INTERROGAZIONE N. 443/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Interrogazione n. 443/A

INTERROGAZIONE RUBIU, con richiesta di risposta scritta, in merito alla mancata definizione della vicenda relativa alle cooperative del Monte dei Pascoli e sulle conseguenze economiche e sociali nei territori interessati.

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Il sottoscritto,

PREMESSO che:
– il Monte dei Pascoli, disciplinato dalla legge regionale 6 settembre 1976, n. 44 (Riforma dell’assetto agro-pastorale), costituisce uno storico strumento di valorizzazione del patrimonio agro-silvo-pastorale della Sardegna, con importanti ricadute economiche, sociali e ambientali per numerosi territori dell’isola;
– le cooperative assegnatarie dei terreni del Monte dei Pascoli svolgono da decenni un ruolo fondamentale nella gestione, tutela e valorizzazione delle aree interessate, garantendo non soltanto il presidio permanente dei territori, ma anche un consolidato equilibrio con il mondo agro-pastorale, venatorio e sportivo-ricreativo;
– le medesime cooperative si trovano oggi in una situazione di forte incertezza in ordine alla continuità dei titoli concessori e, conseguentemente, rispetto alla prosecuzione delle proprie attività;
– tale situazione sta determinando ormai la pressoché certa perdita dei premi della Politica agricola comune (PAC), atteso che, in assenza di un titolo giuridico certo e valido, non risulta possibile presentare le relative domande, con il concreto rischio della perdita dei titoli e dei relativi benefici economici;

CONSIDERATO che:
– le cooperative assegnatarie dei terreni del Monte dei Pascoli rappresentano, in numerosi contesti territoriali della Sardegna, e soprattutto in quello del Sulcis-Iglesiente, una fondamentale fonte di occupazione diretta e indiretta, garantendo lavoro stabile a numerosi operatori e sostentamento economico alle rispettive famiglie;
– il lavoro svolto dalle cooperative non si limita alla mera gestione dei terreni assegnati, ma contribuisce concretamente alla tutela ambientale, alla prevenzione del degrado e dell’abbandono delle aree rurali, al mantenimento dell’equilibrio ecosistemico e alla salvaguardia delle attività tradizionali del mondo agro-pastorale;
– la presenza costante delle cooperative nei territori interessati costituisce altresì un importante presidio sociale e territoriale, contribuendo a contrastare fenomeni di abbandono, degrado ambientale e spopolamento delle aree interne;
– il protrarsi dell’attuale situazione di incertezza amministrativa e normativa rischia di determinare la chiusura di numerose cooperative operanti nel comparto, con conseguente perdita di posti di la-voro e gravi ripercussioni economiche e sociali sui lavoratori coinvolti e sulle loro famiglie;
– la mancata definizione di una soluzione tempestiva comporterebbe inoltre un grave impoverimento del tessuto economico e produttivo delle comunità locali interessate, già caratterizzate da importanti fragilità economiche e demografiche;
– la perdita dei premi PAC e dei relativi titoli aggraverebbe ulteriormente la situazione finanziaria delle cooperative, compromettendone definitivamente la capacità operativa e gestionale;
– appare pertanto indispensabile e non più rinviabile un intervento rapido e strutturale da parte della Regione, finalizzato a garantire certezza giuridica, continuità operativa e tutela occupazionale alle cooperative interessate;

TENUTO CONTO che:
– la Quinta Commissione permanente del Consiglio regionale, in data 18 marzo 2026, ha audito i rappresentanti delle cooperative interessate, assumendo specifici impegni finalizzati all’individuazione di una soluzione normativa e amministrativa che, ad oggi, non risultano ancora concretamente attuati;
– l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale ha incontrato i rappresentanti delle cooperative interessate, manifestando attenzione alla problematica e garantendo l’avvio di un iter legislativo volto ad affrontare e risolvere definitivamente la vicenda;
– la Presidente della Regione, Alessandra Todde, nel corso di un incontro informale con i rappresentanti delle cooperative, avrebbe altresì manifestato la volontà di addivenire quanto prima a una soluzione compensativa e definitiva della problematica,

chiede di interrogare la Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere:
1) quali iniziative urgenti intendano adottare al fine di garantire una soluzione definitiva alla vicenda relativa alle cooperative assegnatarie dei terreni del Monte dei Pascoli;
2) se intendano procedere, e con quali tempistiche, all’avvio del percorso legislativo annunciato dall’Assessore regionale competente;
3) quali misure si intendano porre in essere per evitare la perdita dei premi PAC e dei relativi titoli da parte delle cooperative interessate;
4) se la Regione intenda adottare strumenti compensativi o misure straordinarie a tutela delle cooperative, dei lavoratori coinvolti e delle attività economiche e sociali connesse;
5) quali azioni concrete siano state intraprese a seguito degli impegni assunti nel corso dell’audizione della Quinta Commissione permanente del 18 marzo 2026;
6) se la Giunta regionale ritenga strategico salvaguardare il ruolo svolto dalle cooperative del Monte dei Pascoli quale presidio economico, sociale e ambientale dei territori interessati.

Cagliari, 27 maggio 2026

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