INTERROGAZIONE N. 455/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 455/A

INTERROGAZIONE RUBIU – TRUZZU – PIGA – CERA – FLORIS – MASALA – MELONI Corrado – MULA – SORGIA – USAI, con richiesta di risposta scritta, in merito al grave rischio di interruzione del servizio di punto di primo intervento di Iglesias e al depotenziamento del pronto soccorso di Carbonia a seguito della cessazione dei contratti dei medici cosiddetti “a gettone”.

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I sottoscritti,

PREMESSO che:
– il 30 giugno 2026 cesseranno definitivamente i contratti dei medici cosiddetti “a gettone” impiegati nei pronto soccorso e nei servizi di emergenza-urgenza della Sardegna, in applicazione della normativa nazionale;
– la stessa Presidente della Regione e gli uffici dell’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale hanno confermato pubblicamente l’impossibilità di procedere a ulteriori proroghe dei contratti, assicurando contestualmente che sarebbero state predisposte misure organizzative idonee a garantire la continuità assistenziale;
– numerosi organi di informazione, nonché rappresentanti del personale sanitario e delle aziende interessate, stanno tuttavia denunciando una situazione di estrema criticità in diversi presidi ospedalieri dell’Isola, con il concreto rischio di riduzione o sospensione dei servizi di emergenza;

CONSIDERATO che:
– nel territorio del Sulcis Iglesiente, e in particolare presso il punto di primo intervento dell’ospedale di Iglesias, la cessazione dei contratti dei medici gettonisti rischia di determinare l’impossibilità di garantire la copertura dei turni, con la concreta prospettiva della chiusura del servizio;
– il periodo estivo comporta un sensibile incremento della popolazione presente nell’Isola e, conseguentemente, un aumento della domanda di prestazioni sanitarie di emergenza-urgenza;

TENUTO CONTO che:
– il pronto soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia rappresenta il principale presidio di emergenza-urgenza del territorio del Sulcis Iglesiente e già oggi opera in condizioni di significativa pressione assistenziale;
– la possibile chiusura o riduzione operativa del punto di primo intervento dell’ospedale di Iglesias determinerebbe inevitabilmente un ulteriore e consistente incremento dell’afflusso di pazienti verso il pronto soccorso di Carbonia, con conseguente aggravio dei carichi di lavoro e rischio di ulteriore congestione del servizio;
– il medesimo presidio di Carbonia non ha beneficiato, nell’ultimo periodo, di adeguate integrazioni di personale medico rispetto al fabbisogno effettivo;
– risulta inoltre, in questi giorni, il trasferimento di almeno un’unità medica dal pronto soccorso del Sirai all’Azienda sanitaria locale (ASL) 8 di Cagliari, circostanza che, se confermata, aggraverebbe ulteriormente la già critica situazione organizzativa e assistenziale del reparto;
– tale combinazione di fattori rischia di compromettere la capacità di risposta del sistema di emergenza-urgenza territoriale, con ricadute dirette sulla qualità e tempestività delle prestazioni sanitarie erogate ai cittadini;
RILEVATO che:
– la cessazione del servizio dei medici a gettone era nota da mesi e avrebbe richiesto una programmazione puntuale e tempestiva finalizzata ad evitare qualsiasi soluzione di continuità nell’erogazione dei servizi essenziali;
– il diritto alla salute, tutelato dall’articolo 32 della Costituzione, impone alle istituzioni di garantire livelli essenziali di assistenza uniformi su tutto il territorio regionale,

chiedono di interrogare la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, per sapere:
1) quale sia, alla data odierna, la situazione aggiornata della copertura dei turni nei pronto soccorso e nei punti di primo intervento della Sardegna a decorrere dal 1° luglio 2026;
2) quali presidi ospedalieri siano interessati da carenze di personale tali da determinare riduzioni dell’attività, limitazioni operative o addirittura sospensioni del servizio;
3) quali specifiche misure organizzative e straordinarie la Giunta regionale abbia predisposto per garantire la continuità dell’assistenza dopo la cessazione dei contratti dei medici a gettone;
4) quale sia la situazione del punto di primo intervento dell’Ospedale di Iglesias e se corrisponda al vero il rischio di chiusura o di sospensione del servizio per mancanza di personale medico;
5) quanti medici siano stati effettivamente assunti o reclutati attraverso le procedure concorsuali e gli altri strumenti annunciati dalla Regione per sostituire i professionisti cessati;
6) se la Giunta ritenga che la programmazione finora adottata sia stata sufficiente ad evitare l’attuale situazione di emergenza e, in caso contrario, quali responsabilità organizzative intenda individuare;
7) quali ulteriori iniziative urgenti intenda assumere per garantire ai cittadini sardi, e in particolare alle comunità più periferiche e disagiate come quelle del Sulcis Iglesiente, il pieno diritto ad un servizio di emergenza-urgenza efficiente, continuo e sicuro.

Cagliari, 30 giugno 2026

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