CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Ufficio Stampa
Nota stampa della seduta n. 134
mercoledì 29 luglio 2026 – Pomeridiana
Variazione di bilancio, iniziata la discussione generale.
Cagliari 29 luglio 2026 – La seduta pomeridiana del Consiglio si è aperta alle 16.10 per l’esame del Disegno di Legge n.203/A “Variazioni di bilancio, riconoscimento di debiti fuori bilancio e passività pregresse e disposizioni varie”.
Per l’illustrazione del provvedimento, il presidente Comandini ha dato la parola al relatore di maggioranza Alessandro Solinas (M5S), presidente della Commissione Bilancio che, in premessa, ha riassunto il lungo iter affrontato del provvedimento assegnato al parlamentino il 14 maggio scorso e arrivato dopo oltre due mesi in Aula con i pareri di competenza di tutte le Commissioni permanenti. Un provvedimento sul quale, ha detto Solinas, c’è stato un lungo confronto con i sindacati, le categorie produttive, gli enti locali, le Università, i rappresentanti del mondo finanziario e creditizio e del Terzo settore. «Nella seduta del 15 luglio 2026 la Commissione ha proceduto all’esame dell’articolato e degli emendamenti presentati, licenziando il testo senza modifiche con il voto favorevole dei gruppi di maggioranza e quello contrario dei gruppi di opposizione. La Commissione ha ritenuto di rinviare alla successiva fase dell’esame in Assemblea l’eventuale introduzione di correttivi e integrazioni. Tale orientamento è stato determinato anche dagli elementi informativi forniti dall’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, che ha rappresentato l’imminente disponibilità di ulteriori e significative risorse programmabili per il bilancio regionale. In particolare, l’assessore ha richiamato il riconoscimento, da parte dello Stato, di maggiori entrate tributarie spettanti alla Regione, nonché il riversamento al bilancio regionale della quota libera dell’avanzo di amministrazione accertato dagli enti e dalle agenzie regionali. A ciò si aggiunge la possibilità di utilizzare l’avanzo libero di amministrazione della Regione a seguito dell’approvazione, da parte del Consiglio regionale, del Rendiconto generale della Regione Sardegna per l’esercizio finanziario 2025».
Il provvedimento che si compone di 22 articoli stanzia risorse per tutti i settori di competenza dell’amministrazione generale oltre al riconoscimento dei debiti fuori bilancio. «Stiamo parlando di un appuntamento fondamentale – ha detto Solinas – c’è la possibilità di manovrane una consistente mole di risorse che può determinare un impatto positivo a livello economico e sociale. La parte più consistente delle risorse proviene dalla vertenza entrate con lo Stato. Auspico per questo un alto livello di dibattito, necessario per migliorare la qualità delle proposte in campo. Abbiamo lavorato per questo nelle scorse settimane. Manteniamo un atteggiamento costruttivo e auspichiamo una celere approvazione da parte dell’Assemblea».
Per la minoranza, è intervenuto il relatore Fausto Piga (FdI), che subito sottolineato i ritardi con cui la variazione di bilancio arriva in Aula. «Per questo abbiamo votato contro in Commissione – ha detto Piga – la nostra è una presa di distanza dal vostro atteggiamento pressapochista. Avete perso sette mesi. La variazione non esiste, è ancora tutta da scrivere. C’è solo qualche buona intenzione e qualche buon proposito. L’aspetto positivo è che dopo tutti i ritardi si potrebbe iniziare a lavorare seriamente. La variazione era stata annunciata a gennaio, siamo arrivati ad agosto e tutto è ancora in alto mare. Ora serve una corsa contro il tempo per non perdere le risorse. Non è questo il modo di lavorare e di programmare le politiche di sviluppo. E’ un metodo da dilettanti. Anche le parti sociali se ne sono accorte e per questo hanno disertato le audizioni».
Piga ha poi aperto uno spiraglio per un’eventuale collaborazione da parte della minoranza: «Vogliamo dare una mano, un contributo di idee per evitare altri ritardi. Abbiamo proposte concrete per l’abbattimento delle tasse aeroportuali, per i ristori agli autotrasportatori alle prese con il caro carburanti, più risorse per il fondo unico dei comuni, fondi per l’autismo, risorse per comparto unico Regione-Enti Locali, filiera bovina e ristori alle aziende agricole». Piga ha poi chiesto l’azzeramento dei 30 milioni di euro per la fusione degli aeroporti: «Non si regalano i soldi ai privati per le loro speculazioni». In chiusura, l’esponente di FdI ha invitato la maggioranza a ringraziare il Governo Meloni che ha mostrato una leale collaborazione con la Regione sulla vertenza entrate: «Oggi abbiamo davanti un’occasione più unica che rara. Non sprecatela perché non capiterà più».
Critico l’intervento di Alessandro Sorgia (FdI): «Ci avete detto che questo sarebbe stato l’intervento decisivo per lo sviluppo della Sardegna. Avete parlato di un intervento chirurgico si tratta invece di un’autopsia della vostra credibilità politica e amministrativa. Questa variazione è un insulto al buonsenso».
Sorgia ha criticato i debiti fuori bilancio: «Un conto milionario per coprire i buchi neri delle Asl e degli enti regionali senza nessuno che si assuma la responsabilità. Usate i soldi pubblici come quelli dei Monopoli». Sulla sanità, Sorgia ha stigmatizzato la situazione dei presidi ospedalieri: «C’è gente che aspetta per ore nei pronto soccorso. Ci sono liste di attesa lunghissime. In questa variazione non si stanzia un euro per questo. La responsabilità è tutta della presidente Todde che si ostina a mantenere l’interim dell’assessorato alla Sanità».
Critico anche sulla situazione della continuità territoriale: «Anche su questo fronte non ci sono risorse. Ci sono invece 30 milioni di euro per la fusione degli aeroporti sardi. Sono risorse regalate ai privati, sottratti ai sardi per la privatizzazione degli aeroporti nonostante i pareri contrari della Corte dei Conti su un’operazione condotta senza bando. E’ una svendita del patrimonio infrastrutturale sardo»
L’esponente della minoranza ha sollecitato più attenzione per il settore dell’Agricoltura: «In questa legge ci saremmo aspettati interventi strutturali per il contrasto dell’emergenza idrica. Non c’è nulla, solo misure burocratiche, e gli agricoltori aspettano da tre anni i ristori per siccità e lingua blu».
Giudizio negativo anche sulle politiche del lavoro: «L’assessore Desirè Manca quando era all’opposizione si distingueva per le urla in Aula. Ora quella irascibilità è evaporata. E’ un fallimento su tutta la linea con i bandi dei cantieri Lavoras in ritardo che fanno perdere risorse ai Comuni. Per non parlare dell’apertura dei cantieri nella sanità che mortificano chi ha superato una selezione. Questo documento certifica la vostra lontananza dalla società sarda. Siete chiusi nel palazzo ma fuori da qui c’è una Sardegna che non ne può più».
Antonello Peru (Sardegna al Centro 20Venti) ha auspicato un’azione comune per risolvere i problemi dei sardi: «Se andiamo a rileggere i resoconti dei dibattiti delle ricorrenze simboliche ci accorgiamo che sui temi strategici (sviluppo, spopolamento, trasporti, rapporti con lo Stato, insularità) riusciamo a individuare cause e possibili soluzioni. Eppure, raramente, si riesce a tradurre le buone intenzioni in risultati. Allora occorre farsi una domanda: perché se facciamo queste analisi non si riesce ad individuare un’azione concreta per trovare soluzioni? La vera sfida è trasformare le analisi in risultati. Oggi si discute una variazione di bilancio consistente, da 1,5 miliardi di euro. Si decide quale Sardegna vogliamo costruire. Noi immaginiamo una Sardegna che cresce insieme e non lascia indietro nessuno. Il nostro obiettivo è trovare un riequilibrio tra i vari territori dell’Isola. Questo si raggiunge con interventi organici e non episodici. Ciò che è sempre mancato è la visione strategica, occorre puntare in un’unica direzione». Peru ha poi ricordato la presentazione da parte della minoranza di una proposta di legge per una strategia di sviluppo. «Da questo provvedimento abbiamo estrapolato alcuni emendamenti che mettiamo a disposizione dell’Aula sui temi dello spopolamento, cultura, identità, turismo, eventi. Ci sono anche proposte per comunità le energetiche, un’opportunità per famiglie e medie e piccole imprese. Alcune idee sono utilissime. Se la maggioranza le vuole migliorare le faccia sue. Queste scelte possono far crescere la qualità della vita delle persone».
Il presidente Comandini ha dichiarato chiusa la seduta e aggiornato i lavori dell’Aula a domani mattina, alle 10.30.