Interrogazione n. 771/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 771/A

(Pervenuta risposta scritta in data 04/02/2021)

SATTA Gian Franco, con richiesta di risposta scritta, sulla decisione dell’ARST di sospendere, con decorrenza dal 17 novembre 2020, le fermate sulla strada statale n. 200 tra Lu Bagnu – Castelsardo e l’intersezione con la strada statale n. 200 – strada provinciale n. 81.

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Il sottoscritto,

vista la nota del 17 novembre 2020 con la quale l’ARST comunicava, sul proprio sito, la sospensione con effetto immediato delle fermate sulla strada statale n. 200 tra Lu Bagnu – Castelsardo e l’intersezione con la strada provinciale n. 81 e più precisamente:
– SS200 – Marritza
– SS200 – Distributore Marritza
– SS200 – La Tonnara
– SS200 – Cantoniera Pedras de Fogu
– SS200 – Peruledda;

preso atto che:
– nei giorni precedenti l’annuncio, l’ARST aveva comunicato ai Sindaci di Sorso e Castelsardo la decisione di sospendere le fermate sulla strada statale n. 200, denunciando problemi di sicurezza in quanto il tratto di strada è sprovvisto di idonee aree di sosta destinate alla fermata;
– già da tempo le amministrazioni comunali interessate avevano avviato interlocuzioni con ARST Spa e ANAS per trovare le soluzioni idonee a scongiurare la sospensione delle fermate e per questo motivo, nei mesi scorsi, era stata indetta una conferenza di servizi, seguita da un sopralluogo congiunto dei tecnici e dell’ARST, per individuare alternative che consentissero le fermate in sicurezza;

rilevato che:
– sul tratto di strada interessato dalla sospensione delle fermate da parte di ARST Spa sono localizzate molte abitazioni residenziali, oltre ad attività commerciali e un centro di accoglienza per migranti “Casale dei Pini” gestito dalla onlus Partecipazione e Sviluppo, che attualmente ospita decine di ragazzi;
– molti dei residenti in questa zona extraurbana rispetto ai due comuni quotidianamente usufruivano dei mezzi di trasporto pubblico per potersi recare nei due centri per lavoro, studio o motivi di salute, in quanto sprovvisti di mezzi propri o impossibilitati a muoversi in autonomia;

considerato che:
– l’ARST SpA è la principale società di trasporto pubblico della Sardegna, interamente di proprietà della Regione, che opera principalmente nei collegamenti extraurbani per consentire il trasporto di persone e bagagli in realtà come quella regionale, che spesso sono inaccessibili o prive di altre forme di servizio di trasporto pubblico e privato;
– la sospensione delle citate fermate preclude di fatto a quei cittadini di poter usufruire della linea servita da ARST in quanto limita la loro possibilità di accedere al servizio nei pressi delle loro abitazioni obbligandoli a percorrere fino a 4 km per raggiungere la prima fermata disponibile, peraltro su una strada priva di percorsi pedonali e di illuminazione;

ritenuto che la sospensione di queste fermate costituisca un disservizio importante per tutti i residenti in quell’area che vedono limitato il proprio diritto ad usufruire dei mezzi di trasporto pubblico per assolvere alle esigenze quotidiane più basilari, come fare la spesa o recarsi nelle farmacie, in un contesto privo di alternative disponibili,

chiede di interrogare l’Assessore regionale dei trasporti per sapere se:
1) sia a conoscenza della problematica sopra riportata;
2) non ritenga doveroso intervenire con urgenza, investendo l’ARST Spa e l’ANAS del problema, al fine di trovare soluzioni condivise che consentano il ripristino delle fermate sospese garantendo la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori che operano su quella linea.

Cagliari, 27 novembre 2020

 

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