Interrogazione n. 1182/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1182/A

(Pervenuta risposta scritta in data 24/11/2021)

LI GIOI, con richiesta di risposta scritta, in merito alle sorti della continuità territoriale aerea in Sardegna.

***************

Il sottoscritto,

premesso che:
– l’articolo 36 della legge 17 maggio 1999, n. 144 assegna al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti la competenza di imporre con proprio decreto oneri di servizio pubblico sui servizi aerei di linea effettuati tra gli scali aeroportuali della Sardegna ed i principali aeroporti nazionali;
– i servizi aerei di linea, sulle rotte individuate con i decreti ministeriali adottati ai sensi dell’articolo 36 della legge n. 144 del 1999, costituiscono servizi di interesse economico generale e sono sottoposti ad oneri di servizio pubblico al fine di assicurare la continuità territoriale della Sardegna;
– l’articolo 1, commi 837 e 840 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge finanziaria 2007) prevede il passaggio delle funzioni in materia di continuità territoriale alla Regione autonoma della Sardegna e l’assunzione, a partire dal 2010, dei relativi oneri finanziari a carico della medesima Regione;
– il regolamento CE n. 1008/2008 recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei nella Comunità, oltre a disciplinare il rilascio delle licenze ai vettori aerei comunitari, definisce le condizioni cui attenersi per imporre, da parte di uno Stato membro, oneri di servizio pubblico su servizi aerei di linea effettuati tra un aeroporto comunitario e un aeroporto che serve una regione periferica o in via di sviluppo all’interno del suo territorio, o una rotta a bassa densità di traffico verso un qualsiasi aeroporto nel suo territorio, qualora tale rotta sia considerata essenziale per lo sviluppo economico e sociale della regione servita dall’aeroporto stesso;
– tali oneri sono imposti esclusivamente nella misura necessaria a garantire che sulla rotta siano prestati servizi aerei di linea minimi rispondenti a determinati criteri di continuità, regolarità, tariffazione o capacità minima, cui i vettori aerei non si atterrebbero se tenessero conto unicamente del loro interesse commerciale;
– il 7 settembre 2010 è stato firmato il Protocollo di intesa per la continuità territoriale aerea da e per la Sardegna tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’Ente nazionale per l’aviazione civile (ENAC) e la Regione autonoma della Sardegna;
– con il decreto ministeriale 21 febbraio 2013, n. 61, sono stati imposti gli oneri di servizio pubblico sulle rotte Alghero-Roma Fiumicino e viceversa, Alghero-Milano Linate e viceversa, Cagliari-Roma Fiumicino e viceversa, Cagliari-Milano Linate e viceversa, Olbia-Roma Fiumicino e viceversa, Olbia-Milano Linate e viceversa;
– con il decreto ministeriale 8 agosto 2018, n. 367, sono stati imposti, a far data dal 1° aprile 2019, gli oneri di servizio pubblico sulle stesse rotte individuate nel decreto n. 61 del 2013 e la cessazione degli effetti del decreto ministeriale n. 61 del 21 febbraio 2013 a partire dalla stessa data di entrata in vigore della nuova imposizione;
– con successivo decreto ministeriale n. 483 del 21 novembre 2018 è stata differita al 17 aprile 2019 l’entrata in vigore degli oneri di servizio previsti nel decreto n. 367 del 2018 di cui sopra e sono stati prorogati fino alla data di entrata in vigore del nuovo regime gli effetti del decreto n. 61 del 2013;
– nel mese di marzo 2019 la Commissione europea ha avviato un’istruttoria sul regime di oneri in argomento, in esito alla quale ha comunicato alla Regione rilievi di non conformità degli oneri di servizio pubblico così imposti rispetto all’articolo 16 del regolamento comunitario n. 1008/2008;
– la Regione, con note dell’8 e 9 aprile 2019, ha inoltrato formale richiesta al Ministero dei trasporti per la prosecuzione del regime di imposizione previsto dal decreto ministeriale n. 61 del 2013 limitatamente alle rotte di Cagliari con gli scali di Roma Fiumicino e Milano Linate, e viceversa, e alla rotta Alghero-Milano Linate e viceversa, e affinché il decreto ministeriale n. 367 del 2018 producesse i suoi effetti limitatamente alle rotte Olbia – Roma Fiumicino e viceversa, Olbia – Milano Linate e viceversa, senza diritti di esclusiva e senza compensazione;
– con il decreto ministeriale 11 aprile 2019, n. 140, è stato modificato il regime impositivo di cui al decreto ministeriale n. 367 limitandone gli effetti alle sole rotte Olbia-Roma Fiumicino e viceversa, Olbia- Milano Linate e viceversa ed è stata prevista la prosecuzione, oltre la data del 17 aprile 2019, degli effetti del decreto ministeriale 21 febbraio 2013, n. 61, per i servizi aerei di linea sulle rotte Alghero-Roma Fiumicino e viceversa, Alghero-Milano Linate e viceversa, Caglia- ri-Roma Fiumicino e viceversa, Cagliari-Milano Linate e viceversa;
– il 12 aprile 2019 l’Assessorato regionale dei trasporti ha quindi annullato l’assegnazione delle gare bandite per i servizi aerei di linea previsti nel decreto ministeriale n. 367 del 2018 per le rotte di Cagliari – Roma Fiumicino, e viceversa, Cagliari – Milano Linate e viceversa, Alghero – Roma Fiumicino e viceversa, Alghero – Milano Linate e viceversa;
– nel mese di aprile 2019 il solo vettore Airitaly ha accettato di volare, fino a un massimo di 12mesi, da Olbia verso Roma Fiumicino e Milano Linate senza la compensazione finanziaria prevista nel decreto ministeriale n. 367 del 2018, conformemente alle previsioni dell’articolo 16 del regolamento CE n. 1008/2008;
– i vettori Air Italy Spa e Alitalia SAI Spa hanno dichiarato la propria indisponibilità ad operare, oltre il 16 aprile 2020, il servizio onerato senza corrispettivo finanziario e senza usufruire di diritti esclusivi sulle rotte Olbia-Roma Fiumicino e viceversa, Olbia-Milano Linate e viceversa, in ordine alle quali avevano presentato accettazione, a far data dal 17 aprile 2019 e per un periodo di dodici mesi;
– la Regione Sardegna, con la nota prot. n. 442 del 21 febbraio 2020, ha comunicato:
1) l’indisponibilità dei vettori Air Italy Spa e Alitalia SAI Spa;
2) la necessità, come richiesto dalla Commissione europea, di elaborare quale condizione pregiudiziale alla definizione e attuazione del nuovo progetto di OSP, di un preventivo studio di mercato, da parte di un advisor indipendente, per determinare le reali esigenze che non sarebbero soddisfatte dal libero mercato;
3) la richiesta di abrogare il decreto ministeriale 8 agosto 2018, n. 367 e successive modifiche, prevedendo altresì, la reviviscenza espressa del decreto ministeriale 21 febbraio 2013, n. 61;
– il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con decreto n. 87 del 21 febbraio 2020, al fine di far rivivere gli effetti del decreto ministeriale 21 febbraio 2013, n. 61 anche per i servizi aerei di linea sulle rotte Olbia-Roma Fiumicino e viceversa, Olbia-Milano Linate e viceversa ha decretato la cessazione a decorrere dal 17 aprile 2020 degli effetti dei decreti ministeriali 8 agosto 2018, n. 367 e 11 aprile 2019, n. 140 e contestualmente prorogato la continuità aerea della Sardegna fino al 31 gennaio 2021;
– in data 12 marzo 2020 l’Assessorato regionale dei trasporti ha aggiudicato formalmente ad Alitalia le rotte da Olbia verso Milano-Linate e Roma-Fiumicino e viceversa;
– in data 23 marzo 2020 sono stati prorogati i contratti con Alitalia per garantire, dal 17 aprile, la continuità territoriale sulle rotte Cagliari-Roma, Cagliari-Milano e Alghero-Roma e Alghero-Milano;
– da ultimo i contratti con Alitalia sono stati prorogati fino al 28 ottobre 2021;

considerato che:
– dal 15 ottobre sarà pienamente operativa Italia trasporto aereo (ITA) una società controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze per l’esercizio dell’attività nel settore del trasporto aereo e che prenderà il posto di Alitalia;
– l’accordo stretto tra il governo italiano e la Commissione Europea per la ristrutturazione di Alitalia prevede che tra la vecchia compagnia (Alitalia) e la nuova (ITA), ci sia una totale «discontinuità economica»;
– questa clausola è stata imposta dalla Commissione per evitare che la ristrutturazione rappresenti un aiuto di stato ad Alitalia, cioè un trasferimento di risorse pubbliche che, attribuendo alla società un vantaggio economico, interferisca con la concorrenza;
– la condizione di discontinuità economica implicherà che ITA non erediti i debiti di Alitalia, ma anche che non possa acquisirne direttamente gli asset, a parte quelli strettamente necessari a gestire il settore del volo (aviation), che potrà comprare in una trattativa diretta. Ogni altro bene appartenente ad Alitalia – come il marchio, le attività di terra e la manutenzione – sarà messo all’asta in una gara pubblica, come definito dal piano industriale;

dato atto che:
– sul sito internet di ITA (Italia Trasporto Aereo) appare il seguente avviso “I collegamenti in regime di oneri di servizio pubblico tra Roma-Fiumicino e Milano-Linate e gli aeroporti di Alghero, Cagliari, Olbia e Comiso non sono al momento in vendita poiché ITA non è assegnataria di tali collegamenti e non può automaticamente rilevarli nel momento in cui Alitalia in amministrazione straordinaria cesserà le operazioni’;
– pertanto dal 15 ottobre ai sardi sarà preclusa la possibilità di viaggiare in regime di continuità aerea verso gli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino;

rilevato che:
– il Presidente della Regione nel corso delle dichiarazioni programmatiche esposte in Consiglio regionale nella seduta del 5 maggio 2019 esponeva la sua intenzione di “superare i modelli di concentrazione del traffico aereo sugli hub di Roma e Milano e aprire una rete di collegamenti diretti con le città medie italiane e europee”;
– l’inerzia della Giunta regionale nell’affrontare le problematiche connesse alla continuità territoriale aerea hanno reso lo scenario sul trasporto aereo isolano confuso e sempre più incerto;

ritenuto che:
– sia necessario assicurare ai Sardi servizi aerei che garantiscano voli di linea adeguati, regolari e continuativi tra gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero e i principali aeroporti nazionali;
– sia necessario fare urgentemente chiarezza sugli obiettivi di legislatura in tema di trasporto aereo e diritto alla mobilità e, in particolare, sulle azioni finora adottate dalla Giunta regionale per garantire la continuità territoriale della Sardegna,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dei trasporti per sapere:
1) quale sia la situazione complessiva del trasporto aereo in Sardegna, gli obiettivi di legislatura della Giunta regionale in tema di trasporto aereo e, in generale, sul diritto alla mobilità;
2) le cause che hanno impedito fino ad ora la pubblicazione del bando per la continuità territoriale aerea tra gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero e i principali aeroporti nazionali;
3) quali azioni sono state attivate dal momento dell’insediamento della Giunta regionale per garantire voli di linea adeguati, regolari e continuativi tra gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero e i principali aeroporti nazionali;
4) quali soluzioni intendano adottare al fine di garantire il diritto alla mobilità dei sardi evitando in futuro ulteriori gravi disservizi;
5) quali azioni intendano porre in atto per mettere al riparo i passeggeri in transito in Sardegna dagli effetti di possibili politiche speculative praticabili da compagnie aeree sui costi dei biglietti aerei da e per la Sardegna, agevolate dall’incertezza sul futuro della continuità territoriale e dall’indisponibilità di voli in continuità aerea a partire dal 15 ottobre 2021;
6) quali azioni intendano promuovere al fine di limitare quanto più possibile i gravi contraccolpi causati dalle incertezze sui collegamenti in continuità territoriale aerea con la Sardegna che possono penalizzare l’attività degli operatori turistici, dei soggetti economici coinvolti nella filiera e degli organizzatori di grandi eventi culturali e sportivi.

Cagliari, 31 agosto 2021

Condividi:
Aumenta dimensioni caratteri
Alto contrasto