Presentazione della collana editoriale “Acta Curiarum Regni Sardiniae”
– Edizione critica degli Atti dei Parlamenti sardi –
Il progetto di pubblicazione degli Atti Parlamentari sardi nasce nel 1983 per volontà dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Sardegna che decise di realizzare uno studio critico degli atti e di pubblicare gli Acta Curiarum del Regno di Sardegna, cioè gli atti di ventitré parlamenti, dal 1355 al 1699 e quelli stamentari, che coprono un arco temporale che va dal 1793 al 1799.
Si tratta di un’iniziativa importante, ambiziosa e preziosissima, più volte tentata sin dall’Ottocento, portata avanti con grande rigore scientifico e storico, che mira a ricostruire una parte importante della storia dell’Isola ma anche dell’Italia pre-unitaria.
Il progetto, attraverso la trascrizione degli atti parlamentari, si pone come obiettivo quello di assicurare una compiuta e diffusa conoscenza delle tradizioni storico-giuridiche della Sardegna attraverso l’evoluzione della società e delle istituzioni rappresentative, che esprimono l’essenza e la misura della partecipazione delle popolazioni al governo.
Partendo da questa esigenza è stato quindi predisposto – con la collaborazione degli studiosi degli Atenei sardi della materia, dei rappresentanti della Deputazione di Storia Patria della Soprintendenza Archivistica regionale, degli Archivi provinciali e dell’Archivio di Stato – un piano di pubblicazione costituito da 24 volumi e i relativi criteri editoriali, discussi il 28-29 novembre 1984 in un seminario internazionale di studi sul tema “Istituzioni rappresentative nella Sardegna medioevale e moderna”, che vide la partecipazione dei più qualificati studiosi italiani e stranieri.
La collana si basa sul superamento dello studio dell’Istituto parlamentare da un punto di vista esclusivamente formale, ma evidenzia il rapporto delle Istituzioni con la società che le esprime e che esse rappresentano, secondo la visione innovatrice da tempo espressa dal dibattito storiografico internazionale.
I testi sono facilmente fruibili anche da un lettore non specialista grazie a criteri uniformi e all’articolazione di ogni volume in quattro parti: un saggio introduttivo, che inquadra le vicende parlamentari nel contesto storico complessivo; l’analisi archivistica e diplomatistica dei documenti editi; la trascrizione e la regestazione degli atti parlamentari; gli indici onomastico e toponomastico.
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