MOZIONE N. 129

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 129

MOZIONE PIZZUTO – CASULA – CANU, sulla tutela e salvaguardia del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’equilibrio ambientale dell’arcipelago.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’Arcipelago di La Maddalena costituisce uno dei più rilevanti patrimoni ambientali, paesaggistici e naturalistici della Sardegna e del Mediterraneo ed è caratterizzato da un sistema insulare di straordinario valore, la cui integrità rappresenta un interesse generale dell’intera comunità regionale;
– il territorio dell’Arcipelago è sottoposto a un articolato sistema di tutela ambientale e paesaggistica e comprende il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, istituito al fine di garantire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale e ambientale dell’area;
– la particolare conformazione dell’Arcipelago, costituito da isole, isolotti, cale, spiagge, fondali e habitat di elevato pregio, determina una particolare vulnerabilità degli ecosistemi rispetto alla pressione antropica e rende necessario un governo dei flussi compatibile con la capacità di carico dell’ambiente;
– durante la stagione estiva l’Arcipelago è interessato da una forte concentrazione di presenze turistiche e da un intenso traffico nautico, con particolare pressione sulle aree di maggiore pregio naturalistico e paesaggistico;

CONSIDERATO che:
– la crescente pressione esercitata dalle attività turistiche e nautiche, se non adeguatamente regolata e monitorata, può determinare effetti negativi sulla qualità delle acque, sugli habitat marini e costieri, sulla fauna, sulla flora e, più in generale, sull’equilibrio degli ecosistemi dell’Arcipelago;
– la tutela di un’area di tale valore non può essere affidata esclusivamente a misure episodiche o emergenziali, ma richiede una politica permanente di prevenzione, monitoraggio, controllo e regolazione delle attività e dei flussi;
– la fruizione turistica del Parco rappresenta una risorsa fondamentale per l’economia locale e regionale e deve pertanto essere tutelata attraverso un modello di turismo sostenibile, capace di conciliare le esigenze economiche e sociali con la conservazione nel lungo periodo del patrimonio naturale;
– la tutela ambientale deve essere perseguita sulla base di dati scientifici aggiornati e attraverso una puntuale conoscenza della capacità di carico dei diversi ambiti dell’Arcipelago, tenendo conto delle differenti caratteristiche e vulnerabilità degli habitat e delle aree interessate dai flussi;

RILEVATO che:
– risulta necessario rafforzare il sistema dei controlli e della vigilanza, soprattutto nei periodi dell’anno caratterizzati dalla maggiore concentrazione delle presenze turistiche e del traffico nautico;
– la gestione della pressione antropica sull’Arcipelago richiede il coordinamento tra la Regione, l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, il Comune di La Maddalena, la Capitaneria di porto, il Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA), le altre forze di polizia competenti e gli operatori del settore;
– un efficace sistema di tutela deve essere accompagnato da un adeguato sistema di monitoraggio degli accessi, dei flussi nautici e turistici e degli impatti prodotti sulle aree maggiormente sensibili;
– è necessario garantire all’Ente Parco e agli organismi preposti alla tutela ambientale risorse umane, finanziarie e strumentali adeguate all’intensità delle attività di vigilanza e monitoraggio richieste dalla particolare pressione stagionale;

RITENUTO che:
– la tutela dell’Arcipelago di La Maddalena costituisca una responsabilità che riguarda l’intera Sardegna e non soltanto le istituzioni territorialmente competenti;
– la conservazione dell’ambiente marino e costiero debba essere considerata una condizione essenziale per garantire anche la permanenza nel tempo delle attività economiche legate al turismo, alla nautica e alla pesca;
– sia necessario promuovere un modello di gestione dell’Arcipelago fondato sul principio secondo cui la quantità e le modalità della fruizione devono essere compatibili con la capacità di carico degli ecosistemi;
– sia pertanto opportuno che la Regione assuma un ruolo attivo nel rafforzamento delle politiche di tutela, sostenendo l’Ente Parco e promuovendo, nelle sedi istituzionali competenti, ogni iniziativa necessaria a garantire la conservazione dell’ecosistema dell’Arcipelago,

impegna la Presidente della Regione

1) a riconoscere la tutela del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’intero sistema ambientale marino e costiero dell’Arcipelago quale priorità della politica regionale di tutela del patrimonio naturale e paesaggistico della Sardegna;
2) a promuovere, d’intesa con l’Ente Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e con gli altri enti e soggetti istituzionalmente competenti, la predisposizione di un quadro organico di misure finalizzato a garantire che la pressione turistica e nautica sia compatibile con la capacità di carico degli ecosistemi dell’Arcipelago;
3) a sostenere l’istituzione di un sistema permanente di monitoraggio ambientale degli habitat marini e costieri maggiormente sottoposti alla pressione antropica, finalizzato a verificare gli effetti delle presenze turistiche e delle attività nautiche e a consentire la tempestiva adozione di eventuali misure correttive;
4) a rafforzare, in particolare durante i periodi di maggiore afflusso turistico, le attività di vigilanza e controllo ambientale, assicurando al CFVA e agli altri organismi competenti le risorse e gli strumenti necessari allo svolgimento delle rispettive funzioni;
5) a promuovere il coordinamento operativo tra la Regione, l’Ente Parco nazionale, le amministrazioni locali, la Capitaneria di porto, il CFVA e le altre forze competenti, al fine di rendere più efficace il controllo delle attività e dei flussi nelle aree maggiormente sensibili;
6) a sostenere l’impiego di sistemi tecnologici per il monitoraggio dei flussi nautici e degli accessi alle aree sottoposte a particolare tutela, nel rispetto delle competenze degli enti preposti e della normativa vigente;
7) a verificare, d’intesa con l’Ente Parco e con gli altri enti competenti, l’adeguatezza delle attuali modalità di regolamentazione degli accessi e della fruizione delle aree maggiormente vulnerabili dell’Arcipelago, promuovendo, ove necessario, l’adozione di ulteriori misure di tutela fondate su dati scientifici e sulla capacità di carico degli ecosistemi;
8) a promuovere presso il Governo ogni iniziativa necessaria a rafforzare gli strumenti di tutela del Parco e dell’ambiente marino dell’Arcipelago, anche attraverso l’adeguamento delle risorse destinate alla vigilanza, alla ricerca e al monitoraggio;
9) a prevedere, nell’ambito della programmazione regionale, adeguate risorse finanziarie destinate alla tutela e al monitoraggio degli ecosistemi dell’Arcipelago di La Maddalena, riconoscendo il valore ambientale e paesaggistico dell’area quale patrimonio dell’intera Sardegna;
10) a riferire al Consiglio regionale sulle iniziative assunte in attuazione della presente mozione e sullo stato delle attività di monitoraggio, tutela e vigilanza dell’Arcipelago.

Cagliari, 1° settembre 2026

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