Mozione n. 464

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 464

SATTA Gian Franco – AGUS – CADDEO – LOI – ORRÙ – PIU – ZEDDA Massimo – GANAU – PISCEDDA – COMANDINI – CORRIAS – MELONI – MORICONI – LAI – COCCO – DERIU – PINNA – CIUSA – LI GIOI – SOLINAS – MANCA Desirè Alma sulle criticità riscontrate nei servizi di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, con particolare riferimento alla qualità della risposta assistenziale durante la pandemia di Covid-19, sulla nomina del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che gli effetti della pandemia di Covid-19, unitamente al progressivo aumento dei ricoveri ordinari nei Servizi di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, hanno ulteriormente aggravato le già critiche condizioni in cui operano i Servizi territoriali di Neuropsichiatria infantile, causando inesorabilmente un aumento del divario tra domanda di salute e qualità della risposta assistenziale, la quale al momento appare sempre meno gestibile;

RILEVATO che:
– fin dai mesi successivi al cosiddetto lockdown dello scorso anno, in Sardegna l’occupazione dei posti letto ospedalieri di degenza ordinaria per patologie psichiatriche in età evolutiva ha raggiunto il valore del 100 per cento, sforando tale limite negli ultimi mesi, per giungere fino al 120 per cento;
– a causa degli effetti della pandemia, anche per via della maggiore gravità dei casi, si stanno registrando crescenti criticità nella presa in carico nei servizi territoriali (più di un mese nei casi più urgenti, da sei mesi a un anno per gli altri) e nelle strutture residenziali terapeutiche (inadeguate per numero di posti letto e per organizzazione), comportando la diminuzione dell’età media degli accessi e il significativo aumento della degenza media (da 9 a oltre 13 giorni);
– anche la situazione del numero di accessi e l’occupazione dei posti letto di day hospital, già critica in passato, nonostante le regole di distanziamento che impongono un necessario scaglionamento temporale degli accessi, si mantiene a livelli elevati (246 accessi a marzo 2021 a Cagliari, pari al 213 per cento di occupazione; 68 accessi dal 1° gennaio al 25 aprile 2021 a Sassari, per un tasso di occupazione media del 231 per cento);

TENUTO CONTO che, nonostante la grande professionalità e dedizione degli operatori coinvolti, che in questi mesi hanno comunque garantito i migliori livelli assistenziali possibili a fronte delle notevoli difficoltà sopra richiamate, l’assenza di un coordinamento regionale della attività, stabile e formale, sta causando significative disparità territoriali, poiché l’iniziativa è lasciata alle decisioni dei singoli operatori in mancanza di un quadro organizzativo puntuale;

RILEVATO inoltre che sia nelle strutture ospedaliere che territoriali di Neuropsichiatria dell’infanzia e adolescenza, in termini logistici e di personale, si rinvengono le seguenti problematiche:
– presso le strutture territoriali è in servizio solo la metà dei neuropsichiatri infantili necessari e un terzo degli psicologi rispetto a quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 40/5 del 4 agosto 2020;
– gravi carenze di personale medico nelle strutture ospedaliere;
– mancanza di equipe complete nella gran parte delle strutture territoriali (psicologi, terapisti, logopedisti, educatori, assistenti sociali, infermieri, OSS, amministrativi);
– significativa carenza del personale infermieristico e assenza della figura dello Psicologo e dell’educatore nelle strutture ospedaliere;
– gravi carenze logistiche ed organizzative delle strutture residenziali terapeutiche (tali da rendere spesso necessario, per alcune di esse, il ricorso al Tribunale per i minorenni per garantire il diritto alla salute dei minori ivi assistiti);
– totale assenza di strutture terapeutiche semiresidenziali o di centri diurni presso i Servizi di neuropsichiatria infantile territoriale;
– mancata formazione specifica e adeguamento normativo e organizzativo per le attività di telemedicina che potrebbero migliorare i servizi, nonostante siano ormai disponibili linee guida nazionali ed internazionali;

CONSIDERATO che nell’ultimo anno sono notevolmente aumentati sia gli episodi di discontrollo degli impulsi (agitazione psicomotoria), che soprattutto gli episodi di autolesionismo, i tentativi di suicidio e preoccupa l’aggravarsi delle patologie pregresse, quali disturbi del neurosviluppo (disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettiva, disabilità neuromotorie, ADHD) e dei disturbi alimentari (anoressia nervosa);

EVIDENZIATO che:
– inoltre, al momento, l’incarico di Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza non risulta ricoperto;
– che la predetta figura, istituita con la legge regionale 7 febbraio 2011, n. 8, promuove, in collaborazione con gli enti e le istituzioni che si occupano di minori, le iniziative per la diffusione di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza, il riconoscimento dei diritti individuali, sociali e politici dei bambini e dei ragazzi e assume ogni iniziativa per la loro concreta realizzazione;
– il Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, tra le altre funzioni svolte, rappresenta i diritti e gli interessi dell’infanzia e dell’adolescenza presso tutte le sedi istituzionali competenti e favorisce la conoscenza di tali diritti e dei relativi mezzi di tutela;

RITENUTO che:
– la pandemia, andando ad incidere profondamente sulla vita di infanti e adolescenti, che vedono fortemente limitato il normale supporto familiare e sociale, con la diminuzione dei contatti con la famiglia allargata, con la scuola, con i coetanei, riducendo drasticamente i momenti di socializzazione e quelli ludico-sportivi, sta accentuando ulteriormente le già significative criticità preesistenti;
– le problematiche descritte, con ragionevole probabilità, riguarderanno anche i prossimi anni a seguire, con il rischio di vederle addirittura aggravate dalla possibile emergenza economica che potrebbe investire la società nel post-pandemia;
– che sia dovere della Regione garantire la massima qualità assistenziale a infanti e adolescenti, riconoscendone la massima tutela dei diritti degli stessi,

impegna il Presidente della Regione
e l’Assessore Regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale
ad attivarsi tempestivamente per:

1) la nomina del Garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, figura cardine per tutelare i diritti degli interessati presso tutte le sedi istituzionali competenti;
2) l’adeguamento del numero di neuropsichiatri infantili operanti nel Servizio sanitario regionale, sulla base di quanto previsto dalla deliberazione della Giunta regionale n. 40/5 del 4 agosto 2020 per i servizi territoriali e ai criteri dell'”alta intensità assistenziale” per quelli ospedalieri;
3) il perfezionamento delle equipe multi-professionali delle unità operative territoriali;
4) l’adeguamento delle dotazioni organiche delle strutture ospedaliere con superamento dei parametri del decreto ministeriale n. 70 del 2015 e riconsiderazione delle dotazioni di personale con adeguata numerosità dei dirigenti medici e del personale infermieristico dedicato e inserimento nella dotazione organica delle strutture ospedaliere regionali della figura del dirigente psicologo dedicato e dell’educatore professionale, attualmente non previste;
5) l’istituzione di almeno una struttura terapeutica residenziale pubblica, ad alta intensità assistenziale e degenza limitata ad un mese, rinnovabile una sola volta, tale da fungere da benchmark per le attuali e future strutture convenzionate;
6) l’accreditamento di strutture semi-residenziali terapeutiche, anche convenzionate;
7) l’istituzione di un coordinamento regionale per l’assistenza neuropsichiatrica per l’infanzia e l’adolescenza;
8) il potenziamento delle attività diagnostiche e di intervento terapeutico in telemedicina, mediante attività formative specifiche degli operatori ed adeguamento tecnologico e normativo.

Cagliari, 29 aprile 2021

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