas feminas”, presentati ieri a Cagliari presso la sala convegni di “Sa Manifattura”. In apertura hanno portato i saluti del Consiglio regionale il Presidente Piero Comandini e la Presidente della seconda Commissione consiliare Camilla Soru. La Garante, nel suo intervento, si è soffermata sulla violenza perpetrata per mancanza di riconoscimento della donna in quanto pari, dalla quale derivano una serie di comportamenti e reazioni giuridiche, prima tra tutte la resistenza riguardo all’introduzione della legge relativa al cognome materno.
“Ogni retaggio discriminatorio incompatibile con la paritĂ  – ha sottolineato – deve essere eliminato. Alla Camera ci sono cinque progetti di legge che devono essere approvati al piĂą presto”.
La stessa Corte costituzionale ha richiamato il legislatore e con la sentenza n. 131/2022, ha sancito che non è più possibile reiterare questo sistema.
“Con il cognome del padre si evince la linea paterna, la linea materna scompare. E scompare anche il diritto dei figli e delle figlie a vedere riconosciuta – ha aggiunto la Garante – in modo totalmente paritario la visibilitĂ  delle madri insieme con quella dei padri. Questo è quello che accade, questa è violenza, questo è il principio del cambiamento culturale”.
E’ poi intervenuta Mara Durante, pedagogista, formatrice in letteratura per l’infanzia e in pedagogia della narrazione, docente presso l’Università degli Studi di Verona, che ha proposto un excursus culturale e poetico sulla necessità di ascoltare il minore confrontansi con lui alla pari. Vittorina Baire, presidente della C.R.P.O. ha presentato il punto di vista psicologico nella fondamentale relazione tra mamma e bambino durante i primi mille giorni di vita. Della recente legge rinviata al Senato sul “consenso libero e attuale” ne ha parlato l’avvocata esperta in diritto di famiglia e tutela minorile, Valeria Aresti, prima di sviluppare il tema della violenza assistita e dell’urgenza di parlare di violenza contro i minori.
Sono seguiti gli interventi di alcuni componenti del Comitato Scientifico costituito per la realizzazione degli Stati Generali dell’infanzia, Beniamino Pistidda, direttore dell’accademia di formazione artistica “Popular School”che oltre al suo intervento dedicato all’importanza dell’armonia nel canto delle ninne nanne in gravidanza ha confermato il proprio impegno al contrasto della violenza contro le donne mettendo in scena un’ allieva, Ornella Casu, attraverso l’interpretazione di due toccanti monologhi, il primo centrato sul tema della razionalizzazione dei costi con i tagli ai punti nascita, il secondo, dedicato allo stupro dal celebre testo di Franca Rame. Sono intervenute poi Debora PorrĂ , Sindaca di Villamassargia e Speranza Piredda, ginecologa dell’infanzia e dell’adolescenza. L’evento, organizzato con la collaborazione dell’Associazione “Coordinamento3 – donne di Sardegna”, è stato coordinato dalla presidente Carmina Conte e da Milena Piazza, funzionaria operante nell’Ufficio della Garante per l’infanzia, giĂ  presidente dell’ordine degli assistenti sociali. “Agire dal principio – ha detto la Garante in chiusura – ovvero nei primi 1000 giorni di vita del bambino a partire dal concepimento è la strada che conduce al vero cambiamento culturale”

Corecom e digitale, progetto nelle scuole sarde. Domani convegno in Consiglio regionale

Cagliari, 4 dicembre 2025 – Domani, venerdì 5 dicembre alle 11 nel Transatlantico in Consiglio regionale, il Corecom Sardegna presenta il progetto di media education “Online Onlife , guida all’uso consapevole del digitale. Il Convegno ha l’obiettivo – ha detto il Presidente regionale del Corecom Mario Cabasino – di sviluppare nei ragazzi competenze di cittadinanza digitale per navigare online in modo critico e responsabile, proteggendosi dai numerosi rischi del web. Il Progetto è in collaborazione con la Fondazione Articolo 49 che ha già sviluppato lo stesso format in oltre 10 Corecom del resto d’Italia. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Salvatore Deidda, presidente della Commissione telecomunicazioni della Camera dei Deputati, Massimo Capitanio, commissario Agcom e Andrea Poli, presidente della Fondazione articolo 49 . Ci saranno anche gli interventi di Marco Cervellini responsabile della Divisione Formazione dell’Agenzia della Cybersicurezza nazionale e Francesco Greco capo della Polizia postale e di Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio Scolastico regionale.

Strutture sanitarie accreditate, via libera in commissione alle nuove regole

Approvando a maggioranza il parere 100 dopo l’audizione dell’assessore Bartolazzi, la commissione Sanità ha licenziato questa sera le nuove regole per le strutture sanitarie private accreditate con il sistema regionale.

Il P 100, proposto dalla Giunta, è titolato “programmazione regionale e aggiornamento dei parametri per il rilascio del parere di compatibilitĂ  e la verifica di funzionalitĂ  delle strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica  in regime ambulatoriale”. Il parere era giĂ  stato proposto dalla Giunta nella scorsa estate ma rinviato all’esecutivo per un approfondimento.

“Aumenterà sempre di più il criterio territoriale per la distribuzione delle risorse”, ha spiegato l’assessore Bartolazzi, “cercheremo al tempo stesso di limitare la premialità per storicità delle aziende. Puntiamo a una distribuzione più equilibrata delle risorse”.

Per la presidente Carla Fundoni (Pd) “questo provvedimento ha un senso e un’utilità solo se recupera lo squilibrio territoriale e dunque migliora la distribuzione delle risorse sanitarie nei territori. Soltanto così potremo ottenere il risultato di ridurre le liste d’attesa, anche sul versante della fisiochinesiterapia e della riabilitazione. A giugno avevamo inoltre chiesto che fossero rivisti i parametri della dialisi e della camera iperbarica e così è stato, a conferma del fatto che il confronto tra commissione e giunta è sempre utile nell’interesse generale”.

INTERROGAZIONE N. 354/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 354/A

(pervenuta risposta scritta in data 31/12/2025)

INTERROGAZIONE MELONI Corrado – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – USAI, con richiesta di risposta scritta, sui disagi per i viaggiatori riguardo alla mancanza di voli e sul caro-tariffe.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– i servizi aerei di linea sulle rotte che collegano gli scali aeroportuali della Sardegna (Alghero, Cagliari, Olbia) con Roma Fiumicino e Milano Linate sono soggetti a oneri di servizio pubblico (OSP) al fine di assicurare la continuitĂ  territoriale della Sardegna, attraverso collegamenti aerei adeguati, regolari e continuativi;
– il decreto ministeriale 25 novembre 2021, n. 466 e l’allegato tecnico di riferimento stabiliscono i requisiti minimi di capacitĂ  e frequenza per ciascuna rotta onerata;
– secondo le disposizioni vigenti, l’intera capacitĂ  di ciascun aeromobile utilizzato sulle tratte onerose deve essere messa in vendita senza alcun contingentamento di posti. L’accettazione delle prenotazioni e gli inserimenti nelle liste d’attesa devono avvenire ugualmente senza contingentamento;
– stando ad alcune segnalazioni pervenute da cittadini sardi, si sarebbe verificata una specifica criticitĂ  operativa per le giornate di domenica 23 e 30 novembre e lunedì 8 dicembre (data indicata nella documentazione fornita) sulla tratta da Roma Fiumicino a Cagliari Elmas, nonchĂ© sulla tratta da Milano Linate a Cagliari;
– in tale data, sarebbero risultati prenotabili solo tre voli del mattino (partenze da Roma alle 8:10, 9:30 e 11:10), mentre i voli successivi previsti (12:40, 18:30, 20:50 e 21:50) non sarebbero stati prenotabili, in quanto dichiarati “completi” dagli operatori del call center. Non sarebbe stata prevista, inoltre, alcuna procedura di lista d’attesa;
– per quanto riguarda la tratta Milano Linate-Cagliari, sarebbero prenotabili solo i voli del mattino (8:50 e 10:30) nelle giornate di domenica 23 e 30 novembre e lunedì 8 dicembre, mentre risulterebbero non prenotabili i voli delle 16, 19:20 e 21:10; stesso discorso per la tratta Roma- Alghero, in cui voli della domenica 23 sarebbero alle 9, risultando assenti quelli delle 13:25, 17:40 e 21:35, mentre domenica 30 ci sarebbe solo quelle delle 7 e lunedì solo il volo delle 7 e quello delle 22; Roma-Olbia invece avrebbe disponibili il volo delle 16:25 nella giornata di domenica 23, così come lunedì 8 dicembre, mentre domenica 30 sarebbero prenotabili sia quello delle 16:25 sia quello delle 21:40; sempre per Olbia, ma con partenza da Milano Linate, la situazione sembrerebbe migliore, con i voli disponibili alle 9, 17:30 e 21:30 nelle giornate di domenica 23, domenica 30 e lunedì 8 dicembre;

CONSIDERATO che:
– il bando di continuitĂ  territoriale prevede, al punto 3.1.3 (Aeromobili Utilizzabili e Servizi Offerti), che “Nell’ipotesi in cui i sistemi di prenotazione evidenzino, per circostanze contingenti, una domanda di posti per singola tratta superiore al 91 per cento dell’offerta complessiva giornaliera, il vettore che ha accettato gli oneri di servizio pubblico sulla rotta è tenuto ad incrementare l’offerta introducendo voli supplementari o utilizzando aeromobili di capienza superiore senza alcun onere per la Regione Autonoma della Sardegna”;
– l’introduzione di tali voli supplementari richiede che l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC), su richiesta ad Assoclearance e acquisito il nulla osta della Regione, renda utilizzabili le necessarie bande orarie, ove disponibili;

RILEVATO che:
– la situazione descritta sulla tratta Roma Fiumicino-Cagliari Elmas non consentirebbe il rientro in Sardegna ai passeggeri che necessitano di viaggiare dopo le ore undici del mattino, ponendo di fatto un limite alla fruizione del diritto alla continuitĂ  territoriale;
– la criticitĂ  sollevata sembra configurare una condizione di “circostanze contingenti” che potrebbe aver portato la domanda di posti a superare la soglia del 91 per cento dell’offerta giornaliera;

TENUTO CONTO che in data 1° dicembre 2025, sulla stampa locale, sono stati pubblicati articoli riguardo ai pochi voli prenotabili e sulla conseguente difficoltĂ  di raggiungere la Sardegna, soprattutto per i viaggiatori che usufruiscono di tariffe agevolate, mettendo in evidenza le criticitĂ  della continuitĂ  territoriale e la forte limitazione del diritto alla mobilitĂ  dei sardi, nonchĂ© l’impennata dei prezzi e il caro-tariffe, elementi che hanno ricevuto l’attenzione del Codacons e verranno attenzionati dall’AutoritĂ  garante della concorrenza e del mercato,

chiedono di interrogare l’Assessore regionale dei trasporti per sapere se:
1) sia a conoscenza della situazione di criticità che si sarebbe creata in riferimento alla limitata disponibilità di posti sui voli operati in regime di continuità territoriale nelle diverse tratte indicate per le giornate di domenica 23 e domenica 30 novembre nonché lunedì 8 dicembre, che di fatto non consentirebbero il rientro in Sardegna ai passeggeri che ne avessero necessità dopo la tarda mattinata;
2) abbia valutato, qualora venissero accertate le criticitĂ  evidenziate, se ricorrano le condizioni per richiedere l’attivazione degli strumenti di garanzia previsti dal regime di Oneri di servizio pubblico (OSP), in particolare l’obbligo, a carico del vettore che ha accettato gli oneri di servizio pubblico, di incrementare l’offerta (introducendo voli supplementari o utilizzando aeromobili di capienza superiore), nel caso in cui la domanda di posti per singola tratta sia superiore al 91 per cento dell’offerta complessiva giornaliera, come specificato nel bando e senza alcun onere finanziario per la Regione.

Cagliari, 2 dicembre 2025

Consiglio: seduta martedì 9 dicembre. Primo punto all’odg la Risoluzione sull’Eurallumina

03_12_25 Capigruppo

Il Consiglio regionale si riunirà martedì 9 dicembre alle 15,30. Lo ha deciso la Conferenza dei Capigruppo riunita questa mattina sotto la presidenza di Piero Comandini. Primo punto all’ordine del giorno la Risoluzione n. 6 “Sulle azioni da adottare a sostegno dei lavoratori della Eurallumina S.p.A. di Portovesme e del territorio interessato e per la sollecitazione di interventi da parte del Governo nazionale”. Seguirà l’esame della Pl 127 (Soru e più) “Disposizioni per il sostegno alla fruizione dei centri estivi”, della PL 11 (Pizzuto e più) “Disciplina regionale in materia di istituzione del Reddito di studio (REST)”, dei Testi unificati sull’intelligenza artificiale e sul trenino verde, della PL 143 “Disposizioni straordinarie per la regolarizzazione e il trasferimento in proprietà delle aree e degli alloggi assegnati nel Comune di Gairo a seguito dell’alluvione del 1951 e non ancora formalmente trasferiti”. L’odg proseguirà poi con tre mozioni: la 68 (Casula e più) sulle criticità del sistema di accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e sulla necessità di intervento a seguito della riduzione delle risorse a favore degli enti locali che sostengono i costi dell’accoglienza dei MSNA, la n. 65 (Ticca e più) sul trasferimento presso la Casa circondariale di Uta di novantadue detenuti sottoposti al regime del 41-bis, la n. 83 (Fundoni e più) sulle problematiche relative all’ipotesi di trasferimento di novantadue detenuti sottoposti al regime dell’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario presso la casa circondariale di Uta.

PARERE N. 110/XVII

PARERE N. 110/XVII – Costituzione di un Fondo di rotazione per agevolare l’accesso al credito rivolto alle imprese agricole che intendono aderire al sistema dell’assicurazione agricola agevolata. L.R. 22.11.2021, n. 17, art. 13, commi 9,10 e 11. Bilancio di previsione per l’anno 2021 e bilancio pluriennale per gli anni 2022-2023. Cap. SC08.9155 – FR – Titolo 1 – Missione 16 – Programma 01 – Stanziamento euro 10.000.000 per l’anno 2021, euro 2.000.000 per l’anno 2022 e euro 2.000.000 per l’anno 2023 per complessivi euro 14.000.000. Definizione dei criteri e delle modalitĂ  di attuazione del Fondo.

scarica il PARERE N. 110/XVII [file.pdf] 


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