MOZIONE N. 112

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XVII Legislatura

Mozione n. 112

ORRÙ – PIZZUTO – LOI – DESSENA – DI NOLFO – CASULA – CANU, in merito alla richiesta di verifiche urgenti sulla presenza nel porto di Cagliari di containers potenzialmente destinati alla produzione di armamenti diretti in Israele.

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IL CONSIGLIO REGIONALE

PREMESSO che:
– secondo notizie riportate da organi di stampa regionali e nazionali, la nave MSC Vega risulta ferma nel porto di Cagliari con sette containers contenenti acciaio balistico o materiale “dual use”, potenzialmente destinato alla produzione di componenti d’arma utilizzati dall’esercito israeliano;
– tali materiali proverrebbero, secondo le medesime fonti, dall’acciaieria indiana RL Steel, già nota per rapporti commerciali con aziende della difesa israeliane;
– diversi organismi delle Nazioni Unite, tra cui il Relatore speciale sui territori palestinesi occupati, hanno denunciato che la popolazione civile palestinese è sottoposta a violazioni sistematiche dei diritti umani, con livelli di distruzione e vittime tali da configurare possibili crimini internazionali di massima gravità;
– numerose organizzazioni umanitarie internazionali hanno lanciato l’allarme su una catastrofe umanitaria senza precedenti nella Striscia di Gaza, chiedendo alla comunità internazionale di intervenire per proteggere la popolazione civile;
– il Consiglio regionale, con propria mozione, ha espresso il sostegno al riconoscimento dello Stato di Palestina, impegnando la Giunta a promuovere presso il Governo nazionale ogni iniziativa utile in tal senso;
– il Comune di Cagliari ha recentemente approvato una delibera che impegna l’amministrazione a vigilare affinché il porto non sia coinvolto nel transito di armamenti;

CONSIDERATO che:
– la presenza di materiali potenzialmente destinati alla produzione di armamenti in un porto sardo rappresenta un tema di rilevanza pubblica, con implicazioni giuridiche, etiche, di sicurezza e di tutela dei lavoratori;
– la Regione, pur non avendo competenza diretta sulle operazioni doganali e portuali, ha il dovere istituzionale di tutelare la legalità, la sicurezza e l’immagine del territorio;
– la tutela della popolazione civile, in particolare di quella palestinese oggi colpita da una crisi umanitaria gravissima, costituisce un dovere morale e politico per tutte le istituzioni democratiche;
– il richiamo al riconoscimento dello Stato di Palestina, già espresso dal Consiglio regionale, rende ancora più doverosa un’azione di vigilanza affinché il territorio sardo non sia coinvolto, neppure indirettamente, in attività che possano contribuire all’aggravarsi del conflitto o alla sofferenza della popolazione civile palestinese,

impegna la Presidente della Regione

1) a richiedere formalmente alle autorità competenti (Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Capitaneria di Porto, Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane) di effettuare verifiche immediate e approfondite sul contenuto dei containers presenti sulla nave MSC Vega e di accertare la natura del materiale, la sua classificazione e la destinazione finale;
2) a sollecitare il Governo nazionale a garantire il pieno rispetto della Legge 9 luglio 1990, n. 185 (Nuove norme sul controllo dell’esportazione, importazione e transito dei materiali di armamento), in particolare per quanto riguarda il transito di materiali d’armamento verso Paesi in stato di conflitto e fornire alla Regione e al Consiglio regionale un rapporto dettagliato sugli esiti delle ispezioni e sulle autorizzazioni eventualmente rilasciate;
3) a chiedere la pubblicazione, nei limiti consentiti dalla legge, delle informazioni relative ai carichi sensibili in transito nei porti sardi;
4) a ribadire l’impegno della Regione affinché i porti dell’Isola non siano coinvolti in traffici di materiali bellici in violazione della normativa nazionale e internazionale;
5) a garantire l’impegno affinché il territorio sardo non contribuisca, neppure indirettamente, ad aggravare la crisi umanitaria in corso.

Cagliari, 26 marzo 2026

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