Nota stampa della seduta n. 141

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 141 – Antimeridiana

Giovedì 6 agosto 2026

Variazione di Bilancio, esame del testo e degli emendamenti all’articolo 2 del Dl 203 (Giunta)

La seduta è stata aperta dal presidente Piero Comandini che, dopo le formalità di rito, ha messo in discussione l’art.2 “Disposizioni in materia di enti locali e urbanistica” del Disegno di Legge n.203 sulla variazione di bilancio 2026/2028 e i relativi emendamenti. Dopo l’espressione del parere sugli emendamenti di Commissione e Giunta, ha preso la parola il consigliere Fausto Piga (FdI) per il primo intervento sull’art.2.
«Se mi dovessi fermare al solo articolo 2 il mio giudizio sulla manovra sarebbe negativo – ha detto Piga – manca una visione, manca una strategia e mancano i contenuti. E’ un articolato spezzatino che oltre al tagliando di bilancio non fa altro. Non c’è nulla di strategico nonostante le molte risorse a disposizione». Piga ha poi affrontato il tema del Fondo Unico che secondo la minoranza va aumentato seguendo un meccanismo automatico: quando crescono i fondi a disposizione della Regione le risorse per gli enti locali vanno incrementate. Secondo Piga, l’altra questione da affrontare è quella del Comparto Unico: «E’ da due anni che si sta tergiversando. E’ ora di agire».
Negativo anche il giudizio del consigliere Antonello Floris (FdI) che ha concentrato il suo intervento sulla pianificazione urbanistica: «L’unico obiettivo di questa giunta è modificare il Ppr regionale. Questo non è fare pianificazione. Anziché dire dove ubicare gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili avete delegato le multinazionali. L’unica vostra preoccupazione è fare un piano paesaggistico delle zone interne»
Per Franco Mula (FdI): «Questa variazione non interviene nei settori più importanti. Si stanziano quasi 20 milioni di euro per interventi di manutenzione del Consiglio regionale, sembra che questa sia diventata la priorità. Voi avete in mano uno strumento come quello delle Zes per pianificare ma non state facendo nulla. Inutile mettere i soldi per l’adeguamento dei Puc visto che avete deciso di modificare il Ppr».
Il presidente Comandini, rispondendo al consigliere Mula ha detto: «I 20 milioni per la ristrutturazione del Consiglio provengono dal bilancio interno. Sono interventi per migliorare la fruibilità e l’accessibilità di noi consiglieri e dei dipendenti».
Critico anche Gigi Rubiu (FdI): «Anche nell’art.2 ci sono una serie di interventi e provvedimenti specifici. Non discutiamo l’utilità. Ciò che manca è una visione politica. C’è una sommatoria di interventi scollegati tra loro».
Secondo Gianfranco Satta (Uniti per Todde-Cantiere Riformista): «In Sardegna abbiamo un tumore rappresentato dallo spopolamento. Dobbiamo decidere se agire per il rilancio delle nostre comunità o invece decretarne l’abbandono. Si sono generate molte aspettative. La presidente Todde arriva da un territorio marginale e su questo tema si è spesa con forza. Abbiamo il dovere di occuparci delle zone interne».
Per Alessandro Sorgia (Fratelli d’Italia): «La relazione all’articolo2 richiama l’articolo 10 il Piano strategico di Sviluppo. Parole nobili che però fanno a pugni con la realtà in cui operano gli amministratori locali. Stiamo lasciando soli i comuni ad affrontare i grovigli burocratici. I Comuni soffrono per carenze di personale e di risorse».
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Paolo Truzzu ha espresso apprezzamento per l’intervento del collega Gianfranco Satta: «Anche io mi sono occupato spesso di spopolamento. Quanto fatto in questi anni dalla Regione non è sufficiente. E’ un problema non solo finanziario ma anche sociale e culturale. Penso però che alla fine il lavoro paghi. Concordo anche sulle velate critiche fatte alla giunta per le promesse non mantenute. Per questo credo che lei stia dalla parte sbagliata». Truzzu è poi entrato nel merito dell’articolo 2: «Gli enti locali sono in mano ad un assessore che esercita i suoi pieni poteri, non siamo di fronte ad un interim come nella sanità ma il risultato non cambia. Gli Enti Locali possono fare molte cose ma non le possono fare viste le carenze di personale». Il capogruppo di FdI ha poi chiesto chiarimenti su un emendamento per finanziaria la ristrutturazione della Questura di Cagliari. (Psp)
A seguire ha preso la parola l’on. Maria Laura Orrù (Avs), che ha detto: “La rigenerazione urbana sta andando a sostituirsi a una pianificazione urbanistica che era in crisi, con norme troppo vincolanti. Viviamo in una società accelerata sotto il profilo dell’innovazione tecnologica e gentrificata ma con norme e istituti di decenni fa che non rispondono alle esigenze di oggi. Dobbiamo fare uno sforzo, anche a livello regionale, per capire come si deve intervenire per dare risposte alle nostre comunità. L’onorevole Deriu ha scritto provocatoriamente che questa materia non esiste ma io ritengo che non esista la possibilità di dare risposte con queste norme”.
Per Forza Italia l’on. Giuseppe Talanas ha detto nella discussione generale dell’articolo 2: “Enti locali e urbanistica ci danno la misura di quanta poca attenzione ci sia in questa manovra verso queste materie. State dimenticando i sindaci e gli enti locali, mi auguro che gli emendamenti colmino tutte queste le lacune”. Per il capogruppo Angelo Cocciu (Forza Italia) “il Ppr è un piano obsoleto e i Comuni non riescono ad adeguare i loro Puc. Fate nel più breve tempo possibile un piano casa per aiutare i nostri comuni”.
Poi per Orizzonte comune ha preso la parola il consigliere Sandro Porcu: “Questa norma misura la reale capacità della politica sarda di stare accanto ai territori e ai cittadini. I soldi da soli non bastano, occorre una visione e noi immaginiamo una Sardegna che non insegue le emergenze ma che torna a programmare il suo sviluppo, colmando il divario tra i territori. Alcuni nostri emendamenti, tra gli altri, riguardano i Comuni più piccoli, per i quali vorremmo dare risorse per sostenere l’arrivo dei medici e pediatri di medicina generale”.
Per l’opposizione Aldo Salaris (Riformatori) ha detto: “Mi spiace che una manovra da due miliardi non abbia una filosofia, una religione e una visione dedicata all’Urbanistica. Oggi i sindaci si ritrovano tanti emendamenti ma tutti slegati tra loro, bisogna dare soluzioni rapidamente ai sindaci”.
In replica l’assessore all’Urbanistica, Francesco Spanedda, ha detto: “Questa variazione di bilancio arriva dopo la finanziaria e va letta insieme alla finanziaria e alle indicazioni che abbiamo già inserito appunto in manovra come gli interventi per Einstein telescope e fondo unico. Non ci sono interventi puntuali in questo articolato ma una serie di articoli sul patrimonio della Ras e in particolare del Corpo forestale e l’azione per accelerare la rigenerazione urbana, utilizzando il bando realizzato dal mio predecessore Salaris”. L’esponente della Giunta ha aggiunto: “Stiamo facendo passi attuativi verso l’attuazione del comparto unico”. Invece, per il recupero degli immobili pubblici di Cagliari dentro il Piano di Città di Cagliari, l’assessore ha annunciato: “Il carcere di Buoncammino potrebbe essere dato alla Regione con 65 milioni di euro e una parte andrebbe allo Stato per alcuni suoi uffici e una parte alla Regione”.
Il presidente Comandini ha dichiarato chiusa la discussione generale e ha sospeso i lavori dell’aula per convocare una conferenza dei capigruppo.
Alla ripresa, sull’emendamento 429 l’on. Piga (FdI) ha annunciato il voto favorevole e il capogruppo Truzzu ha aggiunto: “Sarebbe stato necessario un intervento a favore del Comune di Cagliari e dei Comuni grandi che offrono servizi anche ai cittadini dei Comuni più piccoli”. Interventi anche di Franco Mula (FdI), e Antonello Floris (FdI), che ha detto: Sulle aree idonee avete passato la palla a organismi terzi ma tutto si sarebbe risolto se ci fosse stata una mappatura puntuale delle aree destinate alle energie rinnovabili”. Per Gianluca Mandas (Cinque stelle) “con queste norme non facciamo altro che rispettare la legislazione nazionale in materia di fonti rinnovabili e aiutare gli uffici tecnici dei Comuni”. Anche la consigliera Aroni (Udc) è intervenuta a favore dell’emendamento che poi l’Aula ha respinto. (C.C.)
Sull’emendamento 430 (Ticca e più), uguale al 736 soppressivo del comma 1 dell’articolo 2, sono intervenuti: Paolo Truzzu (Fdi) che voterà a favore dell’emendamento perché – ha detto – non sono d’accordo sul metodo che è illegittimo. Paolo truzzu ha chiesto il voto elettronico; Fausto Piga (Fratelli d’Italia) che ha affermato che questo emendamento fotografa il modo di lavorare “spezzatino” di questa giunta. Le spese non possono essere fatte così; Franco Mula (Fratelli di Italia). L’emendamento 436 (e il 736) sono stati bocciati (Si 21, no 30).
Sull’emendamemto 431 (Ticca e più) uguale al 737 (Truzzu e più) soppressivo del comma 2 dell’articolo 2 sono interventi: Paolo Truzzu (FdI) che ha chiesto il voto elettronico; Fausto Piga (FdI) che ha chiariito che in aula si sta facendo ostruzionismo. Se la spesa puntuale non è consentita non deve essere consentita mai . Sono a favore delle tabelle, ma le tabelle non sono consentite. Vale per tutti. Anche per la giunta. E’ sbagliato il metodo; Antonello Floris (FdI) che voterà a favore dell’emendamento. Parere favorevole anche da Emanuele Cera (FdI) e Gianluigi Rubiu (FdI). Roberto Deriu (Pd) si è soffermato sul concetto di emendamenti puntuali. Gli emendamenti che non devono essere approvati – ha detto – sono quelli che avvantaggiano un soggetto a scapito di un altro. Noi facciamo le nostre proposte senza discriminare nessuno. Se dobbiamo agire su una specificità dobbiamo essere specifici. Chiedo una sospensione. Il Presidente Comandini ha messo in votazione, come richiesto dal capogruppo di FdI Truzzu, gli emendamenti 431 e 737 che sono stati bocciati. (Pres. 52, Sì 22, No 30)
Di seguito al mio Dopo una breve sospensione dei lavori ha chiesto di intervenire l’assessore Spanedda che ha chiarito che quelli che vengono letti come” emendamenti puntuali” sono interventi su immobili del patrimonio regionale che hanno delle criticità che devono essere risolte. Abbiamo scelto – ha detto l’esponente della giunta – di dare ai comuni i fondi per procedere direttamente su questi immobili per sgravare gli uffici regionali. Non si tratta di soldi dati ai comuni per interessi comunali.
Tutti gli emendamenti presentati dalla minoranza sono stati bocciati
Sugli emendamenti sono intervenuti anche più volte: Corrado Meloni (FdI) e Franco Mula (Fratelli d’Italia). Fausto Piga (FdI) ha proposto un emendamento orale al comma 10 dell’articolo 2 per allargare l’intervento previsto per una sola diocesi a tutte le diocesi della Sardegna. Sono intervenuti anche Gianluigi Rubiu (FdI), Emanuele Cera (FdI).
L’assessore Spanedda ha detto di essere favorevole a sopprimere il comma 10 dell’articolo 2. Messi in votazione, con il parere favorevole della giunta, l’emendamento 439, uguale al 745, è stato approvato . Quindi è stato soppresso il comma 10 dell’articolo 2 . (R.R.)
Con successive e distinte votazioni l’Aula non ha approvato gli emendamenti 440=746; 441=747, 442=748.
Approvato invece l’emendamento 2167 (Deriu e più) che autorizza la spesa di 140.000 euro per il 2026 a favore dell’unione dei Comuni del Parteolla per un progetto di fattibilità della ss 387 tratto Monserrato-Donori.
Quindi è stato approvato il testo dell’articolo 2 con un emendamento orale, proposto e successivamente approvato, formulato dall’assessore dell’Urbanistica e Enti Locali, Francesco Spanedda, che al comma 4 modifica la spesa a 500.000 euro.
Approvato anche l’emendamento 2160 (testo non disponibile nel fascicolo) è stato ritirato il 2182.
Dopo la copertura finanziaria indicata dall’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni è stato approvato il 2168 (testo non disponibile nel fascicolo).
Non approvati gli emendamenti 358, 359, 360, 361.
Il consigliere Piga (FdI) ha richiesto lo spostamento dell’emendamento 749 a quelli presentati all’articolo 8 ed ha annunciato il ritiro degli emendamenti a sua firma dal n. 790 al n. 801.
Non approvati gli emendamenti dal n. 750 al n. 784.
Ritirati tutti gli emendamenti a firma dei consiglieri di FdI, Usai, Truzzu, Masala e Cera, l’Aula ha approvato l’emendamento della Giunta n 2154 con il sub emendamento 2709 che riguarda stanziamenti per le province della Gallura e di Nuoro e della città metropolitana di Sassari.
Approvato il 2165 (Deriu e più) che autorizza la spesa di 60.000 euro, per il 2026, a favore dell’Asel.
Il 2169 (Deriu e più) che stanzia 50.000 euro al Comune di Quartu per interventi di adeguamento e ampliamento della sede delle attività di emergenza e urgenza della Confraternita di Misericordia.
Il 2171 (Deriu e più) che stanzia 200.000 euro in favore dell’associazione Ets Focus Europe per la realizzazione del progetto “Young Work Territory in Sardegna”.
Ritirati il 2172 e il 2173, è stato approvato il 2174 (Deriu e più) che incrementa di 200.000 euro per ciascuno degli anni 2026, 2027 e 2028 i contributi alle associazioni regionali e provinciali degli enti locali.
Approvato il 2175 (Deriu e più) che stanzia 500.000 euro per il 2026 in favore di Anci per la realizzazione di un asse di formazione qualificata per il personale degli enti locali.
Ritirati gli emendamenti 2178, 2179, 2180, è stato approvato il 2181 (Deriu e più) che stanzia 1.500.000 euro a favore dei Comuni sede di compagnia barracellare.
Spostati a capitoli di più stretta pertinenza una serie di emendamenti è stato approvato il 2707 (Porcu) che modifica la copertura finanziaria al 2183, dopo la precisazione dell’assessore del Bilancio che quest’ultima si riferisce all’annualità 2026.
Approvato il 2184 (Deriu e più) che stanzia 6.800.000 per il 2027 per lo studio e l’avvio di una rete regionale di infrastrutture per la mobilità aerea leggera e innovativa.
Il 2185 che stanzia 5.000.000 per il 2026 a favore del Comune di castelsardo per l’acquisizione dell’Episcopio, del Seminario vescovile e del Palazzo con la torre de la Municion.
Ritirato il 2186, è stato approvato il 2188 8Deriu e più) che destina 200.000 euro per promuovere percorsi di studio aventi ad oggetto la fusione o altre forme di collaborazione tra i Comuni.
Ritirato il 2189 e il 2190. Spostato all’articolo 8 il 2467, sono stati approvati il 2692 (Giunta) e 2712 che modificano le relative missioni.
Approvato il 2518 (Giunta) che destina 3.100.000 euro per il 2026 all’Enas per lavori nell’invaso di Monti di Deu a Tempio; e il 2519 (Giunta) che stanzia 100.000 euro per l’anticipazione ai Comuni delle spese per l’esecuzione di provvedimenti di demolizione e ripristino emanati dall’autorità giudiziaria.
Il consigliere del Misto Stefano Schirru ha quindi lamentato il mancato rispetto degli accordi intercorsi con i capigruppo circa il ritiro degli emendamenti cosiddetti “puntuali” ed ha citato ad esempio la votazione favorevole al 2185.
Il capogruppo Deriu (Pd) e lo stesso presidente Comandini hanno riconosciuto le ragioni del consigliere Schirru ed hanno definito tale votazione una svista, escludendo l’intento di non mantenere l’accordo intercorso nella conferenza dei capigruppo.
Il capogruppo FdI, Paolo Truzzu, ha chiesto una sospensione dei lavori e il presidente del Consiglio ha dichiarato conclusi i lavori della seduta antimeridiana ed ha convocato il Consiglio alle 16. (A.M.)

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