Mozione n. 509

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 509

SOLINAS Alessandro – CIUSA – LI GIOI – MANCA Desiré Alma sull’inadeguatezza del parco automezzi con modulo antincendio in dotazione alle compagnie barracellari.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’organizzazione e il funzionamento delle compagnie barracellari sono disciplinati dalla legge regionale 15 luglio 1988, n. 25 che all’articolo 2 ne individua le funzioni, consistenti nella collaborazione con le autorità istituzionalmente preposte al servizio di: protezione civile; prevenzione e repressione dell’abigeato e delle infrazioni in materia di controllo degli scarichi di rifiuti civili ed industriali; salvaguardia del patrimonio boschivo, forestale, silvo-pastorale e del patrimonio idrico, con particolare riguardo alla prevenzione dell’inquinamento; tutela di parchi, aree vincolate e protette, flora, vegetazione e patrimonio naturale in genere; prevenzione e repressione degli incendi;
– le compagnie barracellari rappresentano una componente fondamentale del Sistema operativo regionale antincendio come definito dalla legge regionale 27 aprile 2016, n. 8 (Legge forestale della Sardegna);
– la Direzione generale della Protezione civile e la Direzione generale del Corpo forestale e di vigilanza ambientale (CFVA), d’intesa con la Direzione generale degli enti locali e finanze della Regione, hanno stipulato anche per l’anno 2021 un apposito protocollo di collaborazione che definisce le modalità di partecipazione delle compagnie barracellari all’attività antincendi, con compiti di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento;
– allo scopo di favorire la costituzione e il mantenimento delle compagnie barracellari in Sardegna, l’articolo 28 legge regionale n. 25 del 1988 autorizza l’Amministrazione regionale a concedere alle compagnie stesse un contributo forfettario annuo per le spese generali, l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, l’equipaggiamento e le attrezzature;
– nel testo antecedente alle modifiche intervenute per effetto della legge regionale 22 aprile 2002, n. 7, la suddetta disposizione prevedeva, inoltre, esplicitamente, la concessione ai comuni di contributi regionali annuali per la dotazione alle compagnie barracellari “di adeguati mezzi di trasporto […]per lo svolgimento dei compiti d’istituto”,
– l’articolo 30 legge regionale n. 25 del 1988 stabilisce che, per l’organizzazione del servizio antincendio nelle campagne, i Comuni, i loro consorzi e le comunità montane si avvalgano principalmente, nell’ambito dei rispettivi territori, delle compagnie barracellari ivi costituite ed operanti, coordinandone l’attività con le squadre volontarie antincendio operanti nel territorio, e che per lo svolgimento di tale attività le compagnie barracellari possano beneficiare dei finanziamenti erogati dalla Regione ai rispettivi enti di appartenenza in base alla legge regionale 18 maggio 1982, n. 11 (Disposizioni per l’organizzazione del servizio antincendi, per interventi di forestazione e di salvaguardia dei laghi salsi) e utilizzare, in base ad accordi con gli enti proprietari, le attrezzature, i mezzi ed i materiali acquistati a tal fine dagli enti con i fondi regionali;
– il Piano generale antincendio regionale triennio 2020-2022, Anno 2021, approvato dalla Giunta regionale con la deliberazione n. 22/19 del 17 giugno 2021, prevede che, per l’espletamento dell’attività di lotta mediante attacco diretto a terra, vengano impiegate anche le squadre delle Compagnie barracellari se dotate “di idonei automezzi;
– in particolare, nel Piano regionale si legge che il parco automezzi utilizzato per il servizio antincendi, in dotazione al CFVA, all’Agenzia FoReSTAS e alle Organizzazioni di volontariato e/o Gruppi comunali “è costituito da autobotti di varia capacità e da mezzi fuoristrada con modulo antincendi, impiegati per la sorveglianza e per l’intervento di spegnimento;

CONSIDERATO che:
– come tristemente noto, i terribili incendi del Montiferru, della Planargia e del Marghine divampati lo scorso 24 luglio hanno devastato centinaia di aziende agricole e zootecniche e di fattorie didattiche, distrutto circa 20.000 ettari di boschi, pascoli, pregiati oliveti, alberi millenari, sterminato o gravemente ferito la fauna selvatica, le greggi, gli animali da lavoro e gli animali di affezione presenti in rifugi e abitazioni private;
– il territorio di Cuglieri è stato senza dubbio uno dei più colpiti dall’emergenza;
– la Compagnia barracellare di Cuglieri, costituita il 28 novembre 2017 e tuttora operativa, con una trentina di volontari sotto il comando del Capitano Gavino Irde, il 30 luglio 2021 ha scritto al Direttore generale della Protezione civile della Regione chiedendo con urgenza l’assegnazione di un mezzo pick up con modulo antincendio, indispensabile per consentire alla Compagnia barracellare di continuare ad operare in collaborazione con i Vigili del Fuoco e il CFVA nell’attività di spegnimento degli incendi sul territorio;
– infatti, il mezzo antincendio già in dotazione alla Compagnia, notevolmente obsoleto, ha subito un guasto al motore durante le operazioni di spegnimento dell’incendio del Montiferru, tra l’altro arrestandosi a breve distanza dal fronte del fuoco con grave pericolo per l’incolumità degli operatori a bordo ed è, quindi, attualmente inutilizzabile;
– privati del mezzo terrestre, per i Barracelli di Cuglieri è divenuto impossibile contribuire alle operazioni di bonifica dei terreni, indispensabili per evitare il ripetersi di una tragedia di enorme portata come quella verificatasi nei giorni scorsi, nonché al recupero degli animali selvatici sopravvissuti ai roghi, alla raccolta dei mangimi e all’accoglienza dei volontari accorsi sul territorio;
– data l’urgenza di rendersi di nuovo pienamente operativi per contribuire alla lotta antincendio nell’oristanese, e tenuto conto dell’incertezza sui tempi di risposta dell’Amministrazione regionale, la Compagnia barracellare ha assunto, in parallelo, l’autonoma iniziativa di aprire una sottoscrizione su una piattaforma Internet per raccogliere i fondi per l’acquisto di un nuovo mezzo antincendi destinato a sostituire il vecchio pick up fuori uso;
– tuttavia, il costo di un veicolo con l’allestimento antincendio è molto elevato, aggirandosi sui 165.000 Euro, e i Barracelli sono ancora ben lontani dal racimolare l’intera somma necessaria;

EVIDENZIATO che:
– gli automezzi con modulo antincendi in dotazione alle compagnie barracellari sono spesso datati e tali da richiedere frequenti interventi di riparazione e di manutenzione;
– i Piani operativi ripartimentali non risultano essere stati adottati dal CFVA per l’anno 2021, sicché non si conosce l’esatta consistenza attuale e le caratteristiche del parco auto assegnato ai singoli presidi territoriali del Sistema operativo regionale antincendio;
– nel corso dell’estate dello scorso anno la Regione ha risposto prontamente alle richieste di alcuni comuni del nuorese e delle relative compagnie barracellari finalizzate a implementare il parco mezzi terrestri in dotazione per fronteggiare l’emergenza incendi, disponendo l’assegnazione degli autoveicoli a tal uopo necessari;

RITENUTO che data l’emergenza che li ha duramente colpiti, i comuni del Montiferru debbano essere messi immediatamente nelle condizioni di poter fare pienamente affidamento sulle compagnie barracellari, che possono svolgere efficacemente le funzioni per le quali sono state istituite soltanto se dotate di un adeguato parco mezzi,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

ad adottare immediatamente gli atti e le misure necessari a garantire, previa ricognizione del numero, delle caratteristiche e della vetustà degli automezzi in dotazione alle compagnie barracellari operative sul territorio come componenti del Sistema operativo regionale antincendio, che ai relativi presidi, con priorità per quelli operanti nelle zone dell’oristanese colpite dagli incendi divampati dallo scorso 24 luglio, sia assegnato un parco mezzi terrestri adeguato, dal punto di vista sia quantitativo che qualitativo, all’esercizio delle funzioni istituzionali loro affidate.

Cagliari, 3 settembre 2021

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