“Vogliamo un’Europa più forte autonoma e decisionista. Auspichiamo una strategia europea che destini meno fondi agli armamenti e più allo sviluppo dei territori periferici soprattutto a quelli insulari”. Il Presidente Piero Comandini, stamattina, ha portato il saluto del Consiglio regionale all’ Assemblea generale della Commissione isole della CPMR. “Oggi a Cagliari – ha detto il Presidente – non siamo soli a rivendicare i nostri diritti. Ci sono i rappresentanti di 15 milioni di persone che vivono in 18 regioni insulari europee che sono qui per chiedere alle istituzioni europee e agli Stati membri a cui appartengono di vedersi riconoscere politiche più adatte alla condizione di insularità in cui tutti viviamo”. Per Comandini la strategia comune tra gli abitanti delle isole è fondamentale : “Solo noi sappiamo effettivamente cosa vuol dire essere circondati dal mare, dover combattere quotidianamente con il problema dei trasporti, con le emergenze strutturali, con i ritardi delle connessioni”. Il Presidente Comandini, da europeista convinto, ha chiesto maggiore attenzione per i territori insulari: “Dalla guerra in Ucraina è cambiato tutto. E’ necessaria una nuova strategia per le isole”.Questo pomeriggio alle 14 il Presidente Comandini parteciperà alla tavola rotonda “Migliorare la competitività e la connettività delle isole: innovazione, resilienza e crescita sostenibile”.