INTERROGAZIONE N. 479/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 479/A

INTERROGAZIONE ARONI – TRUZZU – MELONI Corrado – SCHIRRU – TALANAS – PIGA – PIRAS – TICCA – PERU – SORGIA – USAI – MARRAS – MASALA – CERA – FLORIS – RUBIU – TUNIS – COCCIU – MULA, con richiesta di risposta scritta, in ordine ai profili di illegittimità giuridica della deliberazione della Giunta regionale n. 34/13 del 2026, per usurpazione delle competenze gestionali di ARES Sardegna (ex legge regionale n. 24 del 2020), allo stallo procedurale con paralisi della centrale regionale di committenza e dimissioni di massa dei tecnici, alla perdita di governance dell’appalto CUP, all’impatto occupazionale sul personale ex-lotto 4 e sui lavoratori delle cooperative/società esecutrici presso l’ARNAS G. Brotzu, AOU Cagliari, ASL Sassari, ASL Gallura e ASL Nuoro nonché ai rischi di Al washing e violazione delle direttive europee.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– con la deliberazione 22 ottobre 2025, n. 54/59 (Indirizzi strategici sull’innovazione del servizio CUP regionale), la Giunta regionale aveva virtuosamente stabilito un indirizzo unitario per l’acquisizione integrata del sistema informativo CUP, del servizio operatori/cali center e del servizio centralino, assicurando una governance centralizzata e la massima tutela dei livelli occupazionali;
– con la successiva deliberazione 8 luglio 2026, n. 34/13 (Governo delle liste d’attesa. Adeguamento degli ambiti territoriali di garanzia e disposizioni al privato accreditato contrattualizzato per la rendicontazione delle prestazioni sanitarie. Aggiornamento indirizzi strategici sull’innovazione del servizio CUP regionale), la Giunta regionale ha incautamente stravolto tale impianto, disponendo lo spacchettamento dell’affidamento in tre procedure autonome (sistema CUP, operatori/call center, centralino) e attribuendo alla Direzione generale dell’Assessorato regionale della sanità la competenza per l’affidamento del sistema informativo CUP tramite accordi Consip, omettendo qualunque indicazione sull’aggiudicazione e la gestione degli altri due servizi;

CONSIDERATO che:
– dalla lettura degli atti parrebbe profilarsi una situazione di incompetenza relativa e di violazione della legge regionale 11 settembre 2020, n. 24 (Riforma del sistema sanitario regionale e riorganizzazione sistematica delle norme in materia. Abrogazione della legge regionale n. 10 del 2006, della legge regionale n. 23 del 2014 e della legge regionale n. 17 del 2016 e di ulteriori norme di settore), giacché l’articolo 3, comma 3, lettera i), della stessa assegna in modo vincolante ed esclusivo all’Azienda regionale della salute (ARES) Sardegna la funzione di centralizzazione degli acquisti, committenza e gestione delle tecnologie e dei servizi del Sistema sanitario regionale (SSR), e non può certo una deliberazione della giunta regionale derogare o espropriare funzioni stabilite da una legge regionale, configurando anche il rischio di un palese vizio di incompetenza relativa e violazione della gerarchia delle fonti;
– parrebbe configurarsi anche la violazione del principio di separazione tra indirizzo e gestione, giacché ai sensi dell’articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 (Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) e della legge regionale 13 novembre 1998, n. 31 (Disciplina del personale regionale e dell’organizzazione degli uffici della Regione) gli assessorati devono limitarsi alle funzioni di indirizzo e programmazione, mentre arrogandosi la gestione negoziale per l’adesione alle convenzioni Consíp, la Direzione generale della sanità trasforma l’organo di controllo in soggetto attuatore, con il rischio di inficiare la legittimità di tutti i futuri atti d’acquisto;
– si sta manifestando un chiaro blocco procedurale e una conseguente paralisi amministrativa, poiché in data 27 luglio 2026, i componenti tecnici di ARES hanno rassegnato con fermezza le dimissioni dal gruppo di lavoro per la gara CUP (determinazione CRC n. 1190/2025), denunciando la vanificazione di centinaia di ore di lavoro e il vuoto normativo generato dalla deliberazione della Giunta regionale n. 34/13 del 2026;
– contestualmente la stessa centrale regionale di committenza (CRC) ha formalizzato l’impossibilità di proseguire nelle attività di progettazione, chiedendo indicazioni urgenti e confermando la para-lisi delle procedure amministrative;

VALUTATO che:
– questa polverizzazione dell’appalto rende di fatto inapplicabile la clausola sociale (articolo 57 decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici in attuazione dell’articolo 1 della legge 21 giugno 2022, n. 78, recante delega al Governo in materia di contratti pubblici)), privando il bacino dei lavoratori di una tutela contrattuale unitaria;
– la frammentazione dei lotti espone a un drammatico calo occupazionale non solo gli storici operatori del personale ex-lotto 4, ma anche tutto il personale delle cooperative e delle società in appalto che gestiscono le attività CUP e di supporto presso l’Azienda di rilievo nazionale ed alta specializzazione (ARNAS) G. Brotzu, Azienda ospedaliero-universitaria (AOU) Cagliari e Azienda sanitaria locale (ASL) Nuoro;
– l’introduzione disaccoppiata dell’intelligenza artificiale nel servizio centralino configura un’operazione finalizzata al mero taglio del personale, senza le dovute garanzie di affiancamento e riqualificazione oraria imposte dalle norme europee e nazionali sul lavoro,

tutto ciò premesso,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se non ritengano indispensabile e urgente annullare o revocare in via di autotutela (articolo 21- nonies della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi)) la deliberazione della Giunta regionale n. 34/13 del 2026, ripristinando l’indirizzo unitario della deliberazione della Giunta regionale n. 54/59 del 2025 e restituendo ad ARES e alla CRC le competenze d’acquisto e di committenza loro attribuite per legge (legge regionale n. 24 del 2020);
2) quali direttive di estrema urgenza s’intendano impartire per superare la paralisi comunicata dalla CRC e ricostituire un unico tavolo tecnico di progettazione dopo le dimissioni dei funzionari ARES e AOU Cagliari;
3) quali strumenti cogenti s’intendano inserire nei capitolati per imporre una clausola sociale vincolante e trasversale che assicuri il riassorbimento e la continuità contrattuale, oraria e reddituale sia del personale ex-lotto 4, sia del personale delle cooperative e società operanti su ARNAS G. Brotzu, AOU Cagliari, ASL Nuoro, ASL Sassari e ASL Gallura, con il vincolo della territorialità delle sedi operative in Sardegna;
4) in che modo la Giunta regionale intenda vincolare l’uso dell’intelligenza artificiale nel centralino a un piano obbligatorio di riconversione professionale del personale, reimpiegando le risorse umane nella gestione delle liste d’attesa e del ricontatto utenti, nel rispetto dell’Al Act e della normativa giuslavoristica;
5) se non ritengano non più rinviabile la convocazione di un tavolo permanente tra Assessorato regionale, ARES, aziende sanitarie e organizzazioni sindacali per dare immediate garanzie sul futuro del servizio e dei lavoratori.

Cagliari, 5 agosto 2026

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