Mozione n. 285

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 285

DERIU – GANAU – COMANDINI – CORRIAS – MELONI – MORICONI – PIANO – PISCEDDA – AGUS – CADDEO – LOI – ORRÙ – PIU – SATTA Gian Franco – STARA – ZEDDA Massimo – COCCO – LAI sugli interventi urgenti per garantire il diritto allo studio in Sardegna, con richiesta di convocazione straordinaria del Consiglio ai sensi dei commi 2 e 3 dell’articolo 54 del Regolamento.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

VISTI:
– gli articoli 3 e 34 della Costituzione;
– il decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, recante “Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione de collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall’articolo 5, comma 1, lettera a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma6.”, in particolare l’articolo 7 rubricato “Definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni (LEP)”;
– la legge regionale 14 settembre 1987, n. 37, recante “Norme per l’attuazione del diritto allo studio nelle Università della Sardegna”, in particolare l’articolo 3, rubricato “Interventi”;
– il decreto legge del 25 marzo 2020, n. 19, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19.”, in particolar l’articolo 1, lettera p);
– il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020, recante “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, applicabili sull’intero territorio nazionale”, in particolare l’articolo 1, lettera k);

PREMESSO che:
– con l’emergenza sanitaria in atto, Stato e regioni hanno disposto misure urgenti per prevenire, contrastare e contenere la diffusione epidemiologica da Covid-19 che hanno riguardato in particolar modo scuole e università;
– allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale, il Governo della Repubblica ha disposto la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le università e le istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;

CONSIDERATO che in relazione a quanto esposto in premessa, la comunità studentesca universitaria della Sardegna si é trovata, e tuttora si trova, in una difficile situazione, sia per quanto concerne lo svolgimento dell’attività didattica a distanza e degli esami, non essendo tutti dotati di una connessione internet adeguata ed essendo oltremodo difficile reperire tutto il materiale indispensabile per studiare, affrontare gli esami, le tesi di laurea, sia perché, al momento, Stato e regioni non hanno disposto alcun intervento risolutivo legato alla fruibilità dei servizi destinati agli studenti, in particolare quelli erogati dagli Enti regionali per il diritto allo studio (ERSU) di Sassari e Cagliari;

PRESO ATTO che:
– la chiusura delle università ha indotto gli enti regionali per il diritto allo studio universitario di Sassari e Cagliari a chiudere le mense universitarie e a vietare il rientro nelle case dello studente a coloro che non vi alloggiavano al momento della proclamazione dello stato di emergenza nazionale, se non dietro presentazione di un certificato medico che certifichi l’assenza di problemi di salute;
– le difficoltà derivanti dall’emergenza sanitaria in atto hanno indotto numerosi studenti universitari ad abbandonare l’alloggio in affitto nella città sede dell’Ateneo di iscrizione per tornare nella propria città/paese/regione di origine;

TENUTO CONTO che:
– l’attuale condizione di emergenza sanitaria pone in evidenza le numerose difficoltà degli studenti universitari sardi e delle loro famiglie, molte delle quali non percepiscono nemmeno più un reddito mensile, in quanto composte da lavoratori autonomi, e di conseguenza risultano impossibilitate a far fronte a tutte le spese rese necessarie dallo stato di emergenza in atto;
– l’emergenza sanitaria in atto ha evidenziato numerosi problemi già esistenti all’interno della Sardegna relativi alla condizione studentesca, ovvero all’erogazione dei principali strumenti e servizi del diritto allo studio universitario, alle modalità di fruizione della didattica telematica, all’indisponibilità del materiale didattico in formato digitale, oltreché all’esiguità dei finanziamenti disposti in favore delle università e degli ERSU della Sardegna per la gestione dei servizi da destinare alla compagine studentesca,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

a procedere con l’adozione delle seguenti misure in favore degli studenti universitari della Sardegna:
1) erogazione immediata della seconda rata delle borse di studio ERSU per tutti gli studenti universitari;
2) rimodulazione dei criteri per il mantenimento della borsa di studio dell’anno accademico 2019/2020, per le matricole idonee di primo e secondo livello;
3) la non decadenza dallo status di studente fuorisede per coloro che hanno rescisso il contratto d’affitto a causa di problemi di natura economica e/o necessita inerenti alle recenti disposizioni emergenziali;
4) revisione dei criteri di merito per l’accesso al bando per l’attribuzione di borse di studio e servizi abitativi dell’anno accademico 2020/2021;
5) rimborso per gli studenti universitari beneficiari di borsa di studio ERSU della quota mensa detratta dalla medesima, rapportata ai mesi di mancata erogazione del servizio;
6) rimborso per gli studenti universitari beneficiari di posto alloggio ERSU della quota mensile detratta dalla borsa di studio, rapportata ai mesi di assenza degli studenti stessi;
7) erogazione del contributo del bando “Fitto casa” 2019/2020 non oltre il mese di settembre 2020;
8) costituzione di un fondo per il rimborso, per gli studenti universitari in affitto presso un immobile privato, dei canoni di locazione relativi ai mesi in cui non hanno beneficiato del servizio, in Sardegna e fuori dalla Sardegna;
9) trasformazione del materiale didattico, compreso quello bibliotecario, in formato digitale;
10) potenziamento della rete Wi-Fi e tempestivo intervento generale per la dotazione di strumenti che consentano l’accesso ai canali telematici da parte di tutta la comunità studentesca universitaria.

Cagliari, 11 giugno 2020

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