Interrogazione n. 337/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 337/A

MANCA Desiré Alma, con richiesta di risposta scritta, sulle misure di verifica di casi sospetti/probabili/confermati – emergenza epidemiologica da Covid-19.

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La sottoscritta,

premesso che:
– l’evolversi della situazione epidemiologica e del carattere particolarmente diffusivo dell’epidemia ha imposto la necessità di provvedere a realizzare una compiuta azione di prevenzione attraverso “l’assunzione immediata di ogni misura di contenimento e gestione adeguata e proporzionata all’evolversi della situazione epidemiologica, individuando idonee precauzioni per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività”;
– il Presidente della Regione ha emanato le ordinanze di seguito elencate:
a) ordinanza n. 1 del 22 febbraio 2020 contingibile e urgente per l’attuazione delle disposizioni del Ministero della salute emanate in data 21 febbraio 2020 contro la diffusione della malattia infettiva Covid-19;
b) ordinanza n. 2 del 23 febbraio 2020 contingibile e urgente per l’attuazione di ulteriori misure contro la diffusione della malattia infettiva Covid-19 tese a potenziare le misure operative volte all’identificazione e gestione di eventuali casi sospetti di passeggeri in arrivo nei porti e aeroporti del territorio regionale sardo;
c) ordinanza n. 3 del 27 febbraio 2020 riferibile ad ulteriori misure per la prevenzione, e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833, in materia di igiene e sanità pubblica;
d) ordinanza n.4 dell’8 marzo 2020 (Misure straordinarie urgenti per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid -19 nel territorio regionale della Sardegna. Ordinanza ai sensi dell’articolo 32, comma 3, della legge 23 dicembre 1978, n. 833 in materia di igiene e sanità pubblica);
– la Direzione generale della sanità con determinazione n. 138 del 2 marzo 2020 ha aggiornato il Documento operativo “Preparazione e risposta alla eventuale emergenza derivante da casi di Covid-19 nel territorio regionale” che definisce le modalità organizzative che la Regione ha disposto per far fronte alla gestione di eventuali casi di Covid-19 nel territorio regionale, nel rispetto dei Protocolli sanitari e delle disposizioni operative definite a livello nazionale dal Ministero della salute e, a livello regionale, dal Presidente della Regione;

evidenziato che:
– il citato Documento operativo precisa che la gestione di casi sospetti avvenga secondo l’adozione di misure standard di biosicurezza per prevenire la trasmissione per via aerea e per contatto e che “nel caso di spostamento del paziente dalla stanza di isolamento, devono essere garantiti percorsi predeterminati e utilizzata strumentazione monouso”;
– il sito dell’ATS rimarca tra le norme da rispettare per proteggere se stessi e gli altri in caso di sintomi, che chiunque abbia dei dubbi o sintomi sospetti non debba recarsi direttamente nelle strutture sanitarie, negli ospedali, nei pronto soccorso o negli ambulatori medici, ma contattare telefonicamente il proprio medico di famiglia o, per i bambini, il pediatra di libera scelta, il quale valuterà la situazione e fornirà all’assistito le indicazioni opportune;
– nelle ultime settimane si è verificato un caso in cui è stato trasportato al reparto malattie infettive un paziente in biocontenimento, come se si trattasse di un caso già accertato e quindi infettivamente attivo, quando invece il responso del tampone effettuato in reparto lo ha riportato ad un caso di comune influenza,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) quale sia l’aggiornamento sulla gestione dei tamponi effettuati e quale sia lo stato dell’arte delle quarantene e sorveglianze attive;
2) quali siano le misure applicate fin dal principio di una segnalazione di sospetti sintomi per garantire un’efficace verifica degli stessi senza trasferimento del paziente stesso, seppur in biocontenimento, ed evitando così l’eventuale saturazione di posti nei reparti laddove non necessario.

Cagliari, 9 marzo 2020

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