Cagliari, 10 febbraio 2026 – “Ricordare i martiri delle Foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata è un dovere non solo civile e morale ma istituzionale. Non dobbiamo essere prigionieri del passato. Oggi è una giornata di riflessione sul nostro futuro che deve essere costruito sulla libertà e sulla giustizia”.
Lo ha detto il Presidente del Consiglio regionale Piero Comandini che questo pomeriggio ha partecipato a Cagliari alle celebrazioni del “Giorno del Ricordo”.
Una solennità, istituita nel 2004 con la legge n. 92 allo scopo di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
“Oggi ricordiamo il passato e celebriamo anche l’unità dell’Italia. Dobbiamo tutti essere uniti – ha detto il presidente – sotto la nostra bandiera, soprattutto in un momento delicato come questo in cui la pace del mondo è messa a dura prova ”.