Interrogazione n. 1170/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1170/A

CORRIAS – GANAU – COMANDINI – DERIU – MELONI – MORICONI – PINNA – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sul dilagare della nuova epidemia di Lingua Blu e sulla carenza di medici veterinari in alcune ASSL a forte rischio.

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I sottoscritti,

premesso che:
– i primi giorni di agosto i veterinari del servizio ASSL di Lanusei hanno segnalato la presenza, negli allevamenti della zona, di alcuni capi ovini infetti che mostravano sintomi riconducibili al temibile virus Blue Tongue o Lingua Blu;
– i campioni prelevati dagli animali sono stati inviati all’Istituto zooprofilattico di Sassari che ha confermato i sospetti e ha poi, come da prassi, chiesto l’intervento dell’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo, individuato quale Laboratorio nazionale di riferimento per la febbre catarrale degli ovini, per isolare il sierotipo; nel frattempo con un’ordinanza sindacale gli allevamenti sospetti sono stati posti sotto sequestro e si è proceduto ad adottare tutte le contromisure utili per evitare il diffondersi del virus;
– nonostante ciò, il virus ha cominciato a dilagare in Ogliastra e ne ha poi varcato i confini arrivando nel Nuorese e nell’Oristanese con un numero di focolai e di capi infetti in costante e rapido aumento;
– il Laboratorio nazionale di Teramo ha frattanto reso noto il responso riguardo al campione isolato in Ogliastra, comunicando che si tratta del sierotipo B, un tipo particolarmente aggressivo e perciò preoccupante;

atteso che:
– la presenza del virus Blue Tongue, è da oltre vent’anni attestata in Sardegna dato che il patrimonio ovino dell’Isola è particolarmente sensibile e l’ambiente offre un ecosistema favorevole alla proliferazione dell’insetto ritenuto vettore del morbo;
– dopo annate disastrose che hanno messo in ginocchio il mondo agropastorale e, di conseguenza l’economia dell’isola con migliaia di capi infettati e abbattuti, la situazione era da anni sotto controllo grazie a un’attività di monitoraggio e prevenzione costanti e combinata con campagne di vaccinazione annuali;
– è proprio la carenza di prevenzione, soprattutto nei territori che hanno visto le prime infezioni, che viene denunciata dalle associazioni di categoria che lamentano, proprio in quei territori, servizi veterinari sguarniti di personale, con un numero di professionisti non sufficiente ad assicurare la vaccinazione dei capi giovani e a portare avanti tutte le azioni di profilassi necessarie;

considerato che:
– si è appreso dagli organi di stampa che l’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale ha convocato l’Unità di crisi e che il Servizio sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare ha disposto lo spostamento urgente di alcuni medici veterinari, assunti su altre sedi proprio per la vaccinazione contro la Lingua Blu, nei territori maggiormente colpiti dalla nuova ondata, per procedere celermente alla vaccinazione dei capi;
– gli stessi organi di stampa hanno però segnalato un forte ritardo nella presa in servizio dei medici veterinari convocati, ipotizzando che tale ritardo potesse essere causato dall’esitazione delle ASSL, soprattutto quella di Sassari, a “cedere” i professionisti per non lasciare sguarnito il proprio territorio;
– parrebbe che i medici veterinari assunti a tempo determinato nel corso del 2020 proprio per la campagna di vaccinazione contro la Lingua Blu, siano stato destinati quasi in toto alle ASSL di Cagliari e di Sassari e che interi altri territori quali Nuorese e Ogliastra, laddove cioè insistono numeri considerevoli di capi ovini, siano rimasti sguarniti;

ritenuto che:
– il tessuto economico e produttivo dell’Isola, dopo quasi due anni di restrizioni dovute al Covid-19 e dopo la devastazione delle campagne a causa degli incendi, non sia in grado di sopportare una nuova ondata epidemica da Lingua Blu, a maggiore ragione se innescata dalla mancata programmazione delle attività di prevenzione;
– l’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale e le ASSL debbano trovare soluzioni ordinarie e straordinarie per arginare la diffusione del morbo e scongiurare i danni che ne deriverebbero al comparto agricolo isolano;
– i Servizi veterinari delle ASSL, di tutte le ASSL, debbano essere dotate del personale necessario e adeguato per espletare le azioni di profilassi,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, per sapere:
1) se siano a conoscenza di quanto sopra riferito e se quanto appreso dai quotidiani regionali corrisponda al vero;
2) quali procedure abbiano posto in atto e quale protocollo intendano adottare per limitare la diffusione del morbo;
3) quale sia la situazione dei Servizi veterinari nelle ASSL e quante unità di personale necessitano per garantire adeguate azioni di prevenzione;
4) se non ritengano opportuno, a tal fine, incrementare le ore della medicina specialistica ai veterinari in servizio per il completamento orari.

Cagliari, 24 agosto 2021

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