Salta al contenuto principale

Versione per la stampa http://www.consregsardegna.it/wp-content/plugins/print-o-matic/css/print-icon-small-black.png

Delibere sulla rimodulazione dei fondi del Pscs 2020-2026 e sul finanziamento delle borse di studio per le specializzazioni in area medica e non medica, pareri favorevoli della Sesta e della Terza commissione

Cagliari, 6 ottobre 2026 – Le commissioni Salute e politiche sociali, presieduta da Carla Fundoni (Pd), e Bilancio, presieduta da Alessandro Solinas (M5S), riunite in seduta congiunta, hanno espresso, questa mattina, parere favorevole a maggioranza, con l’astensione dei gruppi di minoranza, sul parere 155 “Piano sviluppo e coesione della Sardegna 2000-2020. Ricognizione e riprogrammazione delle risorse disponibili accertate alla sessione di monitoraggio del 30.4.2026 in favore di interventi afferenti all’Area tematica 10 “Sociale e salute”.

Il parere è stato espresso dopo l’audizione della presidente della Regione, Alessandra Todde, in qualità di assessora della Sanità ad interim. Durante la seduta la presidente Todde ha evidenziato che la riprogrammazione delle risorse è stata decisa per evitare la perdita dei fondi e completare strutture immediatamente cantierabili.  Il provvedimento riguarda il Piano sviluppo e coesione Sardegna 2000-2020, nell’area tematica “Sociale e salute”. Todde ha presentato quattro interventi per complessivi 1.395.833 euro. La rimodulazione recupera risorse da progetti in ritardo che, ha spiegato l’assessora ad interim, non sarebbero stati completati nei tempi previsti.

I fondi sono stati desinati alla comunità “Angela Piras” di Samassi (390 mila euro) per la conversione in comunità integrata per anziani. Il finanziamento consentirà l’adeguamento e la riqualificazione della struttura, potenziando l’offerta sociosanitaria residenziale. Per la comunità integrata di Sarule sono stati previsti 439.200 euro, destinati al completamento e all’avvio del servizio che potrà accogliere fino a 25 utenti. Sempre a Sarule sono stati destinati 136.633 euro che finanzieranno una palestra domotica, affidata alla Asl n. 3 di Nuoro. La palestra potrà essere utilizzata anche dagli abitanti dei territori vicini, con programmi di riabilitazione e mantenimento dell’autonomia per circa 40 pazienti ogni anno. Alla casa alloggio di Aggius sono, poi, stati destinati 430mila euro per completare la manutenzione straordinaria e attivare 18 posti per anziani. L’obiettivo degli interventi è di rafforzare la rete sociosanitaria, migliorare l’assistenza, soprattutto, nelle aree interne e sostenere le famiglie nella cura delle persone fragili. La Presidente ha, infine, sottolineato che la Regione dispone di ulteriori fondi che possono essere utilizzati per altri progetti cantierabili.

La Sesta commissione ha anche espresso il parere favorevole, a maggioranza, con l’astensione dei gruppi della minoranza, sul parere 150 “Programmazione della spesa per l’assegnazione dei contratti regionali di formazione specialistica medica e delle borse di studio di area sanitaria non medica per l’anno 2026, ai sensi della legge regionale n. 6/2020”, illustrato dalla presidente Todde.

Il provvedimento riguarda i contratti regionali di specializzazione medica e le borse di studio destinate agli specializzandi dell’area sanitaria non medica. La presidente ha spiegato che la delibera definisce le risorse per il 2025-2026, integrando le disposizioni nazionali, con l’obiettivo parificare le borse di studio non mediche a quelle mediche e colmare il divario esistente. La legge statale n. 207/2024, infatti, ha introdotto per gli specializzandi non medici una borsa annua di 4.773 euro. Per superare il divario economico la Regione ha inserito nella variazione di bilancio una norma specifica di equiparazione delle borse. I beneficiari delle borse, 48, si impegneranno a prestare servizio nel sistema sanitario regionale per tre anni. Nella delibera, inoltre, viene stabilito in 185 il numero di contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica medica da assegnare agli Atenei di Cagliari e Sassari per l’anno accademico 2025-2026. Si legge, inoltre, che i contratti aggiuntivi “possano essere assegnati anche a Università con sede fuori dal territorio regionale previa stipula di apposita convenzione; di confermare il numero di borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica già deliberato nei confronti degli Atenei di Cagliari e Sassari con la deliberazione n. 35/30 del 4 luglio 2025, utilizzando lo stanziamento già deliberato, impegnato e liquidato con riferimento al primo anno, ma non assegnato dagli Atenei, nella misura di n. 48 borse di studio, per un importo complessivo pari a euro 1.200.000, riparametrando l’importo delle stesse nella misura di euro 4.773 lordi;  di stabilire che, agli oneri derivanti all’assegnazione dei contratti di formazione specialistica e delle borse di studio di cui ai punti precedenti, si faccia fronte attraverso le risorse disponibili del bilancio regionale per il triennio 2026-2028”. La delibera approvata prevede, inoltre, di dare mandato al Direttore generale della Sanità, affinché provveda, con propria determinazione, all’assegnazione dei contratti aggiuntivi regionali di formazione specialistica medica e delle borse di studio per la frequenza delle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica agli Atenei di Cagliari e Sassari e agli eventuali Atenei con sede fuori dal territorio regionale convenzionati con la Regione Autonoma della Sardegna”.

La Sesta commissione ha anche iniziato l’esame del Reg. 1 (Modifiche al decreto del Presidente della Regione 22 luglio 2008, n. 4 (Regolamento di attuazione dell’articolo 43 della legge regionale 23 dicembre 2005, n. 23. Organizzazione e funzionamento delle strutture sociali, istituti di partecipazione e concertazione).

Condividi: