Manovra: giovedì in aula, mercoledì in III commissione l’esame degli emendamenti

Cagliari, 19 gennaio 2026 – La Conferenza dei Capigruppo si è riunita questa mattina da remoto per la nuova programmazione dei lavori slittati a causa dell’allerta meteo di questi giorni. Mercoledì 21 gennaio  alle 15.30 la Terza commissione, presieduta da Alessandro Solinas,  è convocata per l’esame degli emendamenti al  Disegno di legge n. 158/S/A (Legge di stabilità regionale 2026) e al Disegno di legge n. 159/A (Bilancio di previsione 2026-2028). Giovedì 22 gennaio alle 10 si riunirà il Consiglio regionale  per cominciare l’esame degli articoli e degli emendamenti della manovra di bilancio 2026/2028.

 

Presidente Comandini a Macomer per la Marcia della Pace

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Macomer, 18 gennaio 2026 – Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, questo pomeriggio ha partecipato alla XXXIX Marcia regionale della Pace, organizzata a Macomer dalla Delegazione regionale Caritas Sardegna, in collaborazione con il CSV Sardegna Solidale.
“L’errore politico più grande che possiamo commettere – ha detto il Presidente – è quello di considerare l’orrore che sta accadendo intorno a noi come qualcosa di normale ed inevitabile. La pace si disarma continuando a chiedere il cessate il fuoco, il rispetto dei civili, a richiamare le norme del diritto internazionale, continuando a restare umani.
Anche per questo sono importanti iniziative come la Marcia della Pace di oggi, che ha visto partecipare tantissimi giovani provenienti da tutta l’Isola. Faccio mie le parole del cardinale Dominique Joseph Mathieu, arcivescovo di Teheran: non è facile parlare del valore e dell’importanza della pace in territori che continuano ad essere martoriati dalle bombe. Ma da Macomer, dalla Sardegna, dobbiamo far sentire forte la nostra voce, rivendicare una pace vera e non rassegnarci alla logica della sopraffazione del più forte, della prevaricazione del più ricco e potente nei confronti del più indifeso”.

INTERROGAZIONE N. 370/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 370/A

INTERROGAZIONE SORGIA, con richiesta di risposta scritta, sulle conseguenze della nuova disciplina sui contributi per l’assistenza domiciliare alle persone con disabilità e mancata copertura del trattamento di fine rapporto (TFR) da parte dei fondi pubblici.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– la Regione, attraverso i propri programmi e in collaborazione con gli enti locali, eroga contributi economici alle famiglie per sostenere i costi dell’assistenza domiciliare alle persone con disabilità, servizio essenziale per garantire cure nel contesto familiare;
– tale misura interessa migliaia di cittadini sardi, evidenziando la rilevanza sociale e il ruolo fondamentale di questo sostegno;
– con l’applicazione della normativa entrata in vigore lo scorso luglio, il trattamento di fine rapporto (TFR), pur essendo compreso nei fondi destinati all’assistenza, non risulta più erogabile durante il periodo lavorativo, ma deve essere corrisposto interamente dalle famiglie al termine del contratto o dell’anno lavorativo;
– questa modifica comporta un aggravio economico significativo per le famiglie, con il rischio di indebitamento e di compromissione della continuità dell’assistenza domiciliare;
– la Giunta regionale, con deliberazione 5 novembre 2025, n. 57/32 (Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2025-2027. Art. 6, decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, come convertito dalla legge 6 agosto 2021, n. 113 e s.m.i. Aggiornamento per il triennio 2025-2027. Rettifica delibera-zione n. 7/1 del 31.1.2025 e n. 38/18 del 16.7.2025) (seduta n. 57, presidenza Todde), ha adottato le linee di indirizzo e i criteri di riparto del fondo regionale per la non autosufficienza 2026–2027, con riferimento ai piani personalizzati di sostegno per le persone con disabilità;

CONSIDERATO che:
– la situazione riguarda centinaia di nuclei familiari in tutta la Sardegna;
– il mancato versamento del TFR tramite i contributi pubblici rischia di vanificare le finalità della misura di sostegno, creando difficoltà insostenibili per le famiglie che assistono persone fragili,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) quali siano le motivazioni che hanno portato alla modifica della disciplina sul TFR nell’ambito dei contributi per l’assistenza domiciliare;
2) se la Giunta intenda adottare misure correttive per consentire nuovamente la copertura del TFR tramite i fondi regionali e comunali;
3) se siano previste soluzioni alternative per evitare che il pagamento cumulativo del TFR gravi interamente sulle famiglie;
4) quali iniziative urgenti si intendano intraprendere per garantire la continuità del servizio e tutelare le famiglie che assistono persone con disabilità;
5) in che modo la Giunta intende integrare nella programmazione 2026-2027, già delineata con la de-liberazione n. 57/32 del 2025, la copertura del TFR all’interno dei piani personalizzati per l’assistenza domiciliare.

Cagliari, 15 gennaio 2026

INTERROGAZIONE N. 369/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 369/A

INTERROGAZIONE MAIELI – COCCIU – PIRAS – TALANAS, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata erogazione degli emolumenti spettanti al personale dipendente delle imprese di pulizie operanti nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid, in applicazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– la Regione, in attuazione dell’articolo 5, comma 10, della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3 (Legge di stabilità 2022), ha stanziato risorse finanziarie finalizzate al riconoscimento di un emolumento straordinario a favore del personale dei servizi sanitari esternalizzati impiegato durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19;
– tali risorse sono state oggetto di specifici accordi con le principali organizzazioni sindacali, sottoscritti con il coinvolgimento dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, come risulta da verbali e atti formali;

VISTI:
– il decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e successive modifiche ed integrazioni, e i principi dell’armonizzazione dei sistemi contabili pubblici, con particolare riferimento al principio della competenza finanziaria potenziata e al vincolo di destinazione delle risorse;
– la normativa regionale in materia di contabilità e bilancio, che impone la gestione delle risorse vincolate nel rispetto della finalità per cui sono state stanziate;

CONSIDERATO che:
– in attuazione degli accordi sottoscritti, un emolumento individuale pari a euro 1.094,52 è stato riconosciuto al personale interessato;
– a fronte di uno stanziamento di euro 2.000.000, una quota delle risorse, pari a circa euro 696.114,72, è stata regolarmente liquidata ad alcune categorie di personale dei servizi sanitari esternalizzati, che hanno pertanto già ricevuto integralmente quanto concordato;
– la somma residua pari a euro 1.303.885,28 era destinata, come espressamente verbalizzato, al personale dipendente delle imprese di pulizie operante nelle strutture sanitarie regionali nel periodo emergenziale considerato;

SOTTOLINEATO che.
– tali risorse presentano un vincolo giuridico e contabile di destinazione, derivante sia dalla norma regionale sia dagli accordi sindacali formalmente sottoscritti;
– la mancata erogazione degli emolumenti al personale delle imprese di pulizie non è riconducibile a minori fabbisogni, revoche o riprogrammazioni, bensì a ritardi e complessità amministrative intervenute nella fase attuativa;

RITENUTO che:
– alla luce dei principi contabili vigenti, le somme in questione non possono essere qualificate come economie di spesa, in quanto:
a) l’obbligazione giuridica risulta perfezionata;
b) i destinatari sono chiaramente individuati;
c) la finalità della spesa è definita dalla legge e dagli accordi;
– un’eventuale diversa qualificazione contabile determinerebbe una distorsione della rappresentazione finanziaria e un potenziale pregiudizio per i diritti economici del personale destinatario;

EVIDENZIATO che:
– la permanenza di risorse vincolate e non erogate in bilancio, pur in presenza di un obbligo sostanziale di corresponsione, espone l’Amministrazione regionale a criticità sotto il profilo della regolarità amministrativo-contabile;
– tale situazione genera, inoltre, una disparità di trattamento tra lavoratori che hanno operato nel medesimo contesto emergenziale, con l’unica differenza rappresentata dall’appartenenza al comparto delle imprese di pulizie;

ACCLARATO che la presente interrogazione non contesta l’erogazione già avvenuta a favore di altre categorie, ma intende richiamare l’Amministrazione regionale alla completa e coerente attuazione della norma e degli accordi sottoscritti, nel rispetto dei principi di correttezza, affidamento e buon andamento;

RILEVATO che il protrarsi della mancata erogazione rischia di consolidare una situazione in cui ritardi amministrativi vengono impropriamente scaricati sui lavoratori, pur in presenza di risorse già stanziate e vincolate,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se:
1) quali siano le ragioni contabili e amministrative che hanno impedito l’erogazione della somma di euro 1.303.885,28 destinata al personale dipendente delle imprese di pulizie impiegato nei servizi sanitari esternalizzati durante l’emergenza Covid;
2) in quale capitolo o aggregato di bilancio risultino attualmente allocate le risorse residue e con quale qualificazione contabile;
3) quali atti formali siano necessari per procedere alla liquidazione degli emolumenti e non far riversare, invece, tali importi nelle entrate del bilancio regionale 2025, come economia di spesa;
4) entro quali termini certi e verificabili la Regione intenda procedere alla completa erogazione delle somme spettanti al personale delle imprese di pulizie.

Cagliari, 14 gennaio 2026

MedRESOURCE: il Presidente Comandini riceve il governatore di Gerico Al Aghwar (Palestina) Hamayel e una delegazione del progetto

 

Cagliari, 15 gennaio 2026 – “Siete forti, responsabili e lavorate instancabilmente per la pace. La Sardegna e il popolo palestinese sono sempre più uniti, la cooperazione fra i paesi del Mediterraneo deve essere sempre  più incrementata anche per creare tutti insieme la più grande opera infrastrutturale: la pace”.

Con queste parole  il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini ha accolto, questa mattina in presidenza,  il governatore di Gerico Al Aghwar (Palestina)  Hussein Hamayel in occasione della visita della delegazione del progetto MedRESOURCE “Mediterranean initiative to REgenerate wastewater Sludges for Optimal Use toward a Circular Economy”, cofinanziato dall’Unione europea nell’ambito del Programma ’ ’ Interreg NEXT MED 2021–2027, in corso di svolgimento a Cagliari e organizzato,  congiuntamente, da ENAS e CRENoS.

 “La cooperazione tra popoli – ha detto il presidente Comandini – mai, come in questo momento di grandi conflitti.  è decisiva. Un dialogo costante, un raffronto sui problemi comuni, la comunicazione continua  è necessaria. Parlare, conoscersi, confrontarsi fa crescere e fa sentire meno soli anche coloro che hanno più bisogno di aiuto. La Sardegna è da sempre vicina al popolo palestinese. Oltre ai progetti comuni, alle borse di studio, alle numerosissime iniziative prese – ha ricordato  il Presidente – abbiamo voluto  il 3 ottobre scorso issare la  bandiera della Palestina sulla facciata del Palazzo del Consiglio regionale per lanciare un messaggio di pace, di solidarietà e di vicinanza al vostro popolo” 

Il Progetto MedRESOURCE, che si concluderà nel 2028,  affronta tre sfide ambientali critiche nel Mediterraneo: scarsità idrica, degrado del suolo e gestione inadeguata dei fanghi di depurazione.

L’iniziativa coinvolge sei organizzazioni in quattro Paesi (Palestina, Italia, Tunisia e Giordania), supportate da partner istituzionali e locali (per l’Italia Enas e CRENoS).

 

 

Manovra finanziaria 2026/2028: conclusa la discussione generale. Aula convocata per martedì 20 gennaio alle 10.

Il Consiglio regionale ha concluso in tarda mattinata la discussione generale sulla manovra di bilancio 2026/2028. Dopo gli interventi dei capigruppo e la replica dell’assessore alla Programmazione Giuseppe Meloni, l’Aula ha approvato il passaggio agli articoli con 28 voti a favore, 17 contrari e un astenuto. Lunedì prossimo si riunirà la Terza Commissione per l’esame degli emendamenti. I lavori del Consiglio riprenderanno martedì 20 gennaio alle 10.00.

Nota stampa della seduta n. 106

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 106 – Antimeridiana

Mercoledì 14 gennaio 2026

  Manovra finanziaria 2026-2028, conclusa la discussione generale, approvato il passaggio all’esame degli articoli (Dl 158 e Dl 159) Approvato il Doc n.29 “Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) relativo alla manovra di bilancio 2026-2028” Il Consiglio si riunisce martedì 20 gennaio alle 10 La seduta del Consiglio regionale è stata aperta dal presidente del Consiglio, Piero Comandini. Dopo le formalità di rito, l’Aula ha proseguito la discussione generale sull’esame del documento DOC. N. 29/XVII/A “Nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza regionale (DEFR) relativo alla manovra di bilancio 2026-2028”, del disegno di legge 158/S/A “Legge di stabilità regionale 2026 e del disegno di legge” e del disegno di legge 159/A “Bilancio di previsione 2026-2028”. Il presidente ha dato la parola al capogruppo di Sardegna Al centro 20Venti, Antonello Peru. “La politica deve smettere di fare retorica e lasciare spazio alle scelte e al coraggio”, ha affermato l’esponente della minoranza, e deve dire ai propri cittadini se quella contenuta nella Finanziaria è la visione della Sardegna che si vuole costruire. Per Peru quella in discussione è una Manovra che rinvia e non indica una direzione, “perché una direzione non c’è” e ha aggiunto che “manca un piano di sviluppo strategico”. Il capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti ha annunciato una proposta di legge importante per i territori della Sardegna. Critico, anche, verso il poco spazio riservato da alcune testate locali ai comunicati da lui inviati. Peru ha poi affermato di essere preoccupato del problema politico interno alla maggioranza perché, ha detto, è la Sardegna a pagare ritardi e incertezze. Il capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti ha confermato che la minoranza farà la sua parte con serietà e con proposte concrete per la crescita e sviluppo della Sardegna. Peru è stato fortemente critico sull’azione della maggioranza sulla sanità, sulla rete idrica, sull’energia, sulle comunità energetiche e sulla mobilità. “Chiediamo risorse certe per il Fondo unico”, ha detto, “se crollano i Comuni crolla la Sardegna intera”. In conclusione il consigliere ha fatto un appello alla maggioranza affinché ascolti le proposte della minoranza per definire i punti strategici e non sprecare le risorse. La capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, Maria Laura Orrù, ha definito il provvedimento “una Finanziaria prevalentemente tecnica, ma al contempo funzionale a dare piena continuità e concreta attuazione alla programmazione politica sviluppata nei mesi passati”. Una Finanziaria necessaria per garantire continuità amministrativa e piena operatività della Regione fin dall’inizio dell’anno, evitando l’esercizio provvisorio. Una scelta di responsabilità, ha detto, condizionata dai vincoli nazionali, che rinvia alle prossime fasi “interventi più espansivi”. Orrù ha richiamato le grandi sfide che attendono la Sardegna, parlando della situazione di instabilità economica, della necessità di contrastare le disuguaglianze sociali, ma anche di affrontare la rivoluzione tecnologica in atto. Orrù ha sottolineato la necessità di governare il cambiamento puntando su coesione sociale, sostenibilità, innovazione e investimenti sulle persone. Centrale il tema della formazione, soprattutto per rafforzare i Comuni, che hanno carenza di personale e, di contro, un sovraccarico di funzioni. La consigliera, che riveste anche il ruolo di sindaca di Elmas, ha ribadito l’urgenza di inserire ulteriori 100 milioni per il Fondo unico e ha invitato tutte le forze politiche a fare di questo obiettivo una battaglia condivisa. “I Comuni non ce la fanno più”, ha detto, e non riescono a compensare i tagli delle risorse nazionali, soprattutto, per quanto riguarda il welfare e i servizi di prossimità. La consigliera ha, infine, ricordato il peso della sanità sul bilancio regionale e ha auspicato che tale impegno finanziario porti a politiche capaci di migliorare concretamente tempi e qualità delle cure e che metta al centro il diritto alla salute. Orrù ha auspicato che, grazie alle entrate derivanti dalla Vertenza entrate, “che si è chiusa positivamente per la Sardegna”, si apra una fase nuova, in cui il Consiglio regionale abbia la possibilità concreta di incidere su politiche coraggiose. Il capogruppo dei Riformatori sardi, Umberto Ticca, ha espresso un giudizio fortemente critico sul provvedimento, definendolo privo di visione e di misure strutturali. Ticca ha evidenziato il ricorso, anche quest’anno, all’esercizio provvisorio, attribuendolo all’assenza di una regia politica e alle divisioni interne alla maggioranza e non al lavoro dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni. Secondo l’esponente di minoranza, si tratta di una manovra “senza respiro”, che impegna circa 11 miliardi di euro senza una linea strategica chiara e senza politiche di sviluppo capaci di incidere su temi importanti come lo spopolamento, la sanità, l’industria e i trasporti. Il capogruppo ha evidenziato la presenza di piccole spese frammentate, “degne di un condominio”, come quelle per missioni e campagne di comunicazione. Particolarmente preoccupante, per Ticca, è il capitolo sanità, che assorbe metà del bilancio regionale, senza produrre miglioramenti strutturali, tra ritardi, carenze organizzative e criticità gravi, come il recente blackout all’ospedale Brotzu. Non c’è nulla, ha detto, sulla medicina penitenziaria, sull’abbattimento delle liste d’attesa, sull’organizzazione delle strutture sanitarie accreditate. Positivo invece il giudizio sul finanziamento dell’accordo trovato per i pediatri di libera scelta e sull’adeguamento tariffario a favore delle strutture residenziali. Critico anche su trasporti, istruzione ed enti locali, Ticca ha annunciato un emendamento da due milioni (come erano stati inseriti nella scorsa Finanziaria) a favore alle scuole paritarie “che svolgono un servizio pubblico erogato dai privati” e che ha definito parte integrante e fondamentale del sistema dell’istruzione regionale. Il consigliere ha annunciato anche un altro emendamento da 100 milioni per riportare il Fondo unico ai livelli del 2023 e ha evidenziato che, se anche il Pd sta presentando un emendamento in tal senso, troverà collaborazione da parte della minoranza. Ticca ha, infine, auspicato un cambio di rotta: da una manovra che “galleggia” a una capace di decidere e scommettere sul futuro della Sardegna. Il vice presidente del Consiglio, Giuseppe Frau, ha quindi dato la parola al capogruppo di Uniti per Alessandra Todde, Sebastiano Cocco: “Questa Finanziaria arriva in un momento in cui la Sardegna finalmente può tornare a fare una cosa fondamentale: programmare”, grazie a tre elementi fondamentali. Il primo è l’accordo tra la Regione e il Governo sulla Vertenza entrate, che porterà all’Isola, ha sottolineato, 1 miliardo e 390 milioni di euro nei prossimi quattro anni, con il riconoscimento della condizione di insularità e 100 milioni annui aggiuntivi nel 2026 e 2027 per compensare gli extracosti strutturali. Un risultato che, ha evidenziato Cocco, rafforzerà servizi, sicurezza e capacità operativa della Regione. Secondo elemento è la scelta di rendere strutturali 200 milioni di euro destinati agli enti locali, garantendo ai Comuni risorse certe e programmabili. Terzo pilastro è l’accordo internazionale sull’Einstein Telescope con la Sassonia, che ha definito un segnale politico e strategico che proietta la Sardegna nelle reti europee della ricerca e dell’innovazione. Cocco ha evidenziato che “La dichiarazione di intenti con la Germania rafforza la candidatura di Sos Enattos, “scegliendo la strada della collaborazione e non della contrapposizione”, e ha riconosciuto il grande merito al lavoro portato avanti dalla presidente della Regione, Alessandra Todde, e dal vice presidente, Giuseppe Meloni. Cocco ha riconosciuto alla presidente Todde anche il merito di esercitare l’autonomia della Sardegna  con serietà istituzionale e ha auspicato che si possa andare verso una modernizzazione del sistema regionale, investendo sulla scuola e la formazione, sulla ricerca, sull’intelligenza artificiale e sui giovani, affinché la Sardegna superi la marginalità puntando su conoscenza e innovazione come leva di sviluppo. Giudizio positivo sul provvedimento è stato espresso da Sandro Porcu, capogruppo di Orizzonte Comune, che ha sottolineato in apertura il risultato della Vertenza entrate ottenuto dalla presidente Alessandra Todde e dal vicepresidente Giuseppe Meloni. Un’intesa che garantisce alla Sardegna 1 miliardo e 390 milioni di euro nei prossimi quattro anni, risorse che, secondo Porcu, consentiranno di dare risposte concrete ai bisogni dell’Isola. Porcu ha definito la Finanziaria non come un semplice bilancio, ma come un vero progetto di sviluppo, con investimenti strategici su opere pubbliche, politiche sociali, enti locali, turismo, agricoltura, trasporti e ambiente. Particolare attenzione, secondo il capogruppo di Orizzonte comune, è stata rivolta da questa maggioranza alle infrastrutture, all’emergenza idrica, all’edilizia abitativa e alla mobilità, settori fondamentali e in grado di migliorare la qualità della vita dei sardi e generare occupazione e sviluppo. Porcu ha anche evidenziato il sostegno alle categorie più fragili e alle famiglie. Per quanto riguarda i settori del turismo e dell’agricoltura, l’esponente della maggioranza ha evidenziato la visione orientata alla sostenibilità e alla valorizzazione delle eccellenze locali. Il capogruppo di Orizzonte Comune ha riconosciuto i limitati margini di intervento del Consiglio, ma ha evidenziato possibili  correttivi nella prossima variazione di bilancio. Anche Porcu ha ricordato l’importanza di rafforzare il Fondo unico per gli enti locali e del contrasto allo spopolamento. (E.LN) Il consigliere Stefano Schirru (Alleanza Sardegna) ha detto in apertura del suo intervento: “Questa legge non indica una strada per la Sardegna e visto che il bilancio della Sardegna è occupato per il 50 per cento dalla Sanità mi spiace che sia in aula l’assessore ad interim, la presidente Todde. La Sanità costa circa 2900 euro pro capite, che equivale al costo di una polizza assicurativa premium: vi invito a riflettere su questo e a osservare gli ospedali stracarichi, i disagi per i pazienti e per il personale”. Per l’oratore “aziende sanitarie complesse sono state affidate a persone che non hanno una competenza adeguata e non hanno memoria storica dei problemi”. Per Cinque stelle ha preso la parola il consigliere Michele Ciusa che ha parlato di “manovra positiva, se consideriamo il quadro generale e le condizioni date. Sapevamo che non sarebbe stato facile e che i problemi sono tanti, ereditati dal passato: la giunta e la maggioranza sono pancia a terra per risolverli. Bisogna continuare a lavorare, sempre più e sempre meglio, come stiamo facendo dal primo giorno di legislatura per mettere l’isola sui binari e rilanciarla. Se qualcuno ha idee immediatamente cantierabili lo dica”. A seguire il capogruppo di Forza Italia, Angelo Cocciu: “Va riconosciuto che questa volta state portando la finanziaria con meno mesi di esercizio provvisorio ma ho memoria della scorsa legislatura e del vostro atteggiamento allora. Abbiamo perso le elezioni e da chi le ha vinte ci aspettiamo un sussulto, quel qualcosa di cui noi non siamo stati capaci. Poi però se andiamo a vedere i numeri si vede che siete sotto i numeri del governo Solinas. La sanità è stata il vostro cavallo di battaglia in campagna elettorale, ci aspettavamo qualcosa di diverso e invece non c’è nulla di nuovo, nulla di straordinario, se non gestione dell’emergenza. A concludere, il capogruppo del Pd Roberto Deriu: “Penso che la pazienza, più che l’intelligenza, sia la prima qualità di un politico. Questa legge di stabilità penserebbe alla macchina, dice l’opposizione, senza pensare l’anima. Ma se la macchina della Regione non funziona nessun progetto è realizzabile. Eppure io dico che l’anima c’è e vive nella cultura autonomistica di tutti noi e nella tradizione di tutti i partiti. E quest’anima c’è nella svolta dei rapporti con gli enti locali, nella dotazione finanziaria per tempo fornita al sistema degli enti locali. Noi combattiamo l’accentramento e sosteniamo la sussidiarietà, credendo nella responsabilità dei pubblici amministratori, legittimati dal voto delle popolazioni”. Rivolto all’opposizione ha detto: “Non sottovaluterei il momento, perché si sappia che questa Regione riconosce davvero l’autonomia e non siamo asserviti alle necessità astratte della burocrazia ma proiettati verso la soluzione dei problemi reali dei cittadini. Più si trasferisce capacità di spesa verso il basso e più avremo risposte adeguate per i bisogni dei nostri cittadini delle molte Sardegna che costituiscono quest’Isola”. A concludere, per FdI il capogruppo Paolo Truzzu, che ha detto: “Come ha detto la presidente Todde il Consiglio ha il potere di riscrivere ogni legge e quindi anche questa finanziaria. Non cambieremo la macchina ma abbiamo il potere di fare una messa a punto, evitando di adagiarci sul fatto che la massa manovrabile è poca. Non dobbiamo scommettere tutto sulle risorse che arriveranno dalla conclusione positiva della vertenza entrate con lo Stato perché sarebbe un azzardo molto pericoloso”. Per l’oratore “non avete la capacità di sognare, non avete la forza di dirci come intendete risolvere un solo problema, mica tutti. Come mai non c’è il salario minimo, in questa finanziaria? Eppure è una delle vostre battaglie storiche. Diteci chi non vuole l’incremento del fondo unico per gli enti locali. Siamo tutti seduti su un vulcano e davanti a questo quadro la nostra proposta è come usare le opportunità che abbiamo come la leva fiscale per sostenere le imprese e attrarre investimenti. Vogliamo ragionare su una zona franca telematica come diceva Nichi Grauso all’inizio degli anni Duemila? O davvero volete concentrarvi sull’aumento dello stipendio dei collaboratori degli uffici di gabinetto degli assessorati? Abbiamo presentato 5288 emendamenti ma non abbiamo la volontà di fare ostruzionismo ma di farvi riflettere”. (C.C.) Conclusi gli interventi dei capigruppo, il presidente Comandini ha dato la parola all’assessore al Bilancio Giuseppe Meloni per la replica della Giunta. Dopo aver ringraziato maggioranza e opposizione per i contributi al dibattito, l’esponente dell’esecutivo ha ricordato i passaggi che hanno portato alla stesura e alla successiva approvazione della manovra di bilancio: «Lo scorso anno la legge di stabilità è stata approvata ad aprile – ha ricordato Meloni – rispetto a quel provvedimento non c’erano grosse modifiche da apportare, poi è arrivata la buona notizia dell’accordo con lo Stato sulle entrate fiscali che ha cambiato la prospettiva. La chiusura della vertenza mette a disposizione nuove risorse della Sardegna. Il disegno di legge che discutiamo oggi è il massimo che si poteva fare in una condizione difficile». L’assessore ha poi spiegato la filosofia che ha ispirato la Giunta nella stesura della legge di stabilità: «Abbiamo scelto di non stravolgere quanto ereditato dal passato. Per poter fare altro, l’unico vero fondo aggredibile era quello dedicato allo spopolamento, circa 150 milioni di euro. Non c’erano altre risorse a disposizione. Abbiamo deciso invece di confermarlo, in attesa di fare una valutazione sui risultati, valuteremo in seguito se eliminarlo o, eventualmente, migliorarlo. La platea dei Comuni beneficiari è aumentata e comprende adesso anche quelli fino a 5mila abitanti. La scelta di attendere la chiusura della vertenza entrate e di non stravolgere la manovra va in quella direzione: pesare le misure che abbiamo ereditato e non stravolgere la manovra. Con queste nuove risorse si potranno fare altre scelte». Meloni ha quindi confermato uno stanziamento aggiuntivo a favore degli enti locali con l’incremento del fondo unico. «E’ la prima volta che si stanziano tante risorse in un bilancio di previsione – ha detto l’assessore – questo è possibile grazie alle nuove risorse della vertenza entrate. Nonostante tutto, confermiamo inoltre gli impegni per il welfare con i fondi per la non autosufficienza e il Reis, gli stanziamenti per le Università che compensano i tagli del Governo. Su questo fronte ricordo quanto affermato pubblicamente dai rettori delle università di Cagliari e Sassari i quali, a più riprese, hanno affermato che senza la Regione Sardegna avrebbero chiuso i battenti». Confermato anche il fondo per lo sviluppo da 100 milioni di euro per i contratti di investimento. «Speriamo di stanziare in futuro altre risorse per attrarre nuovi capitali serve però una macchina amministrativa che ci segua. L’obiettivo è che la Sfirs diventi una grande agenzia di sviluppo per la Sardegna». Un accenno infine al piano per l’efficientamento energetico: «Ci sono 342 milioni di euro per il triennio – ha detto Meloni – sono risorse importanti che danno un’impronta e una connotazione a un’intera legislatura. Ci sono, insomma, le condizioni per continuare a fare bene anche nella prossima variazione di bilancio. La riorganizzazione della Sanità è un tema sul quale stiamo cercando di lavorare». Il presidente Comandini ha quindi sospeso i lavori dell’Aula e convocato la Conferenza dei Capigruppo. Alla ripresa dei lavori, il presidente ha messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato con 28 voti a favore, 17 contrari e un astenuto. Approvata con votazione nominale anche la nota di aggiornamento al Documento di economia e finanze  con la risoluzione n.1. Il presidente ha quindi dichiarato chiusa la seduta. Lunedì 19 gennaio si riunirà la Terza Commissione per l’esame degli emendamenti. Il Consiglio riprenderà i lavori sulla manovra finanziaria martedì 20 gennaio alle 10.  (Psp)