CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Mozione n. 132
MOZIONE FLORIS – TRUZZU – CERA – MASALA – MELONI Corrado – MULA – PIGA – RUBIU – SORGIA – USAI, sul finanziamento per l’installazione di impianti di climatizzazione nelle scuole pubbliche del territorio regionale.
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IL CONSIGLIO REGIONALE
PREMESSO che:
– la scuola, dopo la famiglia, costituisce uno dei principali luoghi di educazione, di formazione, di crescita personale e di socializzazione della comunità;
– la qualità degli ambienti nei quali si svolgono le attività didattiche rappresenta un elemento rilevante per garantire il diritto allo studio in condizioni adeguate, sicure, salubri e dignitose;
– gli edifici scolastici ospitano quotidianamente studenti, docenti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario e richiedono pertanto condizioni ambientali compatibili con lo svolgimento delle attività educative e lavorative, anche sotto il profilo della temperatura degli ambienti in cui si svolgono e della qualità dell’aria;
CONSIDERATO che:
– in Sardegna il calore intenso caratterizza la maggior parte dei mesi, non solo estivi, rendendo l’interno degli edifici scolastici invivibile a causa delle temperature particolarmente elevate, con conseguenze sul comfort degli ambienti e sulla possibilità di svolgere regolarmente le attività didattiche;
– le temperature eccessivamente elevate possono incidere negativamente sulla capacità di concentrazione, sull’attenzione e sul rendimento degli studenti, oltre a determinare condizioni di disagio per il personale scolastico, soprattutto nelle aule maggiormente esposte all’irraggiamento solare e negli edifici privi di adeguati sistemi di raffrescamento;
APPURATO che:
– un intervento regionale finalizzato al miglioramento delle condizioni climatiche degli edifici scolastici consentirebbe di affrontare la problematica secondo una programmazione organica, individuando le strutture che presentano le maggiori criticità e destinando prioritariamente le risorse agli istituti nei quali il disagio termico risulta più significativo;
– tale intervento non dovrebbe essere concepito come una semplice installazione generalizzata di apparecchiature per il raffrescamento, bensì come parte di un più ampio programma di efficientamento degli edifici, volto a ridurre i consumi energetici e a migliorare complessivamente le prestazioni degli immobili scolastici;
VISTO che:
– le soluzioni tecnologiche disponibili consentono di associare i sistemi di climatizzazione a interventi di efficientamento energetico, quali l’installazione di impianti fotovoltaici, il miglioramento dell’isolamento termico degli edifici, la sostituzione degli infissi e l’introduzione di sistemi intelligenti per la regolazione dei consumi;
– un approccio integrato permetterebbe di contenere nel medio e lungo periodo i costi di esercizio degli impianti, evitando che il finanziamento pubblico si traduca esclusivamente in un aumento della spesa energetica a carico degli enti proprietari;
ACCERTATO che:
– la programmazione degli interventi richiede un quadro ricognitivo e conoscitivo aggiornato del patrimonio scolastico regionale, tale da consentire di individuare gli edifici privi di sistemi di climatizzazione, quelli dotati di impianti obsoleti o inefficienti e quelli che necessitano preliminarmente di interventi sull’involucro edilizio;
– risulta pertanto necessario procedere attraverso una ricognizione coordinata, coinvolgendo gli enti locali proprietari degli immobili e le strutture direttamente interessate, al fine di evitare interventi disomogenei e assicurare un impiego delle risorse pubbliche secondo criteri di effettiva necessità;
RITENUTO che:
– la Regione debba assumere un ruolo di coordinamento e di sostegno finanziario, mettendo a disposizione degli enti locali strumenti economici e tecnici idonei a consentire la progressiva climatizzazione degli edifici scolastici pubblici;
– sia inoltre opportuno prevedere una programmazione pluriennale degli interventi, così da garantire continuità al finanziamento e consentire agli enti proprietari di pianificare progettazione, affidamento e l’installazione delle opere senza dover ricorrere a interventi emergenziali,
impegna la Presidente della Regione e l’Assessore regionale della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport
1) ad avviare una ricognizione del patrimonio scolastico regionale, in collaborazione con comuni, province e Città metropolitana, finalizzata a individuare gli edifici privi di sistemi di climatizzazione, quelli dotati di impianti obsoleti e non adeguati e le strutture nelle quali le condizioni termiche risultano maggiormente problematiche;
2) a predisporre un apposito programma regionale di finanziamento destinato all’installazione, all’adeguamento e alla sostituzione degli impianti di climatizzazione degli edifici scolastici pubblici, prevedendo risorse dedicate nell’ambito della programmazione finanziaria regionale;
3) a prevedere contributi regionali in favore degli enti locali proprietari degli edifici scolastici, attraverso bandi o specifici strumenti di finanziamento, assicurando una copertura economica adeguata rispetto ai costi di progettazione, acquisto, installazione e adeguamento degli impianti;
4) a privilegiare interventi integrati di riqualificazione energetica, favorendo, laddove tecnicamente ed economicamente sostenibile, l’installazione congiunta di sistemi di climatizzazione ad alta efficienza, impianti fotovoltaici, interventi di isolamento termico, schermature solari, sostituzione degli infissi e sistemi di gestione intelligente dei consumi;
5) a promuovere standard tecnici regionali per la progettazione degli interventi, al fine di garantire adeguati livelli di efficienza energetica, sicurezza, sostenibilità ambientale, qualità dell’aria e contenimento dei costi di manutenzione;
6) a favorire l’installazione di sistemi di regolazione e monitoraggio dei consumi, affinché gli impianti possano essere utilizzati in modo razionale e commisurato alle effettive esigenze degli ambienti e degli occupanti, evitando sprechi energetici;
7) a istituire un piano pluriennale regionale per il benessere climatico degli edifici scolastici, articolato per annualità e accompagnato da una programmazione finanziaria stabile, così da consentire il progressivo adeguamento dell’intero patrimonio scolastico regionale;
8) a prevedere forme di monitoraggio e rendicontazione degli interventi finanziati, verificando annualmente lo stato di attuazione del programma, il numero degli edifici interessati, le risorse impiegate e, ove possibile, i risultati conseguiti in termini di miglioramento delle condizioni ambientali e di riduzione dei consumi energetici;
9) a riferire periodicamente al Consiglio regionale sull’attuazione delle misure adottate e sull’avanzamento degli interventi, consentendo all’Assemblea legislativa di verificare l’effettiva destinazione delle risorse e l’impatto delle politiche regionali sul patrimonio scolastico pubblico.
Cagliari, 18 settembre 2026