Mozione n. 151

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Mozione n. 151

MANCA Desirè Alma – CIUSA – LI GIOI – SOLINAS Alessandro sul riconoscimento della figura professionale in estetica oncologica.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– l’istituto per lo studio e la prevenzione oncologica ha stimato che nel 2020 verranno diagnosticati in Italia circa 450.000 nuovi casi di tumore maligno, con un incidenza maggiore negli uomini di circa il 53 per cento;
– ogni giorno in Italia vengono diagnosticati circa 1.000 nuovi casi di tumore maligno;

RILEVATO che:
– in base ai suddetti dati, è possibile affermare che nel corso della vita larga parte della popolazione svilupperà un tumore e sarà quindi costretta a sottoporsi ad una terapia oncologica;
– le terapie oncologiche sono sempre più efficaci in termini di sopravvivenza dei pazienti, ma allo stesso tempo producono effetti secondari e tossicità cutanee importanti, con notevoli ripercussioni sulla qualità della vita, sul sistema delle relazioni sociali e sullo stato d’animo dei pazienti, oltre ad un possibile impatto sul decorso terapeutico stesso;
– è comunemente accettato, come recita il 1° paragrafo della Costituzione dell’organizzazione mondiale della sanità del 1946, che “la salute è uno stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non semplice assenza di malattia”;
– tra le molteplici conseguenze che un tumore porta con sé, vi è un aspetto a lungo sottovalutato da parte degli operatori sanitari, ossia gli effetti secondari delle terapie. La chirurgia, la chemioterapia, la radioterapia, le cure farmacologiche hanno conseguenze molto rilevanti sull’aspetto fisico dei pazienti (gonfiore, macchie sulla pelle, infiammazioni, caduta dei capelli);
– tali problematiche, effetti inestetici, dolorosi ed invalidanti, sono certamente meno gravi della patologia, ma non per questo possono essere lasciate senza una risposta, dal momento che toccano anche la sfera sociale e psicologica del paziente, facendone derivare un peggioramento della qualità di vita;

CONSIDERATO che nel Piano oncologico nazionale una delle caratteristiche salienti che compongono tale piano è rappresentato dalla reiterata indicazione a definire percorsi di qualità per il cittadino/paziente, rispetto ai quali integrare competenze e risorse;

RILEVATO che:
– da alcuni anni ha preso vita l’associazione professionale di estetica oncologica (APEO), scaturita dalla forte volontà di contribuire a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici in virtù della collaborazione attivata fra le professioni mediche (oncologi, ricercatori, specialisti in chemio e radioterapia, chirurghi plastici) e quelle del benessere, nell’ottica di far progredire la ricerca estetica scientifica, in linea con quanto dichiarato nel 2006 dal Prof. Umberto Veronesi in merito all’esigenza che si sviluppasse sempre di più ” un’alleanza virtuosa tra medici e professionisti del benessere, senza che si confondessero ruoli e competenze”;
– l’APEO promuove, in collaborazione con il policlinico di Milano, percorsi formativi riservati ad estetiste diplomate, al fine di fornire le competenze scientifiche necessarie alla comprensione delle patologie e delle terapie oncologiche, oltre che delle conseguenze da esse prodotte a livello cutaneo, al fine di adattare metodi, manualità e strumenti dei trattamenti di bellezza e benessere alle condizioni particolari di un paziente oncologico;

CONSIDERATO che:
– la necessità di cura ed assistenza del malato di cancro non si esaurisce con i trattamenti terapeutici di vitale importanza, dal momento che la condizione di fragilità determinata dalla malattia comporta una serie di esigenze di tipo sociale ed economico;
– numerosi studi hanno mostrato l’importanza di adottare, nella presa in carico del malato oncologico, un approccio globale volto a rilevare i bisogni di tutta la persona fin dal momento della prima diagnosi mediante una corretta gestione del dolore fisico, interventi mirati sulla sofferenza interiore, vicinanza rapporto familiare e di amici;
– per le persone colpite da patologie oncologiche, garantire il diritto a mantenere stile e qualità di vita a livello personale, familiare e sociale è da considerarsi una conquista anche sotto il profilo culturale, e che in questa logica si va ad inserire il richiamato percorso di collaborazione avviato fra le professioni mediche e quelle del benessere, avvalendosi dei progressi della ricerca estetica e scientifica,

impegna il Presidente della Regione e la Giunta regionale

1) a promuovere in maniera coordinata con le azioni avviate sui fattori di rischio, sullo screening, sulla continuità delle cure e la disponibilità delle cure complementari, l’attivazione di percorsi di formazione rivolti alle estetiste e messi in atto da parte di professionisti sanitari del settore oncologico, al fine di implementare il numero delle esperienze in atto a livello regionale e, quindi, garantire alla più ampia fascia possibile di pazienti gli accertati benefici derivanti dai protocolli di estetica oncologica, frutto di ricerche medico-scientifiche e dello studio di casi clinici di tossicità derivanti da terapia;
2) a valutare, conseguentemente, la creazione in ambito regionale di una rete istituzionale di operatori qualificati, all’interno della quale ogni paziente oncologico sia nella condizione di poter individuare professionisti in grado di effettuare trattamenti di bellezza e benessere, migliorativi dello stato psico-fisico e sinergici con la terapia antitumorale prescritta come appropriata al quadro clinico delineato;
3) ad attivarsi in sede di conferenza Stato-Regioni affinché si possa giungere mediante specifici percorsi formativi al riconoscimento della figura professionale in estetica oncologica, come un professionista che collabora con le arti ausiliare operanti in ambito sanitario.

Cagliari, 22 gennaio 2020

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