Interrogazione n. 1354/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1354/A

CORRIAS – GANAU – COMANDINI – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di fornire indicazioni a medici di medicina generale e a pediatri di libera scelta riguardo alla prescrizione di tamponi antigenici gratuiti per i frequentanti scuole dell’infanzia, primarie e secondarie.

***************

I sottoscritti,

premesso che:
– a seguito della recrudescenza del virus da SARS Cov-2, con il decreto legge 7 gennaio 2022, n. 1, sono state approvate le “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza Covid-19, in particolare nei luoghi di lavoro, nelle scuole e negli istituti della formazione superiore” che, all’articolo 4, disciplinava la “Gestione dei casi di positività all’infezione da SARS-CoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativi” e, nel dettaglio veniva disposta, ai fini del tracciamento dei contagi da Covid-19 nell’ambito della popolazione scolastica delle scuole secondarie di primo e secondo grado, l’esecuzione gratuita di test antigenici rapidi per la rilevazione di antigene SARSCoV-2;
– successivamente, il decreto legge 27 gennaio 2022, n. 4 (Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da Covid-19, nonché per il contenimento degli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore elettrico), ha disposto all’articolo 30 che la misura relativa all’esecuzione gratuita dei test antigenici rapidi di cui all’articolo 5 del decreto legge 7 gennaio 2022, n. 1, si dovesse applicare anche alla popolazione scolastica delle scuole primarie, prevedendo, a tal fine, un incremento delle risorse appositamente stanziate con il precedente decreto legge n. 1 del 2022;
– a dover effettuare le prescrizioni dei tamponi gratuiti sono preposti medici di medicina generale e pediatri di libera scelta e la popolazione scolastica interessata è quella delle scuole secondarie di primo e secondo grado e delle scuole primarie;
– il 4 febbraio 2022 è stato, infine, approvato il nuovo decreto legge n. 5 (Misure urgenti in materia di certificazioni verdi Covid-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo), che ha abrogato quanto disposto dal sopra citato articolo 4 del decreto legge n. 1 del 2022 e dall’articolo 30 del decreto legge n. 4 del 2022, dedicando l’intero articolo 6 alla “Gestione di casi di positività all’infezione da SarsCoV-2 nel sistema educativo, scolastico e formativo”;
– l’articolo 6 del decreto legge n. 5 del 2022, estende le disposizioni alle istituzioni del sistema integrato di educazione e di istruzione di cui all’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e cioè delle scuole dell’infanzia che accolgono bimbi da 0 a 6 anni di età ma non contiene alcun riferimento riguardo alla gratuità del tampone, come invece entrambi gli articoli abrogati espressamente prevedevano;

atteso che:
– l’abrogazione dell’articolo 4 del decreto legge n. 1 del 2022 e del comma 1 dell’articolo 30 del decreto legge n. 4 del 2022 così come disposta dall’articolo 6 del decreto legge 5 del 2022, mette in difficoltà medici di medicina generale e pediatri di libera scelta che devono prescrivere, al verificarsi delle circostanze contemplate dalla norma, i tamponi antigenici;
– medici di medicina generale e pediatri di libera scelta non hanno avuto indicazioni da parte della Regione riguardo alla gratuità dei tamponi e se essi debbano essere dunque prescritti con la ricetta dematerializzata, ossia con le modalità previste dai precedenti decreti;
– l’assenza di indicazioni operative potrebbe provocare disagi sia per i medici convenzionati che devono prescrivere, sia disservizi per le stesse famiglie costrette, data l’incertezza, a sobbarcarsi i costi dei tamponi;
– altre regioni, considerato il vuoto normativo venutosi a creare con l’abrogazione degli articoli sopra citati, hanno provveduto a emanare apposite linee guida e a fornire precise indicazioni a medici e pediatri che, essendo medici convenzionati, hanno anche la responsabilità di autorizzare l’assunzione degli oneri finanziari a carico del Servizio sanitario nazionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza della situazione determinatasi a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge 4 febbraio 2022, n. 5;
2) se non ritengano necessario approvare, con ogni urgenza consentita, apposite linee guida per medici e pediatri, utili a colmare il vuoto normativo, per fornire precise indicazioni al personale sanitario che deve effettuare le prescrizioni e, al contempo, garantire le prestazioni gratuite alla popolazione da 0 a 18 anni.

Cagliari, 21 febbraio 2022

Condividi: