CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 143 – Pomeridiana
Lunedì 10 agosto 2026
Variazioni di bilancio (Dl. 203 – Giunta), approvati gli articoli 4 “Disposizioni in materia di trasporti” e 7 “Disposizioni in materia di industria, innovazione tecnologica, competitività e ricerca”.
Il Consiglio regionale è stato convocato per domani, martedì 11 agosto, alle 10
La seduta è stata aperta dal presidente Piero Comandini che, dopo le formalità di rito, ha messo in votazione l’emendamento aggiuntivo 2526 all’art.2 la cui discussione era stata sospesa nella seduta precedente.
Voto contrario ha annunciato il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu (FdI): «In questo emendamento si stanziano oltre 20 milioni di euro per l’ampliamento della Questura di Cagliari con la riqualificazione dell’ex carcere di Buoncammino. Pur essendo d’accordo sulla necessità di riqualificare il carcere pensiamo che si tratti di scelte fatte senza consultare nessuno. Come avverrà? Con quali tempi e con quali risorse».
Sul punto è intervenuto l’assessore all’Urbanistica Francesco Spanedda per proporre un emendamento orale: «Nel 13 quater dopo le parole “È autorizzata per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 la spesa di euro 700.000 a favore della Città Metropolitana di Cagliari. (Missione 18 – Programma 01 -Titolo 1)” viene aggiunta la frase “per la realizzazione dei lavori e l’acquisizione dell’immobile nell’ambito del piano Città di Cagliari”. Stessa dicitura dopo il 14 quinquies»
Messo in votazione l’emendamento 2526 è stato approvato.
L’Aula è quindi passata all’esame dell’art.4 “Disposizioni in materia di trasporti”.
Il presidente Comandini, dopo aver acquisito il parere di Commissione e Giunta sugli emendamenti presentati, ha dato la parola al capogruppo dei Riformatori Umberto Ticca per il primo intervento: «In questo articolo c’è il punto più critico della manovra finanziaria: i 30 milioni per la fusione degli aeroporti sardi. Sono settimane che diciamo che questa è una delle pregiudiziali per la valutazione della manovra. L’art. 4 è il vero punto dolente del provvedimento perché arriva in aula senza un adeguato dibattito. C’è una buona notizia però: un emendamento agli emendamenti che sposta lo stanziamento finanziario dal 2026 al 2027. La speranza è che questi mesi di tempo vengano utilizzati bene per fare una valutazione attenta. Non sprechiamo questo tempo. Questa è un’operazione che non fa bene alla Sardegna».
Secondo Ticca sono troppi gli aspetti poco chiari della vicenda: «Lo hanno evidenziato tutti: Corte dei Conti, sindacati, portatori di interesse. Non si è sentito nessuno difendere questa operazione. Ci sarà un motivo se nessuno ne parla bene? La fusione prevede un soggetto unico della gestione dei tre aeroporti sardi con la componente pubblica in minoranza nel nuovo assetto societario. Presenterò un ordine del giorno per chiedere che la Regione apra un nuovo tavolo di confronto per far aumentare la componente pubblica. La Giunta deve provare a rimbastire una trattativa per far crescere la quota di proprietà della Regione Sardegna. L’altra richiesta è convincere la Camera di Commercio a cedere una parte più grande della sua quota per permettere alla parte pubblica di avere la maggioranza azionaria. Non è possibile che ci sia uno squilibrio così forte tra parte privata, il Fondo 2I che può vendere le sue quote quando vuole e la Regione che non può vendere a nessuno».
Ticca ha quindi rivolto una domanda alla Giunta: «In caso di parere sfavorevole volete andare avanti davvero? Andate a vedere cosa sta succedendo in Sicilia dove molti soggetti privati hanno presentato offerte. Proviamo a farci sentire almeno sulle cose importanti. Evitiamo di passare alla storia come la legislatura che ha privatizzato gli aeroporti sardi».
Secondo Fausto Piga (FdI): «Questa variazione di bilancio non sarà ricordata solo per i 7 mesi di ritardo e per lo sperpero di 2,5 milioni di euro ma anche per l’operazione spericolata e scellerata con cui si regalano gli aeroporti sardi alla speculazione dei privati. Il solo aeroporto di Cagliari genera 10 milioni di euro all’anno di utili. Ma la Giunta fa di più: regala 30 milioni di euro per sostenere l’operazione di fusione. Mi rivolgo ad alcuni partiti di maggioranza come Avs, Sinistra Futura : proprio voi che avete fatto della lotta ai monopoli e al capitalismo la vostra bandiera vi rendete complici di questa scelta. Come vi ha convinto il Partito democratico a mettere la testa sotto la sabbia? State regalando gli aeroporti ai privati. Giù le mani dagli aeroporti sardi. Fermatevi: ve lo dice la Corte dei Conti e ve lo hanno detto anche i sindacati».
Piga ha poi parlato dei possibili esiti dell’operazione: «Oggi il 98% del capitale è pubblico, domani la holding privata avrà la maggioranza e il pubblico andrà sotto il 50%. La regione mette 30 di euro per andare in minoranza. Non solo non conterà più nulla ma spenderà 30 milioni di euro per regalare gli aeroporti ai privati. Se proprio volete privatizzare gli aeroporti almeno lo si faccia con una gara pubblica. In questa operazione il privato non mette un euro. Il paradosso è che i privati per accettare il regalo degli aeroporti chiedono anche 30 milioni di euro. Perché questa operazione? Utilizzate i soldi sardi come quelli dei Monopoli. Questa operazione va fermata, non ci sono condizioni chiare. Il ruolo della Regione deve essere quello di indirizzo nelle politiche per la mobilità».
Critico anche Antonello Floris (FdI): «Stiamo buttando all’aria 30 milioni di euro. La Regione è assente sul tema dei trasporti e sul diritto alla mobilità Sul caro benzina avete presentato un emendamento per gli autotrasportatori e i pescatori. 20 milioni di euro però non bastano nemmeno per il trasporto su gomma. Per questo abbiamo presentato alcuni correttivi. La Regione deve fare la sua parte. La Sardegna oggi è doppiamente penalizzata, serve una misura temporanea ad hoc fino a quando le questioni internazionali non si stabilizzeranno. La nostra proposta è quella di un taglio di almeno 0,20 euro a litro. Servono circa 46 milioni di euro (40 per cento per le imprese di trasporto su gomma e 60 per cento per le famiglie) che inciderebbe per lo 0,3 per cento sul bilancio regionale».
Per Alessandro Sorgia (Fdi): «La variazione di bilancio è l’autopsia della credibilità politica della maggioranza. Non c’è nulla per garantire la continuità territoriale e il diritto alla mobilità dei sardi. I nostri concittadini che prendono l’aereo subiscono ogni giorno disservizi di ogni tipo: ritardi, voli cancellati, guasti ai velivoli. Ci sono anche problemi di sicurezza. Le compagnie ci fanno viaggiare su aerei vetusti. La Presidente Todde di fronte a tutto questo si gira dall’altra parte. Non avete ascoltato i nostri richiami. Sulla questione trasporti abbiamo presentato diversi emendamenti».
Sorgia ha poi parlato dell’operazione di fusione degli aeroporti sardi: «Ci sono 30 milioni di risorse pubbliche sottratte ai sardi per foraggiare un’operazione che mette le mani sull’aeroporto pubblico di Cagliari. La privatizzazione si vede già. Basta vedere cosa sta succedendo all’aeroporto di Cagliari dove gli accordi con i sindacati sono saltati con l’avvallo del nuovo amministratore che incassa 230mila euro all’anno. A Cagliari sono arrivati oggi i tagliatori di testa. I nuovi vertici arrivano dall’aeroporto di Milano dove il Fondo F2I ha quote rilevanti. Si scambiano le pedine».
Secondo Cristian Usai (Fdi): «Quello in discussione è un articolo di pochi commi che però riguarda una delle questioni strategiche per la Sardegna: il diritto alla mobilità. Per questo siamo preoccupati: questo articolo restituisce una visione della mobilità sarda o si limita solo a finanziare un’operazione. Anche questa volta l’unico intervento in manovra è rappresentato dai 30 milioni di euro per il progetto di fusione dei tre aeroporti sardi. Non si capisce come saranno utilizzati questi soldi e quali sono le priorità individuate. Il Consiglio dovrebbe poter discuter e non solo della cifra ma della strategia. Il tema è sempre lo stesso: la Sardegna ha bisogno di un sistema che non lasci sole le persone. Esiste una strategia regionale complessiva per i trasporti?».
Ha quindi preso la parola l’esponente della maggioranza Maria Laura Orrù (Avs): «Il tema degli aeroporti è uno dei passaggi più importanti di questa legislatura. Stiamo compiendo una scelta che inciderà sul modello di sviluppo della Sardegna, sulla mobilità, sull’economia, sul turismo e sul lavoro. Parlo anche da sindaca di Elmas, centro che ospita il principale scalo della Sardegna. Credo che vadano valutati tutti i passaggi dell’operazione con attenzione. Vorrei soffermarmi sul significato politico. Gli aeroporti non sono solo infrastrutture. Sono strumenti che garantiscono il diritto alla mobilità, sostengono il turismo, le imprese e la coesione territoriale. Il tema non può essere affrontato solo con un approccio economico-finanziario. La politica deve poter continuare a svolgere il proprio potere di indirizzo mettendo al centro l’interesse generale. Per questo guardo con favore all’obiettivo di costruire una vera rete degli aeroporti sardi. Può essere una scelta strategica. Servono però alcune riflessioni. L’operazione prevede un investimento pubblico significativo con il controllo che rimane nelle mani dei privati. Ci sono clausole che garantiscono l’interesse pubblico: continuità: territoriale, gli investimenti, le rotte e il livello di servizio. Ma questi strumenti sono solidi e possono durare nel tempo? Sono previsti strumenti efficaci per consentire alla Regione di intervenire nel caso in cui gli accordi non vengono rispettati? Altro tema è il lavoro: negli aeroporti lavorano centinaia di persone. Quali saranno i modelli delle relazioni industriali, quali garanzie per i diritti dei lavoratori e la qualità del lavoro?».
Orrù ha quindi concluso il suo intervento con una riflessione sulla integrazione tra capitali pubblici e privati: «Può essere interessante ma bisogna capire quali interessi sono tutelati. Come si controllano i risultati a cui punta l’investimento pubblico? In che modo verrà assicurato che l’investimento si traduca solo in un sostegno economico. E’ importante che il Consiglio regionale possa discuterne. Anche le osservazioni della Corte dei Conti meritano la massima attenzione come contributo a dare solidità all’operazione. Non guardo con pregiudizio all’operazione. Può essere un valore. Ma la Regione deve poter disporre di strumenti giuridici ed istituzionali efficaci per incidere nelle decisioni strategiche».
Il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Michele Ciusa (m5S) ha chiesto 5 minuti di sospensione. Richiesta accolta dal presidente Comandini.
Alla ripresa dei lavori ha preso la parola il capogruppo di Sinistra Futuro Luca Pizzuto che, in premessa, ha espresso solidarietà ai lavoratori di Sogaer impegnati in una dura vertenza sindacale.
«Quello della creazione di una rete degli aeroporti sardi è un argomento rilevante che riguarda tutti al quale abbiamo dovere di dare una risposta alta. L’aeroporto di Cagliari è la porta di ingresso e uscita della Sardegna oltre che una infrastruttura strategica. Per parlarne occorre risolvere alcuni punti di incomprensione e incongruenza. Non è vero che si stanno privatizzando gli aeroporti. La proprietà degli scali appartiene per il 94, 49% alla Camera di Commercio (ente para pubblico governato dalle grandi imprese della Sardegna), la regione detiene lo 0,72 per cento. Noi non stiamo privatizzando nulla, chi sta privatizzando è la Camera di Commercio che si sta prendendo la responsabilità dell’operazione iniziata con una delibera del 2023. La delibera ha avuto un parere parzialmente contrario dei Revisori dei conti e un pronunciamento della Corte dei Conti che l’ha fatta a fette sul conferimento delle quote, l’infungibilità, il non motivato vantaggio pubblico e l’assenza di gara pubblica. Una delibera che non dice che l’operazione non si può fare, è stata fatta altrove ma occorre esplicitarla meglio in particolare sul valore pubblico dell’operazione».
Secondo Pizzuto c’è anche un’altra incomprensione: Si dice che si sta costruendo una rete aeroportuale. Non è così. L’obiettivo che ci convince è la costruzione di una rete aeroportuale ministeriale che non è un dettaglio dialettico. Il Decreto ministeriale 401 del 2016 consente il riconoscimento il riconoscimento di una rete ministeriali con due o più scali che si coordinino tra loro che produce uno stato giuridico all’interno della cornice europea, la più grande forma di controllo pubblico che si possa mettere in campo. In Italia l’unica realtà che ha questo riconoscimento è la rete aeroportuale della Puglia. Lì è stato possibile perché la maggioranza delle quote era della Regione».
Pizzuto ha poi concluso il suo intervento rivendicando l’azione di verifica mandata avanti dalla maggioranza: «Ci dicono che stiamo legittimando un’operazione poco chiara. Il fatto che l’investimento viene spostato al 2027 significa che si stanno facendo verifiche serie. Si dice che la Regione non conta, in questa prospettiva invece conterà molto. Vogliamo fare di più? Va bene, nessuno dice il contrario. Non abbiamo paura di investire di più per un’operazione pubblica. Noi siamo disposti a votare l’ordine del giorno dei Riformatori per chiedere alla Camera di Commercio di vendere più quote a favore della Regione. Vogliamo controllare e monitorare la valenza pubblica dell’operazione».
Gigi Rubiu (FdI) si è concentrato invece su un altro argomento contenuto nell’articolo 4: «E’ un articolo privo di un’anima per far ripartire i trasporti, settore determinante per la Sardegna. I costi dei trasporti rendono meno competitiva l’economia. I diritti di studenti, lavoratori, malati non sono tutelati. Ci sono disservizi continui che impediscono di attuare il principio della continuità territoriale aerea. Non esiste inoltre la continuità delle merci, questo rappresenta uno svantaggio determinante per le imprese sarde. I costi sono altissimi. A pagarli sono datori di lavoro, dipendenti e consumatori. Non si può parlare di economia e di sviluppo senza risolvere il nodo dei trasporti.
Rubiu ha poi parlato dei collegamenti per le isole minori: «I residenti sono costretti a sostenere costi elevatissimi per i trasporti e a fare i conti con orari impossibili. Anche loro sono sardi non cittadini di serie B». Critiche anche per la gestione dei lavori sulla linea ferroviaria del Sulcis: «Ci sono evidenti ritardi con disagi pesantissimi per i pendolari».
Anche Paolo Truzzu (FdI) ha espresso un giudizio nettamente negativo: «La fusione degli aeroporti è un’operazione poco chiara di cui non si capisce l’utilità pubblica. Ho apprezzato gli interventi dei colleghi Orrù e Pizzuto ma la loro arringa non è in condizione di far cambiare idea a nessuno, tanto meno alla Corte dei Conti. Non si discute la necessita di dotare la Sardegna di un sistema aeroportuale integrato. Il piano dl Ministero dice che questo può avvenire senza fusioni societari. La Todde ha detto che vuole garantire un controllo pubblico: come lo si può fare con lo stanziamento di 30 milioni di euro a favore di una società composta da fondi privati. Dove sta l’interesse pubblico? Lo vorrei sentire dalla Giunta che per l’acqua pubblica ha ottenuto la restituzione di 231 milioni di euro. In questo caso se ne regalano 30. Per far cosa? Per poter nominare il collegio dei revisori? Perché si fa questa operazione? La verità è che la fusione degli aeroporti fa parte degli accordi pre-elettorali tra Pd e Movimento Cinque Stelle. Questa operazione va inoltre contro la legge. Il pubblico può entrare in un capitale misto solo se rimane il controllo pubblico. La strada è solo una: costruire un’alleanza pubblica tra Camera di Commercio e Regione. L’accordo in questo caso è invece tra fondi privati e Camera di Commercio. Anche se la partita è rinviata al 2027 non è una garanzia. Costruiamo un vero sistema di controllo pubblico degli aeroporti».
Per la Giunta ha preso la parola l’assessore ai Trasporti Barbara Manca: «L’operazione di integrazione dei tre scali sardi seguirà l’iter previsto dal decreto ministeriale che prevede passi precisi sottoposti a verifiche e controlli. Abbiamo portato in Giunta una delibera che costituisce un tavolo di coordinamento per portare avanti l’operazione che è complessa dal punto di vista tecnico e finanziario. L’avvocatura della Regione sta facendo un grande lavoro andando con i piedi di piombo per garantire la massima trasparenza. Anche per questo, per consentire un approfondimento, si è deciso di spostare l’operazione al 2027».
Manca è poi entrata nel merito dell’operazione: «La Regione non ha la possibilità di incidere nelle politiche portate avanti dalle tre società di gestione degli aeroporti sarde viste le poche quote che possediamo. Possibilità che avremo invece entrando in una holding. La Regione non gestisce aeroporti ma deve essere in grado di poter dare un indirizzo alle politiche dei trasporti. Questo potrà accadere in futuro».
Sul fatto che nella variazione di bilancio ci siano poche risorse per i trasporti, l’assessore ha chiarito: «I problemi non sono finanziari, oggi abbiamo un problema di governance e di leggi. Negli anni non si è stati in grado di intervenire sulla governance del sistema dei trasporti. L’Europa dal 2007 ci dice di fare la riforma del trasporto pubblico con affidamenti ad evidenza pubblica lasciando le vecchie concessioni. Ci avevano dato 12 anni di tempo vista la complessità del processo. Sono trascorsi quasi 20 anni e non si è fatto niente».
Sul trasporto ferroviario, Manca ha chiarito il perché della mancanza di capitoli di bilancio ad hoc: «Abbiamo un contratto di servizio con Trenitalia e un accordo di programma con RFI. Un accordo che però non ha senso se alle poste non non si aggiungono i capitoli che prevedono finanziamenti. Non ho notizie su investimenti da parte del Governo».
Anche sulla continuità territoriale, secondo l’assessore, non c’è bisogno di risorse. «Noi controlliamo il contratto di servizio. Si fanno più di 80 voli al giorno da e per la Sardegna. Può capitare un problema: l’Enac fa i controlli puntuali e precisi. Per il resto l’assessorato è molto attento a far rispettare il contratto di servizio».
Un accenno infine ai collegamenti per le Isole Minori (“dopo 5 gare deserte siamo riusciti a concluderne finalmente una”) e alle agevolazioni per il trasporto degli studenti: «Il capitolo – ha assicurato Manca – una copertura finanziaria». (Psp)
Conclusa la discussione generale, il presidente del Consiglio ha sospeso i lavori e convocato la Conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa, il presidente ha annunciato la votazione dell’emendamento 462=942. Il consigliere Fausto Piga (FdI) ha dichiarato il voto favorevole alla soppressione del comma 1, relativo allo stanziamento di 30 milioni di euro per la holding degli aeroporti. Piga ha sostenuto che non sia sufficiente spostare le risorse dal 2026 al 2027, ma che sia necessario rivedere l’intera operazione, giudicata poco chiara.
Anche il capogruppo dei Riformatori, Umberto Ticca, ha annunciato voto favorevole all’emendamento, richiamando il ruolo delle Camere di commercio come enti pubblici. In polemica con quanto affermato in precedenza dal consigliere Pizzuto (Sinistra Futura), Ticca ha chiesto perché, se le Camere di commercio fossero considerate soggetti privati, la Regione dovrebbe destinare 30 milioni ai privati. Secondo il capogruppo dei Riformatori, la Regione avrebbe titolo per scegliere se agevolare l’operazione sugli aeroporti oppure provare a bloccarla. Ticca ha quindi sostenuto la necessità di fermare l’operazione e ha chiesto perché, se al centro del progetto vi fosse la creazione di una rete ministeriale, tale scelta non sia stata inserita nel term sheet. Ha infine definito “una bufala” la questione relativa all’aumento di capitale della Sogaer.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Paolo Truzzu, ha dichiarato voto favorevole all’emendamento. Truzzu ha evidenziato che all’interno della Giunta vi sarebbero perplessità sull’operazione relativa alle gestioni aeroportuali e ha affermato che anche l’assessora dei Trasporti sembrerebbe averne molte, auspicando che faccia valere le proprie posizioni.
Il relatore di maggioranza, Alessandro Solinas (M5S), è intervenuto per precisare che il parere della commissione sull’emendamento 2725 della Giunta è favorevole.
Messo in votazione, l’emendamento 462=942 non è stato approvato. Con successive e distinte votazioni non sono stati approvati gli emendamenti 463=943, 464=944, 465=945, 466=946 e 467=947.
Il testo dell’articolo 4 è stato quindi approvato con l’emendamento orale del vicepresidente della Giunta, Giuseppe Meloni (Pd), che al comma 1 sostituisce l’anno 2026 con 2027, con riferimento ai 30 milioni di euro per la holding degli aeroporti, e indica la relativa copertura finanziaria.
Il capogruppo FdI, Paolo Truzzu, ha chiesto chiarimenti sull’espressione “necessari investimenti” contenuta nell’emendamento 2568 della Giunta. Non essendoci iscritti a parlare, il presidente Comandini ha posto in votazione l’emendamento 2568, che approvato, aggiunge al comma 1 la dicitura: “per la riorganizzazione delle partecipazioni strategiche nel settore del trasporto aeroportuale e per la realizzazione dei necessari investimenti”.
Non sono stati approvati gli emendamenti 948, 364, 393, 394 e 468. Il capogruppo Ticca ha chiesto lo spostamento dell’emendamento 468 all’articolo 12; analoga richiesta è stata avanzata dal consigliere Satta (UpT) per l’emendamento 505.
Non approvato l’emendamento 949, il consigliere Piga ha illustrato il 950, volto a chiarire che gli investimenti nell’ambito della creazione della holding delle gestioni aeroportuali sono sostenuti “al fine di garantire alla Regione il ruolo di indirizzo strategico delle politiche di mobilità e sviluppo dell’Isola”.
Truzzu ha dichiarato voto favorevole e ha chiesto la votazione con scrutinio elettronico. L’emendamento 950 non è stato approvato con 30 voti contrari e 21 favorevoli.
Piga ha espresso rammarico per l’esito della votazione e ha annunciato il ritiro dell’emendamento 951, relativo alle agevolazioni nel trasporto pubblico locale per gli studenti, dopo le rassicurazioni dell’assessora sulla reintroduzione dei fondi necessari a garantirle.
L’emendamento 952 è stato spostato all’articolo 21.
Non sono stati approvati gli emendamenti 953, 954, 955, 956 e 957.
Il consigliere Sorgia (Misto) ha illustrato l’emendamento 958, che prevedeva un milione di euro per realizzare servizi igienici a supporto del personale viaggiante del servizio di trasporto pubblico locale. Il capogruppo del Misto, Stefano Schirru, ha chiesto la votazione a scrutinio elettronico. L’emendamento 958 non è stato approvato con 31 voti contrari e 19 favorevoli.
Non sono stati approvati gli emendamenti 959, 960 e 961. Il capogruppo Truzzu (FdI) ha quindi annunciato il ritiro degli emendamenti dal 962 al 975. Gli emendamenti 977 e 978 sono stati spostati all’articolo 12.
Ritirato l’emendamento 2213 (Deriu e più), il capogruppo Porcu (Orizzonte Comune) non ha accolto l’invito al ritiro dell’emendamento 2214, che l’Aula non ha approvato.
È stato approvato il subemendamento 2720 (Deriu e più), che aggiunge un periodo riferito al riconoscimento del 100 per cento delle spese sostenute, con riferimento al testo dell’emendamento 2215 (Deriu e più), anch’esso approvato. L’emendamento autorizza la spesa di 520.000 euro, a decorrere dal 2026, a favore delle aziende del trasporto pubblico locale per la comunicazione strategica.
Sono stati ritirati l’emendamento 2216 (Deriu e più) e il subemendamento 2737. Ritirati anche gli emendamenti 2217, 2219 e 2220.
L’emendamento 2221 è stato spostato all’articolo 5.
È stato approvato il subemendamento 2736 (Deriu e più) all’emendamento 2569 della Giunta, in materia di assuntori in servizio all’ARST. L’emendamento 505 è stato spostato all’articolo 12.
È stato quindi annunciato il subemendamento 2725 della Giunta, che modifica l’emendamento 976 (Truzzu) e dispone la disapplicazione dell’addizionale comunale sui diritti d’imbarco passeggeri sugli aeromobili dal 1 novembre 2026 al 30 marzo 2027.
Il capogruppo Truzzu ha dichiarato voto favorevole, precisando che l’abolizione da novembre a marzo dovrebbe rappresentare solo l’inizio di un percorso che dovrebbe terminare con l’eliminazione della tassa.
Il consigliere Roberto Li Gioi (M5S) ha dichiarato voto favorevole al 2725 e ha affermato che il contenuto del subemendamento realizza gli obiettivi della maggioranza in materia di addizionale d’imbarco. Li Gioi ha sostenuto che eliminarla completamente costerebbe troppo e rappresenterebbe un vantaggio solo per un vettore ben individuato. Ha inoltre definito l’eliminazione totale della tassa un possibile pericolo per l’aeroporto di Cagliari, che rischierebbe, a suo giudizio, la predominanza di un vettore low cost, diversamente da quanto starebbe avvenendo negli aeroporti di Olbia e Alghero.
Il capogruppo di Orizzonte Comune, Salvatore Cau, ha manifestato piena soddisfazione per il contenuto dell’emendamento, definendolo una proposta del suo gruppo finalizzata a rendere la Sardegna più accessibile e meglio collegata. Cau ha ricordato gli stanziamenti previsti per la disapplicazione dell’addizionale nei mesi della stagione aeronautica winter: 3,3 milioni di euro nel 2026, 9,1 milioni nel 2027 e 5,8 milioni nel 2028.
Il consigliere Gianni Chessa (FI) si è detto sconcertato dalle affermazioni di Li Gioi e ha auspicato l’abolizione totale dell’addizionale d’imbarco.
Il consigliere Fausto Piga ha dichiarato voto favorevole al subemendamento 2725 della Giunta, evidenziando la differenza di vedute tra i diversi gruppi della maggioranza sul tema dell’addizionale. Piga ha inoltre definito un successo della minoranza l’aver convinto la maggioranza a rinviare lo stanziamento dei 30 milioni per la holding degli aeroporti e a prevedere la disapplicazione dell’addizionale d’imbarco.
Il subemendamento 2725 è stato quindi approvato insieme all’emendamento 967. Non è stato approvato l’emendamento 979.
Sul subemendamento 2728 della Giunta all’emendamento 2218 (Deriu e più), relativo all’istituzione del servizio di navetta circolare aeroporto-Elmas, la capogruppo di AVS, Laura Orrù, ha proposto una modifica orale con la sostituzione delle parole “Comune di Elmas” con “Comuni sede di aeroporto”.
Dopo una breve sospensione dei lavori, il subemendamento 2728, con le modifiche orali, e l’emendamento 2218, con la copertura indicata dall’assessore Meloni, sono stati approvati.
L’Aula non ha invece approvato l’emendamento 980. (A.M)
Dopo l’articolo 4 il presidente Comandini ha invitato l’Aula all’esame dell’articolo 7 e ha sospeso i lavori per una breve conferenza dei capigruppo. La commissione Bilancio e la Giunta hanno espresso il parere sugli emendamenti.
Approvato l’emendamento 2620 della Giunta che prevede due milioni di euro per le reti di servizi di facilitazione digitale.
Approvato poi il testo dell’articolo 7 e poi gli emendamenti 2621 e 2622 (4,3 milioni di euro per il progetto Einstein Telescope a Lula), 2403 (Deriu e più) che prevede 650 mila per i Comuni e le Unioni sedi di mattatoio).
Via libera all’emendamento 2404 (Deriu e più) che stanzia 400mila euro per l’Osservatorio regionale per l’intelligenza artificiale.
Sull’emendamento 2405 (Deriu e più) sull’innovazione tecnologica l’Aula ha detto sì stanziando 2 milioni di euro.
Approvati tutti gli emendamenti della Giunta dal 2623 (Festival aerospazio, 85 mila euro), 2624 (9 milioni di euro a Sardegna ricerche per lavori alla Manifattura tabacchi), 2625 (5 milioni di euro per Digital twin), 2626 (600 mila euro per piattaforma digitale dei Comuni), 2627 (1 milione di euro per attività di informazione degli studenti sui rischi del cyberspace), 2628 (5 milione di euro per transizione digitale degli enti locali), 2629 (2 milioni per rafforzamento sicurezza informatica della Regione), 2630 (1,5 milioni di euro per data center regionale), 2631 (9 milioni di euro per la piattaforma M365 e posta elettronica della Regione), 2632 (2 milioni di euro per kit di sicurezza cyber del dipendente), 2633 (6 milioni di euro per acquisti di materiale tecnologico), 2634 (700 mila euro per laboratori di prototipazione nella pubblica amministrazione), 2635 (1 milione di euro per Saera servizio attività estrattive), 2636 (10 milioni di euro per il progetto pilota “Destinazione nomadi digitali”), 2637 (5 milioni per monitoraggio infrastrutture digitali regionali).
Via libera anche A due subemendamenti, il 2740 (750 mila per ricerca per carburanti alternativi e combustibili rinnovabili) e il 2741 che prevede 3 milioni nel biennio 2027 – 2028 per soluzioni digitali nel campo della conoscenza e comprensione delle politiche regionali.
Dopo l’articolo 7 il presidente Comandini ha invitato l’Aula all’esame dell’articolo 8 ma dopo l’illustrazione del parere sugli emendamenti il capogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha chiesto e ottenuto la convocazione di una riunione di capigruppo. (c.c.)
Alla ripresa dei lavori il presidente ha aperto la discussione generale e ha dato la parola al consigliere di Fratelli d’Italia, Franco Mula, che ha affrontato il tema della protezione civile, osservando che, oltre agli investimenti nelle sale operative, è necessario risolvere il problema della carenza di personale. Mula ha chiesto all’assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi, chiarimenti sullo stato delle convenzioni con le associazioni di volontariato di protezione civile, ritenute fondamentali nella lotta agli incendi. Il consigliere di minoranza ha parlato anche dell’emergenza legata allo stoccaggio della plastica, evidenziando le difficoltà di molti Comuni sardi nel reperire aree idonee per il conferimento temporaneo dei rifiuti, visto che alcuni centri non accettano più il materiale. Mula ha invitato la Giunta ad attivarsi, anche attraverso interlocuzioni con il Governo, per individuare risorse e soluzioni rapide.
Antonello Floris (FDI) ha ricordato le disposizioni dell’articolo 8 che danno attuazione alla nuova legge regionale sulla Protezione civile, evidenziando che erano già state condivise e approvate in Commissione. Ha, poi, criticato le spese, ritenute “incomprensibili”, destinate alla nuova scuola di formazione del Corpo forestale a Nuoro. Floris ha ricordato che a Pula era già operativa una struttura efficiente e adeguata agli standard richiesti, sostenendo che non fosse necessario realizzare una nuova sede. Sul tema ha annunciato di aver presentato un’interrogazione.
In apertura del suo intervento, Emanuele Cera (FdI) ha chiesto un rafforzamento delle azioni e delle risorse previste per la lotta contro la West Nile, con una particolare attenzione alla provincia di Oristano. Cera ha, inoltre, perlato della necessità di potenziare il Corpo forestale regionale, ricordando la carenza di personale e l’età media elevata degli operatori. Il consigliere ha inoltre chiesto maggiori fondi da destinare alle amministrazioni provinciali impegnate nella gestione della fauna selvatica. Cera ha inoltre proposto: un piano straordinario di piantumazione degli spazi urbani, contributi ai Comuni per installare punti di rifornimento idrico destinati ai mezzi antincendio e interventi per migliorare le sedi del Corpo forestale.
Il presidente Comandini ha chiuso la discussione generale e messo in votazioni gli emendamenti. L’Aula ha respinto tutti i soppressivi totali e parziali (dal 487 al 1881). Al testo dell’articolo sono stati poi proposti due emendamenti orali dall’Assessora Laconi e altri quattro dal capogruppo del Pd, Roberto Deriu. Il presidente ha chiuso la seduta per consentire agli Uffici del Consiglio regionale di verificare gli emendamenti proposti prima di metterli in votazione.
Il Consiglio regionale si riunirà domani alle 10 per proseguire l’esame del DL 203/A. (eln)