Interrogazione n. 809/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 809/A

(Pervenuta risposta scritta in data 14/01/2021)

SATTA Gian Franco, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di dichiarare lo stato di calamità naturale per le eccessive piogge che hanno determinato la distruzione di buona parte delle produzioni di carciofo nella Bassa Valle del Coghinas.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
– le abbondanti piogge che in queste ultime settimane hanno interessato la Sardegna fanno registrare valori anormali di precipitazioni che costituiscono carattere eccezionale e straordinario per durata; infatti, quasi quotidianamente, da diverse settimane piove incessantemente per intere giornate;
– le coltivazioni orticole invernali che si producono in questi periodi, quali il carciofo e le altre verdure a foglia, vengono principalmente coltivate in zone miti e pressoché pianeggianti perché incompatibili con territori interni o collinari dove le temperature registrano valori troppo bassi, specie nelle ore notturne, che determinerebbero danni per le produzioni stesse; nella Bassa Valle del Coghinas e quindi nei territori dei Comuni di Valledoria, Santa Maria Coghinas, Viddalba, alcune zone di Badesi e Sedini, per la conformazione del territorio, buona parte dei terreni, circa 800 ettari, vengono utilizzati per la coltivazione del carciofo, specialmente quello spinoso sardo, la cui produzione inizia solitamente a novembre per concludersi ad aprile/maggio;

preso atto che i fenomeni atmosferici citati, che hanno interessato anche questa parte dell’Isola, soprattutto le eccessive precipitazioni alle quali stiamo assistendo anche in questi giorni, hanno creato allagamenti nei terreni argillosi della Bassa Valle causando il deterioramento delle piante di carciofo e quindi la distruzione di buona parte delle coltivazioni e del prodotto in esse presenti, nonostante le iniziative intraprese autonomamente dagli agricoltori per cercare di liberare i campi dal ristagno dell’acqua che i terreni non riescono più ad assorbire;

considerato che:
– l’economia di questa parte dell’Isola è strettamente legata al comparto agricolo e principalmente alla produzione del carciofo e che in questa stagione produttiva la raccolta ha registrato un forte ritardo rispetto agli anni scorsi; infatti, solo a metà dicembre 2020 vi è stata una produzione considerevole di carciofo e in queste settimane le coltivazioni sarebbero state a pieno regime produttivo;
– la perdita delle coltivazioni e del raccolto in questo momento di massima produzione inficiano irreversibilmente la stagione produttiva anche dei prossimi mesi, poiché le piante distrutte o compromesse dall’eccessivo apporto di acqua non produrranno neppure in seguito, con gravi danni per le aziende agricole che operano nel territorio e per l’intero indotto che ruota attorno al comparto orticolo;

tenuto conto che:
– alcuni comuni interessati hanno già dichiarato lo stato di calamità naturale e si ha notizia che altri si appresteranno a farlo nelle prossime ore, in quanto per contrastare gli eventi descritti i comuni e soprattutto le aziende agricole necessitano di un ausilio da parte dell’Amministrazione regionale;
– questi danni si sommano agli effetti già devastanti prodotti dalla pandemia da Covid che ha interessato anche il mondo agricolo, determinando un crollo dei prezzi e delle vendite dovuto alle restrizioni che hanno causato la chiusura di molte attività e limitato gli spostamenti e quindi anche gli acquisti;
– già a giugno 2020 è stata presentata la proposta di legge n. 179, della quale sono il primo proponente, che prevede la possibilità di erogare contributi alle aziende agricole, da parte della Regione, per abbattere fino all’80 per cento il costo della polizza per la stipula di contratti assicurativi volti a garantire le coltivazioni e le produzioni in caso di calamità naturali, ma della quale, ad oggi, ancora non è stata neppure calendarizzata la discussione in Commissione;

ritenuto che:
– sia necessario andare incontro alle aziende agricole della Bassa Valle del Coghinas, ascoltando le loro richieste e prevedendo la possibilità di limitare le perdite economiche conseguenti alle calamità naturali che hanno distrutto buona parte delle coltivazioni e di raccolto di carciofo;
– sia opportuno coadiuvare le amministrazioni comunali del territorio al fine di poter raccogliere le informazioni necessarie per procedere alla stima dei danni subìti dagli imprenditori agricoli;
– occorra prevedere misure a sostegno del reddito per le centinaia di lavoratori dipendenti del comparto agricolo che, a causa di tali eventi, vedranno sospesa o limitata la propria attività lavorativa,

chiede di interrogare l’Assessore regionale dell’agricoltura e riforma agro-pastorale per sapere se:
1) sia a conoscenza della problematica espressa;
2) intenda richiedere alla Giunta regionale il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio della Bassa Valle del Coghinas;
3) intenda impegnarsi, in ausilio con gli altri assessorati e organi competenti, affinché siano previsti strumenti di sostegno al reddito per le imprese e i lavoratori del comparto agricolo che operano in questo territorio;
4) ritenga di proporre alla Giunta regionale un disegno di legge di sostegno al comparto che possa prevedere la possibilità di riconoscere contributi finanziari per la stipula di assicurazioni dirette ad indennizzare eventuali perdite di produzione causate da calamità naturali, condizioni climatiche avverse, fitopatie e infestazioni parassitane, epidemie e agenti biologici naturali.

Cagliari, 4 gennaio 2021

 

Condividi:
Aumenta dimensioni caratteri
Alto contrasto