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Autonomia differenziata, Presidente Comandini ‘Grave creare divario tra territori: scelte nazionali rilanciano necessità di rafforzare specialità sarda’

Cagliari, 19 febbraio 2026 – “Le pre-intese sull’autonomia, che riguardano Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, minano le fondamenta stesse della nostra Costituzione, i principi cardine dell’unità nazionale e della solidarietà tra regioni dello stesso Paese”. Così il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, commenta la decisione assunta ieri, mercoledì 18 febbraio, dal Consiglio dei Ministri.
“Contestiamo il metodo e il merito della questione e come Consiglio regionale ci siamo espressi sull’autonomia differenziata prima che il referendum fosse dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale, nel luglio del 2024: non è accettabile spaccare l’Italia, dividere i territori e le regioni premiando quelle politicamente ‘vicine’ e punendo quelle in difficoltà, storicamente coincidenti con il Meridione d’Italia. Peraltro, gli stessi Livelli essenziali di prestazione (LEP) sono ancora da definire e il fatto che si voglia contrattarli con le singole regioni conferma tutti i nostri dubbi sul divario che si creerà tra territori e tra cittadini”. Per il presidente Comandini “il progetto che il Governo a trazione leghista sta portando avanti è preoccupante, ci spinge a rilanciare sulle riforme e, al contempo, conferma la necessità di rafforzare le prerogative dell’Autonomia e della specialità della Sardegna”.

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