Interrogazione n. 1080/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1080/A

(Discussa in Aula il 22/06/2021 ai sensi dell’articolo 123 bis del Regolamento)

PINNA – GANAU – COMANDINI – CORRIAS – DERIU – MELONI – MORICONI – PISCEDDA, con richiesta di risposta scritta, sulla necessità di dare attuazione alla vigente Rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, così come approvata dal Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017 ed in particolare ai provvedimenti per la parte di cui al paragrafo 10, Ospedali privati, relativi all’Area omogenea del Medio Campidano per riconoscere il centro riabilitativo Santa Maria Assunta di Guspini quale stabilimento complementare alla rete territoriale con funzioni riabilitative e di hospice come previsto nella Tabella 6.2 Articolazione della rete ospedaliera per area omogenea e DEA di riferimento.

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I sottoscritti,

premesso che:
– il Piano di indirizzo per la riabilitazione, approvato in Conferenza Stato-regioni il 10 febbraio 2011, ha stabilito che in ciascuna Regione debba essere attivata un’organizzazione capillare tale da consentire al paziente di avere un riferimento certo ed essere seguito nel percorso post-ricovero, mantenendo un’osservazione e un monitoraggio dell’evoluzione del quadro clinico attraverso controlli nel tempo ed eventuali ulteriori attività riabilitative che si rendessero necessarie;
– l’offerta che attualmente esprime il territorio sardo non ha ancora raggiunto le auspicate previsioni, rilevando invece una situazione caratterizzata dalla presenza di centri e di presidi di riabilitazione, estremamente disomogenei sul territorio, non sempre in grado di rispondere pienamente ai criteri di adeguatezza e di appropriatezza delle prestazioni;

considerato che:
– la legge regionale 13 aprile 2017, n. 5, legge di stabilità 2017, all’articolo 5, disposizioni in materia di sanità e politiche sociali, al comma 10 stabilisce: “Al fine di potenziare la rete pubblica della riabilitazione, assicurare il bisogno di salute, l’equità nell’accesso all’assistenza, la qualità delle cure e la loro appropriatezza, nel rispetto degli equilibri programmati di finanza pubblica, l’ATS in attuazione dell’articolo 3, comma 2, della legge regionale 3 dicembre 2015, n. 32 (Disposizioni in materia di sanità pubblica. Prime misure per la copertura delle perdite pregresse) e nel rispetto dei principi della legge 24 dicembre 2012, n. 243 (Disposizioni per l’attuazione del principio del pareggio di bilancio ai sensi dell’articolo 81, sesto comma, della Costituzione), è autorizzata a contrarre un mutuo o ad accedere ad altre forme di credito, finalizzate all’acquisizione e al completamento del centro di riabilitazione “Santa Maria Assunta” di Guspini”;
– il paragrafo 10, Ospedali privati, della Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, approvata al Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017, prevede che: “Nell’area omogenea del Medio Campidano, la Regione provvede entro il 1° gennaio 2018 all’attuazione del comma 10 dell’articolo 5 della legge regionale 13 aprile 2017, n. 5 e all’adozione dei conseguenti provvedimenti inerenti la rete ospedaliera; nel caso in cui non sia possibile dare integrale attuazione al comma 10 dell’articolo 5 della legge regionale n. 5 del 2017, la Regione prevede un’idonea offerta pubblica e/o privata di posti letto di riabilitazione territoriale intensiva per un’eventuale sperimentazione gestionale dello stabilimento pubblico-privata, anche attraverso la riconversione di posti letto post acuti ospedalieri”;
– nel medesimo documento Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, approvata al Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017, la tabella 6.2 Articolazione della rete ospedaliera per area omogenea e DEA di riferimento, riporta che nella provincia del Medio Campidano, il centro riabilitativo Santa Maria Assunta di Guspini, è uno stabilimento complementare alla rete territoriale con funzioni riabilitative e di hospice;

rilevato che l’ATS con propria delibera n. 1182 del 28 novembre 2018, ha avviato, su autorizzazione della Giunta regionale, il progetto di sperimentazione gestionale e ha dato avvio alle azioni per la sperimentazione gestionale tramite Società consortile a rl SAS DOMOS che tra le linee di attività comprendeva il riavvio della struttura di riabilitazione e hospice “Santa Maria Assunta” di Guspini;

preso atto che in esito alla comunicazione del Presidente della Regione, prot. n. 2089 del 26 marzo 2019, al socio unico dell’ATS, le attività della Scarl SAS DOMOS sono state sospese in attesa di successive determinazioni;

considerato che ad oggi l’Assessorato regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale non ha ancora provveduto a dare attuazione a quanto previsto al paragrafo 10 e alla Tabella 6.2. della Rete ospedaliera vigente che, peraltro, non ha ancora trovato compimento,

chiedono di interrogare l’Assessore regionale dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale per sapere se non ritenga opportuno ed urgente:
1) assegnare al centro Santa Maria Assunta di Guspini un idoneo numero di posti letto di riabilitazione territoriale intensiva sia per un’eventuale sperimentazione gestionale dello stabilimento pubblico-privata sia per una gestione convenzionata, anche attraverso la riconversione di posti letto post acuti ospedalieri e dare così attuazione a quanto previsto dal paragrafo 10, Ospedali privati, della Ridefinizione della rete ospedaliera della Regione autonoma della Sardegna, approvata al Consiglio regionale nella seduta del 25 ottobre 2017 e pubblicato nel Buras n. 58 dell’11 dicembre 2017;
2) dare attuazione a quanto contenuto nella tabella 6.2 Articolazione della rete ospedaliera per area omogenea e DEA di riferimento che assegna al Medio Campidano, il centro riabilitativo “Santa Maria Assunta” di Guspini quale stabilimento complementare alla rete territoriale con funzioni riabilitative e di hospice, al fine di poter garantire anche ai malati dell’area omogenea del Medio Campidano e ai cittadini sardi tutti e alle loro famiglie la possibilità di ricevere l’assistenza e il supporto necessari.

Cagliari, 14 giugno 2021

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