Interrogazione n. 681/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 681/A

(Pervenuta risposta scritta in data 26/01/2021)

COMANDINI – GANAU – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sul supporto agli enti accreditati e convenzionati per la cura delle dipendenze patologiche della Regione e del diritto di cura dei loro utenti.

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I sottoscritti,

premesso che:
– durante il lockdown in cui l’epidemia da Covid-19 ha costretto bruscamente a cambiare le abitudini di vita, più di tutti le persone con problemi di dipendenza patologica hanno dovuto adattarsi, scontando tra l’altro le restrizioni e i mutamenti nell’erogazione delle prestazioni da parte di servizi e comunità;
– gli effetti psicologici della pandemia colpiscono soprattutto le persone più fragili; tra questi, le persone con dipendenze patologiche e coloro che si rifugiano nelle sostanze per affrontare emozioni difficili;
– le problematiche correlate alle dipendenze patologiche e comportamentali costituiscono, quindi, una priorità nell’intervento sociale e sanitario;

considerato che nella maggior parte dei casi si tratta di soggetti particolarmente difficili e restii a rispettare le regole e ad adottare comportamenti adeguati a tutela della propria salute e di quella delle persone con cui vengono a contatto e potrebbero rappresentare un fattore di rischio nella diffusione del virus;

ricordato che nella nostra Regione il coordinamento delle comunità sarde sostituisce completamente il servizio pubblico per queste tipologie di servizi, riunendo al suo interno 9 enti gestori di 19 strutture accreditate e convenzionate, per un totale di 464 posti, dove operano circa 350 operatori qualificati;

constatato che dall’inizio del lockdown le attività dei Ser.D. e del DSM sono state ridotte alle sole urgenze ed alla distribuzione di farmaci sostitutivi;

valutato che sono stati quasi completamente bloccati gli inserimenti dei pazienti nelle strutture accreditate e conseguentemente è stato sospeso l’utilizzo dei budget destinati;

sottolineato che il prolungarsi dell’interruzione dei nuovi inserimenti penalizzerà gravemente le strutture, con il rischio che non possano più operare quale unico presidio terapeutico residenziale nell’Isola;

tenuto conto che per le esigenze degli utenti è difficilmente applicabile il ricorso a misure di sostegno previste in via emergenziale dal governo nazionale, come la cassa integrazione in deroga;

appreso che:
– l’ultima revisione delle tariffe per l’acquisizione di prestazioni di assistenza alle persone dipendenti da sostanze di abuso risale, ormai, a sette anni fa, secondo quanto disposto dalla delibera della Giunta regionale n. 9/13 del 12 febbraio 2013;
– l’aggiornamento delle tariffe è ormai indifferibile se si vuole garantire la capacità di rispondere agli standard qualitativi obbligatori, di personale e di organizzazione, richiesti dai requisiti di accreditamento, in quanto le rette pro die/pro capite non coprono neanche i requisiti minimi del personale previsti dalla delibera della Giunta regionale n. 44/9 del 20 settembre 2005 per l’accreditamento degli enti accreditati e convenzionati per la cura delle dipendenze patologiche,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se non ritengano opportuno ed urgente:
1) prevedere un intervento economico straordinario che permetta alle strutture di poter garantire la continuità del servizio con standard qualitativi adeguati alle esigenze degli utenti e di salvaguardare, inoltre, i posti di lavoro attualmente esistenti;
2) provvedere all’adeguamento delle rette ed al pagamento delle prestazioni offerte nei termini dell’accordo sottoscritto, in considerazione del fatto che il Coordinamento sostituisce completamente, su tutto il territorio regionale, il servizio pubblico, relativamente alle prestazioni residenziali previste dai LEA.

Cagliari, 6 ottobre 2020

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