Interrogazione n. 1137/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1137/A

(Discussa in Aula il 03/08/2021 ai sensi dell’articolo 123 bis del Regolamento)

SOLINAS Alessandro, con richiesta di risposta scritta, sull’attribuzione degli incentivi al personale dipendente delle Aziende sanitarie del Servizio sanitario regionale direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, con particolare riferimento ai presidi ospedalieri del territorio oristanese.

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Il sottoscritto,

premesso che:
– l’articolo 1, comma 1, del decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, come modificato dall’articolo 2, comma 6, del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito con legge 17 luglio 2020 n. 77, ha previsto un finanziamento in favore del personale dipendente delle aziende e degli Enti del SSN direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, con l’indicazione della destinazione prioritaria di tali risorse all’incremento dei fondi contrattuali per le prestazioni correlate alle particolari condizioni di lavoro del personale del Comparto e della Dirigenza e, in subordine, all’incremento dei relativi fondi incentivanti;
– nell’ambito del suddetto finanziamento, alla Regione è stato destinato uno stanziamento complessivo pari a euro 12.080.409, di cui euro 6.866.929 assegnati dal decreto legge n. 18 del 2020 ed euro 5.213.480 ex decreto legge n. 34 del 2020;
– essendo state, successivamente, stanziate risorse regionali integrative delle risorse statali per euro 2.800.000, la Regione ha a disposizione un budget complessivo di euro 14.880.409 per le finalità in questione;
– con la deliberazione n. 49/12 del 30 settembre 2020 la Giunta regionale ha precisato che le indennità finanziabili per le condizioni di lavoro avrebbero riguardato:
a) per il Comparto: malattie infettive, terapia intensiva e terapia sub-intensiva, lavoro straordinario, indennità di pronta disponibilità e di turno;
b) per la Dirigenza: servizio notturno e festivo, indennità di rischio radiologico, lavoro straordinario, indennità di pronta disponibilità e di turno di guardia;
– per quanto riguarda, invece, i fondi incentivanti, la Giunta ha deliberato di attribuire gli incentivi al personale dipendente inquadrandolo in specifiche fasce in base alla struttura e unità operativa del SSR nella quale avesse prestato servizio nel contrasto all’emergenza Covid, parametrandoli in ragione dei turni o giornate di effettiva presenza fisica in servizio;
– nella fascia A, in particolare, rientrano: pronto soccorso; reparti di degenza e riabilitazione effettivamente operativi e ostetricia H Covid-19; radiodiagnostica collegata al P.S. H Covid-19; laboratori analisi Covid-19; 118 (MSA); rianimazione dei PPOO Covid-19 che hanno effettivamente operato con pazienti Covid; malattie infettive; pneumologia; dialisi con pazienti Covid; equipe di operatori sanitari che hanno effettuato tamponi; operatori sanitari inviati presso le RSA con pazienti Covid;
– nella delibera era, inoltre, previsto che le misure fossero destinate a tutto il personale dipendente a tempo indeterminato e determinato del SSR direttamente impiegato nell’attività di contrasto all’emergenza per prestazioni svolte nell’arco temporale, rispettivamente, dal 9 marzo al 31 dicembre 2020 per la remunerazione delle condizioni di lavoro e dal 9 marzo al 31 maggio 2020 per i fondi incentivanti;
– a tal fine, la Giunta regionale ha disposto che le aziende sanitarie del SSR effettuassero, in applicazione delle linee di indirizzo di cui agli allegati A e B alla delibera, una ricognizione del proprio personale interessato e predisponessero un “Piano per la remunerazione delle prestazioni del personale dipendente direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza Covid-19” da sottoporre all’autorizzazione della Direzione generale della sanità entro 30 giorni dalla pubblicazione della deliberazione stessa, dandone adeguata informazione preventiva alle organizzazioni sindacali;
– nel piano adottato, le aziende sanitarie avrebbero specificato il numero dei dipendenti interessati suddivisi per profilo professionale, le unità operative interessate e le risorse da utilizzarsi per le singole misure;
– la Giunta regionale ha demandato al Direttore generale della sanità il riparto, con propria determinazione, delle risorse finanziarie disponibili sulla base dei piani presentati dalle aziende sanitarie;

considerato che:
– la ATS Sardegna ha avviato una serie di incontri con le organizzazioni sindacali interessate al fine di predisporre il Piano per la remunerazione delle prestazioni del personale direttamente impiegato nel contrasto all’emergenza Covid da sottoporre alla Direzione generale della Sanità, ma la versione finale del Piano non risulta pervenuta ai sindacati coinvolti, così come non è dato sapere se il Piano medesimo sia stato formalmente approvato dalla ATS e autorizzato dalla Direzione generale della Sanità;
– non sono, pertanto, noti i criteri definitivi seguiti dall’azienda sanitaria per la ricognizione del personale interessato dalle misure e per l’inquadramento dello stesso nelle fasce di cui all’allegato B della delibera n. 49/12 del 2020, oltre che per l’individuazione delle strutture e delle unità operative coinvolte nella gestione del Covid-19 ai fini dell’attribuzione degli incentivi;
– ciononostante, nel mese di giugno 2021 una parte del personale sanitario della ATS Sardegna ha ricevuto il pagamento degli incentivi;
– esaminati i pagamenti effettuati dall’azienda, lo scorso 29 giugno le sezioni oristanesi delle organizzazioni sindacali CIMO-Fessmed, AROOI-Emac, UIL FPL e CISL FPL hanno scritto al Commissario straordinario e al Direttore sanitario della ATS Sardegna, al Commissario straordinario della ASSL 5 Oristano e all’Ufficio personale della ATS Sardegna per contestare le decisioni aziendali evidentemente assunte con riferimento al riconoscimento degli incentivi in favore del personale dipendente;
– i sindacati mettono in discussione i criteri di definizione delle aree o reparti di rischio, il posizionamento del personale sanitario che ha prestato servizio nei reparti di Pronto Soccorso e la corresponsione degli incentivi soltanto a una parte del personale direttamente impiegato nelle attività di contrasto all’emergenza epidemiologica Covid-19, collocato in fascia A, in violazione delle linee di indirizzo di cui alla delibera n. 49/12 del 2020;
– di particolare gravità è la situazione relativa al personale sanitario dell’Ospedale Delogu di Ghilarza, se si considera che l’equipe della Chirurgia è stata temporaneamente assegnata a marzo 2020 all’Ospedale San Martino di Oristano per la gestione dell’emergenza epidemiologica e successivamente ha lavorato nella cosiddetta area grigia della ASSL, inaugurata dalla Direzione sanitaria il 4 aprile e sempre dipendente dal pronto soccorso, e, ciononostante, incomprensibilmente non risulta inserita nella fascia A dell’allegato B alla delibera n. 49/12 del 2020 e non ha ricevuto gli incentivi;
– inoltre, con riguardo all’Ospedale San Martino, gli incentivi risultano corrisposti solamente al personale del Pronto Soccorso, con esclusione dei medici degli altri reparti il cui contributo è stato imprescindibile per la lotta al Covid, alcuni dei quali, per giunta, nel 2020 sono stati assegnati temporaneamente con formale ordine di servizio al Pronto soccorso;

preso atto della risposta del Dipartimento risorse umane-Struttura complessa trattamento giuridico ed economico della ATS Sardegna datata 13 luglio 2021, nella quale si afferma che la liquidazione degli incentivi è stata effettuata nei limiti del finanziamento regionale “che al momento è sufficiente per la sola Fascia A”;

ritenuto che:
– le incongruenze e disparità di trattamento evidenziate dai sindacati appaiano ancora più gravi in rapporto allo specifico contesto in cui i medici dei presidi del territorio oristanese si sono trovati a prestare servizio in piena pandemia, un contesto caratterizzato da una cronica e intollerabile carenza di organico oltre che da un’indecisione sul piano organizzativo nella gestione dell’emergenza epidemiologica che ha messo non infrequentemente a rischio la salute sia del personale sanitario che degli stessi pazienti;
– gli enormi sacrifici che i sanitari sono stati chiamati a sopportare, facendo fronte a carichi di lavoro e responsabilità esorbitanti i doveri contrattuali, debbano essere riconosciuti dalla ATS Sardegna con la corresponsione degli incentivi in conformità alle linee di indirizzo previste dalla più volte citata deliberazione n. 49/12 del 2020;
– la genericità della risposta della ATS Sardegna ai sindacati oristanesi, tenuto anche conto dell’alone di mistero che finora avvolge il contenuto del Piano per la remunerazione delle prestazioni del personale direttamente impiegato nel contrasto all’emergenza Covid approvato dall’Azienda, meriti sicuramente un maggiore livello di dettaglio e una maggiore chiarezza, tenuto conto dell’elevato budget complessivo di partenza a disposizione della Regione, pari a euro 14.880.409, per la remunerazione delle condizioni di lavoro e l’attribuzione degli incentivi,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere:
1) se siano a conoscenza delle problematiche sopra esposte;
2) se e con quale atto della ATS Sardegna sia stato approvato il Piano per la remunerazione delle prestazioni del personale direttamente impiegato nel contrasto all’emergenza Covid secondo le linee di indirizzo di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 49/12 del 2020;
3) se e con quale atto della Direzione generale della sanità sia stata autorizzata la ripartizione delle risorse programmata con il piano per la remunerazione delle prestazioni del personale direttamente impiegato nel contrasto all’emergenza Covid approvato dalla ATS Sardegna;
4) quali criteri siano stati seguiti dalla ATS Sardegna per la ricognizione del personale interessato dalle misure di cui alla deliberazione sopra citata e per l’inquadramento dello stesso nelle fasce di cui all’allegato B, oltre che per l’individuazione delle strutture e delle unità operative effettivamente coinvolte nella gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19;
5) quale riparto delle risorse finanziarie complessive disponibili, pari a euro 14.880.409, sia stato deciso dal Direttore generale della sanità sulla base dei piani presentati da tutte le Aziende sanitarie del SSR;
6) come siano state, finora, impegnate e spese le risorse rispettivamente per la remunerazione delle condizioni di lavoro e per l’attribuzione degli incentivi in favore del personale dipendente delle singole Aziende del SSR inquadrato nelle fasce di cui all’Allegato B alla deliberazione;
7) a quanto ammontino le risorse disponibili dopo la remunerazione del personale delle aziende del SSR inquadrato nella fascia A;
8) se non ritengano necessario e urgente intervenire al fine di garantire gli incentivi a tutto il personale sanitario dipendente a tempo indeterminato e determinato delle aziende del SSR direttamente impiegato nell’attività di contrasto all’emergenza, e in particolare ai medici e al personale sanitario dei presidi ospedalieri del territorio oristanese, particolarmente penalizzati dalle gravi e croniche carenze di organico.

Cagliari, 22 luglio 2021

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