Interrogazione n. 1045/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1045/A

(Pervenuta risposta scritta in data 22/11/2021)

CIUSA, con richiesta di risposta scritta, sulla attuazione del Programma di integrazione della mobilità elettrica con le Smart City nel territorio della Regione Sardegna.

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Il sottoscritto,

premesso che:
– con la deliberazione n. 63/8 del 15 dicembre 2015 la Giunta regionale ha adottato l’atto di indirizzo per l’elaborazione di un programma di integrazione della mobilità elettrica con le “Smart City” nel territorio della Sardegna, da realizzare per moduli funzionali al fine di agevolare l’individuazione e lo sfruttamento di varie fonti di finanziamento di origine comunitaria, nazionale e regionale, tra le quali, in particolare, il Fondo di sviluppo e coesione 2014/2020, il Programma operativo FESR Sardegna 2014/2020 e gli accordi di programma promossi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, nell’ambito del Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica;
– con la deliberazione n. 46/5 del 10 agosto 2016 la Giunta regionale ha preso atto del Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna stipulato il 29 luglio 2016 tra il Presidente del Consiglio dei ministri e il Presidente della Regione e ha approvato gli interventi da finanziare con le risorse del Fondo di sviluppo e coesione nel periodo di programmazione 2014/2020;
– il Patto per lo sviluppo della Regione Sardegna ha definito una serie di interventi volti a promuovere la realizzazione in Sardegna di specifici programmi di intervento all’interno di “Aree Tematiche” considerate strategiche dalla programmazione nazionale e definite dal CIPE nella delibera n. 26/2016;
– nella deliberazione n. 5/1 del 24 gennaio 2017 tra gli interventi previsti, considerati coerenti con le linee di azione nazionali, la Giunta regionale ha indicato anche il progetto “Integrazione della mobilità elettrica con le Smart City” a cui assegnare una dotazione finanziaria pari a euro 15.000.000 a valere sui Fondi di sviluppo e coesione (FSC 2014/2020);
– nella stessa deliberazione della Giunta regionale (DGR n. 5/1 del 24 gennaio 2017) vengono indicate, all’interno della Linea di Azione 1.5. (ora 1.2.2.) “Integrazione della mobilità elettrica con le Smart City”, le seguenti tipologie di intervento:
– redazione, attuazione e monitoraggio del Piano d’azione regionale per la mobilità elettrica;
– interventi di realizzazione di infrastrutture di ricarica di pubblica utilità di veicoli elettrici, realizzati in aree urbane, in aree ad alta vocazione turistica e nelle isole minori dai beneficiari delle risorse, individuati nelle imprese e nelle amministrazioni pubbliche;
– interventi volti alla costituzione di sistemi di mobilità elettrica integrati con il sistema dei trasporti regionale, attraverso interventi pubblici e interventi di co-investimento privati, i cui beneficiari sono le amministrazioni pubbliche e imprese;
– successivamente, la Giunta regionale con la deliberazione n. 28/23 del 13 giugno 2017 ha definito le linee di indirizzo per l’attuazione della Linea di azione 1.2.2. ed individuato il Dipartimento ingegneria elettrica ed elettronica dell’Università degli studi di Cagliari quale organismo di supporto tecnico-scientifico sia per l’elaborazione del Piano d’azione regionale della mobilità elettrica che per lo svolgimento delle attività di ricerca, sperimentazione e monitoraggio delle azioni di attuazione del piano e delle attività di integrazione della mobilità elettrica con le “Smart Grid”;
– con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 17 novembre 2017 è stato approvato l’Accordo di programma ai sensi dell’articolo 34 del decreto legislativo n. 267 del 2000, tra la Regione e le amministrazioni pubbliche individuate nelle linee guida per la redazione del Piano d’azione regionale della mobilità elettrica – città metropolitana di Cagliari, rete metropolitana del nord Sardegna, Comuni di Olbia, Nuoro e Oristano – per l’attuazione del programma regionale della mobilità elettrica di cui all’atto di indirizzo approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 63/8 del 15 dicembre 2015 e sottoscritto dalle parti il 9 febbraio 2018;
– le amministrazioni pubbliche firmatarie dell’accordo rappresentano una popolazione di circa 865.800 abitanti, pari al 52 per cento della popolazione residente in Sardegna e una domanda di mobilità generata e attratta pari a circa il 75 per cento degli spostamenti giornalieri dell’Isola, e l’accordo è coerente con gli indirizzi del PNIRE (Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica);
– successivamente, con la deliberazione n. 58/11 del 27 novembre 2018, è stato approvato il Piano d’azione regionale della mobilità elettrica, documento condiviso in sede di tavolo dei referenti tecnici coordinato dall’Università di Cagliari-DIEE, a cui hanno partecipato i referenti delle amministrazioni parti dell’accordo e altre amministrazioni pubbliche in funzione delle specifiche competenze;
– il Piano d’azione delle installazioni delle infrastrutture di ricarica della Regione è stato redatto secondo le linee di indirizzo approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 17 novembre 2017, che prevede la realizzazione di circa 650 colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici;
– la funzione del tavolo tecnico è stata quella di raccordare i criteri di pianificazione generali e le linee guida regionali con le specifiche esigenze territoriali delle parti e con gli strumenti di pianificazione di settore già approvati o in corso di sviluppo da parte delle amministrazioni comunali coinvolte, con priorità all’individuazione di aree che implichino percorsi autorizzativi semplificati;
– al tavolo tecnico hanno partecipato anche i referenti di altri enti e uffici pubblici (Sovrintendenza e Tutela del paesaggio regionale, ecc.) in funzione delle specifiche competenze funzionali all’elaborazione del Piano d’azione della mobilità elettrica, che hanno fornito indicazioni fondamentali per la finalizzazione del progetto;
– il Piano di azione delle infrastrutture di ricarica approvato propone una strategia generale e uno scenario di riferimento rispettoso delle linee di indirizzo del PNIRE, adattabile ad eventuali aggiornamenti futuri, e funzionale alle necessità socio-economiche specifiche di un territorio insulare quale quello della Regione;

considerato che:
– nell’ambito delle azioni previste dal Piano energetico regionale e ambientale della Sardegna, con la deliberazione della Giunta regionale n. 34/1 del 29 agosto 2019 è stato prorogato il bando destinato alle piccole e medie imprese aventi sede operativa in Sardegna, finalizzato a promuovere la sostituzione di veicoli a motore con veicoli elettrici presso le piccole e medie imprese della Sardegna operanti nei settori car sharing, trasporto con taxi, trasporto collettivo di persone, trasporto con finalità di consegna dell’ultimo miglio e trasporto per finalità turistiche;
– la stessa deliberazione della Giunta regionale ha provveduto a ridefinire le linee di intervento del Piano energetico a favore dell’introduzione di una linea destinata all’emanazione di un bando pubblico per la sostituzione di veicoli a trazione termica della pubblica amministrazione con veicoli elettrici, destinato ai comuni della Sardegna che non ricadono nell’intervento di cui all’Accordo di programma approvato con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 17 novembre 2017;
– la dotazione finanziaria destinata alla realizzazione del Piano energetico regionale e ambientale della Sardegna è pari a euro 18.500.000 e prevede i seguenti interventi:
– redazione, attuazione e monitoraggio del Piano d’azione regionale per la mobilità elettrica – Università di Cagliari – DIEE – 500.000 euro;
– intervento sperimentale nell’Unione dei Comuni Alta Gallura – 1.810.708 euro;
– realizzazione della rete regionale di infrastrutture di ricarica pubblica di veicoli elettrici accessibile al pubblico e annessi servizi di mobilità, campagna informazione e comunicazione – 8.599.292 euro;
– acquisto dei veicoli elettrici da parte delle Pubbliche amministrazioni dell’Accordo di programma – 2.990.000 euro;
– acquisto dei veicoli elettrici da parte dei comuni non ricadenti nell’Accordo di programma – 1.600.000 euro;
– attivazione di azioni di supporto alle imprese in regime di aiuto – 3.000.000 euro;

evidenziato che:
– con la deliberazione della Giunta regionale n. 13/17 del 17 marzo 2020 la Giunta provvede a rimodulare il programma di sviluppo della mobilità elettrica regionale;
– la deliberazione della Giunta regionale evidenzia che a causa dello slittamento dei tempi di realizzazione della rete regionale di infrastrutture di ricarica pubblica l’Autorità di gestione del POR FESR Sardegna 2014/2020, per garantire la spendita delle risorse dell’Asse IV, ha proposto una rimodulazione interna delle azioni POR per l’importo di euro 3.000.000, con conseguente venir meno del cofinanziamento e il seguente nuovo quadro di finanziamento per un totale di euro 15.500.000:
– redazione, attuazione e monitoraggio del Piano d’azione regionale per la mobilità elettrica – Università di Cagliari – DIEE – 350.000 euro;
– intervento sperimentale nell’Unione dei Comuni Alta Gallura e nelle Isole minori Sant’Antioco e Calasetta – 2.410.708 euro;
– realizzazione della rete regionale di infrastrutture di ricarica pubblica di veicoli elettrici accessibili al pubblico e annessi servizi di mobilità, campagna di informazione e comunicazione (euro 2.400.000 + 64.300) – 2.464.300 euro;
– acquisto dei veicoli elettrici da parte delle Pubbliche amministrazioni dell’Accordo di programma – 2.990.000 euro;
– acquisto dei veicoli elettrici da parte dei comuni non ricadenti nell’Accordo di programma – 3.284.992 euro;
– attivazione di azioni di supporto alle imprese in regime di aiuto – 4.000.000 euro;
– di fatto è stata decurtata la quota destinata alle attività di “Realizzazione della rete regionale di infrastrutture di ricarica pubblica di veicoli elettrici accessibili al pubblico e annessi servizi di mobilità, campagna di informazione e comunicazione” per un importo pari a 6.134.992,00 di cui solo dei 3.000.000,00 a causa delle intervenute esigenze di rendicontazione POR FESR Sardegna 2014/2020;
– gli ulteriori 3.134.992,00 sono stati redistribuiti sulle altre linee d’intervento eccetto quella gestita in collaborazione con l’Università di Cagliari – Dipartimento di ingegneria elettrica ed elettronica (DIEE);
– la deliberazione stravolge anche la modalità di realizzazione delle infrastrutture di ricarica ad accesso pubblico nelle aree urbane individuate dalle Linee guida approvate con la deliberazione della Giunta regionale n. 51/16 del 17 novembre 2017, affermando che l’intervento può essere effettuato “senza l’impiego di ingenti investimenti di risorse pubbliche” da soggetti che operano liberamente nel mercato e coordinata con un protocollo di intesa che favorisca uno sviluppo armonico ed efficace della mobilità elettrica regionale, partendo dalla pianificazione regionale concertata con le Amministrazioni locali e privilegiando le stazioni con ricarica quick e fast, superando così la modalità di attuazione prevista dall’articolo 3, comma 1 dell’Accordo di programma del 19 febbraio 2018;
– la rimodulazione portata dalla Giunta trova motivazione nelle criticità riscontrate in ambito normativo/regolatorio degli appalti pubblici e il repentino sviluppo tecnologico del settore non collimano con l’obiettivo di realizzare tempestivamente le infrastrutture pubbliche di ricarica e con una gestione efficace delle stesse da parte delle amministrazioni pubbliche locali;
– pertanto, sulla base di tali motivazioni, la Giunta ha approvato il protocollo d’intesa che ha portato ad individuare, attraverso una manifestazione d’interesse, un operatore privato, Enel X, che avrà il compito di:
– realizzare e gestire a propria cura e spese le infrastrutture di ricarica elettrica, prioritariamente quick e fast charging, nel rispetto di una distribuzione proporzionale e omogenea in tutte le amministrazioni aderenti e secondo le localizzazioni dalle stesse stabilite;
– realizzare e rendere operative le infrastrutture di ricarica entro il 2021;
– erogare il servizio di ricarica per … anni;
– garantire:
a) la progettazione, autorizzazione, installazione, connessione e gestione delle infrastrutture di ricarica;
b) l’esecuzione di tutti i lavori di ripristino e di tutti gli interventi di adeguamento dell’area di sosta dedicata, necessari per l’installazione dell’infrastruttura;
c) l’interoperabilità delle infrastrutture di ricarica con tutti i veicoli elettrici ed ibridi plug-in;
d) modalità di pagamento che permettano a tutti gli utilizzatori di veicoli elettrici di protocollo d’intesa per l’attuazione del Programma di sviluppo della mobilità elettrica nel territorio della Regione Sardegna di usufruire del servizio di ricarica;
e) l’erogazione continua del servizio attraverso un piano di manutenzione ordinaria e straordinaria;
f) la realizzazione e manutenzione di opportuna segnaletica verticale ed orizzontale;
g) la rimozione delle stazioni di ricarica e il ripristino dello stato dei luoghi al termine della gestione qualora non venga concesso il rinnovo da parte dell’Amministrazione che dispongono dell’area,

chiede di interrogare il Presidente della Regione e l’Assessore regionale dell’industria per sapere:
1) quali siano stati i criteri utilizzati che hanno consentito di rimodulare gli stanziamenti approvati con la deliberazione della Giunta regionale n. 13/17 del 17 marzo 2020 e che hanno visto la decurtazione di talune linee di attività del Piano energetico regionale e ambientale della Sardegna a favore di altre e, specificatamente, in quali attività si concretizzano le azioni incrementate, e che nulla hanno a che fare con le intervenute esigenze di rimodulazione del quadro finanziario del POR FESR 2014/2020;
2) quale sia lo stato dell’istruttoria relativa alle azioni a supporto alle imprese la cui dotazione ammonta a euro 4.000.000 come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale n. 13/17 del 17 marzo 2020, finalizzato a promuovere la sostituzione di veicoli a motore con veicoli elettrici presso le PMI della Sardegna operanti nei settori car sharing, trasporto con taxi, trasporto collettivo di persone e trasporto per finalità turistiche;
3) quali siano gli impegni economici posti in essere dalle parti firmatarie del protocollo d’intesa in considerazione del fatto che il protocollo riporta “ciascuna parte realizzerà le attività definite di propria competenza senza alcun onere economico per le altre parti.”, senza però esporre un dettaglio finanziario degli oneri sostenuti da ciascuna parte;
4) quali siano i costi relativi alle opere infrastrutturali necessarie per posare le stazioni di ricarica, il costo delle stazioni di ricarica stesse e la valutazione economica circa le spese di manutenzione e monitoraggio delle stesse in capo all’operatore privato;
5) quali siano i costi sostenuti dall’operatore privato di fornitura delle infrastrutture di ricarica elettrica, prioritariamente quick e fast charging;
6) in capo a quale soggetto firmatario del protocollo risiede la proprietà dell’infrastruttura da realizzare sul territorio regionale che vede concorrere più fonti di finanziamento pubblico-privato;
7) la durata di validità del protocollo d’intesa.

Cagliari, 19 maggio 2021

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