Interrogazione n. 1202/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1202/A

PIU – AGUS – CADDEO – LOI – ORRÙ – SATTA Gian Franco – ZEDDA Massimo, con richiesta di risposta scritta, sulla grave situazione in cui versano l’Unità operativa di medicina e quella di chirurgia dell’Ospedale civile di Alghero, e tutta la sanità del territorio.

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I sottoscritti,

premesso che:
– il sistema sanitario regionale si trova ad affrontare una situazione di continua emergenza, con le principali strutture ospedaliere che erogano i servizi essenziali e operano in una condizione di grave precarietà, dovuta soprattutto ad una carenza strutturale e irrisolta di personale sanitario;
– tale situazione emergenziale, per la quale i vertici sanitari regionali stentano a individuare soluzioni organizzative e gestionale efficaci, si ripercuote fortemente sulla già grave condizione dei presidi sanitari territoriali;

evidenziato che:
– l’Unità operativa di medicina dell’Ospedale civile di Alghero è una struttura dotata di 42 posti letto che si occupa di tutte le problematiche inerenti alla patologia internistica rivolta ai pazienti che afferiscono all’ospedale di Alghero e quelli provenienti dal suo territorio;
– la degenza della struttura consta di un reparto con un numero totale di 42 posti letto suddivisi tra uomini e donne, ma tale numero è soggetto ad incrementi variabili con barelle e/o posti letto “plus”, nei limiti dello spazio fisico disponibile nei corridoi;
– l’Unità operativa ha attualmente assegnati in organico un numero teorico di 6 dirigenti medici di cui attualmente in servizio effettivo solo due, i quali, dal primo settembre dovrebbero essere supportati dai cardiologi e medici in servizio presso il reparto covid;
– l’organico in servizio deve sopperire ai sottoelencati turni:
– 52 turni diurni attivi mattina 8-14 (spesso si prolunga per garantire l’assistenza)
– 52 turni diurni attivi 14-20 (spesso si prolunga per garantire l’assistenza)
– 30 notti mensili in servizio di guardia attiva notturna che gestiscono i due reparti contemporaneamente
– 4 turni di guardia attiva diurna di 12 ore nei festivi
– il servizio di reperibilità notturna (26 turni)
– il servizio di reperibilità diurna festiva (4 turni)
– dalla situazione, denunciata ampiamente anche dalle organizzazioni sindacali, si evince chiaramente l’insostenibile carico orario che grava sugli operatori sanitari, che ha come effetto immediato il fatto che, per garantire l’erogazione del servizio ai cittadini, i medici non possono usufruire i riposi settimanali previsti dalla normativa contrattuale e legislativa vigente;
– ciò ha causato un aumento del ricorso alla malattia, le dimissioni di dirigenti medici impegnati nel reparto e, in generale, una mancanza di serenità che impedisce agli specialisti in altre discipline di assicurare pienamente il loro servizio i quali sono costretti a farsi carico, a volte anche in carenza di competenze internistiche, anche del lavoro notturno in medicina;
– conseguentemente i dirigenti medici effettivi rimasti in organico sono sottoposti ad uno stress lavorativo insostenibile con gravi ripercussioni sul clima lavorativo in generale, che sta portando al collasso dell’Unità operativa, mettendo in pericolo la sicurezza e la salute dei pazienti ricoverati oltre che quella del personale medico e infermieristico impiegato;

evidenziato altresì che:
– la situazione dell’Unità operativa di medicina si aggiunge a quella analogamente critica in cui versa l’Unità operativa di chirurgia, nella quale l’organico è assolutamente sottodimensionato rispetto alle esigenze e questo causa, al verificarsi di urgenze chirurgiche, la mancata assistenza dei pazienti ricoverati o la difficoltà di sopperire alle esigenze provenienti dal pronto soccorso o da altri reparti;
– infatti la suddetta struttura che, con 20 posti letto copre l’urgenza chirurgica per l’ospedale di Alghero, ha attualmente in servizio effettivo oltre al direttore, tre dirigenti medici attualmente operativi, mentre gli altri quattro previsti non risultano più in servizio o perché sono stati trasferiti, oppure sono in via di pensionamento o, ancora, sono assenti per malattia;
– anche in questo caso lo stress lavorativo a cui i dirigenti rimasti in servizio sono sottoposti è gravoso e sta diventando insostenibile;

rilevato che:
– la situazione di grave carenza del personale medico nell’Ospedale civile di Alghero si protrae da tempo ed è stata oggetto di continue segnalazioni pubbliche da parte dei cittadini, rappresentanti nelle istituzioni locali, associazioni dei pazienti e dei sindacati ma, fino ad ora, è stata affrontata dai vertici della sanità regionale con soluzioni estemporanee consistenti principalmente in spostamenti di personale sanitario proveniente dalle strutture di Sassari e Ittiri, con conseguenti ripercussioni negative anche su queste ultime;
– le segnalazioni si sommano a quelle inerenti alla carenza di medici specialisti, la mancata assegnazione dei pediatri di libera scelta, dei medici di medicina generale e sulla riduzione delle guardie mediche di continuità assistenziale e turistica;

considerato che la scarsità del personale medico nei reparti ospedalieri e i vari spostamenti di medici e infermieri tra le strutture, la mancata e attenta valutazione dei carichi di lavoro, dei posti letto occupati e dei volumi di attività, compromette un’efficace ed efficiente organizzazione e l’operatività dei reparti e, soprattutto, ha gravi conseguenze sull’erogazione dei livelli minimi assistenziali che devono essere garantiti ai cittadini;

ritenuto che, la condizione di incertezza e di grave e continua difficoltà in cui opera l’Ospedale civile di Alghero e gli altri presidi del territorio, non sia ulteriormente sopportabile e, soprattutto, non è più rinviabile l’attuazione di una gestione e organizzazione sanitaria non approssimativa e non imperniata su continue soluzioni tampone, come quella a cui assistiamo in questo periodo,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per conoscere:
1) se siano a conoscenza della situazione sopra descritta;
2) quali atti e soluzioni organizzative intendano adottare al fine di porre rimedio in tempi brevissimi, alla grave carenza di organico che impedisce agli operatori sanitari che prestano la loro attività nell’Ospedale civile e in generale nei presidi sanitari di Alghero, di svolgere il proprio lavoro in serenità e nelle condizioni più idonee a rispondere in maniera più efficace ai bisogni di tutti i cittadini;
3) quali azioni intendano mettere in atto al fine di garantire la piena funzionalità delle Unità operative di medicina e di chirurgia dell’Ospedale civile di Alghero al fine di assicurare l’erogazione dei servizi essenziali atti a garantire il diritto alla salute costituzionalmente protetto ai cittadini algheresi.

Cagliari, 13 settembre 2021

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