Interrogazione n. 1156/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1156/A

(Pervenuta risposta scritta in data 17/02/2022)

MANCA Ignazio – GIAGONI – ENNAS – MELE – SAIU, con richiesta di risposta scritta, sulla urgente necessità di intervento per mettere in sicurezza la diga superiore del Bunnari, così da consentire il riempimento dell’omonimo bacino e favorire il recupero ambientale dell’intero parco.

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I sottoscritti,

premesso che:
– nelle vicinanze di Sassari si trova l’amena vallata di Bunnari, famosa per la lussureggiante vegetazione, in particolare boschi di roverella e macchia mediterranea, su cui insisteva il bacino artificiale, alimentato dall’omonimo rio;
– l’invaso è collegato alla “diga di sopra”, 29 metri di altezza, costruita nel 1930, con una capacità di 1,2milioni di metri cubi;
– appena più a valle è situata la “diga bassa”, altezza 32 metri, costruita tra il 1874 e il 1879;
– quest’ultima, contrassegnata da un invaso di 475 mila metri cubi, per decenni ha costituito l’unica fonte di approvvigionamento idrico per la città di Sassari e dintorni;
– la riva del bacino principale è sempre stata popolata da una variegata fauna lacustre, specie uccelli acquatici, come aironi, folaghe, anatre e altri uccelli da ripa;
– a partire dalla diga principale, alimentata dal rio Bunnari, si dipartono nell’area circostante una miriade di sentieri adatti per effettuare escursioni a piedi o in mountain bike. Tutt’intorno un fitto tappeto di ciclamini, orchidee selvatiche e mirabili ginestre;
– grazie alla presenza di costoni calcarei e pareti rossastre è possibile nei pressi praticare l’arrampicata;
– da sempre meta di gradimento per escursionisti, il parco è dotato di una struttura ricettiva con bar, ristorante, piscina, campi da calcio e minigolf;

rilevato che:
– periodicamente il bacino veniva svuotato per consentire la manutenzione delle dighe;
– a partire dal 2003 il bacino principale, quello sorto con la costruzione della diga superiore, è stato svuotato per asserita manutenzione, mai ultimata, e da allora mai più riempito;
– col passare del tempo, la mancanza d’acqua ha arrecato innegabili danni a tutto l’ambiente circostante, lasciando segni di conseguente degrado ed abbandono per tutta l’area circostante;
– tale contegno omissivo denota una scarsa sensibilità ambientale, che incide negativamente sul bagaglio culturale da destinare alle nuove generazioni;
– la mancata riserva idrica ha aggravato il rischio incendi in una zona particolarmente ricca di vegetazione ed in passato tristemente interessata da paurosi incendi;

considerato che il PNRR potrebbe costituire l’occasione per eseguire o, quantomeno ultimare, i lavori di conservazione delle due dighe, così da rimettere in pristino il bacino superiore;

ritenuto che:
– appare urgente ripristinare lo stato dell’intera area del Bunnari, mettere in sicurezza l’alveo, le sponde e le arginature così da garantire le condizioni di sicurezza richieste per legge;
– la riqualificazione del parco amplierebbe le capacità turistico- sportive (trekking, mountain bike, canoa, arrampicata, pesca sportiva) offrendo occasione di lavoro a cooperative giovanili o a capaci imprenditori,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale della difesa dell’ambiente per sapere se siano a conoscenza della situazione e quale sia l’intendimento della Giunta sulla urgente necessità di intervento per mettere in sicurezza la diga superiore del Bunnari, così da consentire il riempimento dell’omonimo bacino e favorire il recupero ambientale dell’intero parco.

Cagliari, 11 agosto 2021

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