Interrogazione n. 952/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 952/A

COMANDINI – GANAU – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sullo stato di attuazione della campagna vaccinale anti Covid-19 per gli operatori e i soggetti ospiti delle comunità integrate per minori.

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I sottoscritti,

premesso che:
– la comunità socio-educativa integrata per minori è una struttura che accoglie adolescenti e ha un’organizzazione di tipo familiare finalizzata a consentire ai minori il normale svolgimento della vita quotidiana;
– la comunità generalmente accoglie minori in regime residenziale e semi-residenziale provenienti da famiglie in difficoltà, soggetti a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, in carico alla neuropsichiatria infantile e minori stranieri non accompagnati;
– l’équipe professionale è costituita da educatori professionali, da psicologi, dal coordinatore dell’équipe, da un’ausiliaria e da uno psicoterapeuta, inoltre ospitano annualmente volontari in affiancamento all’équipe educativa e studenti universitari per lo svolgimento di tirocini formativi;
– come è stato rilevato, già dall’inizio della pandemia, il rischio di contagio è maggiore per chi vive in comunità che siano per anziani o per minori o per soggetti diversabili, gli ospiti e gli operatori che operano all’interno di queste comunità hanno necessariamente bisogno di accortezze specifiche proprio per la condizione in cui vivono;
– i bambini e ragazzi sono sembrati, fin da subito, poco coinvolti nell’evoluzione letale della malattia per cui è venuta meno la percezione di vaccinare urgentemente i minori, ma il procedere delle conoscenze sulla pandemia ha messo in luce il carattere subdolo e a volte non benigno del Covid-19 in età infantile e adolescenziale;
– anche la possibilità di trasmettere il virus ai coetanei e agli adulti, sembra assodato che nei bambini e, soprattutto, negli adolescenti, sia simile a quella nelle altre classi d’età, forse aumentata dal minor controllo delle proprie secrezioni e dell’igiene delle mani e dall’incapacità di mantenere la distanza interpersonale;
– vaccinare bambini e ragazzi sarebbe, quindi, teoricamente, vantaggioso per l’intera società;

considerato quanto detto gli operatori e i soggetti ospiti delle comunità integrate per minori sono indubbiamente da considerare come soggetti ad alto rischio di malattia grave,

chiedono di interrogare l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se è stato previsto un monitoraggio in grado di rappresentare numericamente, di quanti vaccini sono necessari per immunizzare gli operatori e i soggetti ospiti delle comunità integrate per minori della Sardegna e, se non ritenga doveroso ed urgente inserire prioritariamente la popolazione delle comunità integrate per minori nella campagna vaccinale anti Covid-19.

Cagliari, 30 marzo 2021

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