CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XVII Legislatura
Interrogazione n. 462/A
INTERROGAZIONE TRUZZU – MELONI Corrado – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MULA – RUBIU – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata applicazione della normativa del Terzo Settore in merito al servizio di emergenza urgenza e di trasporto sanitario e sui rapporti con le associazioni di volontariato.
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I sottoscritti,
PREMESSO che:
– l’articolo 56 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117 (Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106), disciplina l’affidamento di attività e servizi sociali di interesse generale agli enti del Terzo Settore, prevedendo la possibilità per la pubblica amministrazione di stipulare convenzioni con Organizzazioni di volontariato (ODV) e Associazioni di promozione sociale (APS), a condizione che risultino iscritte al Registro unico nazionale del Terzo Settore (RUNTS) da almeno sei mesi, se più favorevoli rispetto al mercato;
– lo stesso articolo, al comma 2, stabilisce che tali convenzioni possano prevedere esclusivamente il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, escludendo qualsiasi forma di corrispettivo forfettario o margine economico;
– l’articolo 57 del decreto legislativo n. 117 del 2017 stabilisce che i servizi di trasporto sanitario di emergenza e urgenza possono essere, in via prioritaria, oggetto di affidamento in convenzione alle organizzazioni di volontariato, aderenti ad una rete associativa ed accreditate ai sensi della normativa regionale, nelle ipotesi in cui, per la natura specifica del servizio, l’affidamento diretto garantisca l’espletamento del servizio di interesse generale, in un sistema di effettiva contribuzione a una finalità sociale e di perseguimento degli obiettivi di solidarietà, in condizioni di efficienza economica e adeguatezza, nonché nel rispetto dei principi di trasparenza e non discrimi-nazione;
CONSIDERATO che:
– l’attuale schema di convenzione adottato dalla Regione si pone invece in evidente contrasto con il decreto legislativo n. 117 del 2017, prevedendo un’erogazione forfettaria dei fondi parametrata al monte ore affidato e al numero degli interventi effettuati, configurando di fatto un modello incompatibile con i principi del codice del Terzo Settore;
– a partire da dicembre 2024, data di scadenza dell’ennesima proroga della convenzione per il servizio di base 118, originariamente stipulata nel 2011, le associazioni del Terzo Settore hanno formalmente richiesto alla Regione l’avvio di un sistema di convenzionamento diretto pienamente conforme alla normativa del Terzo Settore;
– in prossimità della nuova scadenza di dicembre 2025, le associazioni del Terzo Settore hanno nuovamente sollecitato la Regione, all’avvio di un sistema di convenzionamento diretto pienamente conforme alla normativa del Terzo Settore, ribadendo la propria disponibilità esclusivamente a una proroga tecnica limitata e non superiore a sei mesi, ritenuta l’unica soluzione temporanea sostenibile nelle more dell’adeguamento normativo;
APPURATO che
– in Consiglio regionale giace da tempo una proposta di legge di riordino del sistema e di regolamentazione del trasporto sanitario, in linea con il codice del Terzo Settore;
– in netto contrasto con le esigenze di riforma evidenziate, la Giunta regionale, con deliberazione 9 luglio 2025, n. 36/54 (Percorso formativo previsto per operatori da adibire all’attività di soccorso sanitario preospedaliero), ha approvato anche un progetto formativo per operatori del soccorso strutturato dall’Azienda dell’emergenza e urgenza della Sardegna (AREUS), che prevede un percorso di duecento ore interamente erogato dall’ente pubblico;
– tale scelta rappresenta un unicum a livello nazionale, sia per la durata del percorso sia per la sua gestione centralizzata, e si configura come un modello organizzativo difficilmente sostenibile, come già dimostrato dalle criticità nella gestione della formazione di base;
– inoltre, le modalità di erogazione previste, per durata, articolazione oraria e localizzazione, risultano oggettivamente incompatibili con la partecipazione dei volontari, rendendo il percorso di fatto inaccessibile al sistema del volontariato, in aperta contraddizione con i principi di sussidiarietà e valorizzazione del Terzo Settore sanciti dalla normativa vigente;
– la Regione, con il supporto di AREUS, ha sistematicamente rigettato le richieste delle associazioni del Terzo settore, omettendo di riconoscere che sono le reti associative a essere legittimate, per legge, all’esercizio dello strumento dell’affidamento diretto, attraverso un percorso di coprogrammazione e coprogettazione;
– ignorare il quadro normativo vigente, a questo punto, costituisce una chiara strategia politica giacché di fatto significa mantenere un settore strategico, per il servizio sanitario regionale e per i cittadini, in una condizione di precarietà permanente;
ACCLARATO che:
– il volontariato viene chiamato a garantire un servizio essenziale in condizioni sempre più gravose, con costi non pienamente remunerati, con procedure amministrative spesso incoerenti con lo spirito e con le disposizioni normative, con ritardi nei pagamenti che espongono a rischio la continuità del servizio a fronte di una crescente responsabilità nei confronti dei legali rappresentanti delle associazioni;
– oltre cinquanta associazioni che svolgono attività di soccorso base per il 118 della Sardegna già da diversi mesi hanno richiesto un incontro urgente alla Presidente della Regione, nonché Assessore ad interim dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Alessandra Todde, al fine di istituire immediatamente un tavolo di confronto sul futuro del rapporto tra il sistema 118 e l’associazionismo in merito agli aspetti convenzionali del servizio di emergenza urgenza extraospedaliera;
– ad oggi non è pervenuta alcuna risposta,
chiedono di interrogare la Presidente della Regione, Assessore regionale ad interim dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, per sapere:
1) se sia a conoscenza della situazione di emergenza e precarietà in cui vive il mondo dell’associazionismo coinvolto nel sistema dell’emergenza urgenza;
2) quali azioni l’Assessorato ha messo in campo per richiamare AREUS al rispetto della normativa del terzo settore con particolare riferimento agli affidamenti diretti del sistema di base e del trasporto sanitario;
3) quando intenda promuovere un incontro con le reti dell’associazionismo al fine di promuovere immediatamente un tavolo di confronto sul futuro del sistema del 118;
4) se intenda richiamare AREUS all’immediato rispetto del decreto legislativo n. 117 del 2017 e alla modifica delle convenzioni.
Cagliari, 13 luglio 2026