Interrogazione n. 1173/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1173/A

(Pervenuta risposta scritta in data 17/11/2021)

MANCA Desiré Alma, con richiesta di risposta scritta, sulla carenza dei servizi di assistenza sanitaria pubblica di base e di pronto soccorso in favore dei cittadini esterzilesi e degli altri comuni del Distretto sanitario del Sarcidano-Barbagia di Seulo e Trexenta.

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La sottoscritta,

premesso che:
– il 23 agosto 2021 la responsabile della Comunità alloggio per minori sita a Esterzili e gestita dalla Cooperativa sociale onlus Vela Blu ha scritto alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Cagliari, al Presidente del Tribunale per i minorenni di Cagliari, all’Ufficio del Garante per l’infanzia e l’adolescenza, al Prefetto di Nuoro e all’Assessore regionale dell’igiene, sanità e dell’assistenza sociale lamentando l’assenza del medico di medicina generale nel Comune di Esterzili a far data dal 1° agosto, la chiusura della Guardia medica di Sadali nei giorni 22 e 23 agosto per l’irreperibilità di medici disponibili a coprire i relativi turni di servizio e la recente chiusura del Pronto soccorso di Isili;
– la privazione di siffatti servizi essenziali, come evidenziato nella succitata lettera, cagiona la lesione del fondamentale diritto alla salute non solo degli otto minori attualmente ospitati nella comunità in questione, alcuni dei quali – tra l’altro – con bisogni sanitari speciali, ma dell’intera comunità esterzilese;

evidenziato che:
– l’avviso pubblicato nel sito istituzionale del Comune di Esterzili raccomandava alla popolazione, nei suddetti giorni di chiusura della Guardia medica, di ricorrere al 118 e, per urgenze non differibili, di fare riferimento alla sede di continuità assistenziale (ex Guardia medica) di Escalaplano;
– il servizio di Pronto soccorso di riferimento per il Comune di Esterzili, e in generale per i 28 comuni del Distretto sanitario del Sarcidano-Barbagia di Seulo e Trexenta, è quello offerto dal Presidio ospedaliero San Giuseppe Calasanzio di Isili, che, però, è stato chiuso a partire dal 18 agosto, con il conseguente reindirizzamento delle urgenze su Cagliari;
– in realtà, negli ultimi anni, soprattutto a causa della grave carenza di organico sanitario, si è assistito al progressivo depotenziamento dei servizi offerti dall’Ospedale di Isili, tanto che a marzo del corrente anno il Pronto soccorso del Presidio contava soltanto tre medici, due strutturati e uno convenzionato, gravati da un carico di lavoro estenuante, e a luglio interrompeva la prestazione del servizio h24 per restare aperto solo 12 ore, lasciando la copertura del turno notturno alla guardia medica, come denunciato circa due settimane fa dal NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche, che ha inviato una lettera al Ministro della salute e alla Procura della Repubblica segnalando la rischiosa mancanza di continuità nell’assistenza in emergenza-urgenza in favore degli abitanti dei comuni del predetto Distretto sanitario;
– la riduzione del Servizio di Pronto soccorso e la realizzazione dell’ambulatorio dei codici minori affidato ai medici di continuità assistenziale ha provocato l’immediata mobilitazione dei cittadini e dei sindaci del territorio, questi ultimi in prima linea anche in occasione della recente chiusura del Pronto soccorso dovuta alla temporanea assegnazione, con un ordine di servizio del Direttore del presidio operativo unico di Cagliari, dei pochi medici ancora in servizio all’Unità operativa di Medicina dello stesso ospedale, dove sono stati trasferiti una parte dei pazienti ricoverati nel Reparto di Medicina dell’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari riconvertito in degenza Covid per far fronte alla recrudescenza della pandemia;
– infatti, il 20 agosto quindici sindaci della Comunità montana Sarcidano Barbagia di Seulo in segno di protesta hanno restituito le loro fasce tricolore al Presidente della Regione appendendole all’ingresso della sede di rappresentanza della Giunta regionale;

considerato che:
– il documento di Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna approvato dal Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017 stabilisce che l’Ospedale di Isili, in quanto presidio di zona disagiata, debba essere dotato di un pronto soccorso presidiato h24 da un organico medico dedicato all’emergenza-urgenza;
– la mancanza di assistenza sanitaria pubblica di base e del servizio di pronto soccorso nelle aree considerate geograficamente disagiate, con collegamenti di rete viaria complessi e conseguente dilatazione dei tempi di percorrenza e aggravio dei relativi costi, come quella del Sarcidano-Barbagia di Seulo, rischia di creare grave nocumento ai cittadini, che si ritrovano costretti a combattere quotidianamente per ricevere le prestazioni essenziali alle quali hanno innegabilmente diritto;
– l’assistenza sanitaria primaria e il servizio di emergenza-urgenza devono essere garantiti in modo omogeneo e agevolmente accessibile su tutto il territorio regionale, compresi i piccoli comuni dell’interno e i comuni montani, particolarmente a rischio di spopolamento per il progressivo depauperamento di servizi pubblici a livello locale;
– in particolare, nel periodo compreso tra il 2002 e il 2017 si è registrato nell’ambito della Comunità montana del Sarcidano-Barbagia di Seulo un andamento demografico costantemente decrescente, con una perdita di popolazione residente pari complessivamente a quasi 3.500 unità e una flessione percentuale raramente inferiore al -10 per cento circa nei singoli centri, che ha raggiunto addirittura valori compresi tra il -17 per cento e il -24 per cento in alcuni comuni, tra i quali Esterzili;
– è necessario sostenere coloro i quali tutt’oggi scelgono, nonostante tutto, di rimanere o di ritornare nei piccoli centri dell’Isola per investirvi la loro professionalità, dando, così, un contributo alla crescita sociale ed economica, come ha fatto la responsabile della Comunità per minori di Esterzili, che oggi chiede soltanto venga assicurata ai ragazzi ospiti della struttura e a tutta la comunità esterzilese la dovuta assistenza sanitaria;

considerato, inoltre, che:
– la presenza capillare di siffatti servizi sanitari essenziali sul territorio regionale assume un’importanza ancora maggiore con l’avvento della quarta ondata pandemica;
– in quest’ottica, la violazione del diritto alla salute denunciata dalla Cooperativa sociale Vela Blu risulta ancora più grave alla luce dell’avviso del sindaco pubblicato il 19 agosto, con il quale si raccomanda ai cittadini la massima attenzione e prudenza in tutte le situazioni onde evitare il crearsi di assembramenti e situazioni di rischio data la recrudescenza delle casistiche di casi di Covid-19 verificatasi nei territori limitrofi e, in caso di sospetta positività al virus, si indica quale medico di base di riferimento un sanitario con ambulatorio a Sadali, e quindi fuori dal territorio comunale, con i conseguenti inaccettabili disagi per gli Esterzilesi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza delle problematiche sopra esposte;
2) quali atti e misure intendano adottare al fine di garantire la presenza in loco e la continuità della prestazione dei servizi di assistenza sanitaria pubblica di base e di pronto soccorso in favore dei cittadini esterzilesi e di tutti gli altri comuni del Distretto sanitario del Sarcidano-Barbagia di Seulo e Trexenta.

Cagliari, 25 agosto 2021

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