Interrogazione n. 1042/A

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVILegislatura

Interrogazione n. 1042/A

(Pervenuta risposta scritta in data 11/06/2021)

AGUS – PIU – CADDEO – LOI – ORRÙ – SATTA Gian Franco – ZEDDA Massimo, con richiesta di risposta scritta, sulla riorganizzazione e razionalizzazione degli uffici dell’amministrazione regionale approvato con la deliberazione n. 17/1 del 7 maggio 2021 e il conseguente trasferimento della direzione generale della Centrale regionale di committenza.

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I sottoscritti,

premesso che:
– con la deliberazione della Giunta regionale n. 17/1 del 7 maggio 2021, la Giunta regionale ha approvato, nell’ambito del programma di riassetto logistico e di razionalizzazione degli uffici dell’amministrazione regionale e, degli enti, delle agenzie regionali e delle società in house, una riorganizzazione degli uffici nei locali siti in viale Trento e in via Zara;
– la deliberazione ha disposto lo spostamento della Direzione generale della Centrale regionale di Committenza dagli locali attualmente occupati ubicati al 4° e 5° piano del palazzo di Viale Trento 69, ai piani 3, 4, 5, 6, 7 e 8 dello stabile situato in Via Zara (Torre), con l’obiettivo di liberare ulteriori spazi da mettere a disposizione della direzione generale della Presidenza;

ricordato che:
– la direzione generale della “Centrale regionale di committenza” è stata istituita, ai sensi dell’13 della legge regionale n. 31 del 1998, presso la Presidenza della Regione e funge da sistema unitario di aggregazione e centralizzazione che, in base alle differenti e diversificate specializzazioni e competenze, svolge le funzioni: Centrale di committenza in ossequio a quanto previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera i), e dall’articolo 37, comma 7, del decreto legislativo n. 50 del 2016, a favore del sistema Regione, degli enti locali e delle altre pubbliche amministrazioni interessate aventi sede nel territorio regionale;
– inoltre, la Centrale di committenza funge da soggetto aggregatore regionale ai sensi dell’articolo 9 del decreto legge n. 66 del 2014, convertito con la legge n. 89 del 2014 e all’articolo 3, comma 1, lettera n), del decreto legislativo n. 50 del 2016);

evidenziato che:
– attualmente la CRC della Regione svolge il ruolo di stazione appaltante per le strutture dell’Amministrazione regionale e di soggetto aggregatore relativamente a diverse procedure di gara di esclusiva competenza che riguardano tra l’altro, un settore oggi centrale nella lotta contro la diffusione dell’epidemia da Covid, ossia quello sanitario, con l’approvvigionamento di farmaci, vaccini, dispositivi per diabetici, aghi, siringhe, fili di sutura, e i dispositivi di protezione individuale contro il Covid ecc;
– lo svolgimento delle operazioni di gara di competenza della Centrale di committenza necessitano di spazi idonei e atti a garantire la massima riservatezza e sicurezza richiesta dalle normative vigenti e devono, inoltre, essere in grado di accogliere le commissioni giudicatrici e gruppi di lavoro provenienti dalle varie amministrazioni coinvolte, con adeguate sale riunioni;
– la peculiarità e la delicatezza delle attività precedentemente descritte, appaiono inconciliabili con la scelta di attivare il trasferimento degli uffici della Centrale di committenza presso i locali di via Zara, caratterizzati da spazi fisici molto ristretti e inadatti alla tipologia di lavoro da svolgere;
– l’esigenza di assicurare il regolare svolgimento delle gare d’appalto in atto è ancora più rilevante in relazione a quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, del decreto legge n. 76 del 2020, convertito con legge n. 120 del 2020, che dispone che l’aggiudicazione o l’individuazione definitiva del contraente di una procedura di gara d’appalto deve avvenire entro il termine di sei mesi dalla data di adozione dell’atto di avvio del procedimento con conseguente addebito al responsabile unico del procedimento di responsabilità per danno erariale;

tenuto conto che la decisione di attivare lo spostamento della Centrale di committenza appare oggi in chiaro contrasto con l’esigenza di garantire la tempistica prescritta dalla vigente normativa e la complessità delle procedure di gara già bandite e quelle per le quali si sta programmando la pubblicazione per evitare le certe ripercussioni negative a danno dell’Amministrazione regionale e delle aziende sanitarie e, in definitiva ai cittadini destinatari delle prestazioni erogate dal sistema sanitario regionale,

chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere:
1) per quali motivi, nonostante il rischio di causare delle gravi ripercussioni sulla regolare prosecuzione dell’attività della Centrale di committenza, si è stabilito di attivare il trasloco dei relativi uffici presso i locali di via Zara;
2) se non ritengano, considerata la tipologia di attività svolta dalla Direzione generale della Centrale di committenza, di sospendere il trasferimento degli uffici al fine di evitare possibili rallentamenti sulle procedure attualmente in fase di svolgimento e quelle in fase di attivazione;
3) se non sia il caso di individuare una logistica diversa e alternativa, capace di soddisfare le esigenze sopra descritte e non causare possibili ritardi dell’attività di gestione delle gare d’appalto definendo altresì delle idonee tempistiche.

Cagliari, 17 maggio 2021

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