Interrogazione n. 1200/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1200/A

(Pervenuta risposta scritta in data 16/11/2021)

COMANDINI – GANAU – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di garantire il diritto costituzionale alla mobilità da e per la Sardegna.

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I sottoscritti,

in riferimento all’interpellanza n. 66/a del 16 ottobre 2019 e alla mozione n. 107 del 6 novembre 2011 sulla necessità di garantire la continuità territoriale marittima, convenzione in scadenza al 19 luglio 2020, mai discusse;

premesso che i servizi di collegamento tra la Sardegna e il territorio extra regionale, sono stati esercitati per lungo tempo da Tirrenia Navigazione Spa, il cui richiamato processo di privatizzazione si è concretizzato con la stipula, il 18 luglio 2012, della convenzione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e la compagnia di navigazione CIN, che disciplina l’esercizio dei servizi di collegamento marittimo, tra i quali diverse rotte fra Sardegna e il continente, fino al 18 luglio 2020. Gli oneri derivanti da tale convenzione sono interamente a carico dello Stato;

precisato che:
– dal 14 settembre 2021 Tirrenia interromperà il servizio di linea nella tratta marittima di collegamento tra Cagliari Arbatax e Civitavecchia, tratta storica del sistema dei collegamenti marittimi Sardegna Continente e di connessione della città capoluogo e di tutta la Sardegna meridionale con il versante del tirreno centrale ed in particolare con il Lazio e con Roma capitale;
– i collegamenti sono sempre stati garantiti dalla Tirrenia che sino a giugno usufruiva delle compensazioni economiche erogate dallo Stato in virtù della proroga della convenzione sulla continuità territoriale marittima;
– col mancato rinnovo della proroga, un bando e due manifestazioni di interesse andati deserti, la compagnia ha sì deciso di proseguire senza compensazioni ma solo perché nella stagione turistica i flussi di passeggeri rendono il servizio economicamente operabile;
– ora, a stagione turistica terminata il servizio sul collegamento risulta economicamente non sostenibile, per cui la compagnia di navigazione, non avendo nessun obbligo, ha deciso, salvo decisioni diverse dell’armatore o provvedimenti d’urgenza del Ministero, di interrompere il servizio;

considerato che ai sardi residenti, agli operatori economici ed alle imprese locali, agli emigrati sardi ed ai turisti viene di fatto negato il diritto alla mobilità, il collegamento marittimo da e per la Sardegna sarà caratterizzato da corse stagionali, tariffe non agevolate e disservizi che renderanno difficoltosi gli spostamenti;

diventa necessario oggi, più che mai, agire con rapidità a mettere in atto un intervento risolutivo nel settore dei trasporti, specie in questa fase di rilancio economico post pandemia, in cui gli investimenti dovrebbero garantire misure di modernizzazione nel sistema dei trasporti e garantire servizi che rendano la mobilità dei cittadini e delle merci delle imprese delle aree insulari, degli emigrati e dei turisti, agevoli e vantaggiosi;

per le su esposte motivazioni si rende necessario che il Governo regionale attivi immediatamente una interlocuzione con il Ministero dei trasporti per affermare, prima di tutto, che alla Sardegna debba essere garantita la continuità territoriale marittima e per predisporre, con la partecipazione diretta della Regione, un bando unico su tutti i collegamenti da e per la Sardegna, che garantisca certezza dei servizi in tutto l’arco dell’anno, frequenze garantite e un regime tariffario adeguato per passeggeri e merci,

chiedono di interrogare l’Assessore regionale dei trasporti per sapere quali azioni urgenti intenda mettere in atto, e con quali tempi, per far sì che alla Sardegna venga garantito il diritto alla mobilità, con un modello di continuità più moderno in grado di soddisfare le attuali e nuove esigenze sociali ed economiche della Sardegna, la continuità territoriale è un fattore strumentale indispensabile e strategico allo sviluppo economico e sociale della nostra isola e deve sicuramente essere in grado di superare la condizione di insularità agevolando la mobilità di merci e di persone sino ad oggi solo parzialmente garantito.

Cagliari, 10 settembre 2021

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