Interrogazione n. 1198/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1198/A

MANCA Desiré Alma, con richiesta di risposta scritta, sull’intervento di restauro, risanamento conservativo immobiliare dell’ex batteria navale SR 413 a Punta del Giglio.

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La sottoscritta,

premesso che:
– nel 2017 l’Agenzia del demanio ha pubblicato il primo bando del progetto “Cammini e percorsi” per la concessione/locazione di trenta immobili di proprietà dello Stato situati lungo cammini storico-religiosi e percorsi ciclopedonali;
– tra gli immobili da affidare in concessione gratuita, ex articolo 11, comma 3, del decreto legge n. 83 del 2014, rientrava l’ex postazione antiaerea di Punta del Giglio, nel territorio comunale di Alghero;
– con l’avviso pubblicato dall’Agenzia del demanio si è scelto di procedere all’affidamento dell’immobile sopra indicato, nell’ottica della realizzazione di circuiti nazionali di eccellenza e alla promozione di percorsi pedonali, ciclabili e mototuristici, a imprese, cooperative e associazioni che fossero in grado di sostenere i costi di investimento per il recupero degli immobili e di avviare attività e servizi di supporto al camminatore, pellegrino e ciclista nella fruizione dei cammini e dei percorsi, di promozione del territorio, della mobilità dolce e del turismo sostenibile;
– l’immobile è stato aggiudicato in concessione gratuita per nove anni alla cooperativa “Il quinto elemento”;

considerato che:
– nel 2020 la Cooperativa ha presentato al SUAPE del Comune di Alghero la dichiarazione autocertificativa unica per la realizzazione del Progetto di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex batteria SR 413 a Punta del Giglio;
– l’intervento prevede il restauro dell’ex caserma di Punta del Giglio, la creazione di un Museo diffuso che valorizzi la storia dei luoghi e la realizzazione di un centro ricettivo-ricreativo dove poter soggiornare e praticare il cicloturismo, il trekking, la vela, ecc. e nello specifico di una foresteria denominata “Rifugio di Mare” con venti posti letto;
– la caserma di Punta del Giglio è un monumento storico-militare presente nell’area del Parco naturale regionale di Porto Conte;
– gli immobili dell’ex batteria navale sono stati dichiarati con il decreto del Direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Sardegna n. 154 del 14 dicembre 2010 di interesse culturale, storico e artistico ai sensi dell’articolo 10, comma 1, e dell’articolo 10, comma 3, lettera d), del decreto legislativo n. 42 del 2004 e successive modifiche ed integrazioni;
– l’intervento della cooperativa interessa la ZSC Capo Caccia (con le isole Foradada e Piana) e Punta Giglio e la ZPS Capo Caccia;
– è stata, pertanto, convocata la conferenza di servizi, che si è tenuta in forma simultanea e in modalità sincrona ai sensi dell’articolo 37, comma 9, della legge regionale n. 24 del 2016;
– i componenti la conferenza di servizi, vale a dire il Parco naturale regionale Porto Conte, il Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale/SS, la Soprintendenza ufficio SABAP competente per territorio, l’Ufficio delle dogane di Sassari, l’Ufficio demanio e patrimonio di Alghero, l’Ufficio demanio marittimo di Alghero e l’Ufficio edilizia privata di Alghero il 2 luglio 2020 hanno deliberato all’unanimità parere favorevole all’accoglimento dell’istanza subordinato al rispetto delle prescrizioni dettate;
– la cooperativa ha presentato, il 30 settembre 2020, la documentazione relativa al progetto necessaria per l’attivazione del procedimento di valutazione di incidenza ex articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 357 del 1997, e successive modifiche ed integrazioni;
– i lavori risultano conclusi;
– l’area di accesso risulta ancora interdetta;

evidenziato che:
– con la deliberazione del consiglio comunale della Città di Alghero n. 81 del 21 aprile 1989 è stato adottato il Piano particolareggiato di Punta Giglio;
– il Co.Ci.Co. esprimeva parere positivo con provvedimento n.15293 del 18 maggio 1989;
– la legge 17 agosto 1942, n. 1150, all’articolo 17 (Validità dei piani particolareggiati) stabilisce che decorso il termine stabilito per l’esecuzione del piano particolareggiato questo diventa inefficace per la parte in cui non abbia avuto attuazione, rimanendo fermo a tempo indeterminato l’obbligo di osservare, nella costruzione di nuovi edifici e nella modificazione di quelli esistenti, gli allineamenti e le prescrizioni di zona stabiliti dal piano stesso;
– tra i compiti affidati all’Ufficio tutela del paesaggio vi sono quelli in materia di:
– certificazione della sussistenza dei vincoli paesaggistici;
– approvazione dei piani particolareggiati e attuativi in aree vincolate (articolo 9 della legge regionale n. 28 del 1998);
– supporto agli enti locali nella redazione dei piani particolareggiati e attuativi in aree vincolate;
– controllo dell’esercizio della delega in materia paesaggistica da parte degli enti locali; vigilanza sull’attività urbanistico-edilizia (legge regionale n. 23 del 1985, decreto del Presidente della Repubblica n. 380 del 2001);
– vigilanza e tutela dei beni paesaggistici (decreto legislativo n. 42 del 2004),

chiede di interrogare il Presidente della Regione, l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto sopra esposto in merito alla tutela paesaggistica dell’area sulla quale insiste l’intervento di restauro, risanamento conservativo, rifunzionalizzazione e allestimento museale dell’ex batteria SR 413 a Punta del Giglio;
2) se il piano particolareggiato adottato dal Comune di Alghero con propria deliberazione abbia a suo tempo concluso l’iter di approvazione;
3) se il Servizio tutela del paesaggio Sardegna settentrionale nord-ovest ha tenuto nella debita considerazione quanto contenuto nel piano particolareggiato.

Cagliari, 9 settembre 2021

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