“La Sardegna detiene il primato mondiale per incidenza di Diabete Tipo 1 in età evolutiva. Nonostante questo dato non è stato ancora attivato il registro di patologia regionale e i nostri diabetologi operano in un vuoto informativo, dipendendo dalle rilevazioni ISTAT anziché disporre di dati epidemiologici precisi, strutturati e tempestivi, essenziali per una programmazione sanitaria efficace e per la ricerca”.
Lo ricorda in una lettera la Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza Carla Puligheddu alla Presidente della Regione Alessandra Todde che da qualche settimana ha anche la delega di assessore regionale alla Sanità.
“E’ necessario un Suo immediato intervento – scrive la Garante nella lettera – anche per cercare di sbloccare l’iter legislativo della proposta unitaria che ha trovato espressione nelle due Proposte di Legge (PL 126 e PL 138) attualmente depositate in Consiglio regionale. I due testi – prosegue la Garante – convergono su pilastri strategici inderogabili come l’istituzione del Centro Regionale di Riferimento per la Diabetologia Pediatrica, l’attivazione immediata del Registro di Patologia , la ridefinizione della Rete Diabetologica Pediatrica regionale, la formazione strutturata del personale scolastico e degli operatori sportivi. Si tratta di un percorso maturo, volto a garantire un’autentica inclusione scolastica e sportiva per i minori affetti da T1D, sollevando le famiglie dal peso di una gestione isolata di una patologia cronica e irreversibile”.
Per Carla Puligheddu l’approvazione di questa legge è oggi un atto di civiltà. “ Non possiamo permettere – conclude la lettera – che la Sardegna resti ancora una volta inerte nella tutela del diritto alla salute dei suoi cittadini più giovani.