Interrogazione n. 1174/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1174/A

GIAGONI – MUNDULA con richiesta di risposta scritta, in merito alla sempre più grave situazione di degrado che sta interessando l’area di Cala Grande – Capo Testa in Comune di Santa Teresa Gallura.

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I sottoscritti,

premesso che:
– Cala Grande è una piccola valle, lunga circa 500 metri, situata nella zona occidentale del promontorio di Capo Testa, nel Comune di Santa Teresa Gallura ricadente in zona SIC, già Zona speciale di conservazione (ZSC);
– tale zona si affaccia sull’area marina protetta Capo Testa-Punta Falcone di recente istituzione, è caratterizzata da una singolarità del paesaggio contraddistinto da una notevole varietà di forme insolite del granito che, pur non dissimili da quelle presenti nel resto del promontorio, formano in questo punto una valle rettilinea che corre fino al mare;
– la parte alta della valle è caratterizzata da un enorme masso di granito spaccato in due riconducibile al periodo romano, quando questa zona è stata oggetto di estrazione di pietra;
– la zona appartiene ad un privato che ha deciso di lasciarla libera e aperta a tutti;

considerato che:
– la località anche conosciuta come Valle della Luna è, purtroppo, nota da diversi decenni per essere abituale ritrovo di campeggiatori abusivi che soprattutto nel periodo estivo invadono letteralmente l’area;
– tali campeggiatori, oltre a praticare tagli nella vegetazione e accendere talvolta fuochi che costituiscono un problema per la sicurezza e la libera fruizione del luogo, sono soliti vivere nei vari anfratti delle rocce modificandone pesantemente la morfologia del paesaggio e danneggiando i graniti;
– alcuni di essi parrebbero aver persino realizzato presunte opere edilizie abusive;
– l’interno delle grotte e le immediate vicinanze presentano una grossa quantità di vecchi materassi, teloni deteriorati dal vento, bottiglie di vetro gettate qua e là, vecchie riviste e ogni sorta di rifiuto che contrasta con la particolare bellezza del luogo;

preso atto che:
– a tali fenomeni si aggiunge anche la vendita abusiva di prodotti di varia natura quali alcolici, manufatti vari e, cosa ancor più grave, conchiglie raccolte nelle spiagge limitrofe nonostante il prelievo delle stesse sia tassativamente vietato dall’articolo 1162 del Codice della navigazione;
– la presenza di attività illegali, quali spaccio di sostanze stupefacenti e coltivazione delle medesime si è accresciuta nel tempo anche a causa di una mancanza di controlli degli organi deputati;

rilevata, inoltre:
– l’assenza totale del rispetto delle regole igienico-sanitarie, oggi ancora più accentuata in presenza dell’emergenza sanitaria derivata dalla diffusione su tutto il territorio del Covid-19;
– la necessità di salvaguardare un’area, già Sito di interesse comunitario, che può anche ambire, viste le sue ben note peculiarità, al riconoscimento da parte dell’UNESCO quale patrimonio ambientale dell’umanità,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione, l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente e l’Assessore regionale degli enti locali, finanze e urbanistica per sapere se:
1) siano a conoscenza delle problematiche suesposte;
2) quali siano le azioni che si intendono adottare per disincentivare il campeggio abusivo e ripristinare le condizioni igienico-sanitarie e di legalità;
3) se ritengano opportuno provvedere all’affidamento dell’area in oggetto all’Agenzia regionale Forestas al fine di ripristinare lo stato dei luoghi per una successiva concessione a terzi per la sua salvaguardia, mantenimento e valorizzazione;
4) se ritengano opportuno provvedere all’esproprio, previo progetto di pubblica utilità, dell’area ancora in mano a privati cittadini al fine di consentire una gestione omogenea, certa e nel rispetto delle norme ambientali vigenti.

Cagliari, 25 agosto 2021

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