MOZIONE N. 124

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 124

MOZIONE MATTA – CIUSA – LI GIOI – MANDAS – SERRA – SOLINAS Alessandro, sull’istituzione del tavolo permanente per la gestione dell’acqua ad uso irriguo in Sardegna.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– la gestione dell’acqua a fini irrigui rappresenta un elemento strategico per la tenuta economica, produttiva e occupazionale del comparto agricolo regionale, nonché per la competitività delle filiere agroalimentari della Sardegna;
– l’approvvigionamento irriguo assume particolare rilievo in un contesto territoriale caratterizzato da crescente variabilità climatica, ricorrenti fenomeni siccitosi e forte pressione sulla disponibilità della risorsa idrica, con conseguente necessità di una programmazione coordinata tra usi civili, agricoli, industriali e ambientali;
– la regolare conduzione della campagna irrigua richiede la piena funzionalità delle infrastrutture di accumulo, adduzione e distribuzione, nonché un costante raccordo operativo tra il soggetto gestore del sistema idrico multisettoriale regionale, i consorzi di bonifica, l’Amministrazione regionale e gli altri soggetti tecnici competenti;

RICHIAMATI:
– lo Statuto speciale per la Sardegna, approvato con legge costituzionale 26 febbraio 1948, n. 3, e in particolare l’articolo 3, che riconosce alla Regione potestà legislativa, tra l’altro, in materia di agricoltura e foreste, piccole bonifiche e opere di miglioramento agrario e fondiario, lavori pubblici di esclusivo interesse regionale ed esercizio dei diritti demaniali della Regione sulle acque pubbliche;
– la legge regionale 6 dicembre 2006, n. 19 (Disposizioni in materia di risorse idriche e bacini idrografici), con la quale la Regione ha disciplinato il sistema regionale di governo delle risorse idriche e il sistema idrico multisettoriale regionale;
– la legge regionale 23 maggio 2008, n. 6 (Legge-quadro in materia di consorzi di bonifica), che disciplina l’organizzazione, le funzioni e il sistema di indirizzo, vigilanza e controllo regionale sui consorzi di bonifica;
– il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), e in particolare la Parte terza, relativa alla difesa del suolo, alla tutela delle acque dall’inquinamento e alla gestione delle risorse idriche;

CONSIDERATO che:
– in base all’articolo 144 del decreto legislativo n. 152 del 2006, le acque costituiscono una risorsa da tutelare e utilizzare secondo criteri di solidarietà, salvaguardando le aspettative e i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale;
– secondo l’articolo 166 del decreto legislativo n. 152 del 2006, relativo agli usi delle acque irrigue e di bonifica, si riconosce il ruolo dei consorzi di bonifica e irrigazione nella realizzazione e gestione delle reti a prevalente scopo irriguo, degli acquedotti rurali e degli altri impianti funzionali ai sistemi irrigui e di bonifica;
– gli strumenti di pianificazione di bacino e di settore vigenti nel territorio regionale, tra cui il Piano di gestione del distretto idrografico della Sardegna, il Piano di tutela delle acque e il Piano stralcio per l’utilizzo delle risorse idriche, costituiscono il quadro programmatorio di riferimento per la corretta utilizzazione, tutela e valorizzazione della risorsa idrica;

RILEVATO che:
– sono state segnalate diffuse criticità nell’approvvigionamento e nella distribuzione della risorsa idrica a uso irriguo, con particolare riferimento a:
a) discontinuità nella fornitura;
b) insufficiente pressione nelle reti;
c) problematiche relative alla qualità dell’acqua distribuita;
d) presenza di fanghi, detriti o altri materiali nelle condotte e nelle reti irrigue;
e) difficoltà operative nella gestione degli impianti consortili e aziendali;
– in diversi casi sono stati segnalati danni agli impianti consortili e aziendali, da accertare nelle competenti sedi tecniche, anche in relazione alla possibile presenza di fanghi e detriti veicolati attraverso le reti irrigue;
– tali criticità sono idonee a incidere direttamente sulla regolare conduzione delle attività agricole, sulla programmazione delle colture, sulla produttività delle aziende e sulla sostenibilità economica delle imprese del settore;
– eventuali interruzioni, riduzioni di pressione o peggioramenti della qualità della risorsa distribuita possono determinare danni alle colture, agli impianti aziendali di irrigazione, alle infrastrutture consortili e, più in generale, alla capacità produttiva dei territori rurali interessati;

PRESO ATTO che:
– l’Ente acque della Sardegna (ENAS) è il soggetto gestore del sistema idrico multisettoriale regionale e svolge un ruolo centrale nella gestione, manutenzione e conduzione delle infrastrutture idriche regionali funzionali anche all’approvvigionamento irriguo;
– i consorzi di bonifica, nell’ambito dei rispettivi comprensori e delle competenze attribuite dalla normativa vigente, assicurano la gestione delle reti irrigue, la distribuzione della risorsa alle aziende agricole e la manutenzione delle opere funzionali alla bonifica e all’irrigazione;
– la gestione della risorsa idrica a uso irriguo coinvolge una pluralità di soggetti istituzionali, gestionali e tecnici, tra cui la Regione, ENAS, i consorzi di bonifica, l’Associazione nazionale consorzi gestione e tutela del territorio e acque irrigue (ANBI) Sardegna, l’Autorità di bacino distrettuale della Sardegna e, per i profili di rispettiva competenza, le strutture regionali e gli enti tecnici competenti in materia ambientale, agricola e infrastrutturale;
– la distribuzione delle competenze e la pluralità degli interessi coinvolti rendono necessario un coordinamento stabile, continuativo e strutturato, capace di assicurare tempestività decisionale, condivisione dei dati, programmazione degli interventi e gestione coordinata delle emergenze;
– la sola gestione emergenziale delle criticità non appare sufficiente a garantire continuità, qualità ed efficienza del servizio irriguo, essendo necessario affiancare agli interventi urgenti una programmazione di medio e lungo periodo orientata alla manutenzione, all’ammodernamento delle reti, al risparmio idrico, alla riduzione delle perdite e alla maggiore resilienza del sistema;
– la corretta gestione della risorsa idrica richiede altresì un costante monitoraggio dei volumi disponibili, dello stato degli invasi, della funzionalità delle infrastrutture, delle condizioni delle reti irrigue e delle esigenze dei diversi comparti produttivi;

RITENUTO che:
– sia indispensabile affrontare le criticità esposte all’interno di una sede permanente di coordinamento tecnico-istituzionale, in grado di mettere in relazione programmazione regionale, gestione del sistema idrico multisettoriale, attività dei consorzi di bonifica ed esigenze delle imprese agricole;
– un tavolo tecnico permanente possa costituire lo strumento idoneo per assicurare:
a) il monitoraggio costante dello stato della risorsa idrica destinata agli usi irrigui;
b) la raccolta e verifica delle segnalazioni provenienti dai territori, dai consorzi di bonifica e dalle aziende agricole;
c) il coordinamento operativo tra ENAS, consorzi di bonifica, ANBI Sardegna e Assessorati regionali competenti;
d) l’individuazione tempestiva delle misure urgenti necessarie a garantire continuità, qualità ed efficienza del servizio;
e) la programmazione degli interventi strutturali di manutenzione, efficientamento e ammodernamento delle reti, di medio e lungo periodo;
f) la definizione di priorità, cronoprogrammi, fabbisogni finanziari e possibili fonti di finanziamento;
g) la predisposizione di periodiche informative alla competente Commissione consiliare;

impegna la Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale e l’Assessore regionale dei lavori pubblici

1) a voler valutare l’opportunità di istituire e convocare con sollecitudine un tavolo tecnico permanente sulla gestione della risorsa idrica a fini irrigui, con la partecipazione degli Assessorati regionali competenti, di ENAS e di ANBI Sardegna, allo scopo di affrontare le criticità in atto nella distribuzione dell’acqua irrigua, assicurare il proficuo coordinamento tra gli enti coinvolti e definire misure urgenti per assicurare continuità, qualità ed efficienza del servizio, nonché per promuovere la definizione di un piano condiviso di interventi volto ad ottimizzare la gestione della risorsa idrica, in risposta alle esigenze e alle sfide future del comparto agricolo regionale.

Cagliari, 27 maggio 2026

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