Interrogazione n. 1195/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1195/A

LAI – COCCO, con richiesta di risposta scritta, sulla possibilità di prenotazione degli esami del sangue esclusivamente di persona e sul conseguente impoverimento della capacità di erogazione dei servizi sanitari essenziali offerti.

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I sottoscritti,

premesso che:
– stando a quanto segnalato dal Tribunale dei diritti e dei doveri del medico (TDMe), sembrerebbe che i cittadini che hanno la necessità di prenotare gli esami ematici siano obbligati a recarsi di persona agli sportelli di prenotazione;
– la paventata ennesima disfunzione del sistema sanitario sardo, troverebbe la sua causa in un capitolato di appalto per la gestione a livello regionale del CUP, che non avrebbe previsto la gestione on-line delle prenotazioni per gli esami di laboratorio;
– a seguito delle numerose lamentele degli utenti, in alcune ASL è stato istituito un nuovo recapito telefonico (un numero di cellulare) per poter prenotare il servizio prelievi e prestazioni di esami di laboratorio;

rilevato che:
– il disservizio, se confermato, sarebbe oltremodo grave in ragione dei disagi per i fruitori della prestazione, in particolare per i più anziani in difficoltà di mobilità o affetti da malattie importanti, o ancora costretti a vivere con l’ausilio di protesi o quant’altro, che secondo i vertici dell’ATS dovrebbero recarsi di persona per la prenotazione di esami di laboratorio, spesso indispensabili;
– le circostanze sopra descritte potrebbero facilitare concretamente un ripiegamento dei cittadini verso la sanità privata, a discapito di quella pubblica;
– i servizi di prenotazione telefonica istituiti nelle singole ASL funzionano “a singhiozzo”, mentre dovrebbero garantire tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 13.30, la possibilità per il cittadino di prenotare telefonicamente il servizio prelievi e le prestazioni di esami di laboratorio;
– tale situazione comporta una risposta al cittadino diversa a seconda dell’ASL in cui si risiede, differenziando di fatto il diritto alla salute, i cui standard dovrebbero essere omogenei all’interno della stessa Regione;

ritenuto che:
– tale inverosimile situazione rappresenterebbe l’ennesimo attacco ai diritti delle persone e rischierebbe di compromettere la funzionalità dei servizi essenziali offerti;
– è dirimente un intervento dell’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, atto a correggere questo assurdo provvedimento e superare la situazione di difficoltà dei cittadini,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano al corrente della situazione sopra descritta;
2) quali azioni intendano avviare per evitare che si possa compromettere la funzionalità di un servizio così importante come la gestione on-line delle prenotazioni per gli esami di laboratorio e garantire una gestione della sanità che pensi esclusivamente alla salute ed al benessere del popolo sardo.

Cagliari, 4 settembre 2021

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